Amelia’s Secret: fra escape room e party game

Le escape room sono una tipologia di giochi che ci appassiona. Non solo quelle “inscatolate”, ma anche quelle fisiche.
Ammettiamo anche che le nostre performance sono alquanto scarse.
Detto questo, quando abbiamo saputo della localizzazione di Amelia’s Secret la cosa ha solleticato la nostra curiosità.
Qui la scheda su Cranio Creations.

Tempo di lettura 6 minuti

L’audio Podcast

Amelia’s Secret, infatti, a differenza di altre escape room, si propone di farci vivere un’esperienza diversa.
Sicuramente l’effetto wow (oppure cardine?) di questa escape room è la realtà aumentata.
Questa recente tecnologia permette ai giocatori una maggiore immersività all’interno del gioco per un’esperienza a 360 gradi.
Può suonare solo come uno slogan, pomposo e retorico, ma sarà proprio questo articolo a spiegarvene il senso.
Date fiducia alle vostre volpi giocose e alle conclusioni vi proporremmo il nostro punto di vista.

Per chi va di fretta
  • Amelia’s Secret vuole creare una escape room in casa vostra
  • Ampio uso di applicazione per utilizzare la realtà aumentata
  • Da vivere in un’ottica party game per trarne il meglio
  • Esperienza rigiocabile sotto questa veste
  • Trama ed effetti per chi non s’impressiona facilmente

Amelia’s Secret
Cranio Creations

Da 1 a 4 giocatori. Età 12+

Durata: 20 o 60 minuti
Costo: lo trovate su Get Your Fun


Codici e App: la chiave di Amelia’s Secret

Scatolina formato A5, niente di particolarmente vistoso.
Del resto, il contenuto della scatola richiede poco spazio. Parliamo di alcune cartoline quadrate, gli Arcani, di 15 cm che rappresentano oggetti che troveremo all’interno di villa Vonleaken.
C’è anche un tabellone dove trovate anche il primo passo per apprendere Amelia’s Secret, ovvero il tutorial.
Ovviamente trovate anche il regolamento.
Non proprio un manuale a dire il vero, ma il prologo della storia, con un accurato artwork, che ci porterà sul luogo dei fatti.
Le ultime pagine del libretto vi danno anche qualche consiglio sia sul setup sia su come creare l’ambiente giusto per vivere al meglio l’esperienza.

Gli Arcani sono le cartoline che una volta riprese col vostro dispositivo attiveranno la realtà aumentata

Realtà aumentata, ergo applicazione

Per giocare ad Amelia’s Secret dovete scaricare un’applicazione, ovviamente gratuita, sul vostro smartphone o tablet.
L’app è disponibile sia per iOS e Android e una volta scaricata non necessita una connessione a Internet.
A cosa serve?
Per l’appunto per sfruttare la realtà aumentata. Inquadrando con la fotocamera del vostro dispositivo gli Arcani, le immagini prenderanno vita e permetteranno le interazioni che consentiranno di raccogliere indizi.

Out of the box: il gioco fuori dalla scatola

Le escape room da tavolo hanno un difetto. Rimangono sul tavolo.
Ne esistono tante oramai sul mercato, ma più o meno, con qualche precisazione alle conclusioni, si rimane seduti al tavolo e il materiale su di esso.
In Amelia’s Secret il setup già ci fa capire che rimarremo poco seduti sulle nostre sedie.
Ogni cartolina trova infatti la sua collocazione o su una parete o su parte della mobilia.
Ci eravamo chiesti come allestire tutto quanto nel rispetto anche della casa, dove magari siamo ospiti.
All’interno della confezione trovate i Patafix (non siamo sicuri sia questa la marca, ma il risultato è lo stesso).
È una gomma adesiva adatta per incollaggi di oggetti leggeri, come queste cartoline, e rimovibile senza lasciare traccia.

Non c’è molto da dire sul regolamento: il libretto è più un prologo alla vicenda e dà qualche consiglio per vivere al meglio l’esperienza.

Qualche consiglio prima di iniziare

Amelia’s Secret, oltre la scheda alla pagina di Cranio Creations, ha un proprio sito web, come accadeva anche per Escape Room, sempre dello stesso editore.
Alle FAQ trovate suggerimenti e consigli che ci sentiamo di condividere.
Innanzitutto, lo smartphone è lo strumento adatto in 2 giocatori, ma in 3 o 4 è preferibile usare un tablet.
Se il numero di giocatori aumenta, non è male l’idea di fare delle squadre, ciascuno con il proprio dispositivo. Dipende un po’ dai gusti, a dire il vero.
Anche se troviamo che dividere in gruppi sia una scelta “ergonomica”, vi suggeriamo a nostro avviso un altro setup. Andiamo con calma però.

Il tabellone propone da un lato il link al tutorial

La storia? Un classico

Senza spoiler, tanto il prologo lo trovate anche sui canali ufficiali, Amelia’s Secret ha una trama che gioca sul sicuro.
Casa stregata” e bambini formano un binomio perfetto, parola di The Others e The Ring.
Quindi non un’introduzione che spicca per originalità, ma che dà adito a diversi sviluppi.
Da vedere se questo fa per voi, ovviamente.
Il comparto grafico all’interno del regolamento, e del gioco in sé, aiuta a entrare in questo mondo, un po’ escape e un po’ investigativo.
Da queste piccole indicazioni dovreste avere intuito l’aria che tira: vedete voi se e con quali ragazzi scendere sotto l’età consigliata.

Link alla pagina di Cranio Creations su Amelia’s Secret

Cosa dobbiamo aspettarci?

E qui anticipiamo le conclusioni.
Amelia’s Secret è un escape room. Perfetto.
Leggendo però bene il regolamento, si intuisce la natura party game del gioco, dove viene consigliato come organizzare una sessione per una festa o un compleanno.
È su questo che vorremmo insistere.
Probabilmente introdurre ragnatele finte può essere esagerato, ma è vero che Amelia’s Secret darà il meglio se aiuterete la realtà aumentata a trasformare il vostro soggiorno in villa Vonleaken.
Un po’ di oscurità per un tocco di realismo in più e casse bluetooth per amplificare gli effetti sonori.
Condividere lo schermo di tablet o smartphone con una Smart TV? Vedete voi.

Aggiungete un po’ di ambient e Amelia’s Secret darà il meglio

Due livelli di difficoltà, non due capitoli, per un gioco non lineare

Amelia’s Secret non è lineare. Significa che non vi conduce per mano da A a C passando per B, dove è comunque ovvio che gli indizi abbiano una loro coerenza e consecutio.
Casa vostra è una escape room reale: iniziate da dove credete sia meglio.
Detto questo gli enigmi sono piuttosto classici. Fate però attenzione a una cosa.
L’applicazione offre 3 esperienze. La prima è il tutorial, che potete provare anche senza la scatola (trovate l’arcano col Teschio sia nella scatola che nel già citato sito).
Poi vengono offerte due esperienze di gioco, da 20 e 60 minuti. Non sono capitoli, ma sono esperienze in qualche modo autoescludenti.
Scegliete quello che pensiate faccia per voi e giocatelo.
Quando, e se, giocherete l’altro non pensate di essere di fronte ad un’esperienza nuova.
Non è questa l’idea di Amelia’s Secret che invece vuole, come confermatoci anche da XDProd, offrire un unico gioco con due livelli di difficoltà diversa.

Trailer di Amelia’s Secret proposto da Cranio Creations

Realtà aumentata, non realtà virtuale

Quando si parla di queste tecnologie molto spesso si fa confusione.
Realtà aumentata e realtà virtuale sono cose diverse, coì come il metaverso non è una sorta di Second Life 2.0 come sembrava da alcuni servizi in televisione.
Sperando di non aumentare la confusione, proviamo a spiegarne i limiti da un punto di vista babbano.
Da qualche tempo esistono videogiochi con realtà virtuale
La realtà virtuale è quella tecnologia che fa uso in genere di un visore e, in futuro, questi pesanti e scomodi dispositivi saranno sostituiti da lenti a contatto.
Nei parchi divertimenti si trovano a volte attrazioni che spingono questa tecnologia al massimo.
Tant’è che capita di perdere il contatto con la realtà e si ha paura di cadere in un burrone quando in realtà siamo in una stanza vuota.

La realtà aumentata è qualcosa di più light

In base anche alla disponibilità di potenza computazionale a disposizione, si raggiungono esperienze davvero realistiche.
Questa tecnologia può quindi essere usata per addestrare personale in mansioni delicate, laddove un addestramento “reale” sarebbe pericoloso o, quantomeno, costoso.
La realtà aumentata è qualcosa di più light.
Nel nostro caso la fotocamera rileva dei marcatori e sovrappone altri contenuti a quanto inquadrato.
È chiaro quindi che parliamo di qualcosa di diverso e, nel nostro caso, dovendo raggiungere quanti più giocatori possibili, può fare affidamento su un hardware limitato.

In conclusione

>> Link alla scheda di Cranio Creations

Esistono altre escape room da tavolo che usano la realtà aumentata. Ci viene ad esempio in mente Unlock – Secret Adventures nella missione con Alice nel Paese delle Meraviglie, ma potrebbe non essere l’unico caso.
Si tratta comunque di eventi sporadici, atti più che altro a strappare un wow al giocatore.
Diversa l’idea di base in Amelia’s Secret, dove l’intera esperienza di gioco è incentrata su questa tecnologia.
Quindi, se vi piace poco smanettare con dispostivi elettronici quando giocate, potrete lasciare questo compito ad altri.
La storia proposta è più da Halloween, ma anche una notte d’estate può essere un’occasione per qualcosa di horror.

Più party game che escape room

Gli enigmi di Amelia’s Secret non spiccano forse in originalità tanto quanto il medium.
Ok. Se volete divertivi davvero, fate allora leva sul punto di originalità della scatola, magari seguendo i nostri consigli.
Da questo punto di vista viene offerta un’alta rigiocabilità della storia.
Pensate semplicemente ad organizzare una festa a casa vostra e voi, che magri avete già giocato l’avventura, provate a prendere le redini del gioco come master.
La community di BGG consiglia Amelia’s Secret per due giocatori. Probabilmente è vero con un approccio “classico”.
Se affrontate la scatola dal nostro punto di vista, capirete bene che essere in due persone soltanto può essere limitante.

Amélia's Secret

Questo è l’Arcano che fa accedere al tutorial, preso dal sito ufficiale di Amelia’s Secret. Se state usando lo smartphone per leggere l’articolo, provare il tutorial potrebbe essere complicato.

Avere una chiara idea di cosa vi aspetta

Lo riscriviamo a costo di ripeterci: Amelia’s Secret è divisa in livelli di difficoltà e non in capitoli.
Ovvio che due delle tre selezioni possibili dall’applicazione offrano esperienze simili od uguali.
In secondo luogo, la realtà aumentata non è realtà virtuale.
Dovete accettarla con i limiti che la tecnologia impone.
Non vedete questo come un alibi verso l’editore ad offrire un’applicazione migliore, comunque.


Qui di seguito vi proponiamo una lista di giochi che possono piacerti se hai gradito l’articolo.
Acquistandoli dal nostro partner Get Your Fun attraverso questi link non ti costa nulla, anzi, e aiuterai a sostenere Volpe Giocosa:

11 Luglio 2022

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