Under Falling Skies – 9 cards: la versione print & play

Il 2020 è stata un’occasione per rispolverare i giochi in solitario. Oddio, magra consolazione.
Ne abbiamo proposti diversi. Alcuni sono giochi dedicati per essere giocati esclusivamente contro la Scatola.
Al contrario altri titoli hanno questa possibilità semplicemente fra le modalità con cui possono essere giocati.
Un gioco che ha avuto una buona risposta di pubblico è Under Falling Skies.


Tempo di lettura 5 minuti

Questo gioco è pubblicato in Italia da Cranio Creations.
E’ già uscito in realtà, ma le poche copie a disposizione sono andate subito esaurite, lasciando gli altri giocatori ad attendere la ristampa di Luglio 2021.
Noi rientriamo in quest’ultimo gruppo.
In nostro soccorso è venuta la versione print & play scaricabile gratuitamente.
Alle conclusioni vi raccontiamo come abbiamo difeso il mondo dall’invasione aliena.

Print & Play: un modo per far conoscere un gioco?

Può essere che qualcuno abbia delle buone idee per un gioco.
Ci sono diversi modi per vederlo su uno scaffale. Il più tradizionale è bussare alle porte dei vari editori, se non pubblicarselo da soli. Interessante anche il passaggio attraverso Tambù o Ludisburg.
In questo senso, nel caso non si avesse la disponibilità per coprire le spese, il crowdfunding può essere una soluzione.
Ci sono diversi modi, in ogni caso, per farsi conoscere.
Uno che va per la maggiore è quello di proporre il proprio titolo in formato digitale.

Preferite simulatori o la scuola del fai-da-te?

I due “simulatori” più in voga sono Tabletop Simulator e Tabletopia.
Un modo è quello che di creare dei formati ridotti, scaricabili gratuitamente e stampabili in autonomia.
Ecco che così co carta, forbici e colla abbiamo la copia di un gioco.
In base alle capacità di fai-da-te del giocatore possono venire fuori anche cose carine.
Se poi il gioco ha una buona risposta, allora qualcuno potrebbe produrlo come un gioco standard.
Possiamo pensare a Black Sonata o Orchard, ad esempio.
O in questo caso a Under Falling Skies.

Una parte di cielo, con spazi per alloggiare gli alieni. Arrivati in certe caselle hanno azioni speciali (come cambiare colonna). Alcune caselle consentono di colpirli

La versione in 9 carte non sostituisce la versione in negozio

Avete capito che la versione a cui abbiamo giocato non è quella venduta da Cranio Creations.
Anzi. Parliamo di due cose completamente diverse sia in qualità dei materiali (of course) ma anche di variabilità del gioco.
La versione gratuita ha solo 9 carte e il giocatore provvede da sé per quanti riguarda i segnalini e dadi.
Finisce quindi che va a parare sui classici dadi anonimi e cubetti standard.
La versione di Cranio Creations invece, lo possiamo vedere nel loro sito ufficiale, ha un sacco di contenuti ambientati.
Inoltre è prevista anche una modalità campagna e molte più carte.
Inutile quindi addentrarci nella descrizione dei materiali.

L’astronave madre con gli spazi per ospitare le altre astronavi aliene che scendono inesorabili

Giocare a Space Invaders su un gioco da tavolo

Abbiamo quindi messo in chiaro che stiamo giocando ad una versione print & play.
Non sappiamo in che percentuale ricalchi l’edizione a negozio (retail).
Sicuramente può essere un’esperienza per capire se vi piace la meccanica.
Il gioco si basa su una, se vogliamo buffa, meccanica alla Space Invaders.
I nostri lettori millenial non conosceranno questo gioco. In realtà crediamo fosse meno diffuso anche all’epoca di quanto la cultura pop ricorda.
Era difatti un videogame da cabinato, dove degli alieni scendevano dall’alto, “lanciati” da un’astronave madre.
Il giocatore col suo joystick muoveva una sorta di cannone mobile che li faceva fuori.
In realtà qui c’è, ovviamente, qualcosa di più.
A dirla tutta ci ha ricordato più Independence Day.

Ricostruire il cabinato

Il setup di Under Falling Skies ricrea la logica del cabinato.
Si crea un tabellone che è dato dalla somma di diverse carte affiancate.
Quelle più vicini a noi formano una base sotterranea, dove gli umani si sono rifugiati.
La carta più più in alto è l’astronave madre che caccia giù gli alieni.
I dadi a disposizione permettono al giocatore di avere a disposizione un set di azioni da spendere.
Possono essere spese per ampliare il bunker con nuove stanze, oppure per accumulare energia.
Si possono anche recuperare dadi addizionali.

Una delle carte che costruiscono la base. I dadi possono essere spesi per ampliare con nuove stanze la base, oppure usare le attuali

L’ansia della astronave che scende

Con i dadi si racimola tutta roba che fa comodo.
Perché gli alieni mentre scendano fanno danni. Se non riusciamo a seccarli prima e arrivano al suolo, causano danni alla nostra infrastruttura.
Senza contare il fatto che la carta dell’astronave madre scende.
Elemento ansiosissimo.
Di volta in volta l’astronave madre “mangia” una riga del tabellone, sovrapponendosi alle altre carte formano il tabellone.
Nello scendere l’astronave combina danni e rilancia nuovi alieni (respawn).
Riuscirete a respingere la minaccia prima che siano gli alieni a farvi la festa?

Ci siamo dimenticati di rispondere a una domanda più che lecita. Come si vince? Arrivano all’ultima casella del percorso di ricerca prima che i musi verdi ci abbiano annientato

Qualcosa in più sulla meccanica

Ripetiamo per l’ennesima volta che il gioco in negozio ha meccaniche più mature.
Ad esempio, le città hanno abilità speciali e ne sono proposte diverse.
La meccanica alla base è per lo più simile.
Il giocatore lancia dadi e può investire in dadi, in base al valore, in due modi.
Il gestore della base è cioè chiamato a una scelta fra allargare la base, trivellando tunnel, oppure rallentare la frenetica discesa degli alieni.
Questo avviene utilizzando le strutture già disponibili, magari perché costruite in turni precedenti, consumando energia.
Energia quindi che deve essere prodotto e, talvolta, centellinata.
Non tutto casuale. I dadi si correggono con un approccio bonus/malus.
I dadi poi sono di due colori. Nella versione print & play, quando uno dei due dadi bianchi è giocato, permette di rilanciare tutti i dadi ancora in riserva.

Uno sguardo alla base di Volpe Giocosa

In conclusione

>> Download dei file PnP <<

Under a Falling Skies è un gioco che ha avuto molto seguito.
Su BGG ha un bel 8 pieno.
La versione print & play, che vi abbiamo sommariamente presentato, invece scende a 7.5.
Le ragioni sono molteplici e le abbiamo viste al volo.
Diciamo che è un antipasto, come lo è stato per noi la Blue Collection di Little Rocket Games che abbiamo giocato in anteprima.
E’ chiaro che il “prodotto finito” sia tutt’altra cosa.
E, lo ripetiamo per l’ennesima volta, non solo in termini di materiali.
Prendete quindi questo Under Falling Skies 9 cards come solo un anticipazione di un nostro prossimo articolo su questo titolo di Cranio Creations.

Se invece vi abbiamo convinto e volete darci una mano a rimbalzare gli alieni, potete preordinare una copia su Get Your Fun.
Un piccolo consiglio commerciale: vista la differenza fra la versione print & play e quella commercializzata, considerando le larghe differenze fra i due giochi, secondo noi vale la pena prenotarsi se ritenete possa questo titolo essere nelle vostre corde.
Il costo ci sembra più che onesto e siamo abbastanza sicuri si volatizzerà anche questa seconda stampa.

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