Rosenberg è come la ragazzina al primo banco. È stato un po’ il primo amore di tutti quanti i gamer.
O meglio, di quelli che apprezzano il genere tedesco.
Ecco che quando esce una scatola a sua firma è impossibile che passi inosservata.
Quindi oggi parliamo di Click a Tree.
⌛ 5 minuti
Personalmente divido la produzione di Rosenberg in due filoni: “i giochi all’Agricola” e i “giochi alla Patchwork“.
Ok, è un cliché e come tale non può cogliere le reali sfumature del singolo titolo. Sono però sicuro renda l’idea.
E Click a Tree si colloca sicuramente nel secondo segmento.
Sebbene abbia le caratteristiche dell’astratto, come diversi suoi compagni di categoria, vedremo alle conclusioni come questo gioco di gardening abbia una storia da raccontare.
Click a Tree


Autori
Uwe Rosenberg

Editore
Giochix.it

Giocatori
1-4

Età
8+

Durata
30-60 min

Costo
35€ circa
L’agricoltura in Ghana
Click a Tree è un gioco di piazzamento tessere dove bisogna creare dei pattern. Troviamo quindi un abbondante numero di tessere esagonali che affiancheremo l’una all’altra per ricreare un paesaggio rurale ghanese.
Torneremo dopo su questo argomento. Rimanendo invece sulle tile, la tessera esagonale può essere in uno o più colori e al centro ha un albero, anch’esso presente in diverse tipologie.

Tanta frutta fresca
Ciascun colore proposto dalle tessere esagonali rappresenta una delle 7 tipologie di frutta che potremo andare a raccogliere.
Sono ad esempio avocado o banane. Non avrete modo di dimenticarvi gli abbinamenti.
In Click a Tree ci sono diversi gettoni che servono per tenere traccia sia della disponibilità che del costo del singolo frutto.
Un esempio di gioco chiarirà i diversi punti, ma prima vediamo la plancia del giocatore.
Diversi obiettivi per sbloccare il magazzino
Ogni giocatore ha una plancia con un tracciato da 0 a 10 e un token di ciascun tipo di frutto. Come intuibile, la posizione del gettone indica la disponibilità che ha il giocatore di quel frutto.
Tuttavia alcuni slot del tracciato sono bloccati da dei listelli in cartoncino con sopra disegnati degli obiettivi.
Per lo più sono pattern di alberi da realizzare col posizionamento tessere.
Sbloccare un obiettivo rimuove il listello e consente al gettone di raggiungere quello spazio, ovvero di incrementare la capacità del magazzino del giocatore.

La propria coltivazione
Al centro del tavolo una plancia permette di alloggiare sette tessere intervallate da altrettanti segnalini frutta.
Il giocatore di turno paga un frutto e acquista le due tessere che vi sono a fianco.
Le due tessere devono essere posizionate nel proprio paesaggio, affiancandole ad altre già presenti.
Si creeranno così isole, o pattern, più o meno grandi di piantagioni di una tipologia di frutta.
Il momento del raccolto
Le tessere Paesaggio non sono le uniche tile esagonali del gioco. Esistono anche quelle Raccolto. Una vetrina personale di due tessere è prevista per ogni giocatore.
Dopo aver piantato gli alberi, si piazzano queste tessere. I falcetti disegnati sulla tessera Raccolto che toccano una Paesaggio permettono di raccogliere frutta.

Verso la fine della partita
I pattern di alberi sbloccano gli slot del magazzino.
Anche tessere Raccolto completamente circondate, quindi esaurite, modificano la plancia giocatore.
Ci sono infatti a bordo degli slot dei gettoni numerati. Ogni volta che una tessera Raccolto è esaurita, un gettone scende.
Quando un giocatore riesce a portare tanti gettoni frutta quanto quelli indicati dal numero sul gettone, la partita termina in suo favore.

I gettoni scendono quando le tessere raccolto si esauriscono
Il progetto Board Game Road
Click a Tree oltre ad essere un recente titolo di Uwe Rosenberg è anche il nome di un associazione benefica.
L’autore tedesco è venuto in contatto con questa realtà mentre sviluppava Atiwa ed è poi nata una collaborazione.
Click a Tree è una società impegnata nella riforestazione ecologica, presente in Africa dal 1987.
Grazie a questo titolo è stato possibile creare una rete di editori che producendo il gioco finanzia direttamente il progetto di piantagione in Ghana, al fine di creare una foresta autosufficiente.
In conclusione
Il filone del piazzamento tessere di Rosenberg è quello che riteniamo più munto. Questa meccanica, anche se sempre con un twist diverso, ce l’ha proposta in tutte le salse.
Anche in modalità paper and pencil, con Seconda Chance.
Qui la novità è l’impiego di tessere esagonali e il sistema per la condizione di vittoria. In questi due elementi risiede l’originalità di Click a Tree all’interno della produzione di Rosenberg.
Non può che essere un astratto
Se escludiamo il progetto Board Game Road che fa da cornice alla scatola, siamo di fronte ad un gioco astratto.
Frutta e alberi sono solo elementi topologici che potevano essere sostituiti da qualsiasi altra cosa.
Come ripetiamo spesso nei nostri articoli, non che questo sia un difetto.
Soprattutto quando, come in questo caso, si accetta questa caratteristica senza forzature.

Un gioco pacifico
Altro elemento distintivo della produzione di Rosenberg è la bassa interazione. In questo è un germanista duro e puro.
E Click a Tree non fa eccezione.
Ok, c’è la vetrina condivisa delle tessere Paesaggio, ma niente di più.
L’impossibilità di avere una tessera dipende più spesso dall’impossibilità di pagarla piuttosto che dal fatto che qualcuno se la sia fregata prima.
Considerando che è quindi un solitario di gruppo, è consigliabile per due giocatori così da minimizzare il downtime.

Veramente cozy
Come Patchwork, ad esempio, Click a Tree è un gioco da dopo cena o uggiosa domenica pomeriggio. Ogni giocatore tesse la sua tela paesaggistica tessera dopo tessera, in maniera indipendente.
Alla fine della partita, non importa come sia andata, farà una foto al paesaggio africano che ha realizzato e finirà la sua tazza di tè.
E avrà imparato qualcosa di più sui progetti di arboricoltura sostenibile.







