Solo 20 minuti per conquistare l’Italia. Una sintesi perfetta quella che propone una meccanica di controllo aree completamente asciugata.
Sì, poi si perde in qualche fronzolo addizionale. Ma sono orpelli più legati alla produzione che non al flusso di gioco.
Non ci resta che approfondire Dominance.
Nel raccontarmi Dominance faremo riferimento a Hispania e a The King is Dead.
In effetti questo nuovo titolo di Michele Quondam si ispira al collaborativo di Marques per il formato editoriale (è anche CEO di GiochiX) mentre a Sylvester per le meccaniche.
Vediamo come è stata ottenuta questa sintesi in Dominance.
Dominance


Autori
Michele Quaondam

Editore
GiochiX

Giocatori
2-4

Età
12

Durata
10-30

Costo
35€
Chi ha detto che le dimensioni contano?
Dicevamo appunto che il formato è simile a quello di Hispania. Troviamo infatti la stessa scatolina nel “formato ramino”.
Dominance si basa su un concetto di mappa modulare reso da tessere esagonali, i Territori.
Ogni Territorio, ma lo vedremo più avanti, potrà essere migliorato costruendo degli Edifici.
Sono rappresentati da 12 miniature di plastica che, seppur piccole, hanno un discreto livello di dettaglio.
Monete sonanti… ma non per fare la spesa
Nella scatola, versione retail standard, troviamo 39 monete in metallo.
In tre tipologie, bronzo, argento e oro. Sono pesanti, cesellate e, insomma, di buona qualità.
Anche diverse tra fronte e retro, tra l’altro
Non vi aspettate però siano utilizzate come soldi. Sono più da considerare come segnalini in formato deluxe che vengono contenuti all’interno di un sacchetto di stoffa.
Non hanno quindi neppure una gerarchia tra loro, ma conterà solo il colore ai fini del gioco.

Scegli il cavallo giusto… e portalo alla vittoria
Illustrare la lore, seppure non così percepita, aiuta a capire la logica di Dominance.
Il “mondo di Dominance”, […] una vasta regione nell’Italia medievale […] è conteso da tre famiglie, che corrispondono ai tre differenti colori delle Monete.
Tramite una logica di maggioranze, ciascun Territorio sarà aggiudicato da una di queste famiglie.
A fine partita vincerà il giocatore che “supporta” di più la fazione che controlla la regione
Un tavolo diverso ogni volta
Dominance offre una discreta scalabilità. Il numero dei Territori che compongono l’area di gioco, così come le Monete, dipende da quanti giocatori siete.
La variabilità offerta dalla modularità del tabellone è davvero resa al massimo. Non esiste infatti nessun pattern prestabilito per organizzare i Territori.
Un setup tra l’altro anche molto rapido.

Nessun pattern prefissato
È solo l’inizio, ma le fazioni già si sfidano
Quindi all’inizio della partita, dopo avere costruito l’area di gioco, è assegnato ad ogni Territorio una Moneta pescata a caso dal sacchetto.
Sappiamo così quale famiglia influenzi ciascuna area (ognuna delle quali è associata ad un “metallo”). Da qui ad averne il controllo è tutta un’altra storia.
Infine, ciascun giocatore viene rifornito con quattro Monete, una per ogni fazione, più un’altra che si può scegliere. Il numero e tipo di Monete posseduto è segreto e per questo ogni giocatore le nasconde dietro il proprio schermo.
Altre Monete vengono messe in una vetrina e una per tipo forma la riserva.

Muovi, rinforza, prepara… e poi scatena la Contesa
Nel proprio turno il giocatore ha davanti a sé quattro possibilità. Ne potrà scegliere due a turno.
- Spostare le Monete
- Rinforzare un Territorio
- Prendere la prima Moneta dalla vetrina
- Dichiarare una Contesa
Come sempre non stiamo a descrivere il regolamento più di quanto serva per capire il gioco.
Possiamo quindi dire che le prime due azioni servono per cambiare la disposizione delle Monete, sull’area di gioco, o spostandole dai Territori o prendendole dalla riserva.
L’azione di prendere monete dalla vetrina, invece, è un modo per prepararsi alla Contesa, la vera anima del gioco.

Chi comanda questo Territorio? Solo le Monete lo diranno
Quando un giocatore dichiara la Contesa per un Territorio significa che è il momento di determinare quale famiglia ne prenderà il controllo.
Come sempre fate attenzione a non confondere le famiglie, le fazioni, con i giocatori.
In effetti dichiarata una contesa ogni giocatore punta segretamente un numero di Monete. Si sommano tutte quelle in gioco e la fazione con più Monete si aggiudica il Territorio.
La tessera esagonale viene capovolta e una Moneta della fazione vincitrice è lasciata come promemoria.

Territori assegnati, famiglie in bilico, un solo vincitore
Il giocatore che ha puntato più degli altri Monete della fazione vincitrice è il Condottiero.
Ottiene alcuni privilegi, come ridistribuire le monete impiegate nella Contesa fra vetrina e scarti e ne ottiene anche alcune.
Infine può decidere se costruire un Edificio, o migliorarne uno costruito.
La partita termina quando tutti i Territori meno uno sono stati assegnati ad una fazione tramite contesa.
A quel punto si determina la famiglia vincitrice, in base al numero di Territori posseduti, considerando anche valore aggiuntivo dato dai miglioramenti costruiti.
Il giocatore con più Monete dietro il proprio schermo della fazione vincitrice, si aggiudica la partita.
In conclusione
Se avete giocato a The King is Dead, troverete molti punti in comune con Dominance. Si assomigliano anche per la variante a squadre, ovvero quella che interviene in 4 giocatori.
Quondam in Dominance tuttavia asciuga le meccaniche in maniera notevole. Spariscono le carte e sparisce il tabellone.
E’ chiaro, ad esempio, che le carte consentono una maggiore profondità strategica e opzioni in mano al giocatore, a fronte di una complicazione più alta.
Al contrario, il passaggio alla mappa modulare aumenta la variabilità.
Non sappiamo dirvi, in termini assoluti, se uno sostituisce l’altro: dipende dall’esperienza cercata.

Una chicca per appassionati
Miniature e monete: il lusso che il Kickstarter chiede
Dominance nasce da un progetto Kickstarter (parallelamente gestito anche tramite Giochistarter, la piattaforma di Giochix).
Nell’area del crowdfunding, in particolare in epoca recente, non ne esci se non hai materiali deluxe.
Ecco quindi le miniature e le monete, laddove i cubi e i dischetti avrebbero assolto egregiamente allo stesso compito.
Monete di metallo: estetica vs praticità
In realtà le monete, in termini di praticità, sono un gradino sotto alla componentistica in legno.
Non che faccia chissà che differenza, ma sono di dimensioni diverse, così che si riconoscano durante la pesca dal sacchetto. Infine, siamo portati ad associare alle monete un valore, soprattutto se in 3 metalli diversi.
E’ comunque un dettaglio che viene poi ripagato dalla maneggevolezza: non passerete il tempo a cercare cubetti sotto il tavolo.

Vichinghi, Inca e Roma: più scelte, stesso gioco
Sempre in termini di materiali, e forse sempre sull’onda del crowdfunding, Giochix offre diverse ambientazioni.
Oltre a quella presentata, esiste quella con Inca, Vichinghi e Antica Roma.
Durante la campagna erano disponibili set dedicati completi, ora disponibili come add-on a metà del costo della scatola base.
Sa valutare secondo il proprio amore verso l’estetica. Comunque il regolamento è lo stesso a prescindere dalle ambientazioni.

Dominance: cosa ci ha conquistato e cosa meno
In definitiva ecco una sintesi dei punti di Dominance che ci hanno convinto:
✔ modularità della mappa
✔ un’ottima sintesi del sistema The King is Dead in una durata ridotta
✔ introduzione della costruzione degli Edifici, elemento di originalità
✔ formato compatto
Nonostante il regolamento ponga molta attenzione alla scalabilità (in Tessere, Monete ed Edifici), in quattro diventa troppo matematico e rimane forse preferibile in 2 giocatori.
Ci sono poi elementi che sono più utili al crowdfunding che al gioco:
✘ l’uso delle Monete come segnalini ci risulta un po’ forzato
✘ non ci ha convinto la scalabilità in 4 giocatori.
Chi è interessato a un gioco tascabile con maggioranze e betting, più rapido e immediato di altri, dovrebbe sicuramente prestare attenzione a Dominance.








