HE.R.O: al Pronto Soccorso serve l’aiuto di tutti

C’è un gioco che inseguiamo da tempo. Non sappiamo se sia coperto, nella versione base, da diritti da autore ancora, oppure no.
Non è neppure un gioco a dire il vero.
Il suo nome è Friday Night at the ER (Emergency Room, il Pronto Soccorso).
Non è proprio un gioco nel senso che è un gioco di simulazione usato dalle Risorse Umane per i loro “esperimenti e test” su candidati o personale.
HE.R.O ci offre la stessa ambientazione, con un’offerta, ovviamente, più ludica.

Tempo di lettura 8 minuti

HE.R.O, a dire il vero, è per grafica e peso del gioco più vicino al videogioco Theme Hospital che uscì nei tardi Anni 90.
Gli adolescenti si ricorderanno di un ospedale dove si presentavano pazienti con le più stravaganti malattie (ricordate la sindrome di Elvis?) e venivano curati con macchinari ancora più curiosi.
HE.R.O, che abbiamo provato in anteprima, parte un po’ da questo concetto per poi proseguire per la sua strada.
Vediamo alle conclusioni dove ci ha portato.

Per chi va di fretta
  • Un Pronto Soccorso con un clima alla Theme Hospital
  • Impersonate giovani medici che, necessariamente, dovranno farsi aiutare per curare i pazienti (in ogni modalità)
  • Due modalità: una cooperativa e una competitiva
  • HE.R.O lo abbiamo giocato in anteprima: componenti e regolamento sono in evoluzione
  • Interessante il sistema di punteggio

HE.R.O
di Robert Schappacher
Eely River Games

Da 2 a 4 giocatori. Età 14+

Durata: 45-75 minuti
Costo: vedete su Kickstarter


La copia di HE.R.O provata in anteprima non è, ovviamente, quella definitiva che sarà proposta nel Kickstarter.
Anche il regolamento, seppure abbiamo applicato l’ultimo, come sempre potrebbe essere modificato nelle battute finali del playtest.
Lo scopo dell’articolo è presentarvi in maniera onesta il gioco e passarvi un’idea.
Essendo la nostra copia prototipale in inglese, sebbene nel Kickstarter è prevista una localizzazione in italiano, i termini usati potrebbero poi essere tradotti in modo differente.
Qui usiamo o la traduzione letterale o interpretiamo la funzione che il vocabolo ha all’interno del gioco.

Una vista del tabellone

Un piccolo Pronto Soccorso in formato cartoon

Come da introduzione, il formato artistico di HE.R.O è molto da fumetto: personaggi sorridenti con occhi grandi e capoccioni, un po’ stile manga.
Questi personaggi, nella nostra versione preliminare come da caveat, hanno ciascuno uno stand con figura in cartoncino.
Questo significa quasi 50 pedine che infatti nell scatola occupano due preformati di plastica impilati.
Sono tutti impiegati dell’ospedale che lavorano al Pronto Soccorso e a breve vedremo in che modo.
Questo reparto dell’ospedale è rappresentato nel tabellone: la sala di degenza dei pazienti è collegata a due sale specialistiche, Sala Operatoria e Terapia Intensiva.
A sua volta si accede al reparto del Pronto Soccorso attraverso un atrio che collega la Biblioteca e una Sala Ristoro.

Tre HE.R.O pronti a partire, con due personaggi dello Staff sullo sfondo

Per salvare pazienti non è sufficiente essere HE.R.O

Si parlava di un sacco di dipendenti dell’ospedale.
Per capirci è opportuno classificarli. Gli HE.R.O, termine che ha un’assonanza con eroi e E.R, sono appunto i giocatori.
Ognuno ha un suo badge con la sua abilità speciale e i suoi punteggi (di seguito skill) nelle varie caratteristiche.
La prima rappresenta, grossolanamente, l’attitudine a svolgere Attività Fisiche. Le altre tre sono più correlate con la disciplina medica: Chirurgia, Medicina Interna e Psichiatria (più propriamente sarebbe neurologia, stando al regolamento).

Gli HE.R.O, soprattutto all’inizio, sono volenterosi, ma poco esperti

Serve una mano

Gli HE.R.O, sebbene caricati a molla e volenterosi, hanno punteggi molto bassi.
Sono dei neolaureati con grande passione, ma soprattutto nelle fasi iniziali non sarà sufficiente a curare i Pazienti.
Dovranno, oltre ad aiutarsi tra loro e fare squadra (anche nella modalità non-cooperativa), avvalersi dell’aiuto di Consulenti.
Pensate a loro come medici navigati, magari primari, che possono essere evocati dai reparti per dare un aiuto una tantum.
Sicuramente anche di aiuto lo Staff dell’ospedale, che può dare un contributo diretto alle 4 skill o fornire abilità speciali.
In ultimo, non si finisce mai di imparare.
Ecco che una visita alla Biblioteca permette di raccogliere e leggere qualche Rivista specialistica che migliora le skill del vostro HE.R.O.

Leggere un’articolo su una rivista specializzata è un modo per migliorare le proprie skill

Una notte movimentata

Il vostro turno al Pronto Soccorso (PS) può durare 12 o 8 ore, a seconda della durata di gioco che vorrete applicare.
Un tracciato, un countdown, nell’alto del tabellone, vi segna le ore che mancano alla fine del turno di notte.
Gli HE.R.O, i giocatori si fanno tutto il turno, andando a riposare nella Sala Ristoro di tanto in tanto.
Lo Staff ha invece un cartellino di ingresso e di uscita: da un mazzo escono fuori le carte che vanno in una vetrina che scorre ad ogni turno.
Ogni membro dello Staff uscito dal mazzo, insomma, sarà disponibile per 3 ore.
I Consulenti sono sempre disponibili, ma non hanno piacere di essere chiamati ogni volta per togliervi le castagne dal fuoco.

Tre HE.R.O insieme riescono a racimolare i 4 punti Psichiatria per curare questo Paziente

Cosa vogliono i pazienti

Semplice. Essere curati.
Escono dal loro mazzo e si mettono in un letto.
Ognuno ha una patologia che richiede un certo numero di skill nelle varie abilità per essere curato.
Chi cura il paziente riceve un certo numero di Attestati Eroici, come anche gli altri HE.R.O che erano con lui per raggiungere i valori richiesti, anche se otterranno un premio ridotto.
Ci possono anche essere richieste speciali, come il fatto di essere curati non in corsia ma in Sala Operatoria o nel reparto Terapia Intensiva.
Ad ogni modo curare Pazienti in queste sale comporta dei bonus sulle skill.
Quella che sia la tattica adottata, come portasi dietro Staff o chiamare un Consulente, dovete fare presto.
Ogni Paziente ha difatti una serie di token Timer, a seconda della propria patologia, che vengono scartati una alla volta allo scorrere dei turni.
Inutile dire cosa accade quando finiscono.

Questo Paziente ha solo 2 turni per essere curato.
Dovrà per forza essere trasportato in Terapia Intensiva, mentre in basso sono riportate le skill necessarie.
Chi lo salva prende 11 Atti Eroici, chi era con lui al momento del trattamento, 4.
Tre token Caos se non viene curato per tempo

Quando si è giovani è difficile trovare il giusto equilibrio

E quindi abbiamo un PS dove giovani medici corrono a destra e manca, spendendo punti azione, per cercare di salvare pazienti.
Tuttavia, correre, anziché camminare, spostare i Pazienti come pacchi postali e chiamare in continuazione qualcuno, genera Caos.
Il Caos è l’altra faccia della medaglia degli Attestati Eroici. Se questi ultimi sono rappresentati come trofei, il token Caos hanno teschi.
Rappresentano appunto il casotto state combinando all’interno del Pronto Soccorso, anche se con buoni propositi.
A fine partita, quando sarà l’alba, ve ne se chiederà conto.
I token Caos si pagano con Atti Eroici, ma non saranno comunque ammessi 10 token Caos: c’è un limite a tutto.

Se a fine partita non avete il numero minimo di Cuscini richiesto, siete automaticamente esclusi dalla corsa alla vittoria

L’importanza del riposo

Gli HE.R.O vogliono salvare il mondo. Tuttavia, sono umani: hanno bisogno di riposarsi.
Ecco l’importanza della Sala Ristoro (chiamata On-Call room in inglese, come una sorta di sala dove attendere che sia necessario l’intervento del medico).
Nella sala Ristoro si raccolgono token Cuscino.
Se alla fine della partita non avete accumulato almeno un certo numero di questi token, sarete esclusi dalla fase del calcolo del punteggio.

Alcune volte conviene convocare uno Specialista, anche se non sarà così felice d’accorrere e vi darà token Caos.

La campagna Kickstarter

Edit: Oggi è partita ufficialmente, da poche ore, la campagna Kickstarter.
Il prezzo della scatola non è basso: circa 75€ la versione base presa in Early Bird.
Si sale poi se si aggiungono le espansioni varie.
Pensandoci bene, considerando che l’editore ha preso la via delle miniature, il prezzo è consono a quanto offerto.
Parliamo, tra le altre cose. di 44 miniature, senza contare gli stretch goal.
Le spedizioni, per l’Italia, sono di circa 20€, per un totale di poco più di 100€, considerando eventuali dazi doganali.

Perché non approfittare per riprovare Theme Hospital?

In conclusione

HE.R.O è un gioco da tavolo che ci invita a passare una notte al Pronto Soccorso.
Uno stile fumettoso, dove, anche per non scivolare nel cattivo gusto se vogliamo, le malattie dei Pazienti, anche quando hanno nomi reali, sono comunque rese comiche.
Tanto il materiale, davvero, a partire dalle pedine.
Eely River Games ha davvero voluto strafare includendo una pedina, immaginiamo una miniatura, anche per ogni, diciamo, “Personaggio Non Giocante”.
Scelta lussuosa, soprattutto per la tipologia di gioco.

Ben fatto il sistema di punteggio, con i token Caos e Atti Eroici

Meglio cooperativo o competitivo?

Due le modalità previste: competitiva e cooperativa.
Anche nel primo caso, comunque, c’è la necessità di cooperare per curare i Pazienti che attendono le vostre cure.
Certo, in qualche modo i giocatori “a supporto” si devono accontentare di un premio minore.
La dipartita di un Paziente, invece, penalizza tutti in egual modo con token Caos.
Un po’ una logica da “mal comune, mezzo gaudio”.
Tuttavia, è qua che interviene la meccanica del punteggio che limita la possibilità di generare confusione nel reparto.
Inoltre, nel gioco competitivo tutti i token finiscono in un sacchetto, così è difficile, anche per il giocatore stesso, essere troppo cinici.
La modalità cooperativa è forse più logica, dove non ci sono segreti e tutti cooperano per arrivare all’alba.
L’importante diventa non fare eccessivi pasticci, ma anzi con un certo numero di Atti Eroici.
In questa modalità ricorda, se volete, Flash Point – Fire Rescue, il che non è un male.

Lo Staff vi darà una mano, ma è meno “devoto” di voi.
Finite le 3 ore se ne va e subentra il nuovo.
Meglio portarli con voi: tirare un urlo per chiamarli genera Caos

Non sapete che Pazienti arriveranno

Ogni Paziente ha la sua gravità (punteggio skill necessarie per essere curato) e urgenza (Timer da scartare prima che se ne vada).
La pesca è del tutto casuale e può essere che nei primi turni gli HE.R.O siano ancora impreparati a malattie più complesse.
Laddove non vogliano ricorrere a rocambolesche consulenze, un’azione permette loro di aggiungere altri pazienti nella speranza di trovare casi più semplici (magari curabili in autonomia).
D’altra parte, nella modalità cooperativa, dopo un certo numero di token Caos il gioco termina.
E le morti contribuiscono in questo senso…

Un praticante può essere di aiuto.
Qui dà una mano con quel che ne sa di Chirurgia, ma costa un’azione extra spiegarli il da farsi.

A chi può piacere

Torniamo al cappello dell’articolo: HE.R.O ci ha riportato a Theme Hospital.
Un peso medio-leggero sull’ambito medico, ancora più semplice del “gestione dadi” Dice Hospital.
Ovviamente nemmeno da confrontare con Clinic, un gestionale decisamente per giocatori hardcore.
Anche Hippocrates è di una taglia diversa.
Giocatori quindi che cercano un’ora leggera, aiutati anche dall’artwork e dal clima del gioco, ma che allo stesso tempo vogliono dedicare un attimo al coordinamento per far fronte alle necessità dei loro Pazienti.
Anche un gioco che può sostituire, in parte, Friday Night at the ER?

Qui di seguito vi proponiamo una lista di giochi che possono piacerti se hai gradito l’articolo.
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25 Luglio 2022

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