Opera Magna: Costruisci il Duomo di Firenze

“Bello a ufo, eh?” Se la volta scorsa avevamo imparato un’espressione lombarda, oggi Volpe Giocosa vi insegna un modo di dire che presumo essere tipicamente toscano.
Il termine “a ufo”, che niente ha a che vedere con i dischi volanti, si riferisce a un bene o servizio che si ottiene senza pagare.
Da bambino il termine mi faceva pensare agli alieni, poi ho scoperto che era un acronimo che si usava per segnare le merci non sogette a dazi.
E perché non lo erano? Perché erano destinate all’Opera Magna.

⌛ 6 minuti

Per chi va di fretta
  • un german di peso medio ambientato nella Firenze rinascimentale
  • ottimi materiali, anche se dispersivo
  • prezzo vantaggioso

La costruzione del duomo di Firenze, con annesso campanile e battistero, era all’epoca uno dei maggiori progetti indetti a Firenze. Parteciparono alla sua realizzazione i maggiori artisti dell’epoca ed era per loro un vanto fare parte di questa squadra.
Opera Magna, di Ludus Magnus Studio, ricalca la costruzione di Santa Maria del Fiore ponendo davanti i giocatori un tattico di peso medio che potrà soddisfare diversi palati,.

Opera Magna

Opera Magna: Costruisci il Duomo di Firenze

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Autori

Tommaso Battista
Stefano Castelli

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Editore

Ludus Magnus Studio

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Giocatori

2-4

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Età

12+

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Durata

45-60 min

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Costo

45€ su Gamefound

Le foto che vedete si riferiscono ad una versione prototipale. La versione finale potrebbe essere diversa

La solita attenzione ai particolari di LMS

Messo da parte il capitolo culturale, apriamo la scatola di Opera Magna.
Ludus Magnus Studio è un editore noto per l’attenzione, a tratti maniacale, per i materiali. Attenzione che spende non solo in giochi evocativi come la serie Black Rose, ma che abbiamo visto anche in opere prettamente più german, come D.E.I, e più piccole, come Haunted Lands.
Anche in Opera Magna non si fa parlare dietro. Plance dual layer, meeple con sticker e tre mercati studiati in modo che le carte a doppio uso possano essere posizionate in modo funzionale.

La propria bottega

L’organizzazione del tavolo, che richiede spazio, dà un’idea del gioco.
C’è la plancia del giocatore, con un bonus iniziale diverso per ciascuno. Su questa board i giocatori terranno il conto delle Materie Grezze a loro disposizione. Ai lati si trova spazio invece per posizionare gli Edifici.
Le Merci Lavorate, come risultato del miglioramento delle Materia Grezze, non hanno invece una track ma si tiene aggiornata la loro disponibilità tramite token.

Un'immagine della plancia di Opera Magna
La propria bottega con i tracciati per le Materie Grezze e gli spazi ai lati per gli Edifici

Un pullulare di mercati e vetrine

Gli autori hanno farcito Opera Magna di mercati.
La vetrina degli Edifici è abbastanza classica: tre dimensioni di Edifici e due per ciascun tipo in vetrina.
Nessuna novità neppure nel mercato delle carte Commercio, il cui uso vedremo a breve. Classico mercato che scivola, con la prima gratuita e le altre una dopo l’altra, più costose.
La vera chicca è il mercato delle risorse.

In giro per l’Europa alla caccia dei migliori materiali

Tre plancette che rappresentano Anversa, Venezia e Costantinopoli.
Ciascuna plancia ospita sei carte, tre sopra e tre sotto.
Ciascuna carta è parzialmente coperta sotto la plancia (tucked). E’ tutto molto chiaro: da una parte rimane scoperto il lato nero della carta, dall’altro il lato bianco.
Sul lato scuro è mostrato quali merci il giocatore deve pagare quando arriva in quella città.
Sul lato chiaro, invece, quelle che porta a casa.
Anticipazione che ci porta a fare un breve riassunto del flusso di gioco.

Il mercato delle risorse di Opera Magna
Il mercato delle risorse: tutto passa da qua

Come gestire una bottega di prestigio

Il turno di gioco è diviso in 4 parti:

  • Mercante
  • Attivazione della città
  • Merci Lavorate
  • Fine Turno

Alla caccia delle risorse migliori

Nella fase Mercante il giocatore sposta il suo lavoratore, il Mercante, in un spazio legale di una città.
A quel punto le tre carte che si trovano sul lato dove è posizionato il meeple, scivolano (Attivazione della città).
L’ultima è scartata e si crea uno spazio libero dove il giocatore posiziona una delle sue carte Commercio che ha in mano. Chiaramente dovrà tenere scoperta solo la metà richiesta sul quel lato.

Pago e prendo

Conseguentemente la città è attivata, come visto prima, è si aggiorna la propria plancia personale.
Avrete notato dalle immagini che davanti al token delle Merci Grezze ce ne un altro. Si riferisce alle Materie Lavorate, ma non nella misura di conteggiarle.
La loro posizione sul tracciato indica al giocatore la Certificazione raggiunta per quella data Merce Lavorata.

Un'immagine per spiegare come si manipola il mercato di Opera Magna
Metà carta Commercio ha sfondo bianca e metà a sfondo nero.
A seconda del lato in cui si posiziona il Mercante si manipola quel lato della città e poi si attiva per intero

Al lavoro!

La precisazione precedente non era solo fatta per pedanteria.
L’accesso ai cantieri di Santa Maria del Fiore è vincolato sia dal livello di Certificazione raggiunto, sia dalle abilità sbloccate tramite gli Edifici.
Le Merci Lavorate non si stoccano tra un round e l’altro e devono essere subito spese.
Possono essere usate per completare un proprio Edificio, se ne hanno sempre 2 in costruzione, oppure essere spedite al cantiera dell’Opera Magna.

Opera Magna: Costruisci il Duomo di Firenze
Per essere ammessi al cnetiere della Plancia Opera, bisogna avere raggiunto il livello di certificazione per il Materiale Lavorato che si vuole consegnare

C’è una sorta di ordine da rispettare, che segue una logica di “impalcatura”, che qui non dettagliamo oltre.
Inoltre ciascun token sulla Plancia Opera, oltre a indicare il tipo di Merce Lavorata richiesta indica anche il livello di Certificazione che deve essere stato raggiunto.
Infine, una terza opzione, è quella di convertire Merci Lavorate nella corrispettiva Merce Grezza.
Suona un po’ come la mossa della disperazione, ma può essere anche il modo di far avanzare una Certificazione e, soprattutto più avanti nella partita, sbloccare qualche mini-combo.

Opera Magna: Costruisci il Duomo di Firenze
Si hanno sempre due Edifici.
Costruito uno, si posiziona a un lato della plancia.
Come per le carte Commercio, anche per le carte Edificio vale la stessa logica dove il significato deriva da dove si posiziona

Tutto a posto

A fine turno si sistemano sia i mercati degli Edifici e delle carte Commercio.
Il giocatore di turno, rimasto con una carta Commercio in meno dopo la prima fase, deve ora acquistarne una nuova dal rispettivo mercato.
La disponibilità delle Carte Commercio scandisce anche i tempi della partita: acquistata l’ultima si innesca la sequenza che porta alla fine del gioco e alla conta dei punti.

Link utili

In conclusione

Siamo sulle tracce di Opera Magna da un po’. L’interesse era nato sia dall’editore sia dal nome degli autori sulla scatola.
Battista e Castelli non sono propriamente due Carneade e apprezziamo Ludus Magnus Studio più su questa linea di giochi che non su altre.
Ecco quindi che abbiamo provato Opera Magna a più riprese, da Play agli eventi romani di GdT Roma Players, fino alle partita a casa e a La Pila degli Scarti.

Quanto spazio!

Le plance di Opera Magna non sono immense. Ma sono tante e ciascuna ha bisogno del suo spazio per le carte.
I primi setup sono un po’ dei puzzle per organizzare il tutto. E l’editore stesso lo sa, indicando nel regolamento una sorta di “disposizione consigliata”.
Un consiglio da cogliere al volo: il mercato delle carte Commercio o la plancia dell’Opera rischiano di farvi giocare sempre in piedi, costringendovi ad alzarvi a ogni round pur di essere raggiunti.
Si poteva rendere tutto più ergonomico?

Una veduta di insieme del setup di Opera Magna
Un bel colpo d’occhio, ma tanto spazio

Lineare e della giusta durata

Abbiamo proposto Opera Magna ad una vasta platea di giocatori riscontrando pareri sempre positivi.
Si intuisce subito come l’azione Mercante sia il piatto forte di Opera Magna e come si debba tatticamente gestire la manipolazione del mercato.
Giocatori più pro allora creeranno il collegamento fra il mercato delle tre città e quello delle Carte Commercio.
Infine, gli hardcore, sceglieranno con cura gli Edifici dalla vetrina.
Ecco quindi che Opera Magna è un titolo che si può giocare a più livelli, escluso magari il family.

Laborioso il sistema di punteggio

Il sistema di punteggio premia diverse strategia e pare bilanciato. Gli Edifici, ad esempio, pagano in base alla loro dimensione, ovvero alle Merci Pregiate che hanno richiesto. Viene premiata la diversificazione della loro costruzione, così come la partecipazione alla costruzione dell’Opera Magna.
Tuttavia, mettere insieme tutte le 8 categorie che assegnano punti risulta complesso, non avendo mai ben chiaro che direzione stia prendendo la partita.

Opera Magna: Costruisci il Duomo di Firenze
La disponibilità di Carte Commercio porta alla fine della partita

Una bella campagna Gamefound

Interessante la campagna Gamefound.
Il prezzo è davvero competitivo, considerando che si trova anche un’espansione che aggiunge due nuove plance Opera, con Pisa e Venezia.
Inoltre non c’è nessuna nave da trackare giorno per giorno sperando non abbia un intoppo.
La consegna è prevista già per ottobre. Magari dateci un’occhiata.

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