Le conclusioni di Play 2021: una settimana dopo

Come promesso eccoci qua per parlarvi delle nostre conclusioni di Play 2021.
Ci eravamo dati una settimana di tempo prima di darvi un feedback circa la nostra esperienza.
Come sapete è anche la prima volta che partecipiamo a questa fiera.

Tempo di lettura 6 minuti

Ora non ci aspettiamo che ai nostri lettori freghi più di tanto della nostra esperienza intrinseca.
Tuttavia crediamo che il nostro racconto possa essere utile a tutti coloro che in futuro valuteranno se partecipare o no.
Le conclusioni di Play 2021 potrebbero essere utili in particolare utile a coloro che per la prima volta si avvicinano a quest’esperienza.

Ci dicono non ci fosse il solito pienone. Per timide Volpi Giocose era abbastanza

Le impressioni a caldo

Ogni sera, dall’albergo, abbiamo fatto un piccolo resoconto a caldo.
Trovate in queste pagine di diario qualcosina sull‘aspetto logistico, una breve cronaca e qualche feedback sui giochi provati.
Li riportiamo per comodità:

Quindi le conclusioni di Play 2021 non torneranno su questi argomenti.
Riparleremo dei giochi, quello sì, ma non oggi.
Qualche anticipazione sui titoli provati le trovate comunque direttamente sulla pagina Facebook di Volpe Giocosa.

Alcuni aspetti da tenere in conto per andare a Play 2021

L’aspetto economico e il tempo richiesto

Siamo da un po’ dentro al mondo dei giochi, a vario titolo e con varie vicissitudini.
Può sembrare quindi strano che abbiamo aspettato più di 5 anni, probabilmente anche una decina, prima di partecipare.
Sicuramente è un evento impegnativo. Prima di esserlo sul campo, nel correre appreso ad ogni evento, parliamo proprio del tempo necessario che richiede e, perché non dirlo, lo sforzo economico.
Per noi di Volpe Giocosa si parla dalle 3 alle 6 ore di viaggio, dipende dal luogo di partenza.
Probabilmente, sebbene ci sia chi lo fa, una toccata e fuga è eccessivamente impegnativa.
C’è quindi da associare il costo dell’albergo e dei pasti e far incastrare le ferie (che poi è anche uno dei motivi del massacrante one day trip di molti).
Il Play non offre un abbonamento, quindi anche andare il costo dei biglietti e da tenere conto, con parcheggio associato.

Arrivare preparati

Il Play è una specie di abbuffata e una girandola di eventi.
In 3 giorni, in 4 o 5 padiglioni, trovate quanti giochi un appassionato cerchi.
Non manca niente a cercare bene e si può fare indigestione.
Non solo in termini di scatole, ma anche di eventi. Ci riferiamo ad esempio a tornei o incontri con gli autori, ad esempio.
Prima di mettersi in viaggio per Modena conviene studiare.
Noi siamo stati un po’ presuntuosi, caricando le giornate di molti eventi.
Diciamo che non siamo stati proprio dei novellini, ma abbiamo preteso troppo da noi stessi, mancando qualche evento e incontro.
Esperienza per le prossime volte.
Su questo argomento ci è stato fi aiuto un post su Facebook di Andrea Dado con consigli semplicissimi, ma utili.
Alcune delle nostre considerazioni pre-partenza le trovate qui.

Il gioco di Lamu. Fantozzi e la Coppa Cobram, ci aiuta nello spiegare il nostro concetto di rimetterci intorno ad un tavolo. Da provare al Romics, se sarà possibile

Perché non andare a Modena

Giocare ai tavoli

Cercate di capire perché andate a Modena e cosa vi aspettate.
Prima di addentrarci in questo argomento dovremmo dire che Play 2021 è stata un’edizione anomala.
Non lo diciamo noi rookie, ovviamente, ma i veterani.
L’affluenza ai padiglioni è stata elevata, considerando le vicissitudini della pandemia, ma inferiore agli anni precedenti.
In questo senso non abbiamo mai trovato code chilometriche ai tavoli per provare un gioco.
Non sappiamo quanto sia vero nelle edizioni “normali”.
Per questo motivo ci sentiamo di sconsigliarvi di andare a Modena solo per giocare.
Ok, è pieno di novità. Però state sicuri che le novità inonderanno ludoteche e negozi nelle settimane successive.
Non fraintendeteci.
Non stiamo dicendo che non siamo stati contenti di provare i giochi che i vari editori ci hanno proposto.
Stiamo solo dicendo che non è quella l’unica motivazione che ci ha spinto ad andare a Play 2021.

Giochi scontati

Se vendete e acquistate giochi usati, il Play è sicuramente un luogo di incontro.
Banalmente, se vi accordate con la persona da cui avete preso un gioco usato, risparmierete i costi di spedizione.
Sempre come Andrea Dado indica, questa soluzione ha un costo.
Trovarsi all’ora X a tal padiglione non è così semplice. Nel senso che ognuno, per le questioni di cui sopra, starà rincorrendo quello o quell’altro tavolo.
Se optate per questa soluzione, probabilmente l’appuntamento migliore è ai cancelli ad inizio fiera.
Per quanto riguarda invece l’acquisto dai vari store, non crediamo neppure in questo caso che Play possa essere l’El Dorado.
In questa affermazione si potrebbe vedere della furbizia, dal momento che il nostro partner Get Your Fun non partecipava con uno stand fisico.
Se ci concedete un po’ di credibilità, volevamo semplicemente dire che a Play non abbiamo visto offerte che comunque non si trovano altrove durante l’anno.
Per alcuni giochi le date del Play coincidevano con il Day One. Ok, su quello ci stiamo.
Se volete giocare al tale gioco prima di tutti gli altri, allora è una buona idea.

Cosa potete portare a casa da Play

Questo paragrafo rischia di essere gonfio di retorica.
L’idea infatti è quella di attaccarvi il pippone sulla socialità ritrovata dopo il lockdown.
Facciamo finta che ve l’abbiamo fatto.
Però credeteci che è così. Al di là di condurre un blog, e quindi avere per forza di cose contatti, è questa una delle più importanti fra le nostre conclusioni di Play 2021.
Fra Instagram, Facebook, Tana dei Goblin e tutto quello che ora non ci viene in mente, la community dei giochi è viva tutto l’anno. Anzi, la pandemia ha portato al boom di chi vuole dire la sua su questo aspetto.
Molti poi la buttano sulla qualità dei contenuti, ma è un’altra storia.

Dare un volto ad una tastiera

Sebbene sia in forte espansione, come ci raccontano, per noi la community ha ancora delle dimensioni del villaggio.
Il Play, e lo abbiamo ripetuto a tutti coloro che abbiamo incontrato e ci rammarica non avere visto tutti coloro che avremmo voluto, è stata l’occasione per dare un volto e un carattere a questi abitanti del villaggio.
Nei pochi minuti e ore disponibili per ciascuno, è ovvio.
La parola scritta, specie nei social, non sempre permette realmente di inquadrare chi la scrive.
Può essere dovuto al fatto che quando usiamo questi mezzi siamo distratti o non diamo la giusta importanza a quello che scriviamo.
L’approccio “dal vivo” rende tutto più reale e ricolloca tutto nella giusta dimensione.
Non importa se siate blogger da 50.000 follower o giocatori di Monopoly da sabato sera.
Il Play dà l’opportunità di incontrarsi, confrontarsi e scontrarsi.
Come diceva Spartaco Albertarelli in una lezione su Tambù, il gioco da tavolo ha per prima cosa bisogno di un tavolo a cui sederci attorno.
In questo senso il Play è un falegname.

L’emozione del primo giorno di scuola

Cosa ci è piaciuto e cosa potrebbe essere migliorato

Teniamo sempre conto del periodo in cui ci troviamo e del fatto che eravamo alla nostra prima esperienza.
Dopo questo ennesimo disclaimer, dobbiamo dire che la macchina anti-Covid ha funzionato alla grande.
Prima dell’inaugurazione qua e là serpeggiava un malcontento legato al Green pass.
Non essendo qui il luogo, o l’arena, per confrontarsi su questa tematica, ci limiteremo a dire che tutto ha funzionato.
I giocatori non hanno calato la mascherina laddove non dovevano ed espositori e dimostratori hanno usato tutte le precauzioni.
Scarsamente fiduciosi nel buon senso e nel senso civico, non ce lo saremmo aspettati.
L’organizzazione ha quindi secondo noi funzionato, anche se il primo giorno è stato accusato qualche ritardo lato espositori proprio per la questione Covid.
Peccato veniale, considerando l’eccezionalità della circostanza.
Alcuni spunti di riflessione per un miglioramento:

  • Non è permesso uscire e rientrare dalla fiera.
    Ora, non sappiamo se ciò sia dovuto appunto al Covid o sia una delle regole della casa.
    Certo farebbe comodo portare in macchina qualcosa e poi tornare
  • E’ stata introdotta una multimedialità all’interno dell’evento.
    Ci riferiamo alle dirette, ad esempio.
    Questo aspetto potrebbe essere ulteriormente potenziato.
    Ci riferiamo a quanto fatto, e in parte riproposto, per lo Spiel Digital.
    Ora può sembrare una contraddizione su quanto detto in precedenza, ovvero il lato umano della fiera.
    Se avete fatto attenzione, abbiamo descritto anche le difficoltà che talvolta si hanno ad organizzare “la trasferta”.
    L’esperienza digitale potrebbe venire incontro a queste persone.

Primo giorno a cancelli ancora da aprire: cosa ci avrebbe aspettato all’interno?

In conclusione

Eccoci qua per raccontarvi le nostre conclusioni di Play 2021.
Non abbiamo parlato di giochi in senso stretto.
Nei prossimi giorni articoli seguiranno alle anticipazioni che abbiamo proposto sulla nostra pagina Facebook.
Oggi ci limitiamo a parlare della fiera in sé e per sé.
Siamo rimasti contenti?
Sì. Anzi. Parteciperemo probabilmente a più eventi di questo tipo, impegni della vita reale permettendo.
Non vorremmo essere sembrati troppo irruenti alla sezione “perché non andare a Modena”.
Chiaramente è un titolo ad effetto per catturare la vostra attenzione.
Nasconde una verità però: andare a Play solamente per una delle esperienze elencate potrebbe essere limitante.
La somma di tutte, con al centro rimettere i giocatori intorno ad un tavolo, è la cosa che più ci è piaciuta.

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Si parlava qualche riga fa sulle offerte in fiera.
Descent, probabilmente uno dei giochi più costosi usciti in fiera, lo trovate a prezzo già scontato su Get Your Fun.

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