Hippocrates: le cliniche dell’antica Grecia

Da tempo facevamo la corte a Hippocrates. Era stato infatti proposto su Kickstarter.
Siamo stati felici quindi che Giochix lo ha localizzato in Italia.
Un gioco che ci porta indietro nel tempo, all’antica Grecia.

Tempo di lettura 8 minuti

Il nome di Ippocrate è giunto fino ai giorni nostri anche attraverso il famoso giuramento.
Il regolamento, nella prima pagina, riporta correttamente il punto di rottura che Ippocrate portò nella Medicina, anche grazie ai contatti avuto con la cultura egizia.
Malattie e pestilenze erano all’epoca viste come castighi divini, mentre Ippocrate intuì un legame con la nutrizione e lo stile di vita.
Solo nel 1676 furono però scoperti i batteri e bisognerà aspettare il 1892 per i virus.

Per il resto, arrivando al sodo, Hippocrates è uno scatolone pesante e ricco di materiale.
E, se come si dice, le misure non contano, qui comunque ci sono.
Non resta quindi che recarci a Kos per aprire la nostra clinica.

Per chi va di fretta
  • Gioco basato sulla gestione di una clinica nell’antica Grecia
  • Il cuore del gioco è creare incastri fra i token Medici e Pazienti con le dovute caratteristiche
  • Materiale abbondante e di grandi dimensioni
  • Molte scelte con cui prendere confidenza attraverso le partite
  • Si gioca sempre in 4: chi manca al tavolo è sostituito da un automa

Hippocrates
di Alain Orban
Giochix

Da 1 a 4 giocatori. Età 12+

Durata: fino a 2 ore
Costo: lo trovate su get Your Fun


Misure e peso

Come da introduzione, Hippocrates si presenta in uno scatolone quadrato, appesantito da più di 15 fustelle di spesso cartoncino.
Più leggere le plance giocatore, assimilabili quasi a fogli di carta.
Il tabellone è davvero grande e si sviluppa in verticale.
È fronte-retro, ma un lato è dedicato alle espansioni non ancora disponibili.
Per fare una panoramica veloce, in alto troviamo lo spazio dove collocare gli esagoni dei Medici, le Medicine e altre tessere token con cui equipaggiare la propria clinica (a.k.a. plancia giocatore)
In basso, organizzati in una griglia, gli slot per token con gli ammalati (Pazienti) provenienti da diverse parti del mondo all’epoca conosciuto.
Ogni componente è presente davvero in maniera copiosa.
Ciò è dovuto anche al fatto che durante il setup molti elementi sono riposti nella scatola, “così da non contare le carte”.

Pozioni, Erbe ed Unguenti: le Medicine a disposizione

Ammennicoli vari concludono la dotazione.

Oltre a quanto detto, in Hippocrates trovate del materiale in plastica.
Ogni giocatore ha un set del suo colore per tenere aggiornati, ad esempio, i tracciati Punteggio e Reputazione.
L’elemento a Colonna servirà per prenotare i pazienti e portarli nella sala d’aspetto della propria clinica.
Non mancano altri token in cartoncino, come gli Aiutanti e le Monete.

Ogni giocatore ha la sua clinica, che ricorda i costi delle Medicine. Ogni Paziente che arricchisce il Regno di Ade toglie 3 punti vittoria.

Ziplock: usarli al meglio

Il setup è un po’ lungo.
L’editore ha fornito Hippocrates con diversi ziplock. È buona cosa usarli al meglio, incrementandoli anche se credete, per facilitare l’intavolamento del gioco.
Le tessere Medico sono tante e sono da dividere secondo la regione di provenienza (ad esempio Macedonia o Cartagine, riconoscibili per colore e simbolo).
Ripartire ogni volta da zero potrebbe essere frustrante.
Una volta predisposto tutto, Hippocrates vi ripagherà alla vista.
Ciò è dovuto sia per il numero dei componenti, di qualità, e anche per la parte puramente grafica.
La parte centrale del tabellone è dedicata solo a rappresentare uno spaccato della Grecia Antica.

Medici collaborano, con le competenze, per curare i Pazienti.
Devono sapere somministrare le Medicine richieste, mentre sta a voi procurargliele

Capire la meccanica di base

Prima di accennare come funziona un turno di gioco, cerchiamo di delineare la filosofia di Hippocrates.
Abbiamo già inquadrato come la plancia giocatore sia la propria clinica.
A dire il vero ospiterà solo le tessere dei malati in attesa di cure, avvicinandoli nel regno di Ade se nessuno se ne occupa.
Per il resto la meccanica è molto semplice.
Ogni Paziente della griglia offre un prezzo anche solo per essere accettato in clinica ed è pronto a farvi fare punti se lo curate.
Supponiamo sia passato “dal medico di base” del suo paese, ma già sa che Medicine necessità e in che quantità.
A questo punto non serve altro che procurarsi Pozioni, Erbe e Unguenti e ingaggiare i Medici che abbiano l’abilità di somministrare queste cure.

Ogni Paziente fornisce del denaro per entrare in clinica e dà dei unti vittoria se ne esce sulle sue gambe.
A vedere dall’elevato numero di Medicine richieste, sembra messo male

Come procurarsi pazienti

Capita la logica vediamo per sommi capi come funziona un turno
Sia medici che pazienti sono divisi a seconda della regione di provenienza.
Ogni regione offre un certo numero di Pazienti e il lancio di un dado, per ciascuna colonna-regione, indica quale paziente è disponibile per quel round.
Portarlo nella propria clinica può avere sia un costo, anche non per forza monetario, ma anche fornire risorse.
Un meccanismo basato sulla regione scelta riassetta l’ordine di turno.
Ripetendo l’operazione tre volte si avranno in sala d’attesa tre pazienti (all’incirca: in realtà si può optare anche per bonus).

Una griglia dove ogni colonna è una regione di provenienza.
Un dado per colonna indica il Paziente che si può raccogliere (qui ancora da lanciare)
Gli Assistenti permettono un po’ di aggirare la regola

Un’attività che ha un costo

Probabilmente Hippocrates e i suoi discepoli non si fidavano, tant’è che i pazienti pagano in anticipo.
Meglio così, perché le spese sono tante.
Ogni medico vuole uno stipendio in base alla vostra posizione sul tracciato Reputazione.
In breve, più siete ben visti, più accetteranno uno stipendio basso.
Le dracme serviranno anche per ingaggiare i Medici e acquistare le Medicine che servono alla vostra clinica.

Invece di ingaggiare un Medico, si può fare scorta passando alla farmacia.

La meccanica del Medico “piovra”

Interessante il sistema su come curare i malati.
Il meccanismo ideato giustifica la forma un po’ particolare sia dei token Medici che di quelli dei Pazienti.
Entrambe le tessere mostrano degli incastri.
Il regolamento è chiaro, ma forse altri termini avrebbero forse reso più intuitivo il tutto.

Fairouz non è proprio una scienziata.
Ha 1 solo contratto (due incastri su tre sono vuoti) e sa somministrare un unico tipo di medicina (lo avreste capito anche sul retro dl token).
Costa 4 dracme ingaggiarla e risolto il contratto vi darà 4 punti.

I Medici come juke-box

I Medici ingaggiati non stanno con voi vita natural durante, ma se ne andranno svolti un certo numero di Contratti.
Sono al massimo tre, come gli scavi nell’esagono, e per essere validi devono avere disegnato sul bordo la tipologia di Medicine che possono somministrare.
Ogni Paziente invece ha due slot, o punti di aggancio, se preferite
Laddove ci sia un matching fra capacità del Medico e necessità del Paziente, si può procedere all’incastro.

I Medici verranno pagati in base alla Reputazione.
Il Giallo spenderà di più, meno il Viola

Cooperazione tra Medici: la parola d’ordine

Potrebbe anche essere che un solo Medico non abbia le sufficienti capacità per curare il Paziente assegnato.
In questi casi, all’altro slot del Paziente, con la stessa logica, si può agganciare un altro Medico.
A sua volta, questo secondo Medico, può dare una mano da un’altra parte, se ha ancora Contratti (agganci) liberi.
Tenete sempre conto che i Medici hanno bisogno delle Medicine, che potrete acquistare anche all’ultimo minuto.
Conclusi i contratti associati a quel Medico, questi se ne andrà ripagandovi con Punti Vittoria.
Lo stesso accade quando curate un paziente, ma se in quel turno ve ne occupate anche solo parzialmente, comunque migliorerete la vostra Reputazione.

Molti più dettagli di quelli che escono dalla nostra sintesi

Non siamo scesi nei dettagli.
Ad esempio non abbiamo illustrato l’uso degli Assistenti, che “escono” nella prima parte del turno, e che permettono di non limitarsi a scegliere fra i pazienti designati dai dadi.
C’è anche un sistema legato a come ruotano i Medici nei vari slot e come, prima di ingaggiarli, siano opzionabili pagando un anticipo.
Un elemento di dettaglio, ma strategico.

Il tracciato Reputazione indica il nome che si è fatta la vostra clinica.
Più state a destra, meglio è.
Il punto di partenza è al centro del tracciato: molti giocatori non hanno avuto chiaro questo passaggio nel setup

La Reputazione

Un perno centrale del gioco, forse ancora prima del tracciato dei punti vittoria è quello della Reputazione.
Esclusa la scelta dei pazienti è il termometro che regola l’ordine di turno per diverse fasi, privilegiando le cliniche più rinomate.
E’ lo stesso metro che indica gli stipendi dei Medici.

Il problema della scalabilità è stato by-passato.

Come da specchietto, Hippocrates gira da 1 a 4 giocatori.
In realtà si gioca sempre con 4 giocatori.
Nel caso siate in meno al tavolo, le altre cliniche sono gestite dall’automa (bot).
Arrivando ai minimi termini si arriva al gioco in solitario, dove alcune regolette addizionali assegnano anche dei punti ai bot.

In conclusione

Hippocrates è un gioco attendevamo da un po’.
Davvero grosso in tutto, a partire dall’ampio tabellone fronte-retro e ad arrivare ai numerosi token.
L’abbondanza si paga con un setup un po’ articolato nelle prime partite.
Come sempre un po’ di organizzazione e il contributo dei partecipanti mette tutto in ordine in breve.
Il tabellone è sì grande (84 x 57 cm), ma anche i token dei Medici lo sono.
Meglio dire che sono maneggevoli.
Se avete capito la logica a catena fra Medico e Paziente e il funzionamento “a piovra” del Medico, ben vengano queste dimensioni più generose.
Per la plancia si poteva pensare a qualcosa di più robusto.
Però, a differenza di Terraforming Mars, qui è solo una zona di sosta dei Pazienti nell’attesa che vengano inseriti nel puzzle.
Probabilmente Hippocrates dà il meglio di sé per 3-4 giocatori, ma la logica dei bot è efficiente, se si accetta un po’ di babysitting.
Nemmeno tanto in realtà: ogni tessera con cui l’automa deve interagire è numerata, così da rendere i “turni automatici” più snelli.
Detto questo, anche la modalità solitario fila liscia.

Un gioco complesso?

Hippocrates è un gioco relativamente semplice.
Ok, la proposta di azioni per il giocatore è ampia e all’inizio ci può essere il tipico “imbarazzo della scelta“.
Assistenti e altre regole speciali, come quelle introdotte dai token Conoscenza, spezzano la linearità, ma ripagano con una maggiore profondità di gioco e strategia.
Alla fine, comunque, il cuore di Hippocrates, la creazione dei pattern Medici-Pazienti, è intuitivo.
Non è neppure cattivo. Anche un giocatore, per così dire distratto, può recuperare all’ultimo minuto Medicine che s’è dimenticato nel corso del turno.
Ovviamente pagherà un prezzo maggiorato.
Hippocrates non ha il difetto di punire drammaticamente errori, ma certamente premia chi pianifica correttamente i suoi passi.

Se volete acquistare questo gioco, vi consigliamo di rivolgervi a Get Your Fun.
Arrivarci attraverso questo link a te non costa nulla, anzi, ed inoltre aiuterai a sostenere Volpe Giocosa.

7 Febbraio 2022

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*

code