What do you Meme?: semplicità e successo di un non-gioco

Non è che questo gioco ci abbia convinto in particolare. Però lo vogliamo proporre per dimostrare che basta poco per avere successo. Insomma, un incoraggiamento a tutti quelli che hanno in mente un gioco, ma non se la sentano ad imbarcarsi in un progetto.
Ok, non è Agricola, ma questo progetto Kickstarter ha trovato ad oggi più di 3800 sostenitori, superando i 150.000$. Sì avete letto bene: non male per un gioco sui meme. Bisogna dire che complice del successo è anche il fatto che Fuckjerry è un marchio molto conosciuto sui social.

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Fare dei meme un gioco

I meme sono quelle vignette  che spesso troviamo su Facebook e altri social. Sono immagini già di per sé buffe, corredate da qualche frase anch’essa comica.
Tutto qui? Sì, ma è quanto basta perché queste immagini ci rubino un sorriso e diventino, come va di moda dire oggi, virali.
Questo gioco abbina questa, se vogliamo, ambientazione, alla meccanica che ora va per la maggiore e di cui Dixit è il titolo principe. Prima o poi recensiremo anche questo titolo, ma per spiegare questo gioco sui meme è opportuno dire due parole su questa meccanica.
In Dixit viene detta una frase, una parola, e mostrate una serie di immagini. Lo scopo dei giocatori è indovinare cosa saltava in mente al proponente, ovvero capire a quale figura si abbina la frase.
In questo gioco dei meme, viene mostrata un’immagine e ciascun giocatore propone una frase. Chi ha proposto la foto deciderà quale abbinamento è il più divertente e assegna un punto. Tutto qui.

Idea semplice, grande successo

La meccanica di per sé è talmente semplice che, come da titolo, siamo di fronte a un non-gioco. Questa non è una critica, ma solo un dato di fatto. C’è però da dire che i regolamenti in fase Kickstarter subiscono poi delle modifiche prima di andare in stampa. Può essere che Fuckjerry chiederà a qualcuno di modificare la meccanica, oppure rimarrà sulle sue posizioni. In effetti, a quasi 400 persone è piaciuto così com’è.

Un commento

  1. Oh la la, oui ! Ca change la vie. Moi qui ait vécut dans un appartement en rez-de-chaussée (certes pas très longtemps) avoir des grandes fenêtres et une belle lumière dans un lieu où je passe des heures comme mon bureau, c’est hyper important !

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