Jekill vs Hyde: quando il male avanza sempre

E’ da un po’ che giochiamo a questo gioco di carte che qualche settimana fa Ghenos Games ha localizzato.
Ci abbiamo giocato sia con la loro copia “fisica” sia nella versione online presente su Board Game Arena.
Adesso non resta che dirvi, in una scontro Jekyll vs Hyde, chi l’ha spuntata.


Tempo di lettura 6 minuti

Jekyll vs Hyde, inutile sottolinearlo ma lo facciamo, si ispira al capolavoro di R. L. Stevenson “Lo strano caso del dr. Jekyll e Mr. Hyde“.
Questa novella, pubblicata nel 1886, si inserisce in quel panorama gotico molto in voga nell’Ottocento, dove vediamo anche Frankenstein (1818) e Dracula (1897).
Quei racconti insomma che sembrano semplicemente horror, ma che hanno un profondo intreccio psicologico.
Questa breve introduzione per condividere l’amore del Redattore verso questo filone, anche se questa ambientazione ci arriverà solo in parte attraverso le carte di Jekyll vs Hyde.
Nell’articolo vedremo il gioco e alle conclusioni vi passeremo un nostro opinabile parere anche su questo aspetto.

Per chi va di fretta
  • E’ un gioco di prese
  • 3 colori con carte da 1 a 7 e le Pozioni come Jolly
  • Jekyll cerca di mantenere un equilibrio fra le prese, Hyde cerca il risultato opposto
  • Il romanzo di Stevenson ha poco spazio per apparire, tranne nell’idea di punteggio
  • Buona cosa fare “un’andata e ritorno

Jekyll vs Hyde
di Geonil
Ghenos Games

Per 2 giocatori. Età 10+

Durata: 20 minuti
Costo: lo trovate su Get Your Fun


Una scatola che contiene una ventina di carte e un tracciato

La scatola di Jekyll vs Hyde è delle dimensioni di un libro in A5.
Più che generose se andiamo a vedere il contenuto.
Si tratta infatti essenzialmente di un mazzo di una ventina di carte.
Per l’esattezza il gruppo principale è di 21 carte.
Ogni gruppo, rosso, verde e viola, contiene 7 carte numerate con questi valori (fate i conti e torna tutto).
A queste carte, le carte del Male, si aggiungono 4 carte speciali, le carte Pozione per arrivare alle 25 carte del mazzo.
Le dimensioni delle carte, telate, sono uguali a quelle da ramino.
Per l’esattezza sono di dimensione 63.5 x 88 mm, compatibili con queste bustine.
Essendo un gioco di carte, l’acquisto potrebbe essere consono.

Il Tracciato d’Identità, pieghevole. A destra Jekyll, a sinistra Hyde. In tre turni il giocatore Hyde proverà a portare il segnalino sull’estrema sinistra (dove si trova nella figura, ovvero al lato opposto da dove è partito)

Il Tracciato d’Identità

All’interno della scatola trovate anche un tracciato. Sulla destra, in blu, troviamo rappresentato un gentlemen inglese, ovvero il dr. Jekyll.
Dal lato opposto, in rosso, il suo alter ego terrificante, Mr. Hyde.
Il segnalino per tenere aggiornato il tracciato è veramente di lusso, essendo un mezzobusto in metallo del dr. Jekyll.
Ci sono anche tre gettoni, ognuno per ciascuna tipologia di colore delle carte Male.
Per l’occasione vi diremo che il rosso rappresenta l’Ira, il verde l’Avidità e il viola la Superbia.
Informazioni giusto al contorno, dal momento che durante il gioco non si sente alcuna esigenza di riferirsi a questi Peccati Capitali.
Al contrario, tornando sulle carte del Male, sono carine le illustrazioni. Si parte dal valore 1 con un composto dr. Jekyll, con una trasformazione che procede con l’aumento del valore delle carte, fino ad un diabolico Mr.Hyde.

Un elemento davvero pregiato: il segnalino del Tracciato d’Identità

Capire l’idea alla base del gioco

Per capire il senso del gioco, bisogna conoscere la trama del romanzo.
Non crediamo di fare spoiler, in quanto il libro dovrebbe essere alla base di ogni formazione scolastica di base.
Come saprete quindi, in estrema e brutale sintesi, dr. Jekyll è un chimico che elabora una pozione.
Una volta ingerita, la sua parte più nera, che abita in ognuno di noi, viene fuori.
E’ così che si manifesta Mr. Hyde, losco figuro che si macchia di diversi ed efferati crimini nella Londra ottocentesca.
In Jekyll vs Hyde si scontrano per l’appunto queste due personalità, ognuna guidata da un giocatore.
Alla fine dei tre turni Jekyll vince se Mr. Hyde non è arrivato al fine della corsa del Tracciato d’Identità.

Le carte del Male sono divise in tre colori

Un gioco di prese davvero semplice

I giochi di carte con la meccanica della presa sono veramente semplici e intuitivi.
La briscola e lo scopone scientifico sono giochi di presa, ma anche il più nobile bridge, che in qualche modo Jekyll vs Hyde ci ha ricordato.
Il meccanismo è semplice: quando si gioca una carta, l’avversario deve rispondere con una carta dello stesso colore (vi ricordate Hearts?).
Chi ha il valore più alto vince la mano e mette le due carte nel suo mucchietto.
Ogni volta che viene giocato un colore per la prima volta, il gettone corrispondente viene messo sul tracciato.
Si crea così un podio che indica una gerarchia di valore fra i colori, dove l’ultimo ad essere uscito è il più importante.

Ogni colore delle carte del Male vanno da 1 a 7, con rappresentata la metamorfosi di Jekyll

Un piccolo esempio

Ad esempio, supponiamo la sequenza di gettoni nota sia Rosso-Verde-Viola e il vostro avversario giochi una carta verde. Supponiamo non abbiate carte di questo colore.
Qualsiasi carta rossa giocherete in risposta, perderete la mano.
Al contrario, indipendentemente dal valore, qualsiasi carta viola batterà la verde del vostro amico.

Quando una carta dun colore entra in gioco, si mette sul tracciato il corrispondente gettone. In questo modio si crea la gerarchia di valore tra i colori

Le Pozioni come jolly

Se siete i primi di mano e giocate una Pozione, la userete semplicemente come un jolly. Definirete un colore mentre la calate e l’avversario si comporterà di conseguenza.
C’è un effetto addizionale. Chi vince la mano con l’effetto di una Pozione attiva anche un effetto proprio del colore della carta catturata.
Sono effetti immediati, come ad esempio rubare delle prese dall’avversario.
I disegni sui gettoni hanno proprio lo scopo di ricordarvi l’effetto.

Alcune scelte di design rendono Jekyll vs Hyde accattivante

Siete in due giocatori e siamo di fronte ad un gioco di prese.
Come ogni buon giocatore di scopa è a conoscenza, contare le carte dà un sicuramente un vantaggio.
Esistono diversi metodi, come quello del 48, per aiutarsi in questo calcolo.
E’ un aspetto che a molti piace, ma per altri tedioso.
In Jekyll vs Hyde è mitigato. In ogni round entrano solo in gioco 20 carte delle 25 del mazzo.
Inoltre, per mitigare l’alea, i giocatori all’inizio si scambiano un certo numero di carte.

Le pozioni sono Jolly e attivano anche effetti speciali in base al colore dell’altra carta giocata

Il male avanza sempre

Altra scelta di design, che evita che Jekyll vs Hyde cada nel banale, è il meccanismo che regola il movimento del mezzo busto sul tracciato d’Identità.
Parte sull’estrema destra, ovvero in posizione Jekyll.
Alla fine di ogni round si conta la differenza di prese fra i giocatori. Il risultato è il numero di caselle di cui avanza la pedina verso Hyde.
Attenzione, perché il bello del gioco sta proprio qui.
Anche se Jekyll avesse fatto più prese che Hyde, la pedina si sposterebbe sempre della loro differenza verso l’estremità di Hyde.
Abbiamo quindi un giocatore, quello che rappresenta la parte sana di mente del dottore, che cerca di finire i round in parità di prese.
Chi guida Hyde, invece, cercherà o di arraffare il più possibile o di far prendere all’avversario.
Equilibrio contro squilibrio insomma.

In conclusione

>> Link al libro di Stevenson

Jekyll vs Hyde ci ha interessato proprio per le ragioni riportate nell’introduzione.
Il romanzo di Stevenson è tremendamente attuale e, grazie anche ai commenti della moglie, l’autore ha approfondito la parte psicologica dei personaggi.
Nel gioco di Ghenos si vede poco tutta questa storia.
Interessante l’idea delle Pozioni (forse fino a un certo punto) e anche la dicotomia fra gli obiettivi Jekyll e Hyde, l’equilibrio contro l’eccesso.
La meccanica delle prese è molto semplice ed efficace, infatti la troviamo in diversi giochi.
In queste circostanze temiamo sempre lo sconfinamento nella banalità.
Qui l’autore si inventa però un sistema di punteggio, basato sull’equilibrio, che evita il problema.
Ok, rimane un certo automatismo del gioco della carta, una logica di fondo che apprenderete dopo un po’, ma alla fine non c’è niente di scontato.
Il sistema, che fa sì che il valore dei colori dipenda dall’ordine in cui si presentano, è una buona intuizione.
Tutta la storia riguardante le Pozioni, con l’attivazione dei gettoni, forse è un di più che può piacere come no.

Le Pozioni, come abbiamo visto, attivano anche i poteri dei gettoni.

Ruoli equilibrati?

Probabilmente no.
Giocare come Hyde sicuramente è più semplice, come il regolamento sottolinea.
Jekill vive con l’ansia di far portare sullo 5 a 5 le prese ed è una cosa più complicata.
Più che Hyde, infatti, dovrà tenere conto delle carte passate e provare a intuire la mano dell’avversario.
Il regolamento propone correttamente una “andata e ritorno”, dove i ruoli si invertono e si tiene conto degli scarti che ciascun giocatore subisce nel Tracciato d’Identità ad ogni manche.
Così tutto ritrova il suo equilibrio, la parola d’ordine in Jekyll vs Hyde.

Qui di seguito vi proponiamo una lista di giochi qui citati o inerenti questo articolo.
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19 Aprile 2022

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