Supermarché: nell’attesa di Food Chain Magnate, la piccola-media impresa

Tempo fa uscì una notizia epocale, che condividemmo con voi.
MS Edizioni era riuscita a ottenere i diritti per un grande successo della Splotter Spellen.
E’ infatti noto come l’azienda olandese sia molto “gelosa” dei suoi titoli che produce con perizia quasi artigianale.
Venutaci voglia di giocare ad un titolo ambientato nel mondo della ristorazione, e per alcuni motivi giocabili in solitario, trovammo Supermarché.

Tempo di lettura 5 minuti

Fermi tutti.
Sono giochi terribilmente diversi.
Supermarché è un fresco print & play con una manciatina di carte.
Anche la durata è contenuta, mentre il best seller di Splotter Spellen arriva alle 4 ore con tonnellate di materiale che passa attraverso i turni.
Nel gioco proposto oggi gestiamo un alimentari. Il tipico esercizio dove il proprietario conosce tutti per nome e tiene una matita sull’orecchio.
In Food Chain Magnate, lo dice il nome, dobbiamo mettere in piedi un organigramma degno delle più grandi multinazionali del fast food.
Il paragone fa quindi sorridere chi è dotato di umorismo, mentre riceveremo qualche rimprovero da qualche giocatore più intransigente.
Diciamo che il nostro Supermarché può essere un piccolo antipasto, mentre si aspetta il solito ritardatario al tavolo.
Alle conclusioni vi diciamo come siamo finiti in bancarotta.

Supermarché
di Ryan Mayes
(auto prodotto e liberamente distribuito)

Per 1 giocatore. Età 10+

Durata: 30-60 minuti
Costo: gratuito


L’età minima per Supermarché la abbiamo dedotta dalla community di BGG, non essendo esplicitata dall’autore.
La durata indicata di 30 minuti è forse ottimista: se riuscite a portare a termine l’impresa richiede qualcosa di più.

Un ampio tabellone per essere un print & play

Supermarché è un print & play, come dicevamo.
Lo scaricate e lo stampate. Qualcosina la dovette mettere voi ma poca roba.
Il gioco ci ha subito attratto dall‘ampio da tabellone distribuito su una pagina e mezzo.
Un foglio A4 può andare bene, ma i più esigenti potrebbero richiedere l’uso di un formato A3.
Oltre alla cornice per il tracciato dei punti, il tabellone si divide in tre aree.
C’è il Negozio, dove posizioneremmo la merce in vendita.
Si tratta dei prodotti tipici di un alimentari: pane, latticini e frutta e verdura.
C’è anche uno scaffale con scatolati e un frigo con qualche surgelato.
Tutto quello che non sta negli espositori, sta nel retrobottega, il Magazzino.
L’ultima parte della plancia, quella sull’estrema destra, rappresenta i furgoni per lo scarico merci.

Il Negozio pronto per essere imbandito

Qualche carta da costruire

E’ questo l’elemento più antipatico dei giochi print & play: la produzione delle carte, laddove sia necessario.
Bisogna essere molto precisi nel tagliare i bordi e, se non ci si dedica abbastanza, si ottengono dei foglietti un po’ miseri.
Chiusa questa parentesi del tutto personale, vi segnaliamo che Supermarché ha due mazzetti di carte.

Scott è un vostro cliente: vuole acquistare 2 prodotti e i numeri ne indicano la tipologia. I dadi decidono cosa Scott desidera comprare. Accontentatelo o bitterà tutto e farà un danno d’immagine di 6$

I clienti

Un mazzetto è quello dei clienti che entreranno in Negozio per essere serviti.
Nella parte relativa al gioco vedremmo che sono molto esigenti.
Ogni carta ha degli spazi dove alloggiare le merci, come se fosse il loro carrello.
Le loro necessità sono decise dal lancio dei dadi: in base al risultato ottenuto, raccolgono questo o quel prodotto, pagandolo al costo di etichetta.
Se non vengono soddisfatti, oltre a lasciarvi il carrello abbondato, ottengono anche un risarcimento.
C’è anche la storia legata alla disponibilità o meno di coupon, ma è un tecnicismo.

Quanto costano gli alimenti?

Il prezzo dei beni venduti in negozio è deciso dalle carte di un altro mazzetto.
Abbastanza semplice: per ogni prodotto è indicato il costo.
Attenzione: il prezzo di vendita è sempre il solito, quello di acquisto all’ingrosso varia.
Sarà importante conosce l’intervallo di variabilità dei prezzi: solo così saprete cosa e quante unità comprare di una tipologia di prodotto.
Tenendo sempre presente che trovarsi sguarniti di qualche cibaria, innervosirà il cliente che la richiede.

Cosa dovete aggiungere

Non tantissima roba, o meglio, componenti standard per i “giocatori solitari”.
Oltre a due dadi a 6 facce, classici, servono dei cubetti.
Ne servono 50 in 5 colori diversi, meglio se nel colore usato per le merci.
Servono anche due pedine, ma su questo punto ci si può arrangiare.
Servono solo per il tracciato dei turni e per quello dei punti, che poi alla fine rappresenta le finanze del vostro negozio.

Cinque differenti prodotti, ognuno venduto al cliente finale col suo prezzo che non varia nei turni e ognuno con la sua durata prima di dover essere gettato

Non potete vendere la roba scaduta

Con questa frase si sintetizza l’intero Supermarché.
Ogni prodotto, a meno dei congelati, ha una scadenza.
Tracciati con caselle varie altro non servono che per ricordare al giocatore a che round deve buttare i suoi articoli.
Ovviamente la scadenza, oltre che alla tipologia di prodotto, dipende anche da quando viene acquistata dal grossista.
Rimane il fatto che frutta e verdura scadono ogni giorno, mentre gli scatolati, ad esempio, campano anche 4 round.
La capienza massima del magazzino, nonché quella del negozio, sono fattori da tenere sotto controllo.

Un turno in breve

In realtà ve lo abbiamo già spiegato ed il regolamento è molto chiaro.
Prima cosa, rivelata la carta con i prezzi all’ingrosso, si equipaggia il magazzino.
I costi vengono aggiornati con la pedina sulla cornice del tabellone.
Fatti gli acquisti, si ripone tutto in Magazzino, che contiene al massimo 20 unità di cibo.
Quello che si vuole vendere va in Negozio, dove poi arrivano i clienti.

Clienti molto esigenti

Mentre ci preparavamo ad aprire, conoscevamo solo 2 dei 5 clienti che avremo dovuto se vivere nel round.
Quindi gli scaffali si riescono ad organizzare in minima misura, dovendo essere in realtà pronti ad ogni evenienza.
La fase è abbastanza articolata, se si considerano sconti e coupon, ma sostanzialmente funziona come già descritto.
I clienti sono molto nervosi.
Se chiederanno qualcosa che non avete disponibile, non pagheranno la merce messa nel carello.
La merce sarà comunque da buttare e i maleducati andranno a farvi cattiva pubblicità in giro, col danno economico riportato nella carta.
Se però tutto va bene si fanno buoni profitti.
Generalmente non succedono grandi disgrazie, anche perché il gioco permette in questo turno una “ricarica” degli scaffali.
Il gioco procede per sei round, se non si va in bancarotta prima.
In base a quanto si ha in cassa, ovvero alla posizione della pedina sull’apposito tracciato, si stabilisce il livello di successo.

Dove scaricare il materiale

Il gioco è un print & play gratuito.
I files, tre, li abbiamo reperiti su Board Game Geek alla pagina del gioco.
Per comodità li abbiamo raccolti nella nostra sezione Download (qui il link diretto ai file in questione).
Non vogliamo in questo senso prenderci nessuna paternità, ma fare magari anche un servizio all’autore nella diffusione del suo gioco.

Un po’scarno l’alimentari Volpe Giocosa. Se qualcuno vuole un surgelato…ma meglio un prodotto fresco no?

In conclusione

>> Sezione Download dei files <<

Dire che Supermarché sia un surrogato di Food Chaine Magnate è da camicia di forza.
Volevamo dire che ci abbiamo giocato con maggior insistenza solo dopo che MS Edizioni ha ufficializzato la localizzazione.
Un altro gioco a tema ristorazione che ci ha molto divertito è Campus Cafè.
Tornando su Supermarché dobbiamo dire che ci ha fatto passare qualche dopo cena divertente.
I premi che ha vinto nel 2014 sono per noi meritati.
Alla lunga spostare qua e là i cubetti e avere clienti estremamente irosi può sembrare ripetitivo.
Anche la gestione del cibo in scadenza è assillante.
Tuttavia entrambe queste caratteristiche aiutano ad immedesimarsi nella gestione di un alimentari, con anche il bilancio da tenere sott’occhio.
Secondo noi l’autore, con un po’ di impegno, potrebbe farlo diventare anche un titolo per più giocatori.

Diversi fallimenti a dire il vero

Abbiamo quindi giocato “in modo serio” a Supermarché solo dopo l’annuncio di Food Chain Magnate.
Le prime partite sono del tutto casuali.
Non sapendo quanto vari il costo della singola merce, l’approvvigionamento delle merci è quasi casuale.
Dopo qualche partita si inizia a capire cosa comprare e quando e s’impara a usare i coupon dei clienti e gli sconti.
In breve sono strumenti per indirizzare il cliente verso merci che gli potete fornire.
A quel punto ci si sente dentro al gioco e abbiamo giocato anche in compagnai nella gestione di un unico alimentari.
Alla fine abbiamo visto anche la fine dell’ultimo turno, ma mai con bilanci esaltanti.

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