Party Game da Zaino: 3 Proposte GateOnGames Spiegate in un Minuto

Quando ero bambino volevo fare il medico. Svariate videocassette a casa di mia madre di cartoni animati sul corpo umano lo testimoniano. Poi la vita ha preso un’altra direzione.
Detto ciò, c’era qualcosa di misterioso che mi impressionava. Come facevano i farmacisti a capire la prescrizione medica, all’epoca qualche scarabocchio su un semplice foglio di carta?
Oggi potremmo sperimentarlo.

6 minuti
Per chi va di fretta
  • Tre party game da GateOnGames
  • Trovate tutte le meccaniche principali di un party game
  • In particolare adatti ora che la primavera fa sul serio

Arrivata la primavera, con qualche tentennamento ancora, sono arrivati anche gli eventi ludici open air.
Rispetto a quelli invernali coinvolgono maggiormente il cosiddetto pubblico degli “occasionali”.
Generalmente si presentano a questi eventi per qualche motivo collaterale, che può essere anche semplicemente uno stand di cibo etnico.
E allora il buon divulgatore deve avere un nutrito arsenale di party game.
Quindi eccoci qua con 3 titoli proposti da GateOnGames.

Tre party game da GoG

Il party game giusto per ogni occasione

Oggi andremo a vedere 3 giochi che potrete tirare fuori in un picnic o in una gita fuori porta. Sono tre titoli “uguali e diversi” tra loro.
Nelle conclusioni ci permetteranno anche di condividere un denominatore comune per un party game dedicato al segmento di pubblico che abbiamo indicato in apertura.
Questi sono:

Blind Jack

Dagli Anni 80 a fine Anni 90 il Trivial Pursuit era il trivia per eccellenza.
Come diversi giochi dell’epoca (qualcuno ha detto Risiko o Uno?) era davvero cattivo.
Sebbene non fosse prevista un’interazione diretta, in realtà poteva mettere in soggezione chi non fosse preparato in una certa materia.
Blind Jack fa una sorta di magia: nonostante introduca un’interazione maggiore abbatte del tutto questa sensazione di disagio.

Gog gioco da tavolo
Le domande di Blind Jack non sono mai nozionistiche. Al limite sono curiosità

In breve il regolamento

Un set di cartoncini con da un lato una domanda e dall’altro la risposta. Le domande possono essere di vario tipo, ma quasi mai scolastico-nozionistiche.
La risposta è sempre un numero da 0 a 10.
In effetti queste tessere possono essere viste anche come carte da gioco.
Ci si divide in due squadre: quando una squadra fa una domanda questa conosce la risposta. La squadra che invece risponde non saprà mai la risposta se non a fine partita.

Gog gioco da tavolo
Il numero della risposta si aggiunge al punteggio della vostra mano di Black (Blind) Jack

Chiamare carta senza sapere cosa si ha in mano

In pratica è proprio una mano di BlackJack al buio, in cui l’avversario conosce esattamente il valore della mano di chi gli si para di fronte, ma voi non sapete quanto avete in mano.
Avrete solo un’intuizione per chiamare carta o fermarvi. Vince chi fa il valore più alto e, come a Las Vegas, sopra il 21 si sballa.

▲ Indice ▲

La Ricetta Perfetta

A questo gioco si riferisce il gancio dell’introduzione.
È un gioco collaborativo a livelli (come Ensemble, per intenderci) dove un medico riporta su un foglio di carta una prescrizione che manda al resto dei giocatori, un gruppo di farmacisti, che devono intuire a quale farmaco si riferisse il dottore dalla pessima grafia.
Tutto questo sotto la pressione di un cronometro.

Gog gioco da tavolo
Che cosa avrà scarabocchiato questa volta la dottoressa di Una Ricetta Perfetta?

Nomi fantasiosi per vere risate

Durante il setup si seleziona una carta Paziente, che, tramite la sua Salute e il tipo di diagnosi, definisce il livello di difficoltà della partita.
Dietro uno schermo il medico scrive nel tempo assegnato il nome dei 4 farmaci prescritti dal libro dei Trattamenti.

Gog gioco da tavolo
Davvero fantasiose le medicine previste dal Trattamento

Quando il tempo arriva a zero passa il foglio ai suoi compagni di squadra che dovranno ricostruire le parole.
Per farlo hanno a disposizione dei token, le Pillole, che dovranno posizionare sulla plancia, una sorta di menabò.
Ogni parola indovinata incrementa di 1 il livello di Salute del Paziente, che avrà tre round per essere salvato.

▲ Indice ▲

Il Maledetto Dilemma

È forse il party game di GoG che avete visto di più nelle scorse settimane.
Da un grande potere derivano grandi responsabilità” dice Peter Parker.
Qua gli autori sembrano dell’idea che derivino grandi sfighe.
Questa scatolina dall’affascinante coperchio magnetico racchiude in effetti solo due mazzetti di carte quadrate, ma tutto il potere del sistema di voting.

Gog gioco da tavolo
Elegante la confezione de Il Maledetto Dilemma.
Nel risvolto del coperchio magnetico le indicazioni per il setup

Quanto conoscete chi è seduto con voi?

Un mazzetto di carte contiene i Superpoteri, l’altro le Supersfighe.
Il giocatore di turno, o meglio il Maledetto Giocatore, avrà davanti a sé una carta da entrambi i mazzi così che si possa comporre una frase del tipo:
Puoi controllare il meteo, MA, ogni volta che fai un peto schizzi sangue dal naso.
Tutti i giocatori devono votare simultaneamente:

  • il Maledetto Giocatore vota se accetta il Dilemma
  • gli altri giocatori votano in base a cosa credono che il Maledetto Giocatore farà

Chi indovina la scelta del Maledetto Giocatore fa un punto.

▲ Indice ▲

Link utili

In conclusione

Quella leggerezza che cercavamo

Il trivia è a nostro avviso la seconda meccanica più diffusa nei party game dopo il voting che ha fatto la fortuna di Dixit.
Ma se il voting è opinabile e incontestabile, solo una è la risposta corretta ad una domanda.
Testato Blind Jack ad un evento, ha suscitato subito il coinvolgimento dei giocatori, tant’è che verrà con noi nelle prossime trasferte.

Non è un compito in classe

Le domande sono alle volte anche bizzarre e non richiedono una conoscenza enciclopedica.
La risposta talvolta è un tranello o è inaspettata, così da farsi una risata collettiva o da cercare sullo smartphone la motivazione.
Chiaramente la longevità del gioco è data dal numero di domande. Sono comunque numerose.

Gog gioco da tavolo

La frenesia del tempo che scorre

Se c’è una cosa che mette ansia, dai tempi dello Scarabeo, è proprio la clessidra che scorre.
In quella tipologia di giochi multisolitario, da cui si vorrebbe avere un’esperienza chill, il tempo è un elemento ansiogeno di cui faremmo a meno.
In party game come La Ricetta Perfetta quel pepe in più che condisce l’esperienza.
Le parole sono tante, così che la longevità sia pressoché illimitata e tutte così fantasiose da creare dibattiti a fine round.

Zero regolamento

Tutti e tre i titoli proposti oggi si giocano con davanti un cocktail o una soda. Sono giochi davvero immediati. Ma se dovessimo scegliere proprio quello che si spiega in un minuto, la nostra scelta ricadrebbe su Il Maledetto Dilemma.
Un fogliettino fronte e retro che vi studiate mentre il vostro amico ha fatto un salto in bagno.

Gog gioco da tavolo
Accettereste questo potere per la sfiga associata?

Sull’onda del voting

Dixit è un marchionimo per il voting come lo è la Nutella per la crema alla nocciola.
Ormai te li ritrovi anche ai corsi aziendali di soft skill dove il formatore pensa di essere innovativo.
Chiaro che il mercato abbia provato a fornire alternative che cavalcassero questo successo.
Il Maledetto Dilemma sembra proprio un gioco da pub. Le votazioni si fanno con il pollice, così che con l’altra mano si possa comodamente reggere un boccale di birra chiara.
Il sistema di punteggio non poteva essere più semplice, così che chiunque davvero lo possa giocare.

Bling gioco da tavolo
Alla Tana dei Goblin di Anagni lo abbiamo proposto ad un evento.
Qui i meglio scienziati dibattono a Blind Jack

Un Dixit per adulti (ma nemmeno troppo)

Come nel dilemma di esempio, il gioco fa anche leva su circostanze boccaccesche. Niente di imbarazzante, se proprio non lo si vuole leggere tra le righe. Solo un po’ di goliardia in uno scenario che vi abbiamo già dipinto.
Certo da non giocare con bambini troppo piccoli, ma non c’è niente, a nostro parere, che un qualunque teenager non possa affrontare in questo contesto ludico.
Anzi, che possa educarlo ad usare il giusto registro nel giusto contesto?

Gog gioco da tavolo
Questo paziente parte da salute -8
Ha diversi aiuti (segnati negli angoli)

Il gioco come invito a fermarsi

Ecco il filo conduttore di questi tre titoli: a non chiedono nulla a chi si siede al tavolo, se non la voglia di lasciarsi coinvolgere.
Nessun rischio di gatekeeping, nessun timore di “non essere abbastanza giocatori”.
Solo un mazzo di carte, qualche regola spiegata al volo e la possibilità concreta di creare un piccolo momento condiviso.

In fondo cos’è un buon party game se non un pretesto per rilassarsi insieme? (O forse è vero per tutti i giochi?)
Se poi riesce a strappare una risata sincera tra un panino, una bevuta e una giornata di sole, allora non li si può chiedere di più.

59

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *