Wheels Vs Doors: il gioco di Fermi

Sicuramente Fermi sarebbe stato un grande giocatore di Wheels Vs Doors.
Scopriremo tra poco perché.
Tuttavia non vi spaventate: questo titolo localizzato da CreativaMente è un party game davvero per tutti.
Con un peso di 1 su BGG potrebbe essere anche l’asso nella manica per Capodanno o la Befana (come già visto).
Ecco perché.

Tempo di lettura 5 minuti

Negli anni ché furono Trivial Pursuit risolse un sacco di serate.
Saranno stati complici i grandi quiz televisivi dove si vincevano bei quattrini, ma questi giochi, i trivia, dove si mietevano punti rispondendo a domande, andavano forte.
Anche quando le domande erano di storia o geografia.
Questa meccanica venne poi mutuata in un sacco di giochi educativi che spesso ottenevano il risultato opposto a quello che si proponevano perché inguardabili.
Ecco Wheels Vs Doors prende in prestito questa meccanica ma in chiave, fortunatamente, moderna.

Per chi va di fretta
  • Il confronto fra categorie fra loro poco attinenti è l’anima del gioco
  • Puntate in base a quanto siete sicuri della vostra risposta
  • Alto numero di carte, alta longevità
  • Una strizzatina d’occhio ai classici trivia, ma più per tutti

Wheels Vs Doors
CreativaMente

Da 2 a 20 giocatori. Età 8+

Durata: 30 minuti
Costo: 25€ circa


Fra carte e fiche, ma non siamo a Las Vegas

Wheels Vs Doors si presenta in maniera ordinata e con materiali di ottima qualità, tenendo conto anche della tipologia di gioco.
Le carte, che da tradizione riportano le domande, sono qui raccolte in dei mazzi.
Se in Trivial Pursuit c’erano i formaggini, qui chi risponde correttamente alle domande prende un token in cartoncino da un comodo dispenser.
Le fiche, belle pesanti, supportano la meccanica di scommesse (betting) che è la trovata di Wheels Vs Doors (twist) oltre alla tipologia di domande.
Già, perché in Trivial Pursuit le domande erano per lo più tremendamente nozionistiche e, spesso, diventano obsolete.
Insomma l’effetto interrogazione alla lavagna era dietro l’angolo, con imbarazzo di chi non riusciva a fare punti e dove la differenza di età, e di studio, si faceva sentire pesantemente.
In Wheels Vs Doors questi difetti sono stati piallati.

Le carte Categoria sono ordinate in comodi mazzi numerati

Esistono più Barbie o biciclette?

Questa tipologia di domande non richiede nessuna preparazione o conoscenza di nozioni.
E questa è esattamente la tipologia di quesiti posti in Wheels Vs Doors, usando una meccanica che compone le categorie, come si può leggere nel regolamento e alle conclusioni.
È una domanda che sembra anche banale e la risposta può sembrare un coin toss: è impossibile stabilire la risposta esatta e, tirando a caso, si avrà il 50% di beccare la soluzione.
Andiamo invece più in profondità.
Le Barbie a che segmento di pubblico punta? Le biciclette? Di ciascuna categoria, quando è uscito il primo prodotto?
Ecco quindi che Wheels Vs Doors prende spessore e introduce una componente sociale, la discussione, che fa sempre bene a un party game.
Discussione che avviene sia all’interno del proprio team, visto che è un titolo giocabile anche a squadre, sia più in generale attraverso tutto il tavolo.

Il sistema di puntate: il punto forte di Wheels Vs Doors

Domande che fanno ai colloqui

Fateci fare una digressione che potrebbe scivolare nel pippone.
A volte ai colloqui di lavoro, ad esempio, pongono “problemi consistono solitamente nel fare ipotesi motivate sulle quantità che sembrano impossibili da calcolare, date le limitate informazioni disponibili”.
Sono i cosiddetti problemi di Fermi (la citazione proviene da Wikipedia).
Se avete la pazienza di seguirci in un esempio, imparerete anche una strategia da applicare a Wheels Vs Doors.

Chi per primo colleziona 10 Ruote o 10 Porte vince la partita

Un classico problema di Fermi

Quanti accordatori di pianoforte ci sono a Roma?

La domanda originale era ambientata a Chicago e si pensa che fu lo stesso Fermi a formularla. Ci ha divertito contestualizzarla.
Iniziamo con lo stimare che Roma ha circa 3 milioni di abitanti.
Supponiamo che mediamente ogni famiglia sia composta da 3 persone e che ci sia un pianoforte ogni 30 famiglie.
Avremo quindi 33mila pianoforti ad “uso familiare”..
Un accordatore supponiamo riesca ad accordare, diciamo, 8 pianoforti in una settimana.
Considerando 40 settimane lavorative, possiamo stimare che 320 pianoforti siano accordati all’anno da un singolo professionista.
Se fosse necessario accordare un pianoforte solo una volta all’anno, significherebbe che il mercato richiede 104 accordatori per tenere “in forma” i 33mila pianoforti.
Andando sulle Pagine Gialle (sì, c’è una voce dedicata), troviamo 92 accordatori di pianoforti.
Aver scomposto il problema in sotto-problemi più facili da gestire ci ha permesso di individuare l’ordine di grandezza del numero che ci serviva, al di là dell’arbitrarietà delle assunzioni

Ogni carta ha 5 categorie, combinabili a due a due per la domanda di confronto

Perché Wheels Vs Doors funziona

Tornando a Wheels Vs Doors, mandiamo al regolamento per i dettagli, che CreativaMente come gentile consuetudine mette a disposizione gratuitamente. Soffermiamoci solo su alcuni aspetti chiave.
Il punto di forza del gioco, come da introduzione, è dato dall’arguzia e dal non-nozionismo delle domande.
Tuttavia, come si vede anche nella carta proposta come esempio, alcune categorie possono essere “contate”.
Ad ogni modo è il twist delle puntate a dargli la marcia in più.
Quando il confronto è stato stabilito, in modo casuale, ogni team potrà puntare un certo numero di fiche a seconda di quanto è sicuro della propria risposta.
Altro motivo di “dibattito”, altra benzina al party game.
Che si venga o che si perda, la moneta di scambio sono i token che possono avere un simbolo Ruota o Porta.
Quando si perde, si sceglie quali token pagare, mentre quando si vince i token sono assegnati casualmente.
Considerando che vince chi per primo colleziona 10 Ruote o Porte, questa regola introduce un elemento di casualità che potrebbe non piacere a tutti ma che una semplice home rule può risolvere.

Link utili

In conclusione

BGG è terribilmente ingiusto con Wheels Vs Doors, come spesso accade con questa tipologia di giochi.
E invece è un’idea geniale che ravviva quella meccanicamente stantia e secchiona dei trivia.
Trivia che molto spesso erano tremendamente buggati, soprattutto ponendo domande di attualità.
E anche la longevità, generalmente problema congenito di questa categoria, è elevata. 144 carte con ciascuna 5 categorie e ogni sfida compara due categorie scelte a caso di una carta.
Totale? 1440 combinazioni, ma potete anche prendere categorie da carte diverse, sebbene non previsto dal regolamento.
Potete anche evitare di “divulgare” il numero esatto, mettendo al sicuro ulteriori ore di gioco.
Le domande sono banali? Staremo a vedere.

29 Dicembre 2023

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