Sparta! Struggle for Greece: non solo un wargame

Dopo aver seguito la campagna di 2 Minutes to Midnight, non appena abbiamo visto che Plague Island proponeva un nuovo gioco, ci siamo messi sulle tracce.
Ci siamo così avvicinati un passo alla volta a Sparta! Struggle for Greece.
Dopo alcune intense giornate di gioco possiamo darvi qualche anticipazione su questo gioco che potete supportare su Kickstarter.

Tempo di lettura 7 minuti

Per chi va di fretta
  • Un eurogame travestito da wargame
  • Due scenari possibili (o l’unione dei due)
  • Un sistema card driven alla Twilight Struggle, ma più cattivo
  • Durata contenuta per la categoria di gioco
  • Ottima rappresentatività storica

Abbiamo già proposto l’intervista all’autore, Kris Van Beurden.
In quell’occasione ci sono stati svelati gli elementi chiave di Sparta!.
Da lontano, senza la scatola in mano, eravamo convinti di trovarci di fronte a un wargame.
Magari non un hex and counter, ma comunque una di quelle ricostruzioni storiche che in genere appassionano solo una ristretta cerchia di giocatori (senza nulla togliere alla qualità di questi giochi).
Kris ci aveva messo in guardia sul non farci un’idea sbagliata su Sparta! e lo stesso ci disse Stuart Tonge, editore a capo di Plague Island.
Alle conclusioni vedremo se è così come dicono.

Una ricostruzione storica accurata

Sparta! Struggle for Greece propone due diversi scenari, come Kris ci anticipava.
Possono essere giocati separatamente o uniti in una Grande Campagna.
La prima, anche in ordine cronologico, è la guerra del Peloponneso che vede gli Spartani fronteggiare gli Ateniesi. Atene, dopo la sconfitta della Persia, ha chiaro che il predominio della regione si basa sulla talassocrazia, il dominio dei mari.
Lo stesso faranno i Veneziani quasi 2000 anni dopo. Gli Spartani hanno invece raccolto nella Lega del Peloponneso le poleis della regione in un’alleanza militare.

L’esercito spartano sta conducendo una razzia su Atene.
Se ne andrà a fine round se ulteriore danno, ma con le tasche piene.

Un buon lavoro bibliografico

L’autore ha condotto un’approfondita ricerca storica.
Ne trae vantaggio anche il setup iniziale che vede Atene già assediare la città di Potidaea (all’inizio vagherete un po’ errabondi per la mappa).
Anche l’influenza delle due fazioni sulla Grecia e territori affini è studiata sia per un buon bilanciamento nel gioco sia per riproporre l’equilibrio politico dell’epoca.
Per chi volesse approfondire la questione troverà una diplomazia quasi machiavellica che governava la bilancia del potere.
Per brevità il contesto del secondo scenario, la guerra tebana, lo potete approfondire autonomamente a questo link di Wikipedia.

Si parte subito con un assedio ateniese: uno dei suoi due eserciti è già impegnato

Quando l’eurogame incontra il wargame

Come al solito vi proponiamo un inciso sui materiali della scatola.
Anche auesta volta c’è il caveat, come spesso accade quando si parla di giochi in crowdfunding, riguardo al fatto che abbiamo in mano un prototipo.
Un prototipo maturo comunque, come dimostra l’ampio tabellone che rappresenta il Mediterraneo Orientale, spaziando dalla Sicilia fino a Bisanzio e le coste della odierna Turchia.
La suddivisione della mappa già anticipa la natura del gioco.
Troviamo infatti diverse città e poleis dell’Antica Grecia raggruppate in regioni.
In tutto sono 11 e chi ne controllerà la maggioranza alla fine dei 6 turni (partita breve) e 36 round, sarà il vincitore.
Ci sono anche gli Alleati, regioni particolari, ma un approfondimento sarebbe qui solo fuorviante.
Il sistema delle regioni è un po’ l’equivalente delle aree di Twilight Struggle, un titolo che sarà riproposto più volte nel corso dell’articolo.

Gli Spartani controllano il Peloponneso.
Al prossimo turno riceveranno il token che assicura i premi indicati

I cubetti: l’indizio che fa capire la natura del gioco

Rimanendo sulla falsa riga degli indizi, la natura eurogame di Sparta! è tradita anche da cubetti e dischetti in legno. Serviranno per segnare l’influenza nelle varie città e segnare col disco “l’affiliazione” della stessa alla parte spartana o ateniese.
Da questo punto di vista notiamo anche una nutrita schiera di token, la cui funzionalità sarà chiara a breve.
Sono infatti per lo più asset militari o al servizio delle carte, ad esempio.
Tuttavia via Sparta! è anche un wargame.
Non trovate però tonnellate di miniature.
Gli Ateniesi hanno a disposizione al massimo 3 flotte e 2 armate, viceversa gli Spartani che prediligono il combattimento su terraferma.
Anche l’ingresso di Tebe non cambia di molto le dimensioni delle forze militari in gioco.

Le carte Evento sono il motore del gioco e non possono essere usate per Punti Azione, come in Twilight Struggle.
Sono divise per Ere, periodi di ciascun conflitto.

Le carte Evento e Battaglia

Troviamo anche un corposo mazzo di carte Evento, diviso in ere, le fasi in cui entrambi gli scenari si possono suddividere.
Un altro link con Twilight Struggle, ma qui è difficile scappare da un evento che avete in mano e che è favorevole all’avversario.
Il mazzo di carte Battaglia invece è legato per l’appunto alle battaglie. Se all’interno della scatola trovate due tris di dadi a sei facce, Sparta! non ha nulla in comune con Risiko.
I conflitti hanno una componente nulla in termini di casualità, dove l’aleatorietà è presente nel guadagno di esperienza dei leader e negli assedi.
Tutto diventa più chiaro spiegando il gioco.

 

Nessuna paura: gli asset militari sono semplici da gestire.
Chi ha la maggioranza per ciascuna categoria, riceverà un bonus in battaglia.

Avere la maggioranza di aree nella regione

Per fare un esempio, prendiamo il conflitto del Peloponneso.
Il regolamento propone un setup e una carta iniziale, da scegliere da un piccolo mazzetto, accende la miccia del confronto, dando anche una certa variabilità alle condizioni iniziali del conflitto.
Abbiamo detto un Mediterraneo orientale diviso in aree.
A differenza di Twilight Struggle, lo score delle regioni avviene ad ogni turno e chi ha il controllo di un’area generalmente ottiene denaro, Talenti, o asset militari.
Gli asset militari non sono che token divisi in 4 tipologie di truppe.
Niente paura, nessun hex and counter (che comunque non mordono, eh…).
Chi ha la maggioranza su un asset, che sia elite o flotta ad esempio, riceverà un bonus in caso nel round ai verifichi una battaglia.
L’uso dei Talenti è legato invece alle operazioni militari.

In alto ogni Leader guida un esercito.
Pericle è stato promosso al suo lato oro.
In basso ci sono i comandanti delle flotte.
Se non fanno una brutta fine finiscono negli scarti.
Sulla sinistra le disponibilità future.

Leader, flotte e armate

Una regione si controlla seminando la propria influenza, ovvero inviando Emissari.
Non basterà la parlantina dei vostri diplomatici per conquistare la vittoria.
Prima o poi avrete a che fare con operazioni militari.
Possono essere di basso profilo, come raid atti a rubare Talenti.
Un’alternativa prevede anche di piegare una città avversaria mediante assedio.
Quella che sia la vostra scelta, serviranno Talenti sia per reclutare eserciti e armate, sia per mantenere gli assedi.
La plancia del giocatore ha posti per le 5 unità a disposizione.
Un mazzetto di tessere rappresenta un leader, come il grande Pericle.
Ogni leader deve guidare una singola unità, ha spesso abilità personali che migliorano se guadagna esperienze.
Se compie la missione assegnata senza fare una brutta fine, finirà nella pila delle tessere esauste ma potrà essere riproposto.

Le carte Battaglia permettono di alterare le sorti del conflitto.
Generalmente sono acquistabili quando si smobilita un esercito o una flotta.

Battaglie senza casualità

Il confronto nei combattimenti non ha casualità.
Abbiamo detto che ci sono bonus derivanti da chi ha la maggioranza per ciascun asset, più altri modificatori.
Il gioco delle carte Battaglia può ribaltare le sorti di uno scontro, ma i dadi determineranno solo alcuni effetti marginali, come l’accumulo dell’esperienza dei leader.
Carina anche l’idea di inserire la tregua olimpica.
Piccolo break per un attimo di push your luck dove si è avvantaggiati se si rispetta la tregua olimpica ponendo una pausa alle ostilità militari.

Il setup con tutto schierato (eserciti e flotte pronti sulla plancia giocatore che aspettano il loro Leader per essere dispiegati).
(credits: BGG)

In conclusione

>> Pagina del Kickstarter

Sparta! Struggle for Greece è un sicuramente un card driven game.
In gioco cioè, dove gli eventi dettati dalle carte portano avanti “la storia” del gioco.
A differenza di Twilight Struggle, ma anche di 13 Giorni – La Crisi dei Missili di Cuba, le carte favorevoli all’avversario nelle nostre mani sono pesanti, ma è previsto un modo per scartarle.
In Sparta! e’ presente una certa attenzione al comparto economico, dove il detto “est l’argent qui fait la guerre” era valido anche all’epoca.
E del resto l’aspetto militare è presente, ma non ci sono orde di miniature o fattori di quali il supporto alle truppe, modificatori del terreno e altri aspetti da grognard (si veda anche la gestione semplice degli asset militari).
Gestione della mano e maggioranza-influenza area sono le meccaniche centrali di Sparta!
Pertanto, se dovessimo per forza catalogarlo per la felicità degli appassionati dell’incasellamento, inseriremo questo nuovo Kickstarter di Plague Island negli eurogame.

Diversi setup permettono di giocare con “partenze” differenti entrambi gli scenari.
Un boost di longevità.

Un confronto per capirci meglio

Confrontandolo con il precedente titolo, 2 Minutes to Midnight, Sparta! è più semplice e immediato.
Vincente anche questa volta l’idea di mettere un tutorial che simula alcuni round, con tanto di riflessioni sulle scelte intraprese. 2 Minutes to Midnight era tremendamente simulativo, richiedendo però dedizione da parte dei giocatori.
Sparta! ha una buona accuratezza storica, che fra le altre cose genera l’asimmetria fra le fazioni, ma ha meno tracciati da controllare e divagazioni.
Un titolo più “pulito”? Probabilmente semplicemente diverso e destinato ad un segmento di pubblico più “generalista”, sebbene il gioco si attesti sulle 2-3 ore: meno di un GMT, più di un eurogame.

Qui di seguito vi proponiamo una lista di giochi qui citati o inerenti questo articolo.
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3 Ottobre 2022

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