La Giornata dell’Umarell: diventeremo tutti anziani

Beh, il titolo è ottimista: solo i più fortunati lo diventeranno.
È questa in qualche modo una traslitterazione di un proverbio noto in tutte le regioni.
Come, in tutte le regioni, in tutte le città, c’è il gruppo di pensionati che guardano un cantiere.
In emiliano la figura del pensionato col cappello e le braccia dietro la schiena prende il nome di Umarell.
Questo vocabolo ha preso piede in tutta la penisola ed ecco che Dominioni Editore ci offre La Giornata dell’Umarell.

Tempo di lettura 4 minuti

L’audio Podcast

Facendo una ricerca sull’Umarell abbiamo trovato le testimonianze più strane.
Temendo, alle volte, di essere capitati in siti umoristici, abbiamo confrontato diverse fonti.
Sembra invece che, notizie come quella del Comune di Riccione, siano vere.
Detto questo torniamo a bomba e apriamo la scatola de La Giornata dell’Umarell.

Per chi va di fretta
  • L’Umarell è il tipico pensionato che ama osservare i cantieri
  • Dovete visitare 7 tappe prima di potervi recare al Cantiere
  • Molto vintage: movimento su griglia con dado
  • Carini gli Imprevisti: fanno ambientazione
  • Per chi ama un’oretta in famiglia con giochi tradizionali

La Giornata dell’Umarell
di Alessandro Dominioni
Dominioni Editore

Da 2 a4 giocatori. Età 8+

Durata: fino ad un’ora
Costo: 35€ circa su dominionilibri.it


Produzione indie con elementi vintage

Quante parole oltremontane in un’unica frase. Rendono però l’idea.
La Giornata dell’Umarell è una produzione fuori dagli standard della grande produzione in serie, spesso orientale.
Le pedine, le fustelle in carta spessa, ogni minuteria, è offerta con eleganza in una busta A4 o in un sacchettino di carta.
Anche le pedine, che hanno il pregio di essere in legno così come il dado a 6 facce, sono quelle classiche da Non t’Arrabbiare, e non i classici meeple.
Insomma tutto all’insegna della tradizione, un po’ in linea con il Gioco del Contrabbandiere.

L’obiettivo di ogni Umarell: la migliore posizione al Cantiere

Il cantiere te lo devi meritare

Non sembra, ma la giornata di un Umarell non è semplice.
Fra lui e il cantiere ci sono un sacco di insidie.
Sono contrattempi, piccole commissioni o distrazioni che potrebbero fargli perdere la posizione migliore al cantiere al centro del tabellone.
Già il tabellone è una griglia che rappresenta le strade di un’ipotetica cittadina, con la Farmacia, la Scuola e le Poste. Insomma non manca niente. Oppure c’è troppo rispetto al vero interesse dell’Umarell.

La città dell’Umarell

Un amarcord: Viaggio in Europa

Ancora si trova su qualche mercatino dell’usato. Viaggio in Europa è stato in classico dei primi Anni 90.
Ogni giocatore aveva un certo numero di carte che rappresentavano diverse cittadine europee.
Lo scopo era visitarle tutte prima che gli avversari finissero il proprio set di tappe.
Ecco. L’Umarell di visitare altri edifici non gliene frega niente.
Sono però incombenze, tappe, che deve visitare prima di poter dedicarsi all’agognato cantiere.
Ogni volta che fa visita ad un edificio mette il token appropriato sulla sua scheda.

Ognuno il suo giro

Scendendo nei dettagli, la griglia de La giornata dell’Umarell collega 12 punti di interesse.
Nella plancia del giocatore ce ne sono 7 da visitare. All’inizio si può fare un po’ di strategia su quale casa, fra le quattro disponibili agli angoli, sia la più favorevole al vostro itinerario.

Le stesse tappe che l’Umarell deve fare prima di poter andare al Cantiere

Elementi vintage anche nel regolamento

Due sono gli elementi della meccanica che vengono dal passato: il dado per muoversi e gli Imprevisti.
Muoversi col dado chiaramente introduce un alto fattore di aleatorietà.
Gli Imprevisti vanno anch’essi in quella direzione. L’Imprevisto comunque introduce anche un aspetto comico al gioco.
Basta leggere alcuni esempi. Il testo, la storiella (flavour text per i professionisti) è in linea con il tratteggio caricaturale dell’Umarell.

Ad ogni visita dell’edificio richiesto, si ottiene il token

Perché gli anziani presidiano i cantieri?

Perché non hanno niente da fare.
Risposta facile, semplice, e probabilmente che chiude il discorso.
Sarebbe però superficiale e banale chiudere qua la disquisizione.
Sono anche state fatti degli studi, non ci crederete, sul rapporto amore-odio fra il cantiere e il pensionato.
Già.
Perché il pensionato, qualsiasi sia stata la sua professione di quando era in attività, nelle vesti di Umarell è un geometra, un ingegnere, un architetto.
Spesso sarà in disaccordo su come i lavori vengono portati avanti.
Rimane il fatto che l’Umarell è in realtà un signore che ha lavorato per anni.
E ora non ci sta a stare in casa davanti alla TV (e magari la moglie nemmeno glielo permette).
Così come i bambini giocano con ruspe e camioncini, allo stesso modo “supervisionare” un cantiere e battibeccare con i colleghi Umarell, gli fa sentire ancora attivi.

Ogni mattina un Umarell si sveglia e sa che dovrà correre (si fa per dire) per arrivare prima degli altri Umarell

Un approfondimento

Qualcuno, con competenze nell’ambito psicologico, sottolinea come la vita di un anziano sia ripetitiva e circolare (si vedano anche le tappe ne La Giornata dell’Umarell).
Altre volte sono addirittura vuote.
Il cantiere è invece lineare e dinamico: da uno sterrato arriviamo a un condominio.
Condominio in parte realizzato grazie anche all’Umarell.

In conclusione

>> Link a Dominioni Editore

La giornata dell’Umarell prende spunto da un personaggio leggendaria e mitologico, solo oggi riscoperto grazie ai social e consacrato dalla Zanichelli con il suo inserimento nel loro prestigioso dizionario.
Il gioco di per sé è molto semplice: visitare 7 luoghi prestabiliti in una griglia da 12 tappe.
Lungo il percorso sono introdotti Imprevisti, che hanno un ruolo dedicato più all’ambientazione più che alla meccanica.
Il risultato è un gioco decisamente family, che può davvero giocare chiunque, senza che conosca il problema del commesso viaggiatore.
Anche perché il lancio del dado introduce quella casualità che renderebbe vana una così sublime tattica.
Tuttavia alcuni elementi patologici di questo tipo di giochi sono assenti.
Ad esempio non avere itinerari casuali evita che qualcuno debba farsi un Reykjavik – Istanbul, mentre un altro deve fare il giro dell’isolato.
La semplicità della meccanica, se ve lo state chiedendo, rende La Giornata dell’Umarell è giocabile anche da bambini.

Gli Imprevisti fanno ambientazione: scenette divertenti

A chi può piacere

Punti azione, drafting e modernità del genere sono tutte lontane dal La giornata dell’Umarell.
Come dicevamo le fondamenta di questo gioco poggiano su Viaggio in Europa, ad esempio, con gli Imprevisti presi a prestito da Monopoli.
E se state sogghignando, controllate di non avere in casa una copia-clone di HeroQuest.
Non pensiamo che l’autore del gioco si sia posto come obiettivo lo Spiel des Jahres.
Se voleva creare un gioco semplice, anche per fare giocare gli Umarell mentre controllano l’andirivieni delle betoniere, ha centrato il bersaglio.

Qui di seguito vi proponiamo una lista di giochi che possono piacerti se hai gradito l’articolo.
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11 Agosto 2022

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