Remake di Hero Quest: ce n’era bisogno?

Forse non vi sarà sfuggito il fatto che ieri c’è stato il lancio del remake di Hero Quest.

Dopo un countdown che ha tenuto col fiato sospeso milioni di giocatori in tutto il mondo, ieri Hasbro e Avalon Hill ha lanciato qualcosa di simile a un Kickstarter.
Anziché affidarsi alla nota piattaforma, il progetto è lanciato su una piattaforma propria: Hasbro Pulse.
Potete correre al link del progetto, ma vi diciamo già che può essere finanziato solo da giocatori in USA o in Canada, Quebec escluso.
Il barbaro vi aspetta alle conclusioni.

Hero Quest nella confenzione originale (questa in inglese)

Hero Quest nella confenzione originale (questa in inglese)

L’infanzia del Redattore

Potremmo tediarvi con tutta la storia su questo remake di Hero Quest, ma sicuramente a quest’ora sarete più che informati.
Vi parliamo di come il Redattore, unico della Redazione, abbia conosciuto Hero Quest.
Era giocato per lo più da ragazzi più grandi del quartiere.
All’epoca si giocava nei cortili o sotto gli androni dei condomini, in estati troppo calde o inverni piovosi.
Il povero Redattore, che non brillava per carisma ed era più piccolo, veniva escluso da queste partite.
All’epoca però nutriva già interesse per il mondo fantasy, essendo un avido lettore di Tolkien.
Fatto sta che per un Natale decise di farselo regalare.
Il Redattore è uno che fin da bambino scriveva storie, così furono più le avventure di Hero Quest che creò di quelle effettivamente giocate.
Crescendo passò a D&D, prima in scatola rossa, anche qui con quasi zero partite giocate e un quaderno di avventure create.
Infondo Hero Quest era un surrogato di un gioco di ruolo, semplificato e portato in tavola.
Solo durante l’università si organizzarono serate a D&D 3.5.

La mobilia originale e le istruzioni. (credi: httpsworthpoint.com)

La mobilia originale e le istruzioni.
(credi: worthpoint.com)

Un gioco caro a molti giocatori

Il remake di Hero Quest si basa sul concetto che molti giocatori possono raccontare una storia o un aneddoto simile a quello del Redattore.
Ora molti di loro sono dei timbra-cartellino o hanno mille impegni che li portano lontano dall’evasione che permette Hero Quest.
Altri vorrebbero condividere le emozioni con i propri figli, riproponendolo.
Per questo motivo il mercatino dell’usato offre copie di Hero Quest a prezzi da serate al Billionaire.

Non so se conoscete questo personaggio, che non si capisce se ci fa o c’è. Alcune posizioni sono condivisibili.
Hero Quest era un gioco semplice.
Il tabellone ben definito e la gestione dei combattimenti col sistema teschio/scudo lineare.

Cosa offre il remake di Hero Quest

Sinceramente dal sito non è molto chiaro.
In rete si intuisce che il regolamento non ha subito sostanziali modifiche.
Gli amici di Hasbro hanno azionato la stampante 3D e hanno stampato ogni ben di Dio.
Bontà loro hanno aggiunto 4 personaggi bonus, dove bisogna vedere cosa aggiungano al gioco.
Un set base costa 100$ senza spedizioni, mentre con 150$ vi portate a casa anche le espansioni.
Insomma un’ “Operazione Nostalgia” da 85€ – 130€.
Se pensate di trovare uno stratagemma per portarlo in Italia tramite lo zio d’America, sappiate che ci dicono che il prezzo raddoppia se non triplica.

I prezzi dell'usato di Hero Quest vecchia edizione dal mercato di BGG

I prezzi dell’usato di Hero Quest vecchia edizione dal mercato di BGG

“Gli anni d’oro del grande Real…”

Abbiamo visto come ci sia grande affezionamento a Hero Quest, ma concedeteci qualche osservazione.

Gloomhaven ha riempito i cuori degli amanti dei dungeon crawler. Il gioco più amato su BGG

Gloomhaven ha riempito i cuori degli amanti dei dungeon crawler.
Il gioco più amato su BGG

1. Come dungeon crawler è superato

I dungeon crawler sono quei giochi dove una squadra esplora un sotterraneo, mena de mostri e intasca tesori.
Negli ultimi 30 anni ne sono usciti molti simili, migliorati, e anche diversi (vedi Dungeonology).
Ora, Monopoly, Risiko e compagnia bella beccano offese per la loro inadeguatezza e obsolescenza.
Hero Quest no. E invece, a rigor di logica toccherebbe pure a lui.

Mobilia alla stampante 3D. Se ne va il modellismo

Mobilia alla stampante 3D.
Se ne va il modellismo

2. Se amate il vintage, allora non amate il materiale di questa versione

Nel remake di Hero Quest, la mobilia 3D, che molti hanno amato, è stampata con la ormai onnipresente, sopratutto nei Kickstarter, stampante 3D.
Il gioco originale tardo Anni 80 aveva degli elementi in cartone con due basette in plastica per tenerne la forma.
Un po’ come accadeva per le strutture di Hotel.
Insomma, c’era se vogliamo un aspetto di modellismo che qui si perde.

Lo schermo di Hero Quest era suggestivo

Lo schermo di Hero Quest era suggestivo

Materiale scaricabile del gioco originale

Se la nostalgia vi sta sopraffacendo, proviamo a proporvi del materiale scaricabile per tenerla a bada.
Sembra che non ci sia nessuna violazione di copyright.
Chi è di parere contrario ce lo segnali e noi vedremo il da farsi.
Nel frattempo vi proponiamo il Libro delle Imprese, nelle due versioni: quella del 1989 e quella del 1990. Li mette a disposizione il sito “I Seguaci del Ramingo”.
Trovate anche il regolamento, il cui link originale era nella Tana dei Goblin.

Ore spese sull'Amiga (credit: meniac.it)

Ore spese sull’Amiga
(credit: meniac.it)

La versione per computer

Il Redattore, dopo la sua esclusione, o la mai avvenuta partecipazione, alle sessioni di Hero Quest, si sfogava con la versione per Amiga. Aveva equipaggiato un elfo, o “folletto”, addirittura con una balestra.
Ora si trova sul sito MyAbandonware e si può giocare direttamente on-line.
E’ anche scaricabile per DOS
.

Il remake di Hero Quest

Il remake di Hero Quest

In conclusione

Hero Quest ha segnato in positivo l’infanzia e l’adolescenza di molti giocatori “giovani adulti”.
Il remake di Hero Quest non vi farà perdere 30 kg, ricrescere i capelli o vi porterà a fare scorrerie con gli amici delle medie.
Non che ricordare i vecchi tempi sia una cosa dispregiativa, ma dall’aspetto esclusivamente ludico dovete superare ‘sta cosa.
Voglio dire, Monopoly le sue infamate se l’è prese eppure da bambini tutti ci abbiamo giocato.
Per il resto Hasbro è sicura di sé e conta di racimolare 1 milione di dollari, ovvero di piazzare qualcosa sulle 10000 copie.
Questo avviene nel mercato d’oltreoceano.
In Europa non si capisce se c’è un problema di copyright oppure se Hasbro sta facendo solo ingolosire i giocatori per poi sbarcare con una seconda ondata.
Sicuramente Hasbro è un editore serio e si eviterà quel “quer pasticciaccio brutto” accaduto in Spagna.

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