Len Choa: portare i leopardi al mare

Se guardate fra le varie sezioni di Volpe Giocosa ce n’è una tristemente vuota.
I filmati dedicati ai “Giochi Gratuiti“.
Qualche contenuto, come si dice ora, sarebbe già pronto, basterebbe trovare il tempo di registrarlo.
Un preambolo per dirvi che oggi vi presentiamo un gioco che potete fare gratuitamente.
Ci riferiamo a Len Choa, gioco che potete improvvisare anche a Ferragosto.

Tempo di lettura 4 minuti

Attenzione. Abbiamo già suggerito giochi gratuiti.
Sono per lo più PnP. Questo formato richiede come minimo la stampa di un PDF.
Len Choa, come anche Hare & Hounds, non necessita di una stampante.
Se siete al mare potete tracciare sul bagnasciuga il tavoliere. Conchiglie e sassi saranno ottime pedine.
Anche in montagna, qualche ramoscello od altri elementi del bosco possono essere utili allo scopo (nel rispetto dell’Ambiente), qualora non aveste con voi un foglio di carta, una biro e monetine per le pedine.
Alle conclusioni un po’ di supporto se volete proprio un print & play.

Per chi va di fretta
  • Gratuito: basta carta, penna e un po’ di inventiva per le pedine
  • Un astratto che proviene dal Siam
  • Partite da 10 minuti
  • Fa parte della famiglia dei “giochi dei Leopardi”

Len Choa
(gioco tradizionale)

Per 2 giocatori. Età 8+

Durata: 5-10 minuti
Costo: gratuito


Una strana ambientazione

Len Choa è un gioco per due giocatori che vede contrapposti leopardi e tigri.
Sembra quasi un’ambientazione fantasy, invece no.
Ci viene in soccorso l’opera magistrale di Parlett, dove Len Choa è collegato fra i giochi di caccia (cap. 12 Corner your fauna).
La famiglia dei Giochi di Leopardi trova le sue origini nel Sud-est asiatico.
In particolare Len Choa, proveniente dal Siam, è forse il più semplice della famiglia, per numero di pedine e semplicità del tavoliere.
Ma perché tigri e leopardi?
Proprio Parlett, a sua volta citando Murray, ci racconta che come in Europa i giochi si ispirano a pratiche come la caccia alla volpe, in Indocina si cacciavano le tigri con leopardi addestrati.
Si impara sempre qualcosa.

Il tavoliere di Len Choa. I numeri sono inutili. Servono solo per identificare le caselle per comodità.
La tigre parte dalla posizione 1.

Una tigre contro sei leopardi

In Len Choa un giocatore prende in gestione la tigre, mentre l’altro i 6 leopardi che le danno a caccia.
È possibile una variante a 7 leopardi, ma qui ci riferiamo alla versione classica.

Un’occhiata al tavoliere

Len Choa ha un tavoliere, una griglia, triangolare semplicissima.
Una specie di albero di Natale dove ogni “piano” ha tre caselle disponibili e il “puntale” è la posizione iniziale della tigre.
Nel setup iniziale infatti solo la tigre entra in campo, mentre i leopardi iniziano fuori dal tavoliere.
La caccia avrà quindi come teatro una griglia di 10 caselle con linee che fanno da collegamento.

La tigre, se vuole, può mangiare il leopardo saltando in casella 8.
Non è permesso comunque il salto multiplo in 10, mangiando un altro leopardo

Come si gioca

Si inizia quindi con la tigre nella posizione apicale.
Il primo è il turno dei leopardi.
Se il giocatore ha ancora pedine fuori dal tavoliere, deve collocarne una in una casella libera.
Se invece le ha tutte posizionate, muove una delle sue pedine di un passo in una casella libera connessa da una linea. Non c’è modo che un leopardo possa mangiare la tigre.

La tigre mangia i leopardi

La tigre si muove nello stesso modo, ma ha anche la possibilità di divorare un leopardo.
Lo fa nello stesso modo in cui si mangia una pedina nella Dama: se la casella dietro il leopardo, in linea retta, è libera, la tigre salta il leopardo, che viene eliminato dal gioco, e atterra su di essa.
A differenza della Dama, in un turno una tigre può divorare un solo leopardo (nessun salto multiplo).
Inoltre nella Dama si è forzati a mangiare la pedina avversaria, quando possibile.
Se ciò non viene fatto, la pedina che non ha mangiato viene “soffiata”.
In Len Choa la tigre non è obbligata a mangiare un leopardo quando ne ha la possibilità.

La tigre non può muovere: i leopardi hanno vinto.

Come si vince

Len Choa è un gioco asimmetrico: regole diverse e obiettivi diversi per leopardi e tigri.
La tigre deve eliminare 3 leopardi.  Dopo questa mattanza, del resto, i leopardi non hanno matematicamente possibilità di vittoria.
Lo scopo dei leopardi è invece quello di fare sì che nel suo turno la tigre sia impossibilitata a muoversi.
In questo caso la tigre è messa all’angolo, da cui il titolo del capitolo di Parlett.

Un tavoliere fatto a mano di Len Choa.
(credits: BGG, utente Erhan Cubukcuoglu)

Conclusioni

>> Tavoliere per Len Choa made in Volpe Giocosa

Len Choa probabilmente non è il massimo della vita.
È un gioco storico codificato 200 anni fa, ma forse più antico.
È anche un gioco a informazione perfetta. Non essendo poi complesso come gli Scacchi, ecco che quanto riportato nella bagatelle di Guardie e Ladri è ancora più evidente.
Esistono anche giochi “di Leopardi” con tavolieri più complessi e più tigri che potrebbero impegnarvi e convincervi di più.
Tuttavia proponiamo Len Choa per improvvisarlo in vacanza, mentre si mangia un gelato, proprio per la sua semplicità.

Variante indiana con 15 leopardi e 3 tigri.
(credits: versione citata da Parlett)

Alcune curiosità

Ci sono alcuni elementi che ci hanno sorpreso.
Innanzitutto non sapevamo dell’esistenza di “leopardi da caccia”.
Dal punto di vista della meccanica Len Choa sembra un’ibridizzazione di due giochi, almeno negli obiettivi.
La tigre si comporta come una pedina della Dama: mangia le pedine avversarie con la stessa meccanica e ha l’obiettivo di farle fuori.
I leopardi sono più simili agli Scacchi: devono dare scacco matto alla tigre.
Similitudine che potremmo trovare in molti giochi di caccia che magari andremo ad approfondire in altri articoli.

Qui di seguito vi proponiamo una lista di giochi che possono piacerti se hai gradito l’articolo.
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15 Agosto 2022

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