Hostage Negotiator: al telefono col sequestratore

E’ un gioco che cercavamo da un po’, dopo aver perso il Kickstarter e le sue edizioni successive.
La cosa che più ci intrigava era l’ambientazione, la più classica dei film hollywoodiani.
Parliamo oggi di Hostage Negotiator.

Tempo di lettura 6 minuti

Hostage Negotiator è ora nella nostra libreria e lo abbiamo giocato davvero molto.
Per chi non lo conoscesse, la versione italiana è curata da Cosmic Games.
Siamo di fronte ad un gioco esclusivamente pensato per un solo giocatore, come ad esempio Orchard e Under Falling Skies.
Vedremo nel corso dell’articolo come Hostage Negotiator sia completamente diverso da questi due titoli.
Alle conclusioni per sapere se abbiamo liberato gli ostaggi.

Hostage Negotiator
di A. J. Porfirio
Cosmic Games

Per 1 giocatore. Età 14+

Durata: 15-30 minuti
Costo: 23 eur circa


Come vedete l’età minima è un po’ alta.
La scelta sarà sicuramente motivata dall’ambientazione, non dalla complessità.
In effetti, come da introduzione, si parla di negoziazione di ostaggi, con persone che muoiono o che vengono liberate.
Come sempre per noi si tratta di un’indicazione.
Magari ragazzi abituati a CSI non rimarranno impressionanti, ad altri, anche più grandi, il tema potrebbe infastidire.

Un’anticipazione: se arrivate a una di questa carte gialle le cose si sono messe male

Compatto ed ordinato

La scatola di Hostage Negotiator ha le dimensioni di un libro, grosso modo (22.4 x 15 x 4 cm).
Contiene giusto giusto la plancia, piccolina, che ospita tutti i tracciati e qualche promemoria del regolamento.
I due tracciati del gioco, in un’originale configurazione a ferro di cavallo, riguardano i Punti Discussione e il Livello di Minaccia.
Il primo tracciato è semplicemente la disponibilità, quasi fosse una moneta, che il giocatore avrà per acquistare le Carte Discussione.
Il Livello di Minaccia potrebbe essere associato all’umore del Sequestratore.
Un valore basso indica infatti che è incline a liberare gli ostaggi.
In più valori bassi di questo tracciato permettono di lanciare più dadi, aumentando le possibilità di successo della negoziazione.
Nel parleremo inquadrando la struttura del turno di gioco.

La plancia è piccola, ma alla fine è solo un’insieme di tracciati e di richiami del regolamento. Le pedine gialle sono gli Ostaggi che, in quella posizione, sono vivi ma in mano al Sequestratore.

Un sacco di carte che regolano il gioco e gli consentono un’interessante longevità

Le carte sono tante davvero. In effetti la meccanica principale del gioco è la “gestione della mano”, che, se non vogliamo essere troppo precisini, è un parente del deck building (ricordate Rocketmen o Kodachi?).
Le carte che formano la mano del giocatore sono le Carte Discussione.
Le altre carte che girano nel corso dei turni, sono le carte Terrore, che rappresentano le mosse del Sequestratore.
Ci sono diversi Sequestratori all’interno della scatola, ognuno con una sua indole.
Ogni Sequestratore ha un suo mazzetto di Richieste Maggiori.
Inutile scendere adesso a descrivere carta per carta.
Il ragionamento è che per molti tipi di carte viene garantita una certa varietà così da permettere a Hostage Negotiator di essere giocato più volte. La longevità è ottenuta anche usando solo un certo numero di carte per ogni set, sorteggiandole.
Ci sono anche diverse espansioni, non tutte già pubblicate da noi, ma ci sono come delle bustine con nuovi “casi”.

Ci sono 3 differente Sequestratori (altri sono venduti a parte). Ognuno indica un setup differente e ha richieste diverse. Ve ne mostriamo solo uno, quello consigliato per le prime partite, per non rovinarvi la sorpresa.

Un setup vario

Il setup di Hostage Negotiator più o meno lo abbiamo anticipato.
Si sceglie, o si sorteggia, uno dei tre Sequestratori. Il loro Complice è sempre lo stesso.
Ogni Sequestratore ha una Richiesta Maggiore e una Richiesta di Fuga, due carte, delle quali a inizio partita non si conosce il contenuto.
Il loro stato di “nervosismo”, il Livello di Minaccia, dipende da Sequestratore a Sequestratore, così come il numero di Ostaggi che tiene in scacco.

Una tipica Carta Discussione. Rappresenta parte della dialettica con il Sequestratore. Ci sono tre livelli di esito, a seconda di cosa si ottiene dal lancio dei dadi.
Il Negoziatore sembra un po’ Cobra.

Un ping pong col Sequestratore

Vi forniamo un link con una serie di film sulla falsa di riga di Hostage Negotatior.
Aggiungiamo a questa lista John Q, sebbene qui ci sia tutta una storia di più alto spessore rispetto al mero sequestro.
Se ricordate in questi casi c’è sempre il capo della polizia, o comunque un suo incaricato, che si mette in contatto con un sequestratore che sta assediato da qualche parte.
Se non si ascoltano le sue ragioni, minaccia sempre di fare fuori le persone che sono con lui.
Beh..l’autore di Hostage Negotiator ripropone il ping pong fra tenere a bada il criminale e assecondarlo, almeno in parte.
Vediamo come avviene.

Anche per il singolo Sequestratore c’è un po’ di varietà

Gestire al meglio la mano di carte e risparmiare per comprarne di nuove

Tutto si gioca introno alle Carte Discussione. Ognuna ha qualche riga a supporto dell’ambientazione, ovvero cosa il Negoziatore, il giocatore, propone al Sequestratore.
La maggior parte delle Carte Discussione ha un costo, tranne un set iniziale che è gratuito e ritornerà durante la partita.
Ciascuna carta ha tre possibili effetti.
L’effetto che si verifica dipende dal lancio dei dadi.
Se si ottengono due distintivi si ha un successo, uno solo significa che va così e così, nessuno è andata male.
Ci sono risultati in bilico, dove scartando due carte si possono trasformare in successi.
Insomma, c’è una rete di protezione contro la mera casualità di questo sistema push your luck.
Diciamo solo che gli effetti positivi sono quelli che abbassano il Livello di Minaccia, rendendo il Sequestratore sia più propenso a liberare Ostaggi.
L’altro proposito del Negoziatore è quello di mettere da parte Punti Discussione per la fase successiva.

Non è tutto così casuale. Scartare due carte permette di cambiare un esito incerto del dado, come in figura, in uno a favore.
Altra possibilità è scartare una carta per avere in cambio un Punto Discussione

Acquistare nuove carte e attendersi una reazione

Finita la fase di discussione, che non per forza coincide con l’esaurimento delle carte, se ne possono acquistare di nuove da un mercato.
Quelle usate, scartate in questo turno, saranno disponibili nuovamente solo nel turno successivo. La moneta per l’acquisto delle carte sono i Punti Discussione ottenuti alla fase precedente.
Sta poi al Sequestratore reagire, girando la prima carta del mazzo Terrore.
Rappresenta anche un po’ il countdown verso la tragedia: finite le carte, finito il gioco a favore del criminale.
Come la pagina di riepilogo del regolamento riporta, il Negoziatore vince se salva almeno la metà degli Ostaggi e il Sequestratore/Complice neutralizzati prima che finisca il mazzo Terrore.

Difficile tenere tutto sotto controllo in uno smartphone, meglio in un tablet. Comunque l’esperienza è molto fedele all’originale, tabellone a parte

La versione digitale

Di Hostage Negotiator esiste una versione digitale di Peter Kossits.
Noi abbiamo giocato quella per Android.
Il gioco è totalmente fedele all’esperienza che la scatola offre.
Stessi personaggi, stessa grafica.
Sullo schermo di un comune smartphone è un po’ complesso avere tutta la mano di carte sotto controllo.
Allo stesso tempo, come sempre accade, zero tempo di setup.
Hostage Negotiator, ve lo anticipiamo, è un gioco dove è difficile battere la Scatola.
La versione digitale ha un consigliere che, se attivato, può suggerirvi come muovermi.

In conclusione

Finalmente siamo riusciti a giocare a Hostage Negotiator, nella versione italiana di Cosmic Games.
E’ un gioco sui cui nutrivamo molte aspettative, soprattutto a livello d’ambientazione.
Ha mantenuto le promesse oppure no?
Il discorso è sempre il solito: dovete stare al gioco.
Nel senso che se non leggete il testo delle carte e non staccate il cavo con la realtà, allora è tutto un lanciare un dado.
Avrete solo una macchina, ben oliata, con simboli che muovono segnalino sui tracciati, indicano quanti dadi si hanno a disposizione nei lanci e tutto finisce più o meno lì.
Al contrario, se invece ci si perde un po’ dietro al Sequestratore e alle carte Terrore, allora tutto prende un senso.
Hostage Negotiator è un solitario: da soli dovrebbe essere più semplice entrare in questo mondo hollywoodiano.

Hostage Negotiator ha una forte componente push your luck, gestita con questi dadi.

Un gioco molto rigiocabile

Hostage Negotiator, sebbene abbia un aspetto crime, non è un gioco alla Sherlock Holmes o Detective Prima Stagione.
Vogliamo dire che il gioco non è one shot, ma si può negoziare con i vari Sequestratori più volte.
Dopo un po’ avrete capito cosa ci si può aspettare da ogni singolo criminale, ma ci vorranno diverse partite.
Se ciò comunque accadesse, ricordatevi delle espansioni.

Le carte Terrore indicano la reazione del Sequestratore.
Non c’è proprio un legame di causa effetto, come in un dialogo, ma le sue azioni dipendono anche dalle condizioni a cui lo avete portato

Una parte più tecnica

Andando a scavare Hostage Negotiator, come visto qualche paragrafo fa, è un gioco basato sulla gestione della mano con una forte componente push your luck.
Con un po’ di logica, come la versione digitale fa notare, si riesce a domare la casualità.
Dopo qualche partita, non facciamo spoiler, troverete un ordine più proficuo con cui giocare le Carte Discussione.
E’ un po’ una guideline in realtà, perché poi bisogna adattarsi alla partita e al setup di quella circostanza.

Le carte sono tutte organizzate e c’è poca possibilità di sbagliarsi nella versione digitale

La versione digitale

Gira bene.
Al momento è solo in inglese, ma non è un grande handicap.
La versione digitale costa pochi euro e si possono acquistare DLC con nuovi Sequestratori.
Questa versione non sostituisce la scatola, ma la complementa.
Se siete a casa, magari aprite la scatola e versatevi un amaro.
Se siete in treno, in coda dall’omeopata o non avete imparato a usare il servizio di prenotazione alle Poste, ben venga la versione per Smartphone.
Oddio, anche a casa sul divano con una copia installata sul tablet, Hostage Negotiator ha il suo perché.

Se siete pronti a dialogare con un pazzo criminale, Get Your Fun ha copie a disposizione.

Se volete acquistare questo gioco, vi consigliamo di rivolgervi a Get Your Fun.
Arrivarci attraverso questo link a te non costa nulla, anzi, ed inoltre aiuterai a sostenere Volpe Giocosa.

26 Settembre 2021

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