Unterseeboot – U-Boat Solitaire: in silenzio sotto l’oceano

Magari siete approdati su questa pagina perché da ragazzi avete speso un sacco di ore su Silent Hunter.
Oppure semplicemente, perché no, siete nostri assidui lettori.
Quale che sia il caso per cui siete qui, il gioco di oggi è Unterseeboot.

Tempo di lettura 6 minuti

Se siete fra quelli non conoscete Silent Hunter, vi aggiorniamo.
Era un simulatore di sottomarini della seconda guerra mondiale, i terribili U-Boot tedeschi, che si è evoluto nel corso dei decenni.
Partito come un videogioco semplice nel ’96, è evoluto col tempo, ed ora si sente l’aria viziata degli scompartimenti per casa.
Diversi livelli di realismo e, a seconda di quello impostato, affondare un naviglio nemico poteva essere davvero complesso e richiedere accurati calcoli.
Per il resto, sempre se si era lupi di mare, si passavano ore vedendo ondeggiare il proprio sottomarino o ascoltando l’idrofono.
Almeno così si ricorda queste ore il Redattore, mentre sapeva che avrebbe dovuto studiare Fluidodinamica e comandare un U-Boot Type VII non lo avrebbe aiutato a passare l’esame.
Unterseeboot prova, ovviamente in maniera ridotta, a farvi rivivere le stesse sensazioni.
Alle conclusioni mi racconteremo se con no c’è riuscito.

Per chi va di fretta
  • Un solitario print & play che vi metterà al comando di un U-Boot della Seconda Guerra Mondiale
  • Non serve nessuna abilità di bricolage per realizzare la propria copia
  • Fa rivivere l’attacco del branco di lupi ai convogli Alleati
  • L’uso dei dadi è molto frequente
  • Su BGG si trovano molte derivazioni (es: modalità campagna)

Unterseeboot – U-Boat Solitaire
di Etienne Michot
Print & Play

Per 1 giocatore. Età 10+

Durata 10-15 minuti
Costo: gratuito


Le immagini che trovate sono screenshot del regolamento (tranne la prima).
Il gioco, uscito nel 2016, è di proprietà di Etienne Michot, la stesura del regolamento proposto (nonché per l’appunto le immagini) sono del Scary Biscuit Studios.
Volpe Giocosa non intende appropriarsi di niente, ma solo promuovere il gioco.
Anzi vi consigliamo di visitare il link proposto perché ci sono diversi giochi scaricabili.
Ad ogni modo sono in inglese, come Unterseeboot del resto.

Una manciata di fogli da stampare

Unterseeboot è un print & play per il gioco solitario.
La prima informazioni significa che una volta scaricato il PDF siete in pace col mondo (alle conclusioni il file che abbiamo scaricato anche noi).
Trovate nel file tutto quello he serve: tabellone A4, regolamento e alcune pagine con dei token da ritagliare.
Questi ultime non sono obbligatorie.
Unterseeboot può essere giocato come un roll & write, oppure sfruttando cubetti colorati come abbiamo fatto noi, che alle forbici diamo del voi.
L’unica cosa che serve, come da regolamento, sono cinque di dadi a 6 facce, meglio se uguali tra loro.
Un altro dado, sempre a 6 facce, serve per risolvere diverse situazioni.
Alla fine del regolamento Unterseeboot offre altri varianti o regole addizionali, alcune delle quali hanno bisogno di “dadi speciali” (tipo dadi da giochi da ruolo).

Tutto predisposto a Volpe Giocosa.
Abbiamo utilizzato dei segnalini in legno che generalmente impighiamo nei PnP

Come prendere il comando di un U-Boot

Uno sguardo al tabellone.
Sulla destra travate tutta la strumentazione del sottomarino.
Lo stato di salute del natante è rappresentato da 3 punti di vita e subito sotto trovate l’apparato elettrico.
Le batterie del vostro U-Boot sono di due tipi: ricaricabili e ad uso singolo (batterie ausiliarie).
Queste ultime una volta consumate non hanno modo di essere ricaricate.
Nell’angolo in basso a destra c’è la riserva dei siluri, arma letale del vostro U-Boot. Quando sparate, quel che sia il risultato, il siluro è perso.
In mezzo al foglio c’è il mare.
Una mappa quadrettata a righe sfalsate, un po’ come quando si posano i mattoni per un muretto.
Ciascuna casella, infatti, ne ha due sopra orizzontali che la coprono e a sua volta ne copre due sotto.
La prima riga è la superficie dell’acqua dove ad inizio partita si pongono dei segnalini, indicanti la presenza di natanti non identificati.
La linea subito sotto è la ‘quota periscopio”.
È la zona in cui l’ U-Boot è letale: può identificare la natura delle navi in superficie e allo stesso modo tempo le può colpire.
A profondità inferiori non accade nulla di particolare (tranne nell’ultima).

Seminare il terrore nel Nord Atlantico

La vita di un capitano di U-Boot è dura e, a tratti, ripetitiva.
Il suo compito è quello di affondare le navi cargo che nel Nord Atlantico portano dagli Stati Uniti rifornimenti agli Alleati in Europa (ci troviamo durante il secondo conflitto mondiale).
A quota periscopio, proprio sotto un segnalino, potrete passare ad identificare i segnalini in superficie.
Il risultato del dado indica il tonnellaggio della nave cargo che avete identificato: sostituirete un dado col valore ottenuto col segnalino.
Nella fase successiva potete provare a lanciare un siluro. Il dado determinerà il risultato, richiedendo almeno di ottenere un certo valore a seconda vi troviate in superficie o a quota periscopio.
Speriamo per voi abbiate affondato la nave e segnato nel vostro diario il tonnellaggio, perché ora iniziano i guai.

I nemici del sottomarino sono le forze aeree e i cacciatorpediniere di scorta.
Questi ultimi, più andrete in profondità, meno avranno possibilità di colpirvi.
A 200 metri perderanno ogni traccia

Il branco di lupi: una tattica via via sempre più pericolosa

I convogli che attraversavano l’oceano non erano così sprovveduti, soprattutto dopo le prime perdite e l’esperienza del conflitto precedente.
Accadeva così che una o più navi militari, cacciatorpedinieri (destroyer), li scortassero.
Quando sentono il rumore di un siluro che avete sganciato, si mettono in caccia.
Sempre un dado decide se il destroyer vi trova e, nel caso, sempre un dado determina se rimanete colpiti.
Nel caso la bomba di profondità vada a segno avete sempre l’opportunità di riparare, col dado, il sottomarino.

Non resta che fuggire…controllando le batterie

L’unico modo per liberarsi di un destroyer, che vi cerchi o vi abbia già trovato, è scendere a 200 metri di profondità, ovvero sulla linea più bassa della mappa.
Il problema è che mentre siete sott’acqua i motori diesel non funzionano, perché manca l’ossigeno.
I vostri elettromotori attingeranno dalle batterie.
Se in un turno vi ritrovate senza più carica nelle batterie…beh, non serve aggiungere altro.
Per fortuna in superficie i motori a combustibile possono sia muovere il sottomarino che ricaricare istantaneamente le batterie, ma solo quelle “ordinarie”.
Il problema è che un U-Boot in superfice può divenire preda di un pattugliatore marittimo, ovvero un aereo, ad esempio un B-25 Mitchell con base in Groenlandia.
Un po’ come il destroyer, l’aereo che vi avvista vi sgancia una bomba, ma già se andate in immersione perde le vostre tracce.

Non tutte le batterie: alcune si ricaricano, alcune no

In definitiva lo scopo del gioco

Il gioco va avanti così per una ventina di turni massimo.
La sequenza tipica è: determino il tonnellaggio di un mercantile, provo ad affondarlo e poi me la vedo con le contromisure del cacciatorpediniere e, nel caso, dell’aviazione.
Me la gestisco un po’, con un occhio alle batterie, e ricomincio.
L’ideale sarebbe fare fuori l’intero convoglio e tornare al punto di partenza sani e salvi.
Nulla vieta, se le cose si mettono male, di sospendere l’attività predatoria e tornare in anticipo al punto di inizio pattugliamento.

Alla fine del pattugliamento vi aspetta un premio in base al tonnellaggio di navi affondate.
Ma si vince sempre: la Kriegsmarine onorerà nel caso i suoi caduti

In conclusione

>> Link al file che abbiamo usato per giocare

Se amate i giochi di guerra sottomarina, ed in particolare non quella di astronavi come l’Ottobre Rosso, Unterseeboot fa per voi.
Fate attenzione perché è inglese, ma è necessario solo il regolamento e il foglio riassuntivo contiene tutto in una pagina.
Gli ingredienti della guerra sottomarina ci sono tutti.
Trovate la gestione del sottomarino in superficie e in immersione e la caccia ai mercantili.
D’altra parte trovate mezzi militari pronti a seppellirvi in fondo all’oceano.
Per giocare a Unterseeboot dovete digerire i dadi. Ogni singola azione, a partire dal gioco del gatto col topo con aerei e destroyer, è regolata da dadi.
Carina l’idea di identificare i mercantili e assegnarli un tonnellaggio col dado.
Il problema è che poi non cambia niente.
Una nave più “grossa” dà teoricamente più punti, ma non è più ostica di una leggera.
L’esperienza del destroyer è assillante e trasmette l’ambientazione, come diversi film sull’argomento.
Il vostro sottomarino ha poche opportunità se non scappare, ma questo era in parte vero anche nelle vere battaglie navali fra U-Boot e alleati.
Per chi volesse approfondire si trovano molte informazioni già su Wikipedia.

Il gioco nudo e crudo

Unterseeboot (che poi in tedesco significa sottomarino) è un solitario che ci ha divertito per alcune serate.
Innanzitutto perché se avete una “dotazione del giocatore solitario”, praticamente il bricolage è zero.
In questo modo potete subito giocare con un materiale valido, indipendente dalla vostra manualità con la colla.
Anche se non aveste questo tesoretto di pedine, basterebbe comunque ritagliare i segnalini a fine PDF, e comunque la colla non serve.
Giocare in roll & write è forse più complesso.
Come scrivevamo poc’anzi, gli elementi della guerra sottomarina come la racconta la Storia, almeno quelli essenziali ci sono tutti.
Anzi, Unterseeboot fa venire la voglia di cercare altri elementi per saperne di più.
Certo è un po’ sparare sempre dadi e le navi nemiche sono per lo più generiche.
Certo per un print & play da un quarto d’ora non ci si può aspettare molto di più.
Adatto a passare qualche ora in relax senza troppe complicazioni.

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14 Dicembre 2021

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