Mathematics of Tabletop Games: scopri i segreti matematici dietro i giochi da tavolo

A Ticket to Ride faccio davvero schifo. Più che ad altri giochi.
Vanto un ultimo posto alla versione legacy (che consiglio a tutti).
Ora vai a capire dove è il problema.
Non credo che il libro Mathematics of Tabletop Games migliorerà le mie performance, ma è stato molto istruttivo.
Anzi, spiega pure le differenza fra i vari legacy in modo matematico!

6 minuti
Per chi va di fretta
  • Un libro in inglese che svela i concetti matematici dietro recenti giochi da tavolo
  • Si spinge in profondità, con il formalismo matematico richiesto
  • L’impaginazione aiuta la comprensione e a scegliere il livello di profondità di lettura desiderato

Chi segue il blog sa come ci piace trattare diversi argomenti. Spesso sono out of the box proprio in senso stretto.
E presentare Mathematics of Tabletop Games è una di quelle occasioni.
E’ un libro davvero con connessioni “profonde” fra gioco da tavolo e matematica.
In quarta di copertina si parla si entry-level exposition, ma in realtà c’è molto di più.
Procediamo quindi per gradi

Mathematics of Tabletop Games

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Autori

Aaron Montgomery

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Editore

CRC Press

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Costo

25€ circa

Matematica spiegata come un regolamento ben scritto

Non lasciatevi intimorire: il libro è sorprendentemente accessibile. Aaron Montgomery guida il lettore con chiarezza, partendo dalle basi e senza mai dare nulla per scontato, né richiedere competenze pregresse.
Il gioco scelto come esempio nella data circostanza viene introdotto solo quanto basta per seguirne i riferimenti, e ogni concetto matematico è spiegato con calma, passo dopo passo.
Merito anche di scelte editoriali intelligenti: paragrafi brevi, schemi riassuntivi e tabelle che condensano i punti chiave, rendendo la lettura piacevole e immediata.
E’ comunque chiaro che bisogna avere una certa curiosità per questi aspetti.

Mathematics of Tabletop Games fa riferimento a giochi recenti, come Ark Nova

Matematica ludica: oltre il solito Dilemma

Aaron, oltre ad avere un PhD in matematica, è anche un appassionato giocatore.
Si vede dai giochi citati. Generalmente questi libri, quando si parla di probabilità, si rifanno a giochi di carte quali il poker.
Quando si parla invece di strategia, o meglio di teoria dei giochi, generalmente si passa dagli scacchi per arrivare al Dilemma del Prigioniero.
Non che sia un difetto, ma alla lunga può stancare. Soprattutto chi, magari, ha acquistato il libro per vedere una relazione con i giochi nella sua libreria.
E Mathematics of Tabletop Games accontenta proprio questo genere di lettori.

Brass gioco da tavolo
Parlare della mano iniziale di Brass Birmingham è un buon modo per introdurre il calcolo combinatorio (credits: dailyworkplacement.com)

Brass Birmingham e il calcolo combinatorio

Brass Birmingham, ad esempio, è proprio uno dei primi giochi citati per parlare di calcolo combinatorio.
Il paragrafo inizia, come altri, con una domanda: Quante differenti mani iniziali si possono avere a Brass Birmingham?
E come dicevamo ci si arriva piano, fino ad arrivare ad introdurre concetti matematici come le permutazioni.
Se per qualche motivo dovete insegnare matematica ad un liceo, ma anche al primo anno di università, questa può essere una strada.
Se invece siete solo curiosi, probabilmente basta saltare la parte con tutte le notazioni matematiche.

Ticket to Ride può essere un buon metodo per introdurre la teoria delle reti Qui una slide dal sito dell’autore (credits: http://www.monsterworks.com/ludi)

Non ti prometto che vincerai, ma ti spiego i segreti matematici di Ticket to Ride

E arriviamo al famigerato Ticket to Ride.
Qual è il percorso più breve per collegare Montreal a Los Angeles? E quanti punti vale?
Leggere questo capitolo, come dicevamo, non farà schizzare il vostro ELO su BGA.
Ma è una sezione che ogni game designer dovrebbe affrontare per capire come bilanciare un gioco di creazione reti.
L’autore parte da La Furia di Dracula, usando un modello semplificato, per introdurre il concetto di grafi.
Un passo alla volta, si passa all’uso delle matrici e ai calcoli necessari per trovare la lunghezza di un percorso (tranquilli, fa tutto lui).
Si arriva infine ad alcuni trick matematici che, lo ammetto, non conoscevo nemmeno io, nonostante usi la matematica per lavoro.

Il problema del postino del cinese.
Come Ticket to Ride sono casi di studio per problemi di reale interesse.
Avete in mente quanti soldi può perdere Amazon se non ottimizza il giro i consegne?
(credits: wikipedia.it)

Esperienza di gioco vs. Bilanciamento reale

Piccolo inciso: alla fine un bilanciamento, anche con pregiati strumenti matematici, potrebbe essere comunque inutile.
Ce lo svela in appendice l’autore, citando tra l’altro il nostro Sam MacDonald, che ha ascoltato in un podcast del 2023.
Come in altre circostanze, quello che conta è il percepito.
Sam dice che anche se mostrasse un foglio di calcolo a un giocatore, che dimostri quanto in realtà le azioni siano bilanciate, quello che conta in ultima analisi la sua esperienza al tavolo.

Vendita Modern gioco da tavolo
Riproponiamo un nostro vanto: l’analisi di Modern Art

Modern Art, Ra e QE: la matematica dietro le aste che fanno sudare

Chi ci segue sa come ci interessino i giochi d’asta.
La nostra analisi di Modern Art, condotta attraverso una discreta ricerca bibliografica, è un nostro piccolo vanto.
Anche l’autore di Mathematics of Tabletop Games usa questo capolavoro di Knizia, ma anche Ra, per spiegare la matematica dietro i giochi d’asta.
Qui davvero ci dà dentro, parlando di diversi giochi e di diverse metodologie d’asta, trovando la strategia ottimale di offerta per ciascuna tipologia.
Ancora una volta non mancano citazioni a giochi recenti, come QE.
Chissà penserebbe l’autore di Puerto Banana. E secondo voi non glielo abbiamo chiesto?.

Dilemma del Prigioniero? No, qui si gioca a Nemesis!

La teoria dei giochi mi affascina da quando, al cinema, vidi Beautiful Mind. Il momento chiave, per me, è quando al pub entra la ragazza bionda. Ricordate?
Forse è anche per questo che, più o meno una volta l’anno, sul blog trovate qualche “pippozzo” sull’argomento.
A livello non professionale, è piuttosto difficile spingersi oltre il classico Dilemma del Prigioniero (anche se, con un po’ di impegno, sono riuscito a farne esempi applicativi al lockdown e a contesti lavorativi).
Montgomery, invece, ci porta un passo più in là, con un capitolo intitolato “Minacce e Promesse” che usa come esempio Root. E’ un dettaglio non sempre trattato.
Anzi, il vero “gioco del capitolo” è Nemesis, un cooperativo con traditore che si presta alla perfezione per questo tipo di argomentazione.

Link utili

In conclusione

A dire il vero, se fate una rapida ricerca su Google, troverete diversi libri che trattano questi argomenti. La vera difficoltà è scovare qualcosa che non sia troppo old fashion o, al contrario, eccessivamente superficiale.
Mathematics of Tabletop Games mi aveva incuriosito per due motivi.

Il primo è che è edito da CRC Press (gruppo Taylor & Francis) nella collana dedicata alla “Matematica Ricreativa”. Chi conosce il mondo della carta stampata sa che si tratta di un editore di grande serietà.
Il secondo è il recente anno di pubblicazione: il mercato del gioco da tavolo è estremamente dinamico e cercavo un testo con esempi aggiornati.
E qui, oltre a quelli già citati, se ne trovano a decine: Ark Nova, SCOUT, L’Isola dei Gatti (che, insieme a Undaunted, è un ottimo caso di studio quando si parla di geometria — tema che, per brevità, non ho trattato qui, ma che l’autore spiega molto bene).

Matematica, memoria o curiosità? Indovina cosa conta davvero

A volte, qualche genitore o ragazzo in procinto di iscriversi all’università mi chiede quale sia l’abilità principale per diventare ingegnere.
Se convenga prepararsi meglio in matematica, fisica o, piuttosto, “serve una buona memoria perché c’è tanto da studiare”.
Rimangono spesso sorpresi — magari pensando a una risposta di circostanza — quando dico loro che la caratteristica più importante è la curiosità.
Un buon insegnante dovrebbe coltivarla, soprattutto quando intravede già una scintilla.

Clrm gioco da tavolo
Teaching Mathematics Through Games: un libro consigliato da A. Montgomery per chi vuol insegnare matematica attraverso il gioco da tavolo

Naturalmente, contano anche altre doti: motivazione, spirito di sacrificio e resilience (termine che fino a pochi anni fa non esisteva in italiano e che oggi è soltanto un banale tatuaggio).
Tutto questo per dire che Mathematics of Tabletop Games non è un testo inarrivabile.
Se volete davvero capirlo a fondo, richiede un po’ di dedizione; altrimenti si può leggere anche più velocemente.
Ma se non avete questo interesse… probabilmente non siete arrivati neppure a questo paragrafo.

Chiudiamo con il botto: risorse utili e un invito a giocare online

E chiudiamo con l’appendice del libro. Qui l’autore mette a disposizioni link per risorse, quali anche script a supporto di quanto spiegato nel corso dei vari capitoli.
Gli insegnanti dovrebbero buttare un occhio sul libro consigliato Teaching Mathematics Through Games.
Infine troverete la mail dell’autore.
Non mancheremo dal contattarlo… magari anche solo per giocare insieme su BGA

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