1883: costruire la rete ferroviaria nel Nord Italia

Del gioco di oggi abbiamo già parlato.
Vista l’abbondanza del materiale, e perché era il primo gioco del 18xx, ne abbiamo proposto anche l’unboxing.
Le prime partite, e qualche confronto online, ci hanno poi portato a riparlarne in una panoramica sui giochi di questo tipo.
Oggi è il giorno che dedichiamo un articolo a 1883 di Aleph Game Studio.

Tempo di lettura 6 minuti

Il Natale si fa sempre più vicino. Per certi versi per fortuna.
In questo periodo dell’anno l’ homus ludicus, ma anche la donna, si pongono tre obiettivi.
Il primo è più che altro retorico per essere accettati nel mondo dei blogger: evitare la tombola.
Il secondo proposito è quello di cercare di coinvolgere quanti più parenti possibili, magari inchiodati al Mercante in Fiera, con i giochi “moderni”.
Falliti miseramente questi due scopi, non resta che ripiegare su qualche amico fidato e tirare fuori dalla libreria qualche titolo che durante l’anno non abbiamo l’occasione di giocare.
Che possa essere 1883?

Per chi va di fretta
  • 1883 è un ferroviario della tipo 18xx ambientato nel Nord Italia
  • Sono stati implementati eventi casuali collegati all’epoca del gioco
  • Come tutti i 18xx ha bisogno di diverse ore per essere giocato
  • Corposo, con tante regole, ma non complicate
  • I 18xx sono un hobby all’interno di un hobby, il gioco da tavolo

1883: Building Railroads in Northern Italy
di Manilo Manzini
Aleph Game Studio

Da 2 a 4 giocatori. Età 12 +

Durata: fino 5 ore
Costo: circa 80 eur


Uno scatolone pesante con tutto quello che serve per un 18xx

Il contenuto nella scatola è ben proposto nell’unboxing.
Il materiale di 1883 segue lo standard dei giochi ferroviari 18xx.
Troviamo cioè un grande tabellone che rappresenta il terreno dove posare la rete ferroviaria, stazioni incluse.
Come da sottotitolo siamo nell’Italia del Nord, così è facile trovare catene montuose e posti noti (cosa che fa sempre bene al cuore).
I margini del tabellone, oltre a località out of the box, riportano i tracciati della situazione economica delle varie compagnie e si trova posto per depositare diversi mazzi di carte.

Il nostro unboxing di qualche tempo fa

 

Le banconote? Odi et amo

Molto carine le banconote, che rappresentano vecchie lire. Tuttavia sappiamo che i “professionisti” di 18xx preferiscono l’uso delle fiche da poker.
Sembra che questa sia una soluzione per accorciare la durata delle partite semplificando le operazioni finanziarie.
Per chiudere la dotazione standard troviamo i certificati azionari delle varie compagnie e le carte dei treni.
Una delle caratteristiche di 1883 sono le carte evento e le carte Appoggio Politico.

La mappa del Nord Italia. Le Ferrovie dello Stato avevano già posato qualche binario

Un classico ferroviario con qualche elemento distintivo

Il principio di funzionamento di un gioco ferroviario lo trovate spiegato nell’introduttivo ai 18xx.
1883, facendo parte di questa categoria, ne segue lo scheletro, con alcune sue caratteristiche.
In linea di massimo ci sono grandi società azionarie gestite dal Presidente, l’azionista di maggioranza.
Ha la prerogativa di investire il capitale societario per posizionare i binari e stazioni e acquistando treni.
Rispetto ad altri 18xx, in realtà, ha altri modi per spendere denaro.
Ad ogni modo, il profitto tratto dall’attività può rimanere in azienda o essere ripartito tra i soci.
Questo è però uno schema molto riduttivo.
Non tiene ad esempio conto della fase di avvio del gioco, dove i giocatori si aggiudicano piccole aziende che garantiscono una piccola rendita e abilità speciali.
Il loro destino è quello di essere assorbite nelle grande società azionarie che stanno nascendo.

Casa…

Caratteristiche di 1883

Un regolamento corposo

Il regolamento di 1883 vanta di 34 pagine ed ha la caratteristica di essere living rules.
E’ opportuno quindi tenere sott’occhio la pagina di Aleph Game Studio dedicata agli aggiornamenti.
Il regolamento, lo abbiamo già detto, può sembrare ostico. In realtà è molto preciso, dando indicazioni anche su come assegnare i posti.
Fornisce poi diversi esempi, tabelle riassuntive e un glossario.

Società particolari

La prima parte, come in diversi 1883, è relativa all’asta delle Compagnie Private.
Le società per azioni sono invece acquistabili prendendo le azioni dal PAR (col costo pari al prezzo di collocamento) o da il Bank Pool (dove finiscono le azioni vendute dai giocatori).
I prezzi delle singole azioni sono riportate nel tracciato e il segnalino si muove sia in base alla domanda-offerta sia al pagamento di dividendi o no.
Questo preambolo per dire che esistono anche società particolari, come quella degli Autobus, il Consorzio Cooperativo e c’è la possibilità di fare una fusione.
Tra l’altro la Società Cooperativa è operativa fin dall’inizio, con tutti i giocatori come soci.

Alcuni eventi mettono pepe su 1883

Appoggio Politico ed Eventi

L’Appoggio Politico è la possibilità che un Presidente di una Compagnia ha di farsi aiutare da, indovinate chi, nel momento del bisogno.
Si acquista pagando in lire e ogni carta costa più della precedente.
Potrebbero essere soldi spesi bene, soprattutto quando dagli Eventi escono situazioni spiacevoli (e ce ne sono).
Un aiutino fa sempre comodo.

Una vista della classica compagine economica di un 18xx.
E’ qui che si determina il valore delle quote.

Ferrovie dello Stato

La mappa parte con alcune ferrovie già posizionate. Sono i tratti delle Ferrovie dello Stato (FS), che come sappiamo divenne poi la società monopolista.
I giocatori potranno interagire con le Ferrovie dello Stato, ma in maniera limitata, come spiega il regolamento.
Lo Stato interviene nel gioco anche attraverso le Concessioni Governative.
In pratica il governo ha bisogno che due località siano collegate e un Presidente può acquistare una Concessione per farlo (se vuole ricevere un bonus, ovviamente).
La sua compagnia avrà quindi a disposizione un certo numero di round per portare a termine il compito, oppure pagare una penale.
Al contrario, rispettare i patti, permette di intascare un bonus che può anche essere cospicuo.

Molti trovano le banconote scomode per un 18XX.
Quelle di 1883 ci sono smbrate eleganti.

Considerazioni varie

1883 ha un fascino particolare su di noi.
Innanzitutto perché è ambientato in Italia.
In secondo luogo perché è ambientato in una parte di Italia a noi molto cara.
Nella famiglia dei 18xx non è proprio da considerarsi un introduttivo.
Ha meccaniche un po’ più complesse rispetto a 1889, che è l’entry level.
Uno degli aspetti che ci ha interessato è quello legato agli eventi.
In un sistema di gioco compassato come quello dei 18xx, gli Eventi provano a buttare un po’ di pepe.

La disponibilità, e la tipologia, dei treni cambia con il passare del turni

Una copia che evolve

Cogliamo l’occasione di stroncare ogni polemica sul nascere.
La nostra scatola è in inglese.
Sul sito di Aleph Game Studio trovate anche il materiale in italiano scaricabile gratuitamente.
È possibile anche, per chi ha la prima edizione, ottenere in kit per l’upgrade alla seconda.
Il prezzo ci rendiamo conto non è molto basso, ma è raro un 18xx sia a buon mercato.
Tenete anche conto la bassa tiratura della produzione.

In conclusione

Nel 1883, come riporta il regolamento, una legge “permise la nascita di piccole ferrovie locali per migliorar ei collegamenti tra città e paesi”.
Manzini con Aleph Game Studio ci ripropone quegli anni creando un 18xx con diversi spunti storici.
Buona l’idea di eventi casuali e di una mappa tutto sommata piccola, per un gioco comunque non semplicistico.
Da nostra esperienza 1883 funziona bene in tre giocatori, ma non è un numero obbligatorio.
Sappiate però, e qui ci ricolleghiamo all’introduzione, che 1883 come tutti i ferroviari vuole il suo tempo.
Le ore pensate per il gioco sono reali e si dilatano se qualcuno al tavolo è alle prime armi.
Non di rado ci si trova a sospendere una partita per poi riprenderla.

Il classico tabellino indica cosa aspettarsi dai vari turni

La durata si può accorciare?

Abbiamo molto riflettuto se l’estrema lunghezza sia un difetto che si poteva evitare.
In realtà ci è ormai parsa come una necessità, comune a tutti i 18XX, sebbene alcuni autori ambiziosi stiano studiando versione “contratte”.
In 1883, come nei suoi cugini, si parte con aziende locali, poi la rete evolve, compresa la tipologia di binari.
Escono poi nuove locomotive, nuovi eventi e possono capitare fusioni.
Tutto questo ha bisogno di tempo per svilupparsi, trattandosi, alla fine di investimenti.
Se cercate qualcosa di più light c’è Small Railroad Empires. Nonostante il gioco di Archona Games curi anche l’aspetto economico, è una cosa diversa e più confinabile in un pick-up & delivery e collegamento punto-punto.
Forse, ma forse, Paris Connection rende meglio l’idea.
Fatto sta che 1883 ha fatto il suo dovere portandoci dentro il mondo dei 18xx.
Adesso siamo qui curiosi di provare 1947, il Kickstarter di Aleph Game Studio di cui avevamo già parlato.

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15 Dicembre 2021

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