18xx: un filo di Arianna per questo mondo

Tutto è iniziato con 1883, titoli di Aleph Games Studio che ci ha incuriosito e stiamo ancora giocando.
Ci abbiamo messo del tempo, perché, come vedremo, la serie 18xx è molto articolata.
C’è stato poi il Kickstarter di 1947 promosso sempre dagli stessi ragazzi.
Abbiamo poi visto, con buona autocritica se volete, che le nostre performance a 1883 erano mediocri.
In questo periodo ancora ballerino a livello contagi, e non conoscendo giocatori che ci potessero fare da mentore, siamo andati su 18xx.games.

Tempo di lettura 8 minuti

In effetti il sito che vi abbiamo appena linkato è un ottimo ritrovo per chi ama la serie 18xx.
E’ qui che molti giocatori ci hanno spiegato, durante le partite, alcune strategie di base minime.
In questo modo anche le nostre serate a 1883 hanno preso un senso diverso, dove il Redattore ha potuto condividere quanto appreso.
Anzi, a breve dovremmo riuscire a scrivere un articolo in merito.
Su 18xx.games abbiamo conosciuto anche l’utente Serpentium, che sicuramente è noto a chi frequenta già la serie 18xx.
Lo trovate anche su BGG in quanto ha due giochi in mente, uno dei quali già più maturo.
Si chiama 18ZOO, anche lui collocabile per l’appunto nella famiglia dei 18xx.
Comunque in questo articolo non parleremo né di questo gioco né di 1883.
Avranno a loro volta il loro spazio, in maniera indipendente.
Vorremmo invece dare una panoramica di questa seria a chi non la conoscesse, sperando che arrivati alle conclusioni abbiano più chiaro il titolo.

1830: il gioco della serie 18xx più conosciuto

Lo scopo di questo articolo

E’ bene mettere le mani avanti.
Non siamo per niente autorevoli per parlarvi di 18xx.
“E allora che scrivi a fare?” Perché ci va.
Perché abbiamo passato diverse serate a cercare materiale in rete e abbiamo fatto diverse partite, online e dal vivo, per capirci qualcosa in più.
La community stessa, a partire da Serpentium, è stata molto comprensiva ad introdurci a questo gioco. Cogliamo l’occasione per ringraziarla.
Ci è così venuta voglia di fare un collage di quanto appreso ed intuito.
In italiano, per chi volesse invece una disquisizione più matura, proponiamo come nell’unboxing di 1883 la serie di articoli sulla Tana dei Goblin.
Trovate un primo articolo su come funzionano le società, ma prima consigliamo l’introduzione.
Diamo questi due riferimenti senza nulla tagliere a quanto si trovi in rete scritto da altri blogger.
Per i più pigri che non amano la lettura, sempre Tana dei Goblin mette a disposizione un loro podcast.
Tra l’altro viene proprio intervistato Serpentium di 18ZOO.

1883: gioco 18xx ambientato in Italia edito da Aleph Game Studio che stiamo giocando

Un preambolo sui “circoli” di 18xx

Un gioco di nicchia…

E’ complicato a dirlo.
A noi è sembrato che sia un gioco molto di nicchia, almeno al momento. Molto lo fa la durata.
Paolo Carraro raccontò in un’intervista che aveva costruito un bellissimo gioco, il padre di La Belle Époque, ma che per durata e complessità, sarebbe stato giocato solo da lui e un suo amico.
Non era sulla serie 18xx, ma anche qui il problema è simile.
18ZOO, fra le altre cose, mira proprio a far cadere questa caratteristica, ma se ne parlerà parte.

18ZOO: ha l’ambizione di abbattere i tempi di gioco e portarli a 2 ore. Lo abbiamo provato. Cosa ne pensiamo? Seguiteci…

…con una sua letteratura

A noi il mondo di 18xx, lo ribadiamo, ci è sembrato simile a quello di Diplomacy.
Un certo numero di persone, magari non elevato, ne rimane rapito e forma associazioni dedicate a questo gioco.
L’uso della tecnologia, come giocare per email o sistemi automatici, ha creato delle riserve naturali dove questi fan si sono mantenuti e, a volte, hanno fatto proseliti.
Il “problema” è che diventa ben presto un circolo di specializzati e professionisti. Diramano anche pubblicazioni interessanti (si veda per Diplomacy “L’Apertura Lepanto” di Edi Birsan, che ha anche un posto su Wikipedia).
Per i giocatori meno assidui, e per il classico Giocatore Inesperto, diventa difficile entrare in un mondo di questo tipo.
Nonostante tra l’altro la simpatia e la voglia di raccontarsi di chi ci sta dentro.

The Dice Tower ha una playlist dove Amber ci svela i segreti di 18xx. Per certi aspetti scende molto nei dettagli

Come funziona 18xx

E’ difficile inquadrare l’intera panoramica del mondo 18xx.
Anche se ne fossimo capaci, è un mondo talmente vasto che sarebbe molto lungo delineare caso per caso.
Un giocatore, in lingua inglese, ha fatto una catalogazione certosina delle varie regole e possibilità presenti in 18xx.
Per ognuna di queste ha indicato quale gioco della serie le implementi.
Titanico.
Noi saremmo più brevi ed imprecisi, seguendo come falsariga 1889, una delle versioni usate come entry level.
Per capirci è un gioco dove c’è una mappa condivisa, con la sua conformazione geologica e alcune città già disegnate.
I giocatori si confrontano partecipando ad aziende ferroviarie che traggono profitto dalle città che collegano.

Il tabellone di 1846 (credit: GMT)

Un po’ di glossario

Uno degli ostacoli per entrare nel mondo di 18xx è il glossario.
Non essendo per forza esterofili, conviene riportare anche qualche nome in inglese in modo da orientarsi meglio, soprattutto in rete.
Ogni giocatore è un investitore che parte con un capitale iniziale.
Può essere investito per comprare compagnie private (private companies o minor companies) e compagnie pubbliche per azioni (public companies o anche corporate).

Compagnie pubbliche

Le compagnie pubbliche sono società azionarie, divise in 10 quote da 10%.
Le azioni si comprano in diverso modo.
All’inizio le tiene tutte la banca e si fa un’offerta pubblica iniziale (IPO).
Il primo acquirente di una quota dall’IPO decide anche il valore dell’azione stessa (PAR).
Quando un certo numero di quote, può essere il 40%-60%, sono in mano ai giocatori, la società può iniziare a operare (ha raggiunto il float).
Raggiunta questa condizione vengono messi nelle casse della società una certa quota di denaro (che sarà correlata al valore di PAR, ma anche qua ci sono molte varianti).
Fate attenzione: i soldi delle società e quelle dei giocatori stanno in “cassetti” differenti.
Questo vale anche per il Presidente (director), il giocatore che ha più quote della compagnia.
E’ comunque un aspetto facile da comprendere, o come esperienza dalla vita comune, oppure come meccanica vista in giochi come Imperial 2030.

Compagnie private

Le compagnie private possono essere considerate aziende di piccole dimensioni, quasi a livello personale.
Si paga il valore e, in molte versioni, garantiscono anche una piccola rendita ad ogni turno.
C’è quindi un unico proprietario.
Le compagnie pubbliche nel corso del gioco le possano inglobare, pagandone il proprietario, le compagnie pubbliche.
In questo modo acquisiscono loro le rendite e, ad esempio, alcune capacità speciali che sono associate alle compagnie private.
Ognuna ha le sue: si possono avere ad esempio sconti nella costruzione di binari in territori montani.

Il mercato di 1889: come vedete alcune caselle sono speciali. Ad ogni modo ogni compagnia trova il suo posto in questo “triangolo”. Una delle difficoltà di 18xx? Gli acronimi (credit: 18xx.games)

Il Mercato

Vale soprattutto per le compagnie pubbliche.
Quando si apre una nuova compagnia, si fissa un segnalino sul valore di PAR.
E’ il valore a quel momento di una singola azione.
Si può muovere in una delle 4 caselle adiacenti ortogonali.
Se durante la fase azionarie azionarie di quella compagnia vengono vendute delle quote, il segnalino scende verso il basso, diminuendo il valore di una singola azione.
Viceversa, se acquistate.
Gli spostamenti orizzontali dipendono dal Presidente: se ridivide gli utili fra i soci, il segnalino va a destra, aumentando il valore della compagnia.
Se non lo fa, accade l’opposto.
Anche questa informazione che diamo è molto generale.
Esistono caselle speciali, in alcune versioni, che aggiungono effetti.

Ogni titolo ha sua tabella che indica per ogni turno che cosa è possibile fare. Questa è quella di 1883

I turni

Una tabella indica per ciascun turno cosa è possibile fare. Generalmente più si avanza nel gioco, più ci sono possibilità “potenti”.
Le indicazioni più semplice sono il tipo di tessere che possono essere piazzate (un binario singolo o con uno o più scambi) e la tipologia di treni disponibili.
Treni più avanzati possono visitare più città nello stesso turno, quindi sono più redditizi, ma più costosi da acquistare.
Durante lo scandire dei turni i treni più vecchi diventano obsoleti (rust) e sono eliminati dal gioco.
Nessuna sorpresa: di ogni treno si sa fin dall’inizio quando sarà acquistabile e fino a quando camperà, costi compresi.

Un video plubbicato su BGG da L. Orgler. In 2 minuti e mezzo introduce a BGG

Struttura di un round

Con le semplificazioni ed eccezioni cui sopra, i giochi 18xx sono strutturati in questo modo:

  • Una fase di setup
  • Un interlacciamento di:
    • fasi azionarie (SR)
    • fasi operative (OR)

Setup

Vabbè, c’è in tutti i giochi.
Volevamo dire che, mentre i round si susseguono ciclicamente, ci può essere una fase iniziale di “assestamento”.
Può essere ad esempio un’asta per acquistare le compagnie private.

Fasi azionarie

In questo round, a turno, ogni giocatore può comprare un’azione di compagnie pubbliche.
Se compra quelle in IPO, le paga al prezzo di PAR, a meno che non sia la prima e vale quanto detto.
Se sono disponibili sul Mercato, perché qualcuno ne ha vendute in precedenza, le può comprare al prezzo indicato dal Mercato stesso per quella compagnia pubblica.
Precisiamo che è proprio un caso base: alcune versioni comprendono le obbligazioni o il trasferimento di soldi dal Mercato alle compagnie (capitalizzazione) può avvenire in diversi modi.

Le tessere gialle rappresentano la prima posa dei binari. Possono poi essere migliorate, quando la tabella dei turni lo permette, in verdi e poi in marroni. Questa è la lista di tessere di 1830 (credit: 18xx.games)

Fasi operative

Dalla fase azionaria, sarà emerso che alcune compagnie pubbliche sono floating e per ogni giocatori è determinato un Presidente.
Il Presidente di ciascuna società è quello che prende le decisioni per quella compagnia.
Pone i binari sulla mappa negli spazi vuoti, o se il turno lo rende possibile, la migliora.
Una tessera migliorata ha più scambi, garantendo più collegamenti contemporanei con quelle vicine.
Acquista anche i treni.
In base alle città e villaggi visitati, ogni treno rende una certa quantità di denaro.
Alla fine il Presidente può stabilire se dividere gli utili fra gli azionisti (dividendi) oppure tenere tutto nella cassa della società.
Può anche decidere di acquistare compagnie private, i cui proprietari sono soci della compagnia pubblica.

1947 è l’attuale Kickstarter di Aleph Game Studio. Siamo in India, alla sua dichiarazione di indipendenza. Non fatevi fregare dalle prime due cifre:  è un gioco della serie 18xx

In conclusione

Abbiamo dato una visione parziale di come è strutturato un gioco della serie 18xx.
Sono davvero tanti e ciascuno si diversifica dagli altri.
Qua ci siamo divertiti a fare il collage di quanto abbiamo trovato in rete, sfruttando ogni medium: articolo, podcast e video.
Speriamo possano essere utili anche al Giocatore Inesperto che per la prima volta si avvicina a questo modno.
Rimane il fatto che “la tradizione orale” è la cosa migliore, ed anche la più divertente.
Noi stiamo giocando a 1883 e 1889, ma ci stiamo avvicinando anche a 18Zoo.
Di questi giochi, a partire dal titolo di Aleph Game Studio ambientato nel Nord Italia, torneremo a parlare.
Sono titoli che vi piaceranno se amate la gestione economica.
Senza essere blasfemi potrebbe essere una fusione di Alta Tensione, Diplomacy e Imperial 2030.
Lo scopo di questo articolo e introdurre i nostri fidati lettori a questa serie, che non abbiamo mai trattato.
Così sarete pronti per i prossimi articoli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *