Il Naufrago: un gioco in solitario ma non solo

Da un po’ di tempo in Volpe Giocosa stiamo cercando di superare quella che è la nostra timidezza ancestrale.
Prima con i podcast, recentemente con i video, che speriamo di andare ad arricchire con contenuti di tipo diverso.
Un passo alla volta insomma.
Cosa c’entra tutto questo con l’articolo sul Il Naufrago. Abbiate la pazienza di seguirci fino alle conclusioni, concedendoci una manciata di minuti.

Tempo di lettura 5 minuti

Il Naufrago è un gioco progettato da Michele Qwein Molinari.
Viene distribuito gratuitamente, anche se a breve vedremo cosa sta cambiando in questo senso.
Come sapete, sebbene all’inizio avessimo un po’ di diffidenza verso la modalità solitario dei giochi da tavolo, da tempo ne abbiamo scoperto la valenza detox.
Un cambio di posizione che prescinde dalla dura lezione impartita d 2020.
Al Redattore, dopo giornate frenetiche, dove magari ha dovuto ingoiare più di qualche rospo, piace trovarsi a tarda serata a giocare con le luci di casa basse.
Scelta un po’ dovuta anche alla realtà provinciale in cui si trova, che offre poche possibilità aggregative.
Ecco che nasce il nostro interesse per giochi come Il Naufrago.
Alle conclusioni vi diciamo se siamo approdati a riva e qualcos’altro.

Il Naufrago
di Michele Qwein Molinari

Per un singolo giocatore. Età 8+

Durata: 30 minuti circa
Costo: offerta libera


Precisiamo che sia la durata che l’età minima è stata attribuita da Volpe Giocosa, in quanto non esplicitata nel file pdf.
Comunque è molto semplice e la durata è legata alla nostra esperienza di gioco.

Pochi elementi per entrare in partita

Il Naufrago è scaricabile da internet e lo potete stampare benissimo in bianco e nero.
Si dice che il gioco è in formato print & play.
Sono in tutto 4 pagine, stampabili anche fronte retro, dove l’ultima pagina è quella che serve “bianca” ad ogni partita.
Per la pedina Molinari mette a disposizione un elemento da ritagliare.
E’ lo stesso stratagemma che trovammo noi per Hare & Hounds targato Volpe Giocosa.
Anche in questo caso una monetina in rame può sostituire questa soluzione.

Cosa aggiungere di vostro

Come sempre qualcosa tocca metterlo anche a voi.
Qui il materiale è veramente poco: una matita, una gomma e un classico ed economico dado a 6 facce.
Se volete strafare un set di matite colorate potete usarlo per riempire le caselle con colore diverso a seconda delle indicazioni ottenute dal dado.

La quarta pagina è quella da ristampare, a meno che non si voglia cancellare ogni volta o plastificare. In un angolo ‘la fantasia non costa nulla’.

Un roll & write semplicissimo

Il buffo naufrago in copertina deve arrivare a casa. Almeno ci prova.
Ha solo una zattera malmessa e variabili scorte di acqua e cibo.
Il mare è una mappa formata da esagoni dove Il Naufrago occupa la casella centrale ad inizio partita.

Trovare i gabbiani

Il gioco ricorda un po’ 1672 di Mike Heim, sia per la meccanica che per l’ambientazione.
Il giocatore difatti tira un dado e muove la zattera in una delle sei caselle adiacenti.
Sostanzialmente un dado individua tre caselle fra cui scegliere.
Un secondo lancio indica che cosa incontreremmo.
Il Mare Calmo è un risultato neutro, ma si può finire anche sugli Scogli o incrociare uno Squalo.
Inutile dire che in questi casi al vostro “vascello” accadrà qualcosa di sinistro.
La Tempesta invece non è detto sia sempre un male. Il vostro naufrago potrebbe raccogliere acqua piovana per le sue riserve.
Detenete conto che il naufrago necessità vivande ad ogni turno.
Lo scopo del gioco è trovare 4 gabbiani.
L’avvistamento del volatile indica che la terraferma, ovvero la salvezza, è vicina.

Creare rete nel mondo del gioco da tavolo

Un piccolo preambolo.
Purtroppo Volpe Giocosa ha subito una diaspora.
Molti membri, per diverse ragioni, si sono sparse per tutta Italia.
Da una parte il minor tempo a disposizione per stare insieme lo ha reso più di qualità.
D’altra parte mille impegni e una realtà provinciale ci ha procurato qualche difficoltà nel creare una rete nel mondo del gioco del tavolo.
Tuttavia le poche persone che abbiamo “incontrato” ci sono sembrate di qualità.
Alcune di queste le abbiamo conosciute “a distanza”, senza un reale incontro fisico.
Potremmo nasconderci dietro al COVID, ma non è detto sia questo il reale motivo.
Una di queste persone che abbiamo conosciuto è Michele, l’autore de Il Naufrago.

L’autore de Il Naufrago

Michele Qwein Molinari lo abbiamo notato indirettamente per la sua pagina.
Contiene diversi giochi, se vogliamo artigianali, che ci hanno incuriosito.
Mesi fa un post su Facebook ci ha segnalato che Michele aveva qualche difficoltà.
Preso il Covid ha superato la malattia, e questa è una buona notizia, ma ha qualche postumo.
Michele ci ha dato poi diversi dettagli, che non condividiamo qui.
Sono comunque problemi più che seri, anche invalidanti.
Problemi di salute che richiedono denaro per essere risolti, o comunque affrontati.

Le fonti delle nostre informazioni

Beh, se ne leggono tante. Chi ci dice che questa storia sia vera?
Nessuno.
Abbiamo cercato in rete. Molti conoscono Michele nella misura che lo conosciamo noi di Volpe Giocosa.
Qualche email, qualche messaggio, spinti dalla condivisione di un hobby.
Scrivendo a Michele però ci sono arrivati sia il suo dolore sia le sue problematiche.
Dando un’occhiata al gruppo Facebook All You Can Play For Charity, trovate personaggi di spicco della community del gioco da tavolo.
Fra i vari post trovate anche alcuni che riportano la storia di Michele, non pubblicati da lui stesso.

DriveThruRPG è un sito, in realtà più per giochi di ruolo, dove si possono mettere in vendita prodotti a offerta libera

Come aiutare Michele Qwein Molinari

Rimanendo sulla pagina di cui prima, trovate un post che vi conduce a GoFundMe.
Qui è stata aperta una sottoscrizione per aiutare Michele.
Un altro modo per aiutarlo è quello di comprare i suoi giochi.
Generalmente li offriva gratis, adesso prova a venderli.
La piattaforma è DriveThruRPG che abbiamo conosciuto anche perché usata da altri autori ed editori.
Questo sito ha in vendita giochi a prezzo fisso ed altri per cui c’è una forma di pagamento basata sull’onesta intellettuale.
Si può tradurre come “Paga quello che desideri“, ovvero fai tu il prezzo che ritieni opportuno in base a quanto ti viene offerto.
Michele offre per l’appunto una serie di suoi giochi in vendita alternando le diverse modalità per fissare il prezzo.
Questa la lista.
Si può aiutare questo autore anche in modo più diretto, o con un bonifico o con un invio di denaro attraverso Paypal.
Non sappiamo quanto sia sicuro promuovere qui questi dati in rete, ma li possiamo fornire a chi li chieda, dal momento che Michele ci ha autorizzato.

Su GoFundMe partì una raccolta fondi per Michele Qwein Molinari

In conclusione

Il Naufrago è un solitario proposto da Michele Qwein Molinari. È un roll & write.
Si lanciano cioè i dadi, in questo caso uno, e si prendono di conseguenza delle decisioni aggiornando un foglio.
Il formato è print & play. Nessuno vi offre cioè una scatola, ma solo un PDF da 4 pagine da stampare comodamente in formato A4.
Gioco molto semplice e rapido, dopo il 1672 è in realtà più tattico.
Nel gioco di Heim raggiungere l’obiettivo è più chiaro, in quanto c’è una meta fissata fin dall’inizio.
Nel titolo proposto oggi tutto è decisamente più casuale.
Il Naufrago è un giochino per ingannare il tempo o distrarsi una mezz’ora, magari dopo avere consumato il proprio pasto durante la pausa pranzo.

Un aiuto all’autore

Da tempo avevamo in mente di proporvi giochi di Michele Qwein Molinari.
Avevamo tempo da proposto Attacco alla Terra, in una rassegna di giochi da tavolo contro la Zona Rossa (speriamo sia un ricordo ormai rilegato alla Storia, così come la peste di Manzoni).
Inutile raccontarvi di nuovo la storia dell’attenzione di Volpe Giocosa per le storie di eroi romantici.
Michele secondo noi s coloca in quella piccola cerchia, che piano piano si va sempre più stringendo, di appassionati di gioco da tavolo.
Senza contare follower o senza gli onori degli altari.
Almeno è la sensazione che ci siamo fatti noi e siamo pronti ad essere smentiti se così non fosse.
Purtroppo ci troviamo a raccontare più la storia di Qwein che non quella dei suoi giochi.
Ci piacerebbe intervistarlo infatti per conoscere la sua ultima novità, magari dove ci proponeva un suo Kickstarter.
Ma dalla poche parole scambiate non ci è sembrato sia questa la sua cifra stilistica.
Ci dice che i suoi giochi dovrebbero esser gratuiti, ma che adesso deve proprio a poche lire. Quindi ci troviamo a sponsorizzare un crowfunding di altro tipo.
Questo sicuramente da pledgiare.

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