Atelier: pittori fra quadri falsi e quadri veri

Atelier è un titolo della Red Glove Edizioni che vi farà vestire i panni dei pittori…e dei falsari.



Il gioco che ci propone Alessandro Cuneo, l’autore, è un rapido gioco di carte dove lo scopo e ricreare celebri dipinti. Si può definire un gioco astratto adatto a qualsiasi tipo di giocatori, con un occhio di riguardo ai neofiti.
Chi non volesse vedere tutta la galleria delle opere, può accomodarsi alle conclusioni.

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Atelier
Red Glove Edizioni

Da 1 a 5 giocatori. Età 8+

Durata: 30-40 minuti
Prezzo: circa 10 eur


Colore ovunque

La scatolina contiene un mazzo di 110 carte delle dimensioni delle carte da gioco francesi. Sono quindi pratiche, visto che ogni giocatore ne deve tenere in mano fino a 10.
Le opere scelte per esser raffigurate nel gioco sono fra le più famose e colorate della storia dell’arte moderna.

Setup a inizio partita: mazzo, carte disponibili e carte obiettivo

Disposizione a inizio partita: mazzo, carte disponibili e carte obiettivo

Una meccanica semplice ed efficace

Collezione di oggetti

Lo scopo di Atelier è avere la migliore collezioni di dipinti. Davanti a sé il giocatore calerà le proprie carte, la tavolozza.
Per fare un dipinto serve, nell’ordine, una tela bianca, un disegno e solo alla fine si potrà colorare per avere il dipinto finale. Il giocatore dovrà appunto sovrapporre le tre carte davanti a sé per completare l’opera. Sebbene le tele vuote siano tutte uguali, è importante mantenere l’abbinamento disegno-dipinto.

Pagare in colori

Le carte di pescano da un mazzo coperto o si possono scegliere da 8 messe a disposizione svelate intorno a un mazzo a formare un orologio.
Ciascuna carta ha un costo in colore per essere calata dalla mano. Dal momento che ogni carta riporta anche un colore, il costo viene pagato scartando le carte col colore corrispondente ai colori richiesti dalla carta che s’intende giocare.
Se invece il giocatore ha carte già calate, può ruotare (tappare) quelle per attingere il colore che riportano. Quelle carte saranno disponibili nuovamente al turno successivo.

Un'opera completa: tela bianca, disegno e dipinto coerenti

Un’opera completa: tela bianca, disegno e dipinto coerenti

Lo scopo del gioco

Atelier premia coloro che riescono a riprodurre il numero più alto di dipinti, o almeno di disegni. Dei malus sono calcolati nel caso a fine partite si abbiano tele vuote.
Tenete conto che lo stesso dipinto è riproposto da più carte. Solo il primo dipinto si considera originale, e quindi recante maggior punteggio, mentre gli altri sono falsi, di minor valore.
Esistono carte obiettivo che danno punti extra alla fine, ad esempio per il primo giocatore che ha nella sua tavolazza sette tele.
La durata della partita dipende dal numero di giocatori, con un numero target di dipinti che determina la fine del gioco.

Materiale scaricabile

Al sito dell’editore trovate il regolamento da scaricare.
Dipendendo il punteggio da diversi fattori, Volpe Giocosa propone un proprio foglio segnapunti.
Non è indispensabile, ma magari gradite anche tenere traccia dei punteggi ottenuti nelle varie partite.

I quadri da dipingere

I quadri da dipingere

Indovinello

Avete capito di chi sono i dipinti rappresentati nelle carte?

Clicca per farti una cultura artistica

I quadri non sono “originali”, ma solo ispirati a opere di:

Ringraziamo l’autore per avere condiviso l’informazione.

Retro della scatola

Retro della scatola

In conclusione

Un rapido riassunto

Atelier è un gioco edito da Red Glove Edizioni che ci metterà nei panni di pittori.
Sostanzialmente astratto, gira bene indipendentemente dal numero di giocatori, anche se attorno ai 4 partecipanti dà il meglio di sé.
Non serve molto per entrare in partita, quindi può essere adatto a tutti e si gioca 5 minuti dopo aver letto il regolamento.

Un giudizio

Chiaramente esiste una componente aleatoria, mitigata dal fatto che otto carte sono sempre disponibili e potete scegliere fra queste.
C’è un po’ di interazione fra i partecipanti, data dal fatto che solo il primo dipinto per tipo è originale. In questo modo cercherete di sottrarre dalla disponibilità le carte che fanno comodo agli avversari. Anche la corsa agli obiettivi comuni innesca una dinamica di questo tipo.
Atelier è quindi un filler, gioco da intermezzo o quando non volete spremervi le meningi, dal costo contenuto che può farvi sicuramente divertire. Carina l’idea di introdurre colori secondari, come somma di colori primari e usarli per “pagare” i dipinti.
Quest’aspetto, come anche intrinsecamente le opere, incuriosiscono un po’ tutti su l’arte moderna.

Ringraziamo Il Blasone per la copia dimostrativa. Trovate nel suo shop una copia.

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