Jaipur: a volte il cuoio è meglio dell’oro?

Jaipur è un gioco che in Italia è pubblicato da Asmodee Italia.




Era un gioco che non conoscevamo. Poi il basso costo, qualche ricerca su Internet (in particolare BGG), sembrava promettere bene. Allora perché non provare questo gioco di carte per due giocatori?
E adesso siamo fissi a commerciare beni in una regione dell’India.
Se fa troppo caldo per voi in questa città dello Rajasthan, ci possiamo prendere un tè rinfrescante alle conclusioni.

jaipur_scatola

 

Jaipur
Asmodee Italia

Per due giocatori. Età 12+

Durata: 30 minuti (per 3 round)
Costo: 18 eur circa

 


Come altre volte sottolineato, anche in questo caso l’età minima di 12 anni, ovvero frequentare almeno le scuole medie, sembra un po’ esagerato.
Badandosi su complessità del gioco e tema trattato, è probabilmente giocabile dagli 8 anni.

L'inserto per i componenti: al centro le carte, di lato i gettoni.

L’inserto per i componenti: al centro le carte, di lato i gettoni.

Tutto preciso nella sua scatoletta

Jaipur ha una scatola dal coperchio colorato con un bazar indiano, delle dimensioni 18 x 13 x 4 cm. Probabilmente la grafica di copertina è migliore dell’edizione precedente verde.
All’interno, un inserto preformato in plastica alloggia al centro un mazzo di carte.
L’inserto, leggendo su Internet, era rosa in una edizione precedente o una non-italiana.
Ora è giallo (non sappiamo che differenza faccia, ma magari a qualcuno interessa…).
Ai lati, in due c”analine”, si trovano in gettoni in “piedi”.
Sono tutti double-face e, per lo più, con da un lato un immagine e dall’altra un valore in rupie.
Le carte sono di buona qualità e non risentono dell’usura da infervorate partite.
Hanno immagine evocatrici (ma ne riparleremo all’ambientazione), che ci riportano, per l’appunto, in un bazar.

mercato_jaipur

Un gioco veloce e  coinvolgente

Una partita a Jaipur dura davvero poco e le regole sono semplici da assimilare.
Si forniscono 5 carte ad entrambi i giocatori e 5 se ne stendono sul tavolo. Tre di quelle stese, che sono il mercato comune, sono carte cammello.
Ad ogni turno si può prendere una carta fra quelle esposte o scambiare un certo numero di carte con quelle sul tavolo.
Ovviamente, essendo un bazar, si può anche vendere, scartando quante carte si vuole dalla mano.
Scelta la tipologia, si prendono tanti gettoni di quel tipo quante sono le merce vendute, più gettoni bonus per vendite superiori alle 3 unità. Il valore in rupie-punti di questi gettoni è nascosto.
I gettoni-pagamento invece sono disposti in ordine, così che le prime merci vendute di un tipo sono più redditizie.
Finita la disponibilità di 3 merci o delle carte, il gioco finisce e si contano i denari accumulati in questo commercio.
Si gioca su 3 round: chi vince 2 round ha vinto la partita.

Il cammello pronto per essere piazzato nel setup iniziale

Il cammello pronto per essere piazzato nel setup iniziale

Mercato dei cammelli

A latere c’è il mercato dei cammelli. Quando si decide di prenderli, si raccolgono tutte le carte cammello dal mercato comune e si dispongono davanti a sé.
A fine round sono in palio 5 punti per chi ha la maggioranza.
I cammelli possono anche resi al mercato comune in cambio di merci, con uno scambio.

I gettoni che si ottengono vendendo le merci

I gettoni che si ottengono vendendo le merci

Un po’ di matematica

In un gioco di carte, sopratutto a due giocatori, può essere utile un sistema di conteggio delle carte.
Sapere cosa ha in mano l’avversario, o che carte ancora disponibili, nel mazzo dà un vantaggio notevole.
Quest’aspetto in Volpe Giocosa non l’abbiamo provato, troppo faticoso.
Vi possiamo dare qualche elemento statistico.

Facciamo i conti in tasca al mercante

Monete disponibili per ciascuna merce

Valore delle monete disponibili per ciascuna merce

Nel grafico qua sopra vedete quante monete sono disponibili e il loro valore per ciascuna merce.
Diamanti, oro e argento sono i beni più preziosi (devono essere venduti almeno due alla volta), ma anche i meno disponibili. Ottenere un bonus per averne venduti più di 3 insieme è più complesso.
L’umile cuoio invece, anche se vale per lo più un rupia, è presente con 10 gettoni. Potrebbe accadere che qualche mano lesta, dopo che il mercato si è riempito di cuoio, cambi le sue carte per prenderselo tutto.
Una vendita di 5 carte permette di portarsi a casa un bonus generalmente notevole.
Tenete presente che le carte per ciascuna merce sono sempre una in meno rispetto ai gettoni.
Per dovere di statistica vi proponiamo anche il valore totale di ogni singola merce.
Il resto delle considerazioni all’astuto lettore.

Valore totale di ogni singola merce

Valore totale di ogni singola merce

Se ne deduce che ogni diamante viene pagato mediamente 5.8 rupie, mentre un argento sempre 5 rupie.
Il valore del cuoio è fluttuante: mediamente vale 1.7 rupie ma è facile venga pagato anche il doppio (deviazione standard 1 rupia)

Il sistema dei cammelli

I cammelli sono 11 nel mazzo. Ne bastano quindi 6 per aggiudicarsi 5 punti. Non ci sono premi per il secondo posto.
In questo modo allora, il giocatore in netto svantaggio su questa competizione, può ributtare sul mercato i suoi cammelli per merci.
A volere esseri rigorosi, in caso di successo ogni carta cammello vale meno di 0.85 rupie. E’ anche vero che a inizio partita 3 sono già comode sul tavolo, quindi non è faticoso vincere il premio per il primo giocatore.
Vedete voi che fare.

Le tipologie di carte presenti nel gioco

Le tipologie di carte presenti nel gioco

Materiale scaricabile

Asmodee Italia mette a disposizione il regolamento in italiano, un libriccino di poche pagine da leggere una sola volta.
Con circa 3.5€ su Play Store trovate la versione per Android, circa 4.5€ su Apple Store per gli amanti della tecnologia della mela morsicata.
L’unico limite, o la forza?, del gioco risiede nel fatto che si possa giocare solo in due.
Un utente di BGG ci viene in aiuto con un regolamento per 3-4 giocatori non ufficiale.

Ambientazione

Due parole sull’ambientazione.
La storia del Maharajah non regge e non ve la proponiamo. Il gioco è un astratto.
Tuttavia, l’attenzione posta nel disegno delle carte e dei gettoni, fa sì che ci si senta davvero a commerciare qualcosa, anche se le rupie sono solo punti e non denaro.
Certo, bisogna sedersi al tavolo con la mente sgombra e rilassati.

retrobox_jaipur

In conclusione

Jaipur è un gioco di carte per due giocatori che in Italia è distribuito da Asmodee Italia.
Un gioco leggero, per riempire momenti di buco (filler), ma che un sapiente uso di statistica e regole ne fa un gioco davvero avvincente.
La durata è contenuta e anche la modalità di fine partita, difficile da prevedere, ci porta a fare qualche considerazione, per capire se è il caso di tirare la corda o incassare.
La scatola, di dimensioni contenute ed esatta per quello che contiene, potrebbe diventare una vostra assidua compagna di viaggio.

A chi lo consigliamo

Difficilmente ci sbilanciamo in giudizi, con accuse anche di essere pusillanimi (il che aprirebbe un capitolo che ora non ci va di affrontare).
Tuttavia sia giocando all’interno della Redazione, sia girovagando su una rete, abbiamo trovato pareri unanimi.
Infatti, sebbene la prima uscita è del 2009, mantiene ancora elementi di freschezza che altri titoli della categoria non hanno.
E’ chiaro che contenga una componente di casualità, ma da quando è un difetto? E’ carattere, come si diceva in Compagni di Scuola.
Ci sentiamo quindi di proporlo a tutti, esperti, assidui o amanti della categoria family.
Anche doveste fare un regalo, toh.
Non vediamo un motivo per non acquistarlo.

Jaipur

Jaipur è un gioco di carte per 2 persone, in cui i giocatori rappresenteranno mercanti il cui scopo è quello di diventare i...

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Non vi resta che raccogliere le vostre rupie e andare da Get Your Fun per una copia di Jaipur, dove sembra tiri anche aria di promozioni.

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