Happy City: come costruire una città felice

Cosa vogliono i cittadini? Che caratteristiche ha una città virtuosa?
O ancora, di cosa hanno bisogno le persone per essere felici?
Interrogativi importanti che forse non hanno abbastanza spazio nella scatoletta di Happy City, una delle ultime proposte di Ghenos Games.


Tempo di lettura 7 minuti

Happy City è un gioco di carte che ci permetterà di costruire la città ideale. O almeno ci proveremo.
Saremo i sindaci in 10 carte che rappresentano altrettanti Edifici che costituiscono la nostra cittadina.
Alla fine ci confronteremo con i comuni vicini e vincerà chi avrà la miglior combinazione in termini di numero di abitanti e felicità.

Per chi va di fretta
  • Un gioco di carte molto rapido
  • Dovete costruire la vostra città in 10 carte
  • Due modalità, Base e Avanzata, ci propongono davvero due livelli di sfida diverse
  • Una grafica che sprizza allegria

Happy City
di Toshiki Sato e Airu Sato
Ghenos Games

Da 2 a 5 giocatori. Età 10+

Durata: 30 minuti
Costo: lo trovate su Get Your Fun


La felicità salta fuori dalla scatola

Le carte Happy Market sono fronte-retro. La parte bianca è per il Gioco Base

Happy City si presenta in modo morigerato. Una scatola delle dimensioni di un libro con l’interno disegnato. Nuvolette soffici ed edifici sgargianti, quasi sorridenti, sono rappresentati un po’ ovunque.
Passando in rassegna il materiale troviamo un sacco di carte (140).
Le dimensioni sono quelle usate in 7 Wonders Duel, per bustine 43x63mm.
Le carte si presentano in tipologia diversa e si consiglia, anche per velocizzare il setup, di tenerle organizzate in gruppi.
Oltre alle carte ci sono diverse monete di cartone. Sono spesse e grandi, molto maneggevoli.

Anatomia di una carta

Prima di sviscerare il gioco è opportuno dare un’occhiata al tipico Edificio che poi troveremo nel mercato nel corso del gioco.
Happy City prevede cinque tipologie di edifici.
Ogni gruppo rappresenta blandamente un servizio alla cittadinanza, ma tanto finirete per identificarli esclusivamente tramite il colore.
Detto ciò, ogni carta ha un costo riportato nell’angolo in alto a sinistra.
Classificazione e costo sono gli unici due elementi comuni a tutte gli Edifici.
Alcuni di loro poi forniscono una rendita ad ogni turno e/o un certo numero di Cuori o Abitanti per il conteggio finale dei punti.
Alcuni Edifici, particolarmente allettanti in termini di rapporto rendita-costo, partecipano in realtà con un contributo negativo al punteggio finale.

Cinque diverse tipologie di edificio per creare la città dei sogni

Edifici per tutte le tasche

Il setup di Happy City è immediato. Si formano tre mazzetti, ognuno dei quali ha un dorso diverso.
Da qui andremo a pescare le carte che formano il Mercato.
Si posiziona poi a lato una vetrina di Edifici, Abitazioni a dire il vero.
Sono di tre tipologie, ovvero hanno prezzi e numero di Abitanti differenti tra loro.
Offrono un’alternativa all’acquisizione dal Mercato, ma la Vetrina non viene reintegrata nel corso della partita.
La disponibilità di questi edifici dipende dal numero di giocatori, ma in ogni caso non abbiamo mai visto una corsa all’acquisto essendo difatti la disponibilità ampia.

Setup iniziale (senza Edifici Speciali)

Come essere felici

Nel proprio turno, a meno non sia quello iniziale, potremo scartare una delle carte rimaste nel mercato. Esercitata questa opzione, decideremo noi da quale mazzetto pescare.
Il mercato deve offrire sempre 3 carte e per ciascuna tipologia non ci possono essere più di 3 carte.
A questo punto si valuta cosa portare nella propria cittadina, considerando anche le disponibilità economiche che vi hanno garantito le vostre rendite da Edifici presi in precedenza.
Quale che sia la scelta, acquisto da mercato o Abitazione da vetrina, la carta prelevata finisce davanti a noi.
Ci terrà compagnia, eccezion fatta per effetto di qualche Edificio Speciale, fino a fine partita.
Se siete così poveri da non poter fare un acquisto (non vediamo scelta strategica che suggerisca di evitarlo), il gioco vi elemosina una moneta.

Il dorso delle carte vi indica il range di costo degli edifici in quel mazzo. Inoltre, più un edificio di un colore è alto, più è probabile trovare carte di quella tipologia nel mazzo

Non sapete mai cosa può uscire, ma potete farvi un’idea

In molti giochi l’azione di ripristino del mercato (refill) è automatica e può anche essere una scocciatura.
Non in Happy City.
Del resto la pesca dai mazzetti non è proprio casuale. Il dorso indica il costo massimo e minimo degli Edifici nel mazzo e, l’altezza dei palazzi, indica quante carte di quel tipo sono previste per quel colore.
Ecco perché nei primi turni si girano le carte del primo mazzo, più economiche e produttive, per arrivare solo nelle battute finali a sfidare la sorte alla ricerca di Edifici più performanti.
Con un po’ di accortezza non dovrete quasi mai ricorrere al “premio di consolazione”, considerando che ai può sempre acquistare un’Abitazione.

Gli Edifici Speciali, nel Gioco Base, non hanno poteri speciali. Semplicemente, soddisfatto il requisito, si porta a casa un’infrastruttura di qualità

Gli Edifici Speciali

Danno quel tocco in più gli Edifici Speciali.
In entrambe le modalità, Base e Avanzata, se ne può avere solo uno per partita e per riscattarli bisogna avere almeno il numero di edifici indicato in alto a sinistra.
L’eventuale Edificio Speciale si riscatta a fine turno, unico caso in cui si possono posizionare due Edifici.
Nel gioco Base sono edifici come gli altri, solo che hanno un elevato numero di Cuori e Abitanti.
Nella modalità Avanzata attivano anche l’abilità speciale riportata.

Una città completa

Considerazioni sul punteggio

Il punteggio, a parte l’intervento di qualche Edificio Speciale nella modalità Avanzata, si calcola in maniera immediata.
È banalmente la moltiplicazione di tutti i Cuori sulle carte con tutti gli Abitanti.
Una scelta di design che si trova in diversi giochi. Ad esempio qualcosa di simile è in Nidavellir.
Il calcolo è talmente semplice che potete tenerne traccia durante il gioco.
Prima della fase di refill, come abbiamo visto, il gioco permette di eliminare una delle carte del mercato.
Ghiotta occasione per fare fuori Edifici troppo costosi a cui non potete ambire, ma che farebbero comodo agli avversari.

Nella modalità Avanzata gli Edifici Speciali attivano abilità. Come al solito ne potete prendere solo uno a partita: prestate attenzione

Concedeteci un po’ di matematica

Non potevamo perdere questa occasione.
Uno perché siamo pignoli, due perché possiamo così fornirvi la seguente tabella utile nel gioco con bambini, ad esempio.
Il ragionamento è il seguente.
Supponiamo che a fine partita riusciremo a raccogliere 8 simboli in tutto (in realtà non possiamo prevederlo, è una supposizione).
Al fine di massimizzare il punteggio, quale dovrebbe essere la suddivisione ottimale fra Cuori e Abitanti?
Qualcuno potrebbe ricordarlo dalle elementari o medie, quando, giocando con un anello di spago, si cercava di costruire il rettangolo con l’aria più grande.
Beh, vi diciamo che la soluzione è avere 4 Cuori e 4 Abitanti, per un totale di 16 punti.
E comunque a prescindere di quanti simboli avremo in totale, trarremo il massimo dei punti se manterremo la parità fra Cuori e Abitanti.
Diciamo che come regola generale, a meno di opportunità imperdibili o la collezione di set di colori per un Edificio Speciale particolare, dovremmo acquistare le carte seguendo questo principio.
Per avere una dimostrazione, potete aprire questo link.

Questa tabella può essere utile con i più piccoli.
Potete pensate che le righe, in verde, siano gli abitanti e le colonne, in rosso, i Cuori.
La tabella dovrebbe aiutare, a seconda della situazione in cui vi trovate, se conviene prendere un Edificio che dia Abitanti o Cuori.
L’incrocio infatti rappresenta il punteggio che la combinazione offre

La modalità avanzata offre un nuovo punto di vista

È stata data una piccola anticipazione del gioco Avanzato, che introduce Edifici Speciali con abilità dedicate.
L’altra differenza è che, ad inizio partita, si sceglie il colore del proprio Happy Market, che concorre per soddisfare i requisiti degli Edifici Speciali.
Per evitare che un Giocatore Inesperto combini dei guai da solo, Happy Market e’ bianco, neutro, nel gioco Base. Queste due piccole differenze portano a una sostanziale differenziazione del gioco.
La modalità Base è probabilmente godevole fra volpine giocose o con un mix di adulti e bambini (o per prenderci la mano).
Tuttavia un gruppo di giocatori adulti passerà ben presto ad una più gustosa modalità Avanzata.

Già l’interno della scatola mette allegria

In conclusione

>> Regolamento sul sito di Ghenos Games

Happy City è effettivamente un gioco semplice, come dimostra il regolamento di poche pagine.
Nella versione Base è adatto anche a volpine giocose.
Nella modalità Avanzata invece richiede un ragionamento più attento.
Il fatto di essere Mensa Recommended e avere vinto quest’anno l’American Tabletop Early Gamers Winner conferma forse questa duplice veste di Happy City.
Per completezza è stato anche finalista a Cannes.

Grandi gettoni in cartone sono la moneta di Happy City. I soldi non fanno la felicità, ma fate attenzione: aprono la strada per ottenerla

Sindaci forse, rilassati sicuro

Happy City è davvero estremamente semplice. Rispetto ad altri giochi che gli possono somigliare non c’è da mettere in piedi una catena produttiva.
Ogni carta, cioè, fornisce una rendita che non dipende dalle altre.
L’ambientazione è piuttosto impalpabile. Si intuisce una classificazione degli edifici per colore e fra gli Edifici Speciali ci sono opere come la Sfinge e la Torre di Pisa.
Il regolamento prevede tra l’altro non si possano avere due carte identiche e, proprio perché si pensa solo al colore, spesso ce ne se dimentica.
Non ci sentiremo quindi dei reali sindaci di una città.
Al contrario, se per ambientazioni intendiamo spensieratezza e leggerezza, quella passa sia attraverso la colorata grafica in stile orientale e una rilassante esperienza di gioco.

Qui di seguito vi proponiamo una lista di giochi che possono piacerti se hai gradito l’articolo.
Acquistandoli dal nostro partner Get Your Fun attraverso questi link non ti costa nulla, anzi, e aiuterai a sostenere Volpe Giocosa:

19 Novembre 2022

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