Una delle prime volte che andai a casa di Sara trovai da qualche parte una copia di Viaggio in Europa.
Ne fui sorpreso perché ne avevo una copia anche io. Me la portò Babbo Natale. Ho ancora davanti agli occhi quando me la consegnò.
Già, perché a me Babbo Natale i giochi li consegna a mano.
E per un po’ nel vicinato fu un blockbuster. E vedrete che c’è un forte legame con Abroad.
⌛ 6 minuti
Che Abroad fosse localizzato da Ghenos è una notizia che viene da Play. Era nello spazio anticipazioni che viene condiviso con noi (?) content creator.
La Pila degli Scarti – Tana dei Goblin di Anagni con la riapertura delle domeniche ludiche, è stata l’occasione per giocarlo.
Da lì sono andato in fissa.
Abroad


Autori
Rodrigo Rego
Danilo Valente

Editore
Ghenos Games

Giocatori
1-5

Età
12+

Durata
90 min

Costo
50€ circa
Oltremodo spartano
Quando abbiamo iniziato a fare il setup di Abroad, non posso dire di essere rimasto colpito dai materiali.
La spartanità, sia della grafica che della componentistica, colloca in questo senso Abroad fra i più hardcore dei titoli della Splotter. Il che vuol dire che siamo quasi a livello di prototipo.
Grafica piatta, con una palette di colori che sembra quella base di Paint. Si salvano giusto i segnalini e i meeple con gli sticker. Altra storia però le carte.
Un’Europa in macro-regioni
Il tabellone ci mette davanti l’Europa. A differenza del titolo vintage della Ravensburger, Abroad ci offre una regione divisa in blocchi.
Un codice di tre lettere raggruppa le nazioni in Regioni. Francia con il Belgio e l’Olanda sono FBR e la Spagna con Andorra e Portogallo sono WES.
Sigle non così suggestive, ma pratiche e sintetiche.

Il nostro diario di viaggio
Ogni giocatore deve pianificare il suo viaggio in Europa una tappa alla volta. La plancia del giocatore è quindi un Calendario.
Anche questo non brilla per chissà che effetto wow. Così come i gettoni che da un lato hanno un cuore, che simboleggia il suggerimento di un insider, e che nel setup coprono ogni giornata del Calendario.
Sono in effetti i gettoni Giorno uno degli elementi chiave del gioco e della meccanica di maggioranza e controllo aree che ci offre Abroad.
Le carte come delle cartoline
Le carte di gioco sono invece di tutt’altra fattura, facendo quasi perdonare il resto dell’ artwork.
Sembrano infatti vere e proprie cartoline, di quelle che ormai non si spediscono più ma che era sempre un piacere e una sorpresa ricevere.
Le carte Location sono in un numero davvero esagerato che sicuramente soddisferà gli amanti della rigiocabilità.
Rappresentano luoghi o esperienze che si possono fare in giro per l’Europa.
Possiamo trovare quindi un volo in mongolfiera in Cappadocia o la visita al santuario di Lourdes. Ci sono anche esperienze nostrane, come un salto sull’Etna o il relax in Costa Smeralda.
Anatomia della carta
Sebbene Abroad non sia esclusivamente un gioco di carte, le Location sono sicuramente il fulcro e il motore del gioco.
Chiaramente per ogni carta troviamo il nome dell’esperienza e in che Regione d’Europa si può condurre. In un angolo sono riportati uno o più tag, che inquadrano la tipologia di attività. Può essere legata a Religione e Spiritualità oppure più mondana, con Party & Vita Notturna.
Nell’angolo opposto è riportato quanti giorni bisogna dedicare nel proprio Calendario per vivere questa esperienza.
Infine, una porzione di testo ci fornirà un’abilità o un effetto che potrebbe essere legato a una condizione da rispettare.
In calce, alcune carte indicano bonus addizionali se quella località è visitata in un particolare giorno della settimana.

Nel vivo del gioco
In Abroad siamo degli impiegati di un prestigioso editore di guide turistiche (si comprano ancora?) incaricati di viaggiare per l’Europa allo scopo di redigere la prossima edizione del loro libretto per viaggiatori.
Non basterà quindi fare un semplice giro turistico, ma sarà utile anche prendere contatti con i locals e fare qualche attività di nicchia.
Pronti quindi con il proprio Calendario davanti a sé, una mano di Location e lo zaino in spalla.
Struttura del round
Abroad si gioca in 4 round composti da 6 fasi davvero lineari (che diventano 7 nella modalità avanzata):
- Pesca delle carte Location
- Gioco della settimana
- Scoring delle Regioni
- Scelta delle carte Location da scartare
- Cambio del primo giocatore
Dove chiaramente il gioco della settimana e lo scoring delle regioni sono le fasi che meritano più attenzione.

Una corsa per l’Europa
Nel proprio turno il giocatore può decidere se vuole viaggiare.
Ci sono quattro tipi di risorse in Abroad: Monete, Energia, Entusiasmo e Abitante.
Le Monete permettono di spostarsi in una Regione a piacimento con un virtuale aereo, mentre si paga un’Energia per ogni Regione che si attraversa se si opta per il treno.
Arrivati a destinazione si può scegliere tra diverse azioni. Tolta quella di visitare una location, le altre sono più prosaiche e servono a fare risorse o a ottenere nuove carte.
Che experience!
Visitare una carta significa prendere tanti gettoni Giorno dal proprio Calendario quanti ne richiede l’attività.
La carta andrà sulla nostra plancia e i gettoni rimossi sulla Regione in cui ci troviamo, con il cuore coperto.
Alcune carte o effetti permetteranno di voltare i gettoni.
Svolto l’effetto della carta si passa a valutare se interagire o no con gli abitanti della regione.
In sintesi, si può spendere un segnalino Abitante e altre risorse per una qualche conversione (Tessera dei locali). Inoltre ci sono due obiettivi per ogni regione (Lista dei Desideri), basati principalmente sul set collection dei tag che danno punti.
Entrambe le tile erano state messe nel setup.

Una forte interazione
E fino a qui Abroad è un rilassante viaggio con le Location che andranno a riempire, con le loro immagini evocative, il nostro Calendario.
Quando una settimana è piena e si arriva a domenica, il giocatore è costretto a passare e ad attendere che tutti abbiano anch’essi completato il round.
E si passa allo conteggio dei punti per singola regione. Si assegnano a chi ha più gettoni voltati sul lato del cuore e solo per rompere i pareggi si contano gli altri.
Non sono rare le occasioni dove hai un sacchetto di gettoni Giorno, ma uno solo con un cuore e vieni fregato da un avversario che magari è presente con solo due cuori.
In conclusione
I brutti ma buoni sono dei biscotti che si trovano in differenti regioni di Italia. Hanno una forma incerta, dal momento che si realizzano senza stampo. Hanno una forma irregolare che non si presenta benissimo. Ma non ne è conosco una versione che non mi sia piaciuta.
Sensazione che ho provato alla fine di Abroad. Pareri negativi a pelle, sono poi mutati nel corso della partita tra i giocatori.
E in particolare il mio, che lo ho giocato per tutta la settimana e mi sono tenuto le ultime ore per raccontarvelo.

Una marcia in più degli altri
Let’s go to Japan è una manna per gli amanti del Paese del Sol Levante, con carte davvero particolareggiate. Necessita però di un piccolo esercizio di astrazione che Abroad invece riporta su plancia.
Già, perché il meccanismo del Calendario di questa scatola è del tutto simile, ma il movimento su mappa e le maggioranze danno più concretezza.
Un po’ più di attenzione ai particolari
Ci sono piccoli dettagli che avrebbero meritato attenzione. No, non vi sto ammorbando ulteriormente con la componentistica. Però se a ogni turno il giocatore posiziona gettoni su mappa, mi aspetterei che le Regioni fossero organizzate per ospitarli.
Invece, soprattutto nei round finali, l’Europa sembra una zuppa di lenticchie.
Forse era meglio trovare spazio per dei tracciati?

Non sai di preciso dove andrai
La mano di Abroad è di circa 7 carte, potendo in realtà aumentare nel corso del round e si pareggiano solo alla fine come attività di manutenzione.
Lascia quindi un’ampia possibilità di scelta, tenendo anche conto che alcune azioni permettono di ciclare e spendere quelle inutili per noi. Inoltre, all’inizio di ogni round la mano torna a sette carte.
Si prendono però sempre casualmente dal mazzo di pesca.
E io, lo abbiamo visto anche la settimana scorsa con Fromage, rimango un fan delle vetrine di carte.
Relax e sogni
Dicono i Pinguini Tattici Nucleari che “malinconia e Settembre sono due sinonimi“. Sarà che il ritorno in ufficio e le giornate che si accorciano mi richiedono un’endovena di chill.
La community di BGG gli assegna un peso di 2.76. Un mezzo punto in più rispetto a Let’s go to Japan coerente con l’aggiunta di meccaniche rispetto al viaggio nipponico.
Non l’ho trovato così complesso e Abroad mi sta dando quello che mi serve per affrontare l’autunno.







