OTTO Game Over: partito il Kickstarter

OTTO Game Over è adesso su Kickstarter. E’ un progetto che seguiamo da un po’ e abbiamo avuto anche il piacere di intervistare Frank, l’autore del gioco.In questo periodo di crisi dovuta alla situazione sanitaria, molte realtà si sono reinventate.
Oppure hanno colto l’opportunità, per così dire, di tirare fuori qualcosa a cui da tempo pensavano.
E’ stato così per Bag Man o per le diverse versioni di Lockdown BoardGame.
Oggi è la volta di OTTO Game Over, un astratto che abbiamo avuto modo di provare prima del lancio.
Seguite pure le linee fino alle conclusioni.

Scatola_Otto

Il gioco: OTTO Game Over

  • Da 2 a 4 giocatori. Età 8+
  • Durata: 40 minuti circa

Eleganza innanzitutto

Alcune premesse. Arcastudio, l’editore di OTTO Game Over, è un’azienda di comunicazione.
In questo gioco ha messo sicuramente buona parte del suo know how. Già la scatola, nel classico formato quadrato, si presenta in un modo davvero stiloso.
Non c’è nessun effetto glitterato o sopra le righe. E’ semplicemente elegante.
Stessa percezione che si ha dopo l’apertura della confezione.
Niente fuori posto.
Uno spazio per tutti componenti in una sistema ad incastri che non fa impazzire per rimetterlo in ordine.
Nessun effetto wow insomma, nessuna miniatura o cose del genere. L’effetto wow di OTTO Game Over è l’eleganza stessa.
A costo di ripeterci non vorremmo pensaste sia solo una questione grafica.
E’ proprio l’attenzione alle cose, con il portacarte e la torretta dove impilare le tessere del gioco (chissà perchè nessun altro produttore l’abbia proposta!)

Tutto ordinato nella scatola, con degli scalini appositi che facilitano il riordino

Tutto ordinato nella scatola, con degli scalini appositi che facilitano il riordino

Pronti per viaggiare nello Spazio profondo?

OTTO Game Over si impara in un minuto.
Complice anche il regolamento, scritto in modo avvincente e spiritoso,  rompendo un po’ gli schemi dei canonici manuali.
Il gioco, come correttamente riportato anche dalla pagina del Kickstarter, dà forse il meglio di sè nella versione due contro due.
Questo senza sminuire le altre modalità, che sono fruibili senza forzature nel regolamento.
Come ci spiegava anche Frank nella sua intervista il concetto è semplice.
Il tavoliere è quadrato è accetta tessere per andare a formare un quadrato 5×5.
La tessera centrale è già piazzata al centro del tabellone ed è fissa, mentre sul bordo vedrete dei ghirigori che vi diranno poco. Al momento.
Le tessere per completare il tabellone sono impilate nella simpatica torretta che indicavamo in precedenza.
Ogni giocatore ha poi una dotazione di forme di legno: cubetti e dischetti di due dimensioni differenti.
C’è una piccola plancia per tenerli alloggiati, che ha anche uno spazio per una tessera bonus.

Una foto di insieme del parte del materiale

Una foto di insieme del parte del materiale

Semplicità ed immediatezza

Preparato il tutto, il giocatore di turno pesca una tessera e la piazza nel tabellone in modo che confini con una già posata (o quella centrale).
E’ a questo punto che si completa la magia.
Le tessere con strane linee andranno a formare un mosaico nel tavoliere.
Il Giocatore Inesperto farà piccoli cerchietti all’inizio, dove poserà uno dei dischi più piccoli. E’ il modo di fare punti più semplice ma meno proficuo.
Con un po’ di esperienza riuscirete a fare qualcosa di più complesso e magari piazzare un cubo.
Nella peggiore delle ipotesi eviterete che gli avversari facciano punti, che comunque è una buona cosa.
A questo punto avrete capito anche come sfruttare i famosi ghirigori laterali, che possono essere usati anch’essi per fare forme.
Di volta in volta che qualche forma appare sul tavoliere, si aggiorna il tracciato dei punti.
Si ripete una nuova manche fintanto che un giocatore non raggiunge l’obiettivo di punti stabilito.

La torretta: un colpo di genio

La torretta: un colpo di genio

Un gioco astratto e strategico

OTTO Game Over è sostanzialmente un gioco astratto. I colori, e le figure che si creano, danno all’editore la possibilità di collegarlo ad un tema spazio.
Da qui la nomenclatura per i pledge che andremo a vedere e la grafica del sito e della campagna.
Qualcosa come Triad con la stessa l’impressione di immediatezza di regolamento e ma di necessità di esperienza per padroneggiarlo.
Questo non significa che sia un gioco dedicato sono a chi vuole farsi venire il mal di testa a ragionare o a un pubblico specializzato.
OTTO Game Over è secondo noi adatto a seconda dello spirito con cui si affronta.

I sacchetti in tela per ordinare il materiale. Pensavamo servissero per sorteggiare qualcosa, invece sono solo per il riordino

I sacchetti in tela per ordinare il materiale. Pensavamo servissero per sorteggiare qualcosa, invece sono solo per il riordino

Possibilità di colpi di scena

Se fino a questo punto di OTTO Game Over abbiamo evidenziato solo la componente scacchistica, possiamo dire che c’è di più.
Parlavamo di un portacarte, che fa presupporre che ci siano delle carte.
Così è. Sono carte che ogni giocatore segretamente possiede, ovvero abilità speciali che sconquassano un po’ la logica matematica e pianificatrice del gioco stesso.
Potete anche decidere di non usarle, regolamento alla mano.
Da tenere invece in mente la regola che permette a chi disegna un otto, il simbolo dell’infinito, di vincere otto a zero.
Adesso è più chiaro anche il titolo della scatola.
Ci sono anche altri piccoli dettagli, ma potete scoprirli da soli alla pagina del regolamento.

Il tabellone nudo e crudo

Il tabellone nudo e crudo

La campagna Kickstarter

Ormai sarete degli esperti di crowdfunding. E’ questa la modalità che Arcastudio ha scelto per proporci OTTO Game Over.
Il pledge minimo per ottenere una copia, approffitando dell’offerta Early Bird, è di soli 24€ che diventeranno poi 48€ finita la promozione.
Ci sono poi sconti quantità: acquistandone due, ad esempio, il prezzo unitario promozionale passa a 22€.
Si procede così fino a 100 copie, dove siamo sotto le 20€ per scatola.
Nessun tempo biblico per le consegne: si parla di Aprile 2021.

La fine di una manche. Il giallo è riuscito a piazzare cubi, gli elementi più proficui del gioco

La fine di una manche. Il giallo è riuscito a piazzare cubi, gli elementi più proficui del gioco

I premi: gli stretch goal

Come sapete, ci sono diversi “premi” aggiuntivi a seconda della raccolta fondi che il proponente riesce a fare.
Sono per lo più le migliorie che noi abbiamo visto nella nostra copia e che in qualche modo fanno davvero la differenza.
Parliamo dell’astuccio per le carte, della torretta per le tessere e per un sacchetto in stoffa per contenerle.
Un altro sacchetto invece contiene le componenti in legno per i giocatori.
Come abbiamo più volte ripetuto nel corso dell’articolo, eleganza ai massimi livelli.
Uno stretch goal a sorpresa raggiunti i 100.000€ di raccolta.

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In conclusione

Abbiamo avuto l’opportunità di provare OTTO Game Over di Arcastudio prima del lancio della campagna Kickstarter.
Avevamo già studiato qualcosa sulla pagina ufficiale del gioco.
Ci sono molti titoli che puntano sulla grafica e sui componenti, ma a volte, ahimè, finisce tutto lì.
Frank invece ci offre dietro ad eleganti linee anche una meccanica semplice e robusta, come da lui detto, rodato dopo molto playtesting.
Il costo della scatola è basso rispetto al materiale offerto e Arcastudio necessita solo di 8000€ per avviare il progetto.
Un obiettivo che auguriamo loro di raggiungere al più presto, “liberando” anche gli stretch goal.

Le possibilità di pledge

Le possibilità di pledge

Amanti dell’astratto

Se amate giochi astratti, come i vari Quoridor, Squadro e Triad, allora OTTO Game Over lo dovete sostenere.
Al di là di quello che può essere un’ottima componentistica, questo gioco ha qualcosa da dire anche se fosse progettato con un più umile design.
Il gioco scacchistico può essere arricchito con elementi a sorpresa tramite l’uso delle carte, così da rendere il gioco adatto anche chi vuole qualcosa di più brioso.

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