The Gerrymandering Game: quando la realtà supera il gioco

Su segnalazione del nostro affezionatissimo Gianpaolo Conlaenne abbiamo conosciuto Mapmaker – The Gerrymandering Game su Board Game Arena.
È un giochino molto semplice, estremamente tattico.
Purtroppo, non localizzato in Italia, non sappiamo neppure quanto sia facile da trovare.
Nell’articolo presenteremo il gioco, ma soprattutto spiegheremo ambientazione su cui si basa.

Tempo di lettura 6 minuti

Giocando a Mapmaker a stomaco vuoto l’ambientazione potrebbe sfuggire.
Un tabellone alla Catan, formato da un certo numero di esagoni a seconda dei giocatori e un token con un numero colorato su ciascuno di essi.
Diverse barrette, tipo steccati di Agricola, per circondare un gruppo di esagoni in una logica di maggioranza d’area (chi ha la somma del proprio colore nella zona circondata dai legnetti se l’aggiudica).
In realtà Mapmaker ci permette di farvi uno dei nostri collaudati pipponi sul Gerrymandering, sottotitolo del gioco.
E partiremo proprio da lì, mettendola giù nel modo più semplice possibile: dateci fiducia.
Alle conclusioni per un ragguaglio finale.

Mapmaker – The Gerrymandering Game
di Louis, Joshua e Becca Lafair
Lafair Family Games

Da 1 a 4 giocatori. Età 8+

Durata: 45 minuti
Costo: sui 35$ (prezzo medio su BGG).


Proponiamo qui un indice. Generalmente quando presentiamo i giochi non lo facciamo.
Così però chi vuole saltare il pippone, con nostro dispiacere, lo può fare.

Le elezioni a Fox Town

Dopo una pessima carriera nel mondo dei furti, come ricorderete, Anna e Biagio si erano dedicati alla pastorizia.
I due ragazzi (forse vogliono tornare alla prima professione?) si candidano alle elezioni per diventare sindaci di Fox Town.
Prima di scendere nei dettagli descriviamo come è costituita Fox Town e il suo sistema elettorale.

La popolazione di Fox Town divisa nei quartieri. Gli abitanti dello stesso quartiere votano tutti nello stesso modo.

Fox Town: dove le persone hanno le idee chiare

Fox Town è una città quadrata formata da 16 Quartieri e 90 abitanti.
Per evitare liti, si sono organizzati in modo che in ogni quartiere abitino solo o votanti per Anna, partito Rosso, o per Biagio, partito Blu.
Bene.
Gli abitanti di Fox Town, tra l’altro, non cambiano mai idea: sappiamo già chi andranno a votare alle prossime elezioni.
È noto quindi che il 60% degli abitanti di Fox Town parteggia per Biagio, mentre solo il 40% per Anna.

Tutto così semplice? No: c’è il sistema elettorale

Il regolamento cittadino di Fox Town richiede che:

Sistema elettorale di Fox Town
  • Devono essere eletti 5 Consiglieri: chi ha la maggioranza dei consiglieri elegge il Sindaco della sua fazione
  • I 16 Quartieri devono essere organizzati in 5 Collegi Elettorali.
    • Non tutti i Collegi devono raggruppare lo stesso numero di Quartieri: possono essere costituiti da due quartieri in su.
    • C’è un limite: i Collegi non possono essere spezzettati.
      Per intenderci, sulla piantina della città ogni Collegio appare come un’isola
    • Chi ha la maggioranza di voti nel Collegio elegge un Consigliere
      (potremmo dire che è un sistema a maggioranza pura, senza correzioni)

Per l’occasione è richiesto che i confini dei Collegi Elettorali siano ridisegnati o, se preferite, i Quartieri siano raggruppati di nuovo rispetto alla tornata elettorale precedente.
Qual è il modo migliore?

Una possibile soluzione logica per raggruppare i quartieri in Collegi: rispecchiano infatti la composizione del corpo elettorale

Come creare i Collegi? Il Gerrymandering

Alla domanda precedente non c’è risposta.
Probabilmente voi, che non abitate a Fox Town, promuovereste un’organizzazione che rispecchi le percentuali citate.
Se le fazioni si dividono tra il 60% e il 40% della popolazione e i Consiglieri da eleggere sono 5, 3 dovrebbero essere di Biagio e solo 2 di Anna.
Sembra logico, no? Beh. forse no.
Potreste pensare a un sistema che divida la periferia dal centro, cosicché il territorio sia ben rappresentato.
Ingenui.

Anna potrebbe suggerire un suo metodo: cos’è il Gerrymandering

Anna propone un sistema diverso, rispetto, ad esempio, a quello che proporreste voi (o che abbiamo supposto pensereste come equo).
Il sistema di Anna, ma guarda un po’, le permette di avere la maggioranza di Consiglieri e diventare Sindaco.
Eccolo qua:

La proposta di Anna va a vantaggio del suo partito Rosso: nonostante sia in minoranza, considerando la popolazione per intero, ha la maggioranza dei Consiglieri

La sua proposta è coerente al regolamento del sistema elettorale.
In questo caso Biagio si troverebbe all’opposizione sebbene la maggior parte degli abitanti di Fox Town lo preferiscano ad Anna.

La controproposta di Biagio

Biagio, dal canto suo, potrebbe avere una controproposta.
Magari, potrebbe non accontentarsi di avere 3 consiglieri e vincere così di misura le elezioni.
Ecco la proposta di un ingordo Biagio.

Biagio potrebbe sfruttare ancora di più il peso del suo elettorato. Con la sua proposta vince le elezioni con 4 Consiglieri e Anna è sotto-rappresentata

In questa circostanza Biagio ha 4 Consiglieri, vince le elezioni e riduce l’opposizione di Anna ad un singolo Consigliere.
Probabilmente neppure questa soluzione è così equa.

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La parte finale della parola Gerrymandering richiama la salamandra.
Probabilmente è dovuto alle macchie sulla pelle

Sembra un gioco ma è la realtà

La favoletta di Fox Town sembra per l’appunto una favoletta.
L’organizzazione dei Collegi dovrebbe essere basata su un qualche sistema più logico o, comunque, non legato al tornaconto dei partiti.
Invece la storiella è per certi versi un fatto reale legato al politico statunitense Elbridge Gerry.
Questa operazione di “taglia e cuci” prende quindi dal suo ideatore il nome di Gerrymandering.
Su Wikipedia questo sistema è spiegato, sia in italiano che in inglese (con molti più dettagli in questa lingua).
Senza fare qui politica, il Rosatellum proposto nel 2017 fu visto da alcuni come un’operazione di Gerrymandering.

La questione dell’Irlanda del Nord

Il tema venne trattato anche in maniera più violenta nell’Irlanda del Nord.
In una situazione molto tesa, fra Unionisti protestanti e Indipendentisti cattolici. una strada in più o in meno poteva fare la differenza.
Alcuni credono che con il Gerrymandering Nazionalisti e Unionisti arrestarono la crescita dei partiti più piccoli nel 1967 (qui un approfondimento in inglese).
Alle elezioni del 1964, non sappiamo effettivamente se per Gerrymandering, ma gli Unionisti presero tutti i 12 seggi spettanti all’Irlanda del Nord con il 65% dei voti (e un 35% di cittadini non rappresentato).
Parte delle tensioni presenti all’epoca nell’Ulster, nate in realtà ancor prima, dipesero anche da situazioni come questa.

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Una partita conclusa.
(credits: BGG, utente De Marco)

Mapmaker – The Gerrymandering Game

Mapmaker – The Gerrymandering Game lo abbiamo sintetizzato già nell’introduzione.
Rispetto all’esempio di Fox City, che si basava su un “gioco” a due giocatori, Mapmaker è giocabile fino in 4.
Non c’è un partito in vantaggio in assoluto per numero di votanti: ogni fazione ha lo stesso numero di elettori, rappresentato dal numero sui gettoni.
La terminologia è diversa da quella finora utilizzata, visto che il gioco si rifà alle elezioni americane.
Nel suo turno il giocatore, dopo una fase iniziale di “warm up“, pone 4 steccati per circondare gli esagoni.
Ogni Collegio, qui Distretto, deve contare almeno 4 Contee, i Quartieri di Fox City. Chi ha la maggioranza di voti nella Contea vince il Distretto.
Quando tutte le Contee hanno un Distretto di appartenenza, il gioco termina e vince le elezioni chi ha vinto più Distretti.

La tattica di gioco

Se avete capito come funzionano le elezioni a Fox City, dovreste avere capito qual è la tattica di gioco.
La prima cosa che viene in mente è la dispersione (cracking) dei voti.
Pochi voti sparsi qua e là difficilmente permetteranno di raggiungere la maggioranza.
La tattica opposta (si veda come vorrebbe organizzare i Collegi Biagio), prevede di radunare tutti i voti avversari in un unico Collegio\Distretto (packing), così che non facciano danni altrove.
Come avrete capito le tattiche più famose sono quelle volte a inficiare i voti dell’avversario.
Al contrario, dal canto vostro, dovete tenere in mente che la vittoria migliore è quella che vi fa aggiudicare un Distretto per un solo voto di scarto.

Un ultimo tatticismo, forse per giocatori più smaliziati, è legato intrinsecamente al regolamento di Mapmaker.
Dal momento che nessun Distretto può contenere meno di 4 Contee, si può fare leva su questa regola.
Può accadere che il vostro avversario voglia chiudere un Distretto, ma così facendo genererebbe anche un Distretto illegale di 2 Contee.
Così facendo gli impedite la mossa.
In più di 2 giocatori è chiaro che entrano in campo anche altre tattiche.

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In conclusione

Mapmaker – The Gerrymandering Game, consigliatoci da Gianpaolo (a.k.a. Il meeple Emico), ci permette di attaccarvi il nostro pippone.
Questa volta Anna e Biagio diventano i capri espiatori per spiegare il concetto di Gerrymandering e di fare anche un excursus storico.
Fenomeno poco noto in Italia, a parte l’esempio citato, in quanto in un sistema multipartitico è più efficace fare bagarre a monte, proprio al sistema elettorale.

Serve leggersi il pippone per giocare?

Tranquilli, per giocare a Mapmaker non serve tutto l’indottrinamento sul sistema elettorale anglosassone.
È un gioco che si può prendere come astratto e giocarlo piacevolmente.
Su BGA scorre bene, dal vivo difficile dire.
Infatti, sul computer il conteggio dei punti nei Distretti e automatico e se vediamo che qualcosa non ci piace, si può ripetere la mossa.
Tutto questo avviene rapidamente, mentre dal vivo potrebbe richiedere un po’ di agilità nel calcolo di base.
Abilità non scontata.

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16 Giugno 2022

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