Terraforming – Ares Expedition: si ritorna su Marte

Di nuovo su Marte.
Dopo la nostra chiacchierata sulla terraformazione di Marte, torniamo di nuovo sul Pianeta Rosso per parlare di una delle ultime novità di Ghenos Games: Terraforming Mars – Ares Expedition.

Tempo di lettura 7 minuti

Non abbiamo un articolo dedicato per Terraforming Mars, ma è nel nostro arsenale con le sue espansioni.
Un po’ come altri giochi ne abbiamo parlato tra le righe del blog.
Non è detto che in futuro non sarà scritto un articolo in dettaglio, ma oggi è il giorno del suo fratello minore.
Ares Expedition, appunto.
Nel corso dell’articolo avremo modo di fare anche dei confronti con il bestseller di casa FryxGames
Procediamo con ordine fino ad ammartare alle conclusioni.

Per chi va di fretta
  • Materiali migliori rispetto a Terraforming Mars
  • Più rapido, più snello
  • Mantiene le meccaniche di base di Terraforming Mars
  • Stessa copiosità di carte per un’alta longevità
  • Competitivo, collaborativo e giocabile in solitario



Terraforming Mars – Ares Expedition

di Sidney Engelstein, Jacob Fryxelius e Nick little
Ghenos Games

Da 1 a 4 giocatori. Età 14+

Durata: 45-60 minuti
Costo: lo trovate su Get Your Fun


Un miglioramento nel materiale

Ares Expedition ha un formato ridotto rispetto, come detto, al fratello maggiore Terraforming Mars.
Tabellone praticamente assente, ma una piccola plancia per tenere aggiornati i tre tracciati del gioco: Ossigeno, Temperatura e Punti Terraformazione.
Marte è rappresentato in un formato più piccolo quindi, senza città o altri dettagli sulla sua superficie esagonale.
L’intera mappa è semplicemente coperta dagli Oceani fin dall’inizio.
Fanno un po’ effetto Calendario dell’Avvento: quando si ha la possibilità di girare una tile si ottiene un premio.

Le vaschette sono molto comode per il materiale.
Ci si arrangia anche da soli, ma se ci sono già, perché no?

Attinge molto da suo fratello

In Ares Expedition siamo di nuovo di fronte alla creazione di una macchina che produca Energia, MegaCrediti e altre risorse atte alla terraformazione.
In Terraforming Mars la plancia giocatore era poco più di un foglio di carta, lasciando ai giocatori l’acquisto di supporti più performanti.
Questa volta troviamo già le plance di cartoncino doppio, con l’incavo per i cubetti per i tracciati produttivi e aree per raccogliere le risorse.
Insomma, qualcosa di fatto meglio che ricorda Wendake o Khora, per attingere al contemporaneo.
In più vengono fornite due vaschette dove riporre le risorse quando si gioca.

In Terraforming Mars si comprano a parte, qui le plance “deluxe” sono già all’interno della scatola

L’elevato numero di carte: la longevità di Terraforming Mars

Anche Ares Expedition ci offre una miriade di carte.
Come per il suo fratello maggiore, l’autore ha voluto fare della varietà delle carte uno dei punti di forza del gioco.
È questa la strategia che spesso fa affermare che due partite a Tearraforming Mars non sono mai uguali.
Le Carte Progetto sono più di 200.
Per chi non lo sapesse sono quelle che il giocatore sviluppa durante il gioco, pagandole in MegaCrediti
Ci sono anche stavolta le carte Corporazione, che danno abilità speciali e uniche a ciascun giocatore.
Oltre, quindi, a ritrovare quindi una dotazione già vista in Terraforming Mars (saltiamo la parte dei cubetti oro, argento e rame), c’è anche una novità.
È sulle carte Fase che si innesta la meccanica originale di Ares Expedition rispetto a Terraforming Mars.

Anche qui troviamo le Corporazioni: ogni giocatore partirà con abilità speciali proprie

Snellezza, ma con la stessa logica del fratellone

Il regolamento di Ares Expedition risulta più snello rispetto, appunto, a quello del più articolato Terraforming Mars.
Abbiamo visto come le tessere (tile) siano davvero poche e anche le Foreste, seppur presenti, non trovano spazio sulla mappa, ma sono solo segnalini Punti Vittoria.
Non sono cioè molto diversi dai premi che ottengono dopo aver vinto una battaglia a 7 Wonders.
Si evidenzia anche una volontà dell’autore di ammazzare i tempi di gioco, sia quelli “morti” che la durata complessiva di una partita (si veda anche il paragrafo sulle Fasi).
La chiave sono per l’appunto le carte Fase, che meritano un dettaglio maggiore.

Il nostro video sulla terraformazione, fra scienza e fantascienza

Un piccolo preambolo sulla logica della terraformazione

Un paragrafetto per chi non conoscesse proprio niente di Terraforming Mars.
In un futuro lontano tocca andare ad abitare su Marte.
Delle Corporazioni si prendono l’incarico di renderlo abitabile, in modo che non serva alla popolazione l’uso di tute e marchingegni vari.
Affinché Marte sia abitabile deve avere un livello di Ossigeno nell’atmosfera e una Temperatura accettabile.
Lo stesso vale per la disponibilità di acqua, attraverso gli Oceani.
Per fare questo è necessario costruire, pagando in denaro, strutture o compiere attività che modifichino il clima marziano.
Nell’economia del gioco questo concetto si tramuta nel gioco delle carte e in tracciati che, al momento opportuno, generano risorse da spendere per raggiungere l’obiettivo di terraformare Marte.
Ares Expedition di massima non si allontana da questa filosofia.

La plancia è stata sintetizzata in un insieme di tracciati con degli incastri per le tessere che indicano le varie Fasi e quella corrente

Le Fasi: la novità di Ares Expedition

Oltre alle carte già viste in Terraforming Mars troviamo le carte Fase. Sono 5 per ogni giocatore e così numerate.
Ad inizio turno ognuno ne gioca in contemporanea una.
Si parte dalla Fase 1: se almeno un giocatore ha giocato una carta con questo numero, la Fase è attivata per tutti.
L’ “attivatore”, o gli attivatori, ricevono anche un bonus ma poco importa.
Quello che conta è che tuti svolgono le azioni previste per quella Fase di gioco.
Se una certa Fase non fosse chiamata, verrebbe da dire evocata, da nessun giocatore, semplicemente è saltata per que turno.

Sono previste 5 fasi: dei token a lato plancia ricordano la Fase attiva.
Le Fase si attivano grazie al gioco delle carte dei giocatori.

In cosa consistono le Fasi

Molto semplice. Le carte Progresso sono di tre colori diversi, a seconda dell’effetto (azioni, eventi o produzione).
La Fase 1 permette di giocare carte verdi, la 2 rosse o blu e la terza attivare azioni di carte blu già prodotte.
Un’altra Fase permette poi di produrre risorse, un’altra di andare a pescare carte.
Soluzione semplice e che permette di tagliare i tempi, attraverso la risoluzione in contemporanea della singola Fase.
Capirete quindi che l’interazione tra i giocatori varia tra l’essere bassa o nulla.
Ares Expedition difatti gira bene in solitario e può essere divertente anche la modalità dove due giocatori tentano di terraformare Marte insieme.

Ogni giocatore ha il suo mazzetto di 5 carte Fase per scegliere quella per lui più congeniale in quel round

In conclusione

Ghenos Games localizza quindi Terraforming Mars – Ares Expedition.
Il Kickstarter, che manco a dirlo ha raccolto cifre da capogiro, lo presenta come il gioco di carte di Terraforming Mars.
Beh…anche il primo gioco era comunque incentrato sul gioco delle carte.
Possiamo dire che in Ares Expedition c’è solo il gioco di carte, dove la parte sul tabellone è nulla.
In qualche modo, sebbene diversamente, è stata fatta quell’opera di miniaturizzazione che ha visto nascere Nord America – Pandemic Zona Rossa da Pandemia.
Lo stesso dicasi per i vari spin-off di Ticket to Ride, dal formato ridotto.

Buona la finitura del regolamento.
C’è anche un manuale riassuntivo.

Quando si trae profitto da esperienza e critiche

Forse ascoltando le osservazioni dei giocatori, forse da un processo di autocritica, Ares Expedition presenta materiali migliorati rispetto al fratellone.
Tante cose, acquistabili prima acquistabili a parte, sono già comprese nella scatola.
C’è un pure un timido organizer, che forse può davvero resistere se la scatola è maneggiata con cure.
Uno dei problemi di Terraforming Mars “grande” era anche la durata, soprattutto se farcito di espansioni.
Qui la meccanica è rivista per contenere i tempi, dove le Fasi svolte in contemporanea sono l’arma vincente sotto questo punto di vista.

L’elevato numero di carte: la longevità del gioco.
E’ anche complesso entrarci dentro e imparare a usare i Progetti con profitto.
Ma finché si impara si continua a giocare…

L’ambientazione

Secondo noi, come detto nel podcast su Youtube e come ascoltato a Play 2021, Terraforming Mars ha un’ambientazione.
Occorre una minima di conoscenza scientifica, ma, soprattutto di attenzione alle carte Progetto.
Il titolo della carta, l’effetto e il trafiletto era perfettamente logiche e coordinate.
In Ares Expedition il trafiletto a piè di carta non c’è più e, dal nostro punto di vista, si è virato ancor di più sul fantascientifico (una scelta, non un difetto).
Da tutto questo, comunque, ne guadagna forse chiarezza la carta, che con una iconografica leggermente modificata, è ancora più chiara e funzionale.
Probabilmente a conti fatti, un po’ come per Dune Imperium, questa sottile interpretazione dell’ambientazione era percepita da pochi.

Un sistema con due “spugnette” incastra le carte e rimangono in ordine

Acquistare Ares Expedition se si ha già Terraforming Mars?

Se chiedete sulle varie community, vi verrà risposto che Terraforming Mars è un gioco da avere, punto. Su Ares Expedition si può discutere.
Cerchiamo qui di fare un ragionamento più aperto.
Intanto sono due giochi con durate e complessità differenti. Già questo è un discriminante per la scelta o per un ulteriore acquisto.
C’è da dire che sebbene più breve, Ares Expedition non è snaturato, per le ragioni viste.
Se amavate la plancia dove si ponevano tutte le varie tile…ecco, qui non ci sono.
Vedetela come una facilitazione, che insieme all’introduzione delle Fasi lo ha reso meno mastodontico.
Anche procurarsi le carte ora non costa MegaCrediti ed è più semplice.
Questa nuova regola fa ciclare più veloci le carte.
Semplificazione. Se ne sentivate il bisogno Ares Expedition è quello che stavate cercando.
O semplicemente siete fan di questa serie.

Qui di seguito vi proponiamo una lista di giochi qui citati o inerenti questo articolo.
Acquistandoli dal nostro partner Get Your Fun attraverso questi link non ti costa nulla, anzi, e aiuterai a sostenere Volpe Giocosa:

14 Marzo 2022

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