Hegemony: perché non puoi fare a meno di Crisis & Control

Una delle domande più difficili che mi viene posta è “Ma uno che gioca così tanti titoli diversi, qual è il suo preferito?
Non so mai rispondere. Messo alle strette, però, rispondo Hegemony.
È infatti uno dei titoli che fa la migliore sintesi di un sistema complesso come l‘interazione, non la lotta, fra classi sociali. Non mi stufo mai di giocarlo e trovo ogni classe interessante, anche se non ho ancora prove concrete che tutte abbiano la stessa possibilità di vittoria.
Tuttavia ultimamente ho trovato una cosa che non mi è piaciuta.

6 minuti

Per chi va di fretta
  • Crisis & Control è una mini espansione di Hegemony
  • Senza il modulo “Gestione della Crisi” si applica un modello di austerity previsto dal gioco base
  • L’intervento di default premia la classe Capitalista
  • Crisis & Control offre altre soluzioni

Gioco a Hegemony ancora di più da quando è disponibile su BoardGameArena. Sebbene, lo ricordo sempre, un’esperienza digitale non possa mai sostituire le persone attorno a un tavolo, l’implementazione su BGA è tanta roba.
La complessità di tasse, produzione e consumi è completamente azzerata. Tutto il bookkeeping è a carico del software.
Le partite davvero volano. Ma nell’ultima partita qualcosa non mi è piaciuto.
Già lo sapevo, ma non credevo in questa misura.

Crisis & Control

Cosa è successo

Classe operaia. Una delle classi che interpreto come fossi in un LARP. Ho diverse strategie.
Tutte perdenti, perché sono un giocatore mediocre.
Comunque nella situazione di specie i posti di lavoro erano pochi. Faccio pressione sullo Stato, spalleggiato dalla Classe Media. Vengono così aperte aziende statali, gli stipendi sono buoni e il welfare abbordabile.
La classe operaia va in Paradiso.

Lo Stato fallisce…

Questo Paese dei Balocchi dura poco, perché lo Stato si indebita più del consentito.
Nel gioco base, ovvero quello che troviamo su BGA, vengono imposte delle politiche standard.
Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) riduce al minimo le aziende pubbliche. Uno Stato attento alla sua fiscalità lascerà magari aperte quelle per cui non ci sono impiegati disponibili.
Si passa poi a stipendi al minimo e a una tassazione praticamente flat favorevole ai Capitalisti.
Ed è sempre così.

…e la Classe Operaia persevera

Forse complice un po’ di frustrazione, nei round successivi reimplemento lo stesso schema.
E il metodo sperimentale ci dice che alle stesse condizioni si ottengono gli stessi risultati.
La teoria galileiana, infatti, non sbaglia ed entriamo in un ciclo di espansione statale e conseguente fallimento.
Come potete immaginare, ha vinto la classe Capitalista.

A · socialista → PV alla Classe OperaiaB · PV alla Classe MediaC · neoliberale → PV alla Classe CapitalistaPolitiche 6–7 · nessun PV di classeTratteggio: politica non toccata, resta dov’èAnello: posizione a inizio partita
Intervento Base FMI

Politiche 1–5Socialismo → Neoliberismo

1Politica FiscaleC
2Mercato del LavoroC
3TassazioneA
4SanitàB
5IstruzioneC

Politiche 6–7Nazionalismo → Globalismo

6Commercio EsteroB
7ImmigrazioneB

L’espansione Crisis & Control

La versione estesa di Hegemony contiene già un’espansione al suo interno. Davvero piccola, un mazzo di carte e qualche token, ma a mio avviso potentissima.
Generalmente sono abbastanza restio all’uso di espansioni e spesso anche al loro acquisto. Sono infatti da sconsigliarsi alle prime partite e difficilmente mi trovo a un tavolo dove non debba spiegare il gioco per almeno un giocatore.
Ma l’espansione Crisis & Control, almeno nel modulo “Risposta alla Crisi”, la potete mettere in campo fin da subito.
E magari dovreste farlo tassativamente.

Diverse soluzioni a una crisi economica

Non sono un esperto in macroeconomia, ma l’intervento base del FMI mi ricorda il modello di austerity che la Troika impose alla Grecia nel 2015.
Tuttavia, la Storia ci insegna che ci sono diverse soluzioni a una crisi economica.
E non tutte si basano sullo stringere a morte i cordoni della borsa.

10 diverse soluzioni alternative

Varnavas Timotheou, autore e ideatore del concetto di Hegemony, ha conseguito un master in Economia Politica Internazionale al King’s College di Londra e un MBA all’Università di Nicosia.
Certe cose non devo certo spiegargliene io.
L’espansione Crisis & Control propone 10 “pacchetti di politiche di intervento” con filosofie economiche differenti.
Hanno tutte basi scientifiche e/o storiche.
Oltre a spostare gli indicatori delle politiche sul tabellone, e di conseguenza il moltiplicatore delle tasse, hanno anche effetti secondari che ancora di più simulano l’attuazione delle politiche che la carta propone.

A · socialista → PV alla Classe OperaiaB · PV alla Classe MediaC · neoliberale → PV alla Classe CapitalistaPolitiche 6–7 · nessun PV di classeTratteggio: politica non toccata, resta dov’èAnello: posizione a inizio partita
06
Intervento Fallito: Rivoluzione

Politiche 1–5Socialismo → Neoliberismo

1Politica FiscaleA
2Mercato del LavoroC
3TassazioneA
4SanitàA
5IstruzioneA

Politiche 6–7Nazionalismo → Globalismo

6Commercio EsteroA
7ImmigrazioneA

Le soluzioni ai raggi X

Mi sono divertito a esplorare, analizzare e graficare il set di carte di “Risposta alla Crisi”.
Se applichiamo le regole del gioco base, con l’intervento “standard” del FMI, il moltiplicatore delle tasse è 3.
Fatevi un calcolo su quanto paga il Capitalista con tutto il Welfare su A.
E divertitevi anche voi a vedere quali sono le carte non così favorevoli al Capitalista.

A · socialista → PV alla Classe OperaiaB · PV alla Classe MediaC · neoliberale → PV alla Classe CapitalistaPolitiche 6–7 · nessun PV di classeTratteggio: politica non toccata, resta dov’èAnello: posizione a inizio partita
Carta1Politica Fiscale2Mercato del Lavoro3Tassazione4Sanità5Istruzione6Commercio Estero7ImmigrazioneBilancio Politiche 1–5
Setup InizialePolitica Fiscale: CMercato del Lavoro: BTassazione: ASanità: BIstruzione: CCommercio Estero: CImmigrazione: B2 neoliberali, 2 centro, 1 socialiste
Intervento Base FMIPolitica Fiscale: CMercato del Lavoro: CTassazione: ASanità: BIstruzione: CCommercio Estero: BImmigrazione: B3 neoliberali, 1 centro, 1 socialiste
01Modello GiapponesePolitica Fiscale: CMercato del Lavoro: BTassazione: BSanità: BIstruzione: BCommercio Estero: CImmigrazione: A1 neoliberali, 4 centro, 0 socialiste
02Misure di Austerità UEPolitica Fiscale: CMercato del Lavoro: CTassazione: ASanità: BIstruzione: BCommercio Estero: BImmigrazione: B2 neoliberali, 2 centro, 1 socialiste
03Pacchetto di Incentivi USAPolitica Fiscale: CMercato del Lavoro: CTassazione: BSanità: CIstruzione: CCommercio Estero: BImmigrazione: B4 neoliberali, 1 centro, 0 socialiste
04Consenso di WashingtonPolitica Fiscale: CMercato del Lavoro: CTassazione: CSanità: CIstruzione: CCommercio Estero: CImmigrazione: B5 neoliberali, 0 centro, 0 socialiste
05Intervento Moderato dell’FMIPolitica Fiscale: CMercato del Lavoro: CTassazione: BSanità: BIstruzione: BCommercio Estero: CImmigrazione: B2 neoliberali, 3 centro, 0 socialiste
06Intervento Fallito: RivoluzionePolitica Fiscale: AMercato del Lavoro: CTassazione: ASanità: AIstruzione: ACommercio Estero: AImmigrazione: A1 neoliberali, 0 centro, 4 socialiste
07Negoziato dell’FMI FallitoPolitica Fiscale: non toccataMercato del Lavoro: CTassazione: non toccataSanità: non toccataIstruzione: non toccataCommercio Estero: non toccataImmigrazione: Aalmeno 1 neoliberali, 0 centro, 0 socialiste
08Intervento con ResistenzaPolitica Fiscale: CMercato del Lavoro: CTassazione: BSanità: non toccataIstruzione: non toccataCommercio Estero: BImmigrazione: Aalmeno 2 neoliberali, 1 centro, 0 socialiste
09Nuovo Programma di BondPolitica Fiscale: non toccataMercato del Lavoro: non toccataTassazione: non toccataSanità: non toccataIstruzione: non toccataCommercio Estero: non toccataImmigrazione: non toccatanessuna politica imposta

Giochiamo un po’ insieme

Non vi nascondo che mi sono fatto prendere un po’ la mano. Le seguenti considerazioni, come ovvio, non hanno nessuna valenza politica reale, ma si limitano a una mera speculazione all’interno di Hegemony.
Insomma, mi sono divertito a creare un’undicesima carta che rappresenta un’interpretazione del periodo kennediano alla crisi.
E se ve lo state chiedendo, sì, mi sono fatto aiutare dall’IA, con un fact checking che la mia conoscenza della Storia mi consente.
Chiaramente pubblico queste considerazioni anche per un confronto costruttivo.

#PoliticaSezioneMotivazione
1FiscaleBSpesa pubblica pesante (programma spaziale, difesa) ma senza nazionalizzazioni — non è socialismo europeo, è big government keynesiano.
2LavoroBIl Fair Labor Standards Act Amendments (1961) alza il salario minimo ed estende la copertura a milioni di lavoratori
Pro-worker ma non il massimo vincolo (L3 ovunque) di sezione A.
3TassazioneBQui c’è la parte controintuitiva: il Revenue Act del ’64 (proposto da JFK, firmato da LBJ) taglia l’aliquota marginale top dal 91% al 70%.
Un presidente “di sinistra” che taglia le tasse in modo massiccip.
Letteralmente il precedente citato sia dai keynesiani che dai supply-sider reaganiani dopo.
4SaluteBIl Medicare di Kennedy (King-Anderson bill, 1962) non passa al Congresso. Tentato, fallito.
B rappresenta bene un sistema sussidiato-ma-non-gratuito, non la sezione A che invece è il traguardo che LBJ raggiungerà nel ’65.
5IstruzioneBStesso schema: spinta ai finanziamenti federali all’istruzione (in parte per rincorrere lo Sputnik), ma non piena gratuità.
6Commercio EsteroCQuesta è la scelta più solida storicamente: il Trade Expansion Act del 1962 dà a Kennedy l’autorità per tagliare drasticamente le tariffe, apre il “Kennedy Round” del GATT.
Globalismo netto, nessuna ambiguità.
7ImmigrazioneBKennedy scrive A Nation of Immigrants (1958) e propone la riforma nel ’63, ma muore prima che passi (Hart-Celler Act, 1965, sotto LBJ).
Stesso schema di 4 e 5: proposto, non completato.

E non finisce qui

Ma andiamo avanti. Un appassionato di aerospazio come me poteva non buttarci dentro anche la Corsa alla Luna?
Allora ho creato questa carta di Agenda Nascosta, un altro modulo previsto dall’espansione.

E infine una Agenda Politica allineata alla Nuova Frontiera.

Link utili

In conclusione

Ci sono giochi che io e Sara giochiamo e abbiamo giocato più di frequente. Sfogliando il blog trovo che di questi giochi non esiste un articolo dedicato.
Manca non solo Hegemony, ma anche Calico, ad esempio. Ultimamente stiamo riprendendo in mano Lorenzo il Magnifico, e anche lui manca di un suo momento dedicato.
Strano fatto che dovremmo prima o poi sanare.

Crisis & Control? Necessario fin da subito

Crisis & Control, almeno nel modulo che inserisce carte e dinamiche proposte, andrebbe inserito fin dalla prima partita.
La complessità aggiunta è praticamente nulla alla fine di un bilanciamento della partita notevole.
E questo aggiustamento, grazie al lavoro di ricerca e implementazione degli autori, neppure è in antitesi rispetto alle dinamiche simulative che propone.
Why not?

Nulla da obiettare sulla meccanica

Se faccio intervenire l’FMI round per round, magari la colpa è un po’ la mia.
Perché in effetti, a parte l’arbitrarietà di avere un’unica soluzione a un problema tremendamente sfaccettato, le politiche imposte dal FMI hanno sia un retaggio storico sia una valenza nella meccanica del gioco.
La classe Operaia, e nel caso di specie la sua complice classe Media, sa di non dover spingere troppo nel creare il Paese del Bengodi.
Tirare troppo la corda li espone in effetti al backfire della Troika con conseguente vantaggio per i Capitalisti.
Nell’ottica eurogame tutto torna.

Dove lo Stato nella realtà trova i soldi

Sempre rimanendo sull’aspetto del fallimento statale e quello che ne consegue per raddrizzare la barra, Crisis & Control introduce dinamiche più profonde che simulano l’interazione economica fra Stato e società.
Mi riferisco ai bond, una delle meccaniche con cui, nella realtà, gli Stati provvedono al loro fabbisogno.
Per lo Stato è un modo di evitare l’intromissione di politiche esterne.
Per le classi sociali, forse un po’ meno per la classe Operaia, possono essere un utile veicolo di investimento.

La vera novità degli ultimi anni

Ognuno ha il suo parere su Hegemony. E nonostante un’opinione diffusa generalmente entusiasta, non manca chi solleva dei difetti. Siano essi il bilanciamento circa le opportunità di vittoria o l’essere talvolta ripetitivo, forse più che altro per lo Stato.
Su queste considerazioni avrei da condividere la mia opinione, ma sarà magari oggetto di un altro articolo.
Del resto sono un fan di questa casa editrice, che mi vanto spesso con gli amici di aver notato ancora prima che Hegemony fosse lanciato tramite crowdfunding (e da cui ho la mia copia).
Oggi vi consiglio di introdurre fin da subito almeno Crisis & Control… e magari anche la nostra carta by Volpe Giocosa!

67

Si ringrazia il follower trexneo per il supporto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *