Swordcrafters: non solo spade 3D

Ed eccoci dopo il nostro “curioso” unboxing a parlarvi di Swordcrafters.
Si tratta di un astratto da poco localizzato da Little Rocket Games, la cui uscita era stata da un po’ annunciata.
Non resta quindi che inoltrarci a forgiare spade.

Tempo di lettura 7 minuti

Anche lui, come spesso in questo periodo, è un gioco nato da un Kickstarter da parte di Adam’s Apple Games.
Sicuramente l’intuizione geniale, proprio come visto nell’unboxing e messo in evidenza nella campagna di crowdfunding, è stato quello di “usare pezzi bidimensionali per forgiare una spada tridimensionale”.
Sembrerebbe quindi un gioco che solamente fa leva sulla componentistica e, tra l’altro, sia indicato solo ad un pubblico di bambini.
Vedremo nel corso dell’articolo se è così e alle conclusioni le nostre opinioni dopo averci giocato.

Per chi va di fretta

Swordcrafters
di Ryan Lambert, Chris Neuman (II), Adam Rehberg
Little Rocket Games

Da 1 a 5 giocatori. Età 6+

Durata: 30 minuti
Costo: lo trovi su Get Your Fun


Due note di vita vissuta

Prima di passare a Swordcrafters dovete avere la pazienza di supportare due mini-pipponi.
Ok, potreste scrollare, ma sarebbe davvero da vili.

Equipaggiarsi alla pugna col cartonato

Il primo pippone riguarda l’infanzia del vostro amatissimo Redattore, così come scritto nell’introduzione dell’unboxing.
Se ora è più che altro un meme, magari di FeL, il vostro affezionatissimo davvero faceva elmi con scatole dei pandori.
Nonostante il chiorbone, a Gennaio, quando la presenza di pandori era più abbondante per via degli sconti, forava il cartone per occhi e naso.
Mancava la spada.
Essendo la sua manualità limitata, per cui già l’elmo era un’opera ingegnosa, la spada era un asticella in ferro usata come blocca avvolgibili (non so se tutte le famiglie con avvolgibili abbiano questo accessorio).
Essendo l’oggetto per nulla paragonabile ad una spada, con anche tutta la fantasia di questo mondo, il vostro cavaliere risultava poco credibile.
La spada blocca avvolgibili veniva poi tosto sequestrata.
Ecco quindi il valore terapeutico e nostalgico che qui Swordcrafters ha per lui.

 

L’unboxing

Io divido e tu scegli: un sistema quasi salomonico

Vedremo come l’autore di Swordcrafters abbia adottato una meccanica del tipo “Io divido, tu scegli” (I cut, you choose) largamente usata in famiglia per ricorrere alla spartizione della cioccolata fra fratelli.
È un sistema molto equo, che insieme ad un altro metodo che contempla una figura imparziale che faccia le parti uguali, è uno dei sistemi per la risoluzione dei conflitti e dilemmi anche laddove la posta in gioco non sia una barretta di cioccolato.

La spada 3D

Lo avevate capito c’è una spada 3D?

Dei materiali di Swordcrafters abbiamo parlato abbondantemente, e forse malamente, nel nostro buffo unboxing.
91 tessere in cartoncino spessissimo sono altrettante Tessere Spada che si incastrano sulla Guardia a sua volta incastrata in due manici.
Le Tessere Spada li chiameremo anche frammenti di lama, mentre Guardia più Manici formano l’elsa (non sappiamo se sia corretto pe run armigero, ma è per capirsi).

Guardie in colore diverso.
I colori sono parte fondamentale di Swordcrafters

Delicatezza

Generalmente si defustella premendo il cartone con l’onomatopeico “punch.
Per l’occasione è meglio fare punch and pull, ovvero premo il cartoncino e sfilo la tile.
In effetti i pezzi di lama hanno intagli che permettono loro di incastrarsi con le altre parti del gioco.
Se usate la nostra tecnica, scongiurate del tutto la possibilità di rovinare il materiale.
In realtà potrebbe trattarsi solo di una paranoia.

I manici e i pomoli per incastrarli.
Si possono mettere come no, ma nel caso meglio non toglierli

Legami indissolubili

Il secondo consiglio invece viene diretto dal regolamento ufficiale.
Nella scatola di Swordcrafters trovate delle basette in plastica, gli unici elementi non figli di una fustella insieme alle carte Magia.
Andrebbero incastrati in fondo all’elsa, così da dare più stabilità alla spada.
Non sono indispensabili. Se però gli applicate, lasciateli connessi anche quando riponete il gioco.
Non sono pensati per fare “togli e metti”: la plastica usurerebbe il cartone.

Pensavamo che la scatola servisse nel gioco.
Invece aiuta a sistemare le cose.

Oltre alla spada, un interessante meccanica

Il gioco è molto semplice, ma la meccanica a parole è difficile da spiegare.
Sarà più semplice, per questa volta, aiutarci con una successione di immagini.
Ogni giocatore parte con un manico di una spada che ha due Guardie sorteggiate a caso.
In effetti già sulla Guardia  è incastonata una gemma, così come su ogni frammento di lama (in realtà qualcuno ne è tristemente sprovvisto).
Per il gioco, la Guardia può essere vista come il primo frammento di lama.
Inutile dire che le gemme, o i colori se volete, permettono di creare pattern.
I frammenti di lama si incastrano tra loro, e con la Guardia, attraverso le già citate scanalature.
Ne risulta una spada a base quadrata, ovvero con le tessere lama su quattro facce.
Un profilo scatolato, giusto per rovinare la magia e fare capire al volo ingegneri e geometri sintonizzati.
Gli altri vedranno invece una serie di tessere con gemme di differente colore.

Una griglia intera per 3 giocatori…

Spartire una torta che poi finisce

La particolarità non sta, se volete, nel creare il pattern che poi darà punti a fine partita.
È difatti una soluzione già vista o intuibile fin dall’inizio: punti alla spada più lunga, punti per più gemme dello stesso colore in fila e punti per gli obiettivi di partita.
Quest’ultimo criterio dipende dalle tesserine estratte, le carte Magia, a inizio partita che indicano un modo di fare punti per quel contesto.
La particolarità del gioco sta, ok oltre alle spade 3D, a come procurarsi i frammenti di lama.

…si applica un primo taglio…

Ad inizio turno modo viene creata una griglia con le varie tessere lama.
Ogni giocatore, nel suo turno, spacca la griglia.
E’ come se con un coltello tracciasse una riga orizzontale o verticale che divide la griglia.
Se all’inizio la griglia è compatta, un taglio la divide in due gruppi.
Chiaramente può accadere che il numero di tessere per gruppo sia diverso.

… un secondo taglio fa tre gruppi…

L’ulteriore taglio andrà, con la stessa logica, a dividere uno dei due gruppi creati in precedenza.
Alla fine della fase ci sarà un gruppo di tessere per ciascun giocatore e uno avanzerà.

…infine si hanno 4 gruppi, dopo l’intervento del terzo giocatore

Successivamente ogni giocatore sceglie il gruppo che più gli aggrada e monta tutti i frammenti di lama sulla sua spada.
Il regolamento sottolinea come debba avere per forza avere 4 lati e non avere “buchi”.
Per come “meccanicamente” sono strutturate tessere e Guardie non si corre il rischio di sbagliare.

Ogni giocatore ha scelto un gruppo: chi ha preso l’incudine sarà il primo giocatore nel prossimo turno

Il montaggio dei frammenti di lama si organizza in modo di soddisfare quei criteri che dicevamo in precedenza.
Il gruppo di tessere, poverino, che nessuno ha voluto ritorna nella scatola e si crea la nuova griglia per il prossimo round.
Avrete capito che avete sempre un gruppo di tessere in più rispetto ai giocatori.

Alla fine dei 6 turni si confrontano le spade e si calcola il punteggio.

In conclusione

Swordcrafters è un gioco che, per la sua spada 3D, può essere pensato da relegare (o regalare) a bambini.
Se proprio vogliamo alimentare un banale cliche, è un gioco che piacerà ai maschietti.
Diciamo invece che la storia assemblaggio della spada è il suo effetto wow, dove l’editore cattura l’attenzione.
Se vedete le varie community, la foto principale che campeggia è quella dove si brandisce una spada.
Secondo noi è stata un’idea geniale trovare questa soluzione, soprattutto all’interno di un Kickstarter.
Poca spesa, massima resa.

Alcune carte permettono di gestire il gioco in solitario

C’è anche un gioco oltre al giocattolo

Oltre al giocattolo, la spada, c’è però anche un gioco.
E’ un astratto che ci ha coinvolto, in quanto per la prima volta giocavamo a un titolo con questa meccanica.
Ed è un sistema che fa pensare.
Nel senso che quando applichi un taglio, puoi sì pensare di accantonare per te quelle migliori, ma i tagli successivi possono sconvolgere i piani.
Essere i primi di turno è un vantaggio?
Probabile.
Per questo c’è una tessera particolare, la tessera Forgia, che non si monta sulla spada ma fa diventare i primi di turno.

Le carte Magia aggiungono ulteriori criteri per quella partita per fare punti.

Tutto sta nel dividere

La fase di “spaccatura” della griglia è per lo più quella più tattica.
La scelta del gruppo è invece più automatica.
La scelta su come assemblare la spada può portare a ragionamenti più o meno profondi, a seconda della variante di gioco applicata.
Questo conferma il fatto che il gioco è adatto anche ai più piccoli, ma, per quello che scriviamo, capite può coinvolgere anche gli adulti,
Per chi non trovasse la compagnia adatta, Swordcrafters presenta anche una modalità solitario.


Qui di seguito vi proponiamo una lista di giochi qui citati o di questo editore
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24 Febbraio 2022

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