E cosa vi credevate? Che non lo facevamo pure noi un articolo sui giochi estivi?
In effetti no. O almeno non nel modo tradizionale.
Vorremmo solo farvi vedere 3 giochi di Ghenos Games che ci hanno colpito negli ultimi mesi.
Task Team, Il prezzo è giusto e Puerto Banana sono scatoline che abbiamo più volte giocato e proposto.
Fra un Transgalactica e un Planta Nubo troviamo anche spazio per questi titoli.
L’occasione può essere varia. Un evento con La Pila degli Scarti, un LDP con GDT Roma Players o una fiera.
A volte queste scatoline svolgono proprio il ruolo di filler, all’inizio o alla fine di una giornata ludica.
Come questo articolo può essere un filler nell’attesa dell’estate.

Tre giochi da portare con voi in questa estate 2025
Ed ecco un po’ più di dettagli per queste 3 scatole.

Task Team
👥 3-18
⌛20′
💸25€
E’ il gioco da spiaggia, da animatori turistici o da party,ma quelli grossi.
All’interno della scatola trovate un coltellino svizzero ludico
Oltre a un mazzo di carte e qualche token in plastica, trovate elementi che vi sorprenderanno.
Nella scatola di Task Team trovate anche trottole e metri a nastro.
Tutti materiali che aprono a infinite possibilità.

Trottola e metro: lo sport del futuro
In effetti le 150 sfide possibili scritte sulle carte sfruttano a pieno le possibilità fornite dai componenti.
Fate due squadre, la blue e la gialla, e leggete la sfida sulla carta.
La sfida potrà coinvolgere un solo membro per parte o tutti quanti.
Quante volte riuscite a far passare il metro a nastro sotto la trottola?
Ogni vittoria è un punto, chi arriva a sette vince.

Il rompighiaccio
Principalmente Task Team offre prove di destrezza, ma c’è anche la possibilità di mettere alla prova le proprie capacità numeriche o linguistiche.
Insomma, troverete sicuramente una task che possa coinvolgere qualcuno.
Chiaramente può essere un problema con gruppi timidi. ma proprio in questo senso potrebbe essere un icebreaker, ma anche uno strumento di team building aziendale.

Il prezzo è giusto
👥3-7
⌛25′
💸23€
Sapete dare il giusto valore alle cose?
Il prezzo è giusto può essere visto come retto da una meccanica betting o voting, non sapremmo ben dire. Anzi, aiutateci voi.
Sicuramente l’elemento principale. la componente sociale, è nel story telling.
E sicuramente la volontà di fare caciara.

Il banditore racconta: storie assurde da due mazzi
Il banditore pesca due carte da due mazzi separati: uno è l’oggetto, l’altra è una sua caratteristica.
Entrambi i mazzi son ben congegnati in modo che posso dare adito a combinazioni esilaranti.
Ogni giocatore, a turno, fa una domanda al banditore. Chi ha posseduto il water a diesel?
Sarà compito del banditore inventarsi una storia, un aneddoto, che sicuramente contribuirà a rendere ancora più esilarante tutto quanto.

Prezzi a casaccio e discussioni inevitabili
Ogni giocatore a quel punto, segretamente, scriverà su un cartoncino quanto per lui vale quell’oggetto.
Viene premiato chi non ha esagerato, né sottostimando né sopravalutando il valore dell’oggetto, ma farà invece punti colui che sarà nella media.

Modern Art scansati, qui si ride
Chiaramente Il prezzo giusto è un gigantesco no-sense. La fase di deduzione del prezzo non ha nessun collegamento reale con un gioco d’aste.
Non è Modern Art, giusto per capirci.
Il dare un valore agli oggetti è solo un espediente per dare adito a un chiassoso confronto quando vengono rivelate le stime.
Da fare in spiaggia.

Puerto Banana
👥2-6
⌛15′
💸15€
Puerto Banana ha dei punti in comune con Il prezzo è giusto. Il no-sense li accomuna solo a prima vista.
In realtà Puerto Banana è un reale gioco d’asta. Aggiungeteci anche un pizzico di genialità.
Siamo di fronte ad un gioco con praticamente con zero materiali che la community, e sto pensando a BGG, ha secondo noi sottovalutato.
Plance, banane e offerte che non ti puoi permettere
Ogni giocatore ha una plancetta che usa sia annotare con un pennarello il suo patrimonio di banane sia la sua offerta attuale per quel round.
Prima genialata: non c’è un oggetto fisico messo all’asta. Non un quadro, non una centrale elettrica.
Sarà messo all’asta un numero di banane pari al valore del giocatore con più banane.
Seconda genialata: ogni persona fa un’offerta segreta, che può anche superare il numero di banane che effettivamente possiede.
E’ una regola sicuramente originale, dove la maggior parte dei giochi d’aste vieta proprio questa possibilità.
Ma arriviamo invece a come vengono attribuite le banane in palio.

Vinci l’asta, ma occhio al conto
Il vincitore dell’asta, ovvero chi ha offerto di più, prende prima le banane in palio dopodiché regola i conti.
Ma quanto paga e a chi?
Paga la differenza fra la sua offerta e quella seconda classificata e la paga direttamente al secondo giocatore che ha fatto l’offerta più alta.
Se non avesse banane sufficienti a pagare, nonostante abbia comunque incassato prima il premio, allora è la seconda offerta più alta ad aggiudicarsi il piatto (e dovrà regolare i conti col terzo classificato.
Chi per primo arriva a 200 banane ha vinto.
In conclusione
Tre giochi molto differenti tra loro, ma che hanno diverse caratteristiche in comune.
- Sono compatti
- Nessuno richiede familiarità con i giochi da tavolo
- Tutto sommato brevi, ma possono anche essere allungati con regole homemade
Siamo cioè di fronte a 3 coinvolgenti party game. In realtà Puerto Banana potrebbe dare adito a riflessioni più profonde, così come ogni gioco d’aste può essere affrontato attraverso considerazioni matematiche o con pura follia.
Customizzare per coinvolgere: come adattare i party game
Task team e Il prezzo è giusto sono giochi che ok, sono per tutti, va forse “troppo per tutti”.
Sebbene anche Stationfall venga considerato da alcuni un party game, buona parte del segmento è spesso solo un pretesto per lo stare insieme (che non è neppure un difetto).
Un giocatore abituale potrebbe però annoiarsi dopo qualche round.

Task Team propone un sacco di sfide, ma non tutte 300 possono essere brillanti. Può anche accadere che, dal momento che sono sorteggiate a caso, esca una serie di sfide simili.
Un mediatore, un conduttore come in un telequiz, può preparare il mazzo prima e anche customizzare le prove in base ai giocatori.

Anche Il prezzo è giusto, se ci tenete, può essere elevato alla categoria family.
Provate a togliere il banditore dall’asta, come ci hanno suggerito, e far sì che lo scopo sia quello di avvicinarsi al prezzo che lui ha pensato.
Un po’ come Dixit, ma meglio in Ito, si capirà quanto si conoscono i compagni di gioco.
Con un ulteriore modifica potrebbe anche diventare un vero gioco d’aste.

Bonus track? Flip 7
Flip 7 non ha vinto lo Spiel des Jahres, dove la giuria ha preferito Bomb Busters (a cui non abbiamo ancora giocato).
“Il 7 e mezzo che va in Paradiso” ha meritato un articolo dedicato.
Se velo state chiedendo, Sara ha passato le 200 partite su BGA e più di una volta abbiamo chiamato carta seduti su una panca a tarda sera.
Ok, Erico Olsen, l’autore, non si è inventato niente. Ma in realtà ci ha messo tutto dentro.
Un gioco di betting che davvero vi potrà far svoltare qualche serata, magari con qualcosa da bere sul vostro tavolo.








