Modern Art: 1…2…3… Venduto!

Knizia è sempre Knizia.
E Modern Art è una delle sue pietre miliari.
Non solo fra la sua “ludografia”, ma in generale fra i giochi d’asta e i giochi da tavolo in generale. Si dice che sia inutile riparlare dei classici, la cui fama è nota a tutti.
E noi invece vi parliamo di Modern Art.

Tempo di lettura 6 minuti
Modern Art è essenzialmente un gioco d’aste.
Usiamo il plurale perché all’interno del gioco troviamo diverse dinamiche d’asta.
Anche l’ambientazione, per quanto non sia al primo posto fra le preoccupazioni di Knizia, è quella che meglio si addice a un gioco con questa meccanica.

Per chi va di fretta
  • Un classico di Reiner Knizia
  • Un gioco d’asta pietra miliare della sua categoria
  • Diverse modalità d’asta
  • Acquistate dipinti, fate crescere la fama dell’autore e incassate
  • Non sempre le immagini “arrivano” al giocatore medio

Modern Art
di dr. Knizia
Asmodee Italia

Da 3 a 5 giocatori. Età 10+

Durata: 45 minuti
Costo: lo trovate su Get Your Fun


Il martello in legno fa già ambientazione

Modern Art è sostanzialmente un gioco con le carte.
In formato tarocco sono rappresentati i dipinti di 5 artisti, davvero esistenti.
Come da titolo del gioco sono opere di arte moderna e ad ogni artista è assegnato un colore.
Una plancia riporta i loro nomi e sotto di loro una riga per ognuno dei round di gioco.
Ma l’elemento più caratterizzante l’intera questione è il martelletto di legno.
Pesante e dalle proporzioni di un mazzuolo.
Non indispensabile, sicuramente apprezzabile.
Un preformato in plastica dovrebbe tenere tutto in ordine: impossibile.

Ad un ognuno il suo museo

Ogni giocatore è il curatore di un museo.
Uno schermo riporta il prospetto dei più grandi musei del mondo come quello di Parigi o di Londra.
Il loro scopo all’interno del gioco è quello di nascondere agli avversari la vista del patrimonio personale.
Le banconote in Modern Art, nella nostra versione di Asmodee Italia (crediamo l’ultima), sono in cartoncino spesso e ricordano quelle di Vinhos (forse sono più piccole e quindi più facili da nascondere agli avversari).

Un’osservazione sugli schermi

Probabilmente per questione di diritti non sono riportati nomi reali di musei.
Poco male.
Il retro dello schermo poteva invece essere usato per un player aid, considerando le molteplici possibilità d’asta.
Per fortuna ci ha pensato il Meeple Emico, con questo file scaricabile da BGG.

Ogni schermo rappresenta un museo di una grande metropoli mondiale

È il mercato che fa il prezzo

La valutazione economica di un artista non dipende forse dalle sue capacità artistiche.
I loro quadri, visti biecamente come prodotti, hanno un valore a seconda di quanto il mercato li sostenga.
È questo uno dei concetti dietro Modern Art.

Money: il valore dei quadri segue la semplice regola della domanda e dell’offerta

Diverse modalità d’asta

Ogni giocatore ha un certo numero di carte in mano, ovvero quadri.
Nel suo turno ne mette uno all’asta (lasciamo stare qui l’Asta Doppia, in realtà una scelta di design furba).
La modalità con cui l’opera viene battuta all’asta dipende dal simbolo riportato sul quadro.
Sono previste, ad esempio, sia la classica asta “alle grida” oppure quella nascosta, dove tutti i giocatori puntano una certa somma in contemporanea.
Anche il banditore partecipa all’asta: se si aggiudica l’opera, paga la “banca”, ma se il quadro finisce agli avversari, allora prenderà lui i proventi della vendita.

I tre artisti più apprezzati

Non appena sono state messe all’asta 5 opere di un artista, il round finisce.
Il pittore che ha visto all’asta più opere degli altri prende un segnalino +30$, il secondo +20$ e il terzo +10$.
Le opere dei restanti artisti non valgono nulla.
Abbiamo indicato “+” perché al valore dei primi tre pittori più venduti nel round si sommano anche tutti i token ottenuti nei turni precedenti.
È chiaro quindi che nei turni finali i quadri saranno mediamente più costosi.
Andata come è andata, ogni giocatore deve vendere tutte le opere acquistate durante le aste.

Liberare il museo

L’ambientazione è sounding per il legame aste-quadri. Meno per tutto il resto.
È difficile già attribuire un senso alle carte che avete in mano e mettete all’asta.
Ancora più difficile interpretare la mossa di fine round dove ogni museo, giocatore, vende le tele (come visto prima) alla “banca”, rimettendo le carte nella scatola.
Ci saremmo aspettati le avesse esposte. Comunque tant’è.

Al quarto round, nonostante le ottime prestazioni precedenti, le opere di Melim non valgono nulla.
Un buon 60$a tela i dipinti di Silveria

Un approfondimento

Quando si parla di Knizia ci piace dare un nostro punto di vista…matematico.
Qui facciamo anche mea culpa per una disattenzione che ci faceva pensare che Modern Art fosse sbilanciato. Abbiamo visto come 5 opere vendute sia il trigger di fine round.
A quel punto è assai probabile che ci siano diversi ex-equo fra le opere più bandite.
Il regolamento indica che in questo caso l’artista più a sinistra nella plancia è favorito (tie-break).
Si è portati quindi a pensare che Manuel Carvalho sia più favorito di Rafael Silveira e che questi difficilmente vedrà mai il podio (vedi immagine della plancia).

Un bilanciamento nel numero di carte

Questo sbilanciamento grossolano invece non si verifica.
L’artista più a sinistra, Carvalho, è quello con meno opere (carte del suo colore). Sono in tutto 12.
Inoltre, è vero che i giocatori ad ogni turno conservano le carte che non hanno messo all’asta, ma ne ricevano sempre di meno.
Nel quarto e ultimo round, ad esempio, dovranno giocare solo con le carte “sopravvissute” e non ne riceveranno di nuove.
Ecco che in Modern Art anche la gestione della mano di carte ha il suo peso.

In conclusione

>> Regolamento dal sito di Asmodee

>> Player Aid de Il Meeple Emico

Modern Art è un classico di Knizia, un classico dei giochi d’asta e un classico in genere.
Uscito nel 1992 è stato riproposto in diverse versioni.
La nostra è l’ultima proposta in Italia da Asmodee.
Premettendo che siamo per lo più “analfabeti artistici“, non è che le illustrazioni ci facciano impazzire (in realtà c’è anche chi ha lavorato nel settore dei giochi da tavolo, ad esempio per CMON).
Nelle versioni precedenti trovavano Botticelli e Raffaello. Forse questi autori, come anche Van Gogh, arrivavano più facilmente al giocatore medio.
Da valutare, con la stessa meccanica e dello stesso autore, Alta Società.

Anche un gioco di ruolo

In alcune versioni c’era anche un simpatico cavalletto per esporre l’opera in corso d’asta.
Non si sa il motivo, essendo alla fine il gioco astratto, ma istintivamente chiunque mette all’asta una sua carta tenderà a promuoverla, sebbene ciò non abbia nessun beneficio nel gioco.

Semplicità ed efficienza

Modern Art è un gioco d’asta, ma anche la gestione della mano, come detto, ha una sua importanza.
È il classico gioco con pochissime regole, anche intuitive, ma che permettono diverse strategie.
Potrebbe difatti essere vantaggioso strapagare un dipinto di un’artista se questo lo fa salire sul podio del round, facendo rivalutare anche opere già nel vostro museo.
Comunque tenete anche conto che quando acquistate una carta, e non siete voi i banditori, comunque state pagando un avversario.
E, anche se non lo abbiamo detto, avrete capito che alla fine vince il giocatore più ricco.

Qui di seguito vi proponiamo una lista di giochi che possono piacerti se hai gradito l’articolo.
Acquistandoli dal nostro partner Get Your Fun attraverso questi link non ti costa nulla, anzi, e aiuterai a sostenere Volpe Giocosa:

6 Gennaio 2023

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.