Pax Pamir: il Grande Gioco nella sua Seconda Edizione

Oggi ci spostiamo nell’Asia centrale per giocare a Pax Pamir nella sua seconda edizione, edita da Giochix.



Se non siete appassionati né di Storia né di Geografia probabilmente non avete mai sentito parlare del Pamir. È in situazioni come questa che viene in aiuto la vostra Volpe Giocosa. Pax Pamir è dipinto da diverse fonti come un gioco complesso. Seguiteci fino alle conclusioni e vedrete se sapremmo come proporlo a un pubblico più ampio.

pax-pamir-seconda-edizione Pax Pamir
Giochix

Da 1 a 5 giocatori. Età 13+

Durata: fino a 2 ore
Costo: 89.99 eur


Materiali di gran lusso

La scatola di Pax Pamir è una di quella pesanti. Il materiale è talmente tanto che si può avere difficoltà nel richiudere tutto (reboxing). L’editore non ha lesinato sulle bustine a chiusura a pressione (ziplock). Una secondo coperchio di plastica trasparente è predisposto all’interno della scatola affinché tutto il materiale possa stare in ordine nel preformato.

La plancia con le regioni è in cotone ricamato. Gran lusso

La plancia con le regioni è in cotone ricamato. Gran lusso

Grande qualità

Tuttavia non è solo questione di quantità. Questa seconda versione di Pax Pamir è sicuramente una versione deluxe. Il coperchio della scatola è stampato con la tecnologia UV ormai largamente usata, che permette effetti molto carini. Ma le sorprese sono all’interno. La plancia di gioco non è in cartone, ma in tessuto. Una tela ricamata dove sono riportate le principali regioni dell’Afghanistan e il tracciato dei punti. Ma non è solo questione di qualità dei materiali, ma anche della loro ricercatezza, come i disegni floreali sul regolamento.

Il giocatore giallo è fedeli agli afghani e ha già fatto due doni. Potraà cambiare idea circa la sua affiliazione nel corso del gioco, ma non è gratis

Il giocatore giallo è fedeli agli afghani e ha già fatto due doni. Potrà cambiare idea circa la sua affiliazione nel corso del gioco, ma non è gratis

Capire subito la logica

Il tabellone è condiviso fra tre fazioni: i rosa Inglesi, i gialli russi e i verdi afghani che con tattiche opportunistiche cercano di trarre vantaggio dall’instabilità. Le unità di ciascuna frazione sono blocchetti in resina che hanno un significato diverso a seconda di come si posizionano sulla mappa. Se posizionati in piedi sono unità militari, sdraiati attraverso due regioni sono una strada di comunicazione. C’è poi una vetrina dove posizionare le carte Evento e Corte. Ogni giocatore dovrà sia allestire una corte sia cercare di avere il predominio delle regioni afgane. Una plancia personale con 10 segnalini gli permettono di compiere questa azione è un disco gli ricorda a quale fazione sono sono fedeli.

Questo è un Evento. Si attiva se acquistato oppure, se si trova nella colonna 0 del mercato, si attiva a fine turno

Questo è un Evento. Si attiva se acquistato oppure, se si trova nella colonna 0 del mercato, si attiva a fine turno

Un ricco mazzo di carte

Ci sono poi le carte. Tralasciando le carte per l’automa, un unico mazzo è formato da carte di diverso tipo. Quelle Corte si aggiungono alla propria mano per essere giocate. Dovremmo tenere conto al momento a che fazione siamo fedeli, ma diventa più chiaro nell’anatomia delle carte nelle varie didascalie di questo articolo.

I locchetti in resina in piedi sono armate e sdraiati strade. Il colore e il logo sulla faccia piccolo indicano a che fazione appartengono. L'uso di materiali per più di uno scopo complica un poì la compresnione del gioco

I locchetti in resina in piedi sono armate e sdraiati strade. Il colore e il logo sulla faccia piccolo indicano a che fazione appartengono. L’uso di materiali per più di uno scopo complica un po’ la comprensione del gioco

Un gioco davvero complesso?

Pax Pamir è visto come un gioco intricato. Usando la nomenclatura di Volpe Giocosa, ci piace identificarlo come complesso. Proviamo a declinarlo in modo semplice.

Diverse fazioni si contendono il territorio

La prima cosa da capire è che nessuno muove una fazione. Ogni giocatore potrà essere fedele a Russi, Afghani o Inglesi come la sua rondella riporta. Quando su una regione si ha una tribù e la maggioranza di pezzi della coalizione fedele, se ne ha il controllo (controllo area per maggioranza). Anche per le carte vale una logica del genere, dove il giocatore con più segnalini del suo colore sopra ricatta quel personaggio.

Schieramento a inizio partita

Schieramento a inizio partita

Che azioni sono disponibili

È un gioco ad azioni. Ogni giocatore ne ha 2. In pratica sono due: comprare una carta dalle vetrina e aggiungerla alla mano o giocarne una di quelle già a disposizione. Gli eventi si risolvono appena acquistati, le altre carte hanno effetto quando giocate. Permettono di posizionare le armate e i propri segnalini nella regione e nel numero indicati nella carta. L’ottica è sempre quella della maggioranza, vista in precedenza.

Il mercato. La colonna indica il costo della carta. Le monete pagate si posizionano sulle carte nella stessa fila, am nelle colonne precedenti

Il mercato. La colonna indica il costo della carta. Le monete pagate si posizionano sulle carte nella stessa fila, ma nelle colonne precedenti

Ci sono anche azioni più complesse

In realtà le azioni a disposizione non finiscono qui. In particolare le Corti giocate hanno abilità che possono essere attivate. Permettono, ad esempio, di attivare schermaglie contro altre coalizioni, raccogliere tasse o fare doni alla propria fazione supportata per guadagnare influenza. Il gioco stesso indica queste regole come più complesse e, nel caso, da introdurre in un secondo momento.

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Questa carta Corte è considerata Avanzata perché ha un testo nel riquadro (Abilità Speciale). L’azione in alto a destra si gioca quando calata: un unità della fazione a cui è fedele il giocatore si posiziona in Persia e una spia si può posizionare su una carte Corte di chiunque, basta stia in Persia. In seguito si può usare la sua abilità Tassare.

Capire l’obiettivo per capire il senso del gioco

Durante certe fasi del turno spuntano fuori, o vengono acquistate, carte Evento Controllo di Dominio. In una buona sostanza si controlla quale coalizione fra la russa, inglese e afgana controlli il territorio. Determinato chi l’egemonia, i giocatori ad essa fedeli in base all’Influenza e ai doni effettuati, ottengono un punteggio. E’ anche un’occasione per pareggiare i conti, in modo che i giocatori rimasti indietro abbiano modo di rifarsi.

Qui siamo di fronte a un Patriota. Possiamo giocarla

Qui siamo di fronte a un Patriota. Possiamo giocarla, nel caso, solo se siamo fedeli alla fazione Russa. Potremmo poi porre quando giocata due spie in carte Coorte del Transcaspia. Due le abilità che consente una volta in campo. Attenzione: se cambiate allineamento, magari passando agli Inglesi, il signore se ne va. Leggete il testo in corsivo per farvi prendere dall’ambientazione

E’ un gioco davvero complesso?

Anche nonostante il nostro improvvisato tutorial Pax Pamir potrebbe essere un gioco destinato ad un pubblico maturo. Si è difatti disorientati a causa dell’offerta delle carte e non sempre si ha chiaro cosa convenga. Tuttavia un gruppo di Giocatori Inesperti, che ci si mettano di buzzo buono, magari introducendo all’inizio solo le Azioni “Acquista” e “Gioca” e poc’altro, possono in poco tempo arrivare a giocare a Pax Pamir in modo completo. Il gioco infatti più che complesso, come dicevamo, è spaesante a causa dell’abbondanza di possibilità e dal duplice terreno si scontro: quello sul tabellone e quello sulle carte.

Una fase di gioco

Una fase di gioco

Ma cosa accadde nel Pamir?

Più che in altri casi è opportuno dedicare un paragrafo all’ambientazione. Il titolo Pax Pamir sarebbe potuto essere sostituito a il Grande Gioco. Si sarebbe persa però l’assonanza con Pax Renaissance e forse sarebbe potuto sembrare troppo auto celebrativo.

Le famose carte Eventi di Controllo di Dominio. Si attivano se axqistate oq uando due sono nel mercato.

Le famose carte Eventi di Controllo di Dominio. Si attivano se acquistate o quando due sono nel mercato.

Una situazione intricata nell’800

Come Stati Uniti e Unione Sovietica erano alleati per sconfiggere il nemico nazista, ma poi diedero vita alla Guerra Fredda, qualcosa di simile accade nel tardo ‘800. Sconfitto Napoleone insieme, Regno Unito e l’Impero Russo iniziarono a guardarsi in cagnesco. I britannici, che all’epoca traevano grande ricchezza dai dominions in India, temevano un atteggiamento ostile da parte dei russi che avrebbero potuto estendere la loro influenza nell’Asia centrale attraverso l’Afghanistan.

Elegante anche la copertina del regolamento

Elegante anche la copertina del regolamento

Un gioco ambientato? Se si conosce a storia

Storicamente il Grande Gioco inizia nel 1830, con l’intento inglese di aprire un via commerciale verso l’Asia centrale. Nel 1838 si verificò il primo conflitto anglo-afghano, ricordato come “Disastro in Afghanistan” nel Regno Unito. Non vi ammorbiamo con tutta la cronologia delle battaglie, trattati di pace e scambi epistolari fra Russia e Regno Unito. Wikipedia come al solito può essere un punto da dove iniziare la propria ricerca mentre esiste un libro del giornalista inglese HopkirkIl Grande Gioco“. Parliamo di un tomo di 600 pagine, ma che ci assicurano scorrere veloci e avere diversi collegamenti con la storia attuale. Un’esposizione più sintetica, ma alquanto accurata, la trova in questo articolo.

Una carta Corte di Rango due (si vedano le stelline in alto a sinistra)

Una carta Corte di Rango due (si vedano le stelline in alto a sinistra). Gli usurai costruiscono due strade a Kabul, necessarie per fra transitare le truppe della nostra fazione, e forniscono monete. Questa carte Corte, come la altre, può essere soggetta a una spia. Chi ha più spie sulla carta la ricatta: se il giocatore che ha questo personaggio ne usa un’abilità, dovrà pagare.

Ma è realmente esistito un Grande Gioco?

Il Grande Gioco, o Torneo delle Ombre, come chiamato in Russia, potrebbe anche essere tutta un invenzione. Storicamente viene visto come un periodo ricco di vicende di spionaggio e doppio gioco. In realtà Kipling, l’autore inglese, potrebbe avere esagerato. All’epoca della vicenda, in particolar modo in quella regione, non c’era una rete di spionaggio così organizzata come alcuni storici ci vogliono descrivere. Studi più recenti sembrano poi riportare che la Russia non avesse nessuna intenzione ad espandersi verso l’India. Fatto sta che qualcosa di simile è accaduto nell’Iran della rivoluzione islamica e anche ai giorni nostri in un confronto USA e Russia. wp-1608135322634.jpg

In conclusione

Pax Pamir nella seconda edizione di Giochix viene proposto in un formato più che deluxe, che ne giustifica il prezzo. Sicuramente il particolare che ha attirato anche non-giocatori è la mappa in stoffa ricamata. Il gioco di per sé più che complesso è ricco di possibilità. Il regolamento fa quel che può e diventa chiaro dopo un paio di letture, quanto anche il foglio riassuntivo per ogni giocatore diventa totalmente esplicativo. Rimane il problema di quale carta conviene acquistare e a che prezzo, ma se è un problema comune al tavolo vale il “mal comune mezzo gaudio”. Giocare contro l’automa è un po’ macchinoso per un principiante.

Amanti della storia, della politica e che abbiano voglia di impegnarsi

Se volete passare una mezz’ora in spensieratezza, Pax Pamir potrebbe non essere il gioco per voi. Siamo di fronte a un titolo che richiede un po’ di concentrazione e qualche partita di rodaggio. Detto questo non è per niente impossibile avvicinarsi al gioco, grazie anche al grande numero di esempi del regolamento. Il gioco poi offre tutta una possibilità di accordi fra i giocatori, come il farsi pagare o no quando si controlla la maggioranza su una regione o una carta. Se cercate un gioco strategico aperto a mille possibilità allora avete fatto centro. Punti in più se amate la qualità dei componenti.

Pax Pamir è un gioco abbastanza costoso. Get Your Fun non vi fa pagare le spese di spedizioni e ha sempre la possibilità di essere pagato a rate, senza dover firmare fogli o cose di questo tipo. Tre rate da 30€ possono essere forse più abbordabili.

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