giocAosta 2026: perché è l’evento ludico gratuito a cui non possiamo rinunciare

Manca una settimana nel momento in cui scriviamo. Per noi di Volpe Giocosa, ma anche per buona parte della galassia di content creator e associazioni a noi vicine, è il place to be.
I motivi sono vari e magari qualcuno ve lo condividiamo proprio in questo articolo. Altri sono talmente ovvi e banali che non serve soffermarsi oltre.
Ma quest’anno, in questo pre-giocAosta (si era capito, no?), vorremmo soffermarci sul perché siamo affezionati a questo evento e perché pensiamo sia unico.

7 minuti

Per chi va di fretta
  • motiviamo il perché partecipiamo al giocAosta
  • è giusto che non siamo pagati
  • è giusto che i fornitori di servizi siano pagati
  • partiamo con il van 9 posti
  • portiamo qualche gioco

Nella sezione dei link vi indichiamo dove trovare tutti gli appuntamenti e le attività che giocAosta propone. Quando torneremo non mancheremo, o ospiti di una live streaming o con un nostro report, di raccontarvi il nostro viaggio.
Non mancheranno neppure contenuti sui social durante quei giorni.
Ma il taglio di quest’articolo vuole essere diverso.
Vogliamo condividere perché siamo orgogliosi di essere invitati a giocAosta e, in qualche modo, farne parte.

giocAosta 2026:
perché è l’evento ludico gratuito a cui non possiamo rinunciare

Le foto presenti in questo pezzo arrivano dal materiale d’archivio offerto da giocAosta ai media. Ci ritroveremo al rientro con i nostri scatti originali.

Cos’è giocAosta

Se siete appassionati di giochi da tavolo non vi fate sicuramente questa domanda.
La retorica vuole comunque che questa sezione ci sia.

1. Un’offerta immensa

giocAosta, salvo smentite, è il più grande evento italiano gratuito di giochi da tavolo (e non solo).
In effetti l’offerta ludica è davvero a 360 gradi e talmente ampia che spesso non si sa a quale evento partecipare.
Il gioco da tavolo, con l’immensa ludoteca gratuita, il padiglione con IDEAG e i tornei organizzati, è sicuramente la proposta più interessante per chi ci segue.
Ma vi devo dire che la gara di aeroplanini, le barchette e gli eroici e inossidabili ciclo tappi sono eventi altrettanto golosi. Siamo felici che la possibilità di giocare a Pila, arrivandoci tramite funivia, sia confermata anche in questa edizione.

Una valanga di giochi disponibili gratuitamente in ludoteca

2. La gratuità di giocAosta

L’accesso è gratuito.
Giusto per essere precisi, prima che qualcuno lo sia per noi, occorre specificare che certe attività prevedono un costo. Non abbiamo analizzato nel dettaglio quale sia l’incidenza percentuale sul totale delle proposte presenti nell’app.
Si tratta comunque di una minoranza, riguardante solitamente l’ingresso a poli museali o aree storiche. In altri casi, come per l’appuntamento di Pila, che prediligo, la spesa serve per la telecabina: 5€ per un gruppo di 4 persone. Qui i costi standard al di fuori dell’evento.
In ogni caso, un membro del nostro team rimarrà fisso alla postazione che ci hanno assegnato, andandosene solo al momento della chiusura.
Non sborserà un solo euro extra.

Non pagate un euro

L’organizzazione è completamente gestita da volontari. Non è una convention tipo Play, per intenderci, dove ci sono case editrici con i loro booth.
Si gioca “solamente”.
Poi negli anni è chiaro che le case editrici abbiano visto in questo evento un’opportunità per presentare i loro prodotti di punta o di imminente uscita.
Tuttavia questo aspetto è solo un “di cui” che non ha mai preso il sopravvento, con un trattamento “alla pari” rispetto ad altre iniziative e realtà ludiche.

giocAosta è un evento gestito da volontari

3. Un evento associativo

Sapete benissimo quanto ci sbattiamo con Volpe Giocosa per promuovere il gioco da tavolo. Non quanto vorrei con i GdT Roma Players a causa della distanza, realtà a cui ci lega comunque una gran bella amicizia, ma in modo decisamente martellante con La Tana dei Goblin di Anagni.
Giochi Senza Confini 2 è stato faticoso, ma per me il miglior evento che abbiamo organizzato quest’anno con i ragazzi di Anagni.
Ora, sembra difficile dirlo, ma giocAosta è la stessa cosa.
È difficile, guardando una tigre e un gatto, pensare che siano della stessa specie. Eppure è così.
giocAosta, come molte associazioni, riceve contributi economici.
Li riceve dalle istituzioni e li raccoglie con un simpatico crowdfunding.
Rispetto alle cifre, quasi simboliche, che girano da queste parti, giocAosta sembra quasi una piccola srl.
La mia puntualizzazione non è un volgare “fare i conti in tasca”, ma tutti i numeri sono pubblicati con trasparenza ed accessibili a chiunque.
E non vedo motivi per dubitare della loro onestà intellettuale.

Il gioca dappertutto fornisce la possibilità,a volte con un piccolo contributo, di giocare in importanti luoghi storici

I costi

Assumendo che la nostra esperienza, seppure con le dovute proporzioni, sia simile a quella di giocAosta, un evento costa.
Noleggio di tavoli, gazebo e furgoni, stampa di materiale informativo, acquisto di elettronica.
Anche organizzare una pesca di beneficenza o una lotteria richiede un investimento per l’acquisto dei premi.
A volte trovi degli sponsor, a volte paghi cash rivolgendoti a realtà sul territorio. Raramente ottieni uno sconto e spesso paghi come qualsiasi altro cliente.
In maniera fredda e cinica stai acquistando un bene o un servizio da un ente terzo al di fuori della galassia ludica. D’altronde, chi fa del noleggio tavoli per eventi la propria attività principale, quella con cui paga il mutuo a fine mese, deve giustamente farsi pagare.

Adoro la possibilità di salire con la telecabina e giocare a Pila

Tre domande (e risposte) sul rapporto fra giocAosta e content creator

Questo punto ci sta a cuore, anche a fronte di riflessioni nella community dei giocatori che hanno portato, com’è giusto che sia, a opinioni diverse.
Qui trovate il nostro modo di intendere l’evento giocAosta.

1. Di chi è giocAosta?

Un titolo provocatorio, che potrebbe far pensare a una sorta di appropriazione culturale.
In realtà, Volpe Giocosa condivide con giocAosta quella che, senza troppi giri di parole, possiamo chiamare mission.
Fatte le dovute proporzioni, come Davide e Golia, siamo entrambe realtà senza scopo di lucro, portate avanti da persone che nella vita fanno altro.
Non siamo professionisti del gioco da tavolo, nel senso che non viviamo del mercato ludico, ma crediamo fermamente nella sua forza.
Ed è qui la chiave: non saremo professionisti, ma operiamo con professionalità.
Ovvero con la serietà di chi rispetta gli impegni presi, cura i rapporti tra le varie realtà del settore e garantisce una presenza costante, nei limiti delle proprie possibilità.
Co-partecipando a giocAosta in questo senso, ci sentiamo nel nostro piccolo di farne parte.

2. Chi deve essere pagato?

Nel mondo del lavoro si sente spesso dire: “Se fai un’attività gratis, significa che non ha valore“.
Pur senza essere così tranchant, il principio regge: un professionista deve farsi pagare.
Chi ci ha noleggiato il furgone per GSC2, d’altronde, si è fatto pagare.
In generale, un professionista deve richiedere un compenso qualora il suo operato generi un profitto per il committente.
È un concetto banale per chiunque viva nel mondo reale: se la presenza di una determinata personalità a una convention permette all’organizzatore di staccare più biglietti, un compenso non è solo ragionevole, è dovuto.
Così come si fa pagare, dal suo editore, anche chi scrive un articolo su un giornale locale.

3. Che valore hanno il panino e il tavolo a giocAosta?

Com’è noto, giocAosta invita i content creator (o comunica con loro, se preferite) all’evento, offrendo gratuitamente un tavolo e il famoso panino.
Accettiamo di buon grado questa proposta da quattro anni, cercando di fare la nostra parte al meglio.
A partire dall’evitare sprechi: difficilmente troverete il tavolo con il nostro segnaposto del tutto deserto. Guardate meglio e ci scoverete sempre qualcuno, magari “in borghese”.
Superfluo dirlo, ma Volpe Giocosa non riceve alcuna retribuzione da giocAosta. Il panino e il tavolo (così come i biglietti d’ingresso in altre fiere) sono una semplice cortesia non dovuta verso i “content creator professionali”.
Funziona un po’ come quando sei ospite da un amico: non guardi il valore di cosa è offerto, ma il gesto.
Fermo restando che un panino fresco, senza lo sbattimento di cercarlo e senza fare coda, resta una vera mano santa.

Link utili

In conclusione

Sara aveva pensato a un piccolo sketch, io a un discorso a telecamera fissa e frontale da droppare su YouTube.
Entrambi i contenuti, per quanto sarebbero stati più digeribili di questo articolo, avrebbero rappresentato comunque un terreno sperimentale per noi di Volpe Giocosa. Il messaggio che volevamo far passare oggi, invece, doveva arrivare senza alcuna ambiguità.
Ci siamo quindi rivolti al formato comunicativo che ci è più congeniale.
Anche se in realtà crediamo, e spero che prima o poi uscirà il nostro pamphlet al riguardo, che ogni contenuto richieda il suo formato consono.
Da qui la scelta di scrivere questo articolo.

E sotto col van!

Altro giro, altro van da 9 posti. Partenza da sud di Roma giovedì mattina col fresco (speriamo) e viaggio fino ad Aosta.
Google Maps segna 800 km ad andare e altrettanti a tornare. Sperando di non dover uscire dalla A1 a Sasso Marconi come nel rientro del 2024.
Seguiteci sui social perché ne vedremo delle belle.
Con noi, dicevamo, TdG Anagni, Un Meeple per 2 e GdT Roma Players.
Rendez-vous in loco con altri membri della gang.

A cosa giocheremo?

Solita lista di titoloni con il cuoricino sull’app di giocAosta.
Quest’anno porteremo da casa qualche gioco non troppo ingombrante per farlo conoscere. Un filler da condividere fra un Hegemony e un Through the Ages.
Prevista la partecipazione ad alcuni eventi, ma non vogliamo spoilerare troppo.
Seguiteci nel nostro viaggio.

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