Gatta ci Trova: dare a ciascun micio una casa

Un amico diceva: “vuoi fare un gioco di successo? Metti dei gattini all’interno”.
Non sappiamo se Bauza conosca anche lui questo amico di Volpe Giocosa.
Fatto sta che i felini domestici sono al centro di Gatta ci Trova, un gioco pubblicato in Italia da Oliphante.


Tempo di lettura 4 minuti

E’ un gioco che abbiamo acquistato per motivi superficiali.
Come vedremo, uno di questi è stato dato dalla confezione.
Al secondo posto ci mettiamo il fatto che generalmente apprezziamo i giochi di Bauza (7 Wonders, 7 Wonders Duel, Takenoko e Draftosaurus).
Non nascondiamo infine che il costo ridotto abbia fatto la sua parte.
Alle conclusioni vedremo se abbiamo fatto una buona scelta.

Gatta ci Trova
di Antoine Bauza
Oliphante

Da 2 a 4 giocatori. Età 6+

Durata: 15 minuti
Costo: circa 12 eur


Dimensioni tascabili e resistenti

Come dicevamo nell’introduzione, c’è una parte della Redazione attratta dalle scatole in metallo.
Magari è lo stesso principio che spinge ai furti le gazze ladre.
Fatto sta che Gatta ci Trova si presenta in una comoda e piccola scatola quadrata in metallo.
Le dimensioni sono così ridotte da poter esser portata ovunque.
All’interno contiene un set di carte quadrate divisibili in 3 famiglie.
Le più numerose sono le carte Grondaia.
Ci sfugge perché abbiano questo nome, dove forse indicarle come strade sarebbe stato più chiaro.
Fatto sta che su queste carte sono per l’appunto disegnati condotti che congiungono da un lato ad un altro una carta.
Possono passare anche più grondaie, come in Tsuro, ma senza mai incrociarsi.
Ci sono poi 15 carte gattino, ognuna con un valore diverso, e 2 carte casa.

Il gattino tornerà a casa: chi ha creato il collegamento lo aggiunge alla sua pila per il calcolo del punteggio finale

Il regolamento è scritto sulle carte

All’interno non trovate il classico fascicolo con le spiegazioni.
In Gatta ci Trova è spiegato come si gioca su carte fronte-retro dedicate.
Per aiutarsi l’autore rimanda a delle figure su altre carte.
Dal momento all’inizio, in modo involontario, tutte le carte si sono mischiate, ci siamo un po’ impicciati nel districarsi tra le regole.
Fate attenzione e non commettete il nostro errore.

Diversi gatti con diverso punteggio, ma tutti che cercano una casa

Un gioco molto semplice, davvero adatto anche a #volpinegiocose

Gatta ci Trova è indicato a partire dai 6 anni.
In effetti il regolamento è leggermente più complesso di un memory e totalmente diverso.
Si crea con le grondaie un labirinto 4×4. Sul perimetro si pongono due gatti e le due case.
Anche se la costruzione del labirinto è più o meno casuale, ci sono comunque dei criteri da rispettare.

Una versione ridotta se si gioca con bambini

Organizzare o sostituire grondaie

Lo scopo del gioco è organizzare un tratto d grondaia che conduca un gatto dalla sua posizione in una casa.
Se il giocatore riesce nell’intento, porta la carta gatto nella sua riserva e ne guadagna i punti segnati.
Nel suo turno ha due mosse per cercare di guadagnare il micio.
Una delle due mosse è in modo obbligatorio quello di ruotare una carta grondaia.
La logica infatti è quella di organizzare il labirinto allineando, secondo convenienza, i tratti di grondaia.
Se pensa invece di necessitare di una nuova tratta, elimina una carta dalla griglia, fa slittare le rimanenti e inserisce una nuova carta grondaia dal mazzo.
Il gioco termina quando tutti i gatti hanno trovato una famiglia: a quel punto si contano i punti.

La nostra impressione

Un po’ come in Draftosaurus, Bauza con una meccanica davvero semplice mette insieme un giochino interessante.
In Gatta ci Trova, in realtà uscito nel 2007, quindi anche prima di 7 Wonders, riesce nel suo scopo con davvero pochi materiali.
A essere pignoli l’autore non ha previsto di scalare il numero dei gatti da accasare in base al numero di giocatori.
In due forse sembra un po’ lunghino. Nel senso che il gioco continua, ma ha già dato quello che doveva dare.
Tuttavia, così ci è sembrato, dopo i primi gatti il gioco diventa più rapido dal momento che la griglia, in principio caotica, inizia a prendere un’organizzazione razionale.
All’interno del gioco trovate anche un regolamento semplificato per giocare con bambini più piccoli.
E’ chiaro comunque che la difficoltà del gioco dipenda proprio dalle dimensioni del quadrato del labirinto.
Si può giocare anche a squadre o in modo collaborativo.
Il gioco di per sé non cambia, ma solo il sistema di punteggio.

In conclusione

Gatta ci Trova è un gioco del 2007 di Antoine Bauza, in Italia per Oliphante.
Questo editore ha a catalogo diversi giochi che si presentano in questa elegante confezione in metallo.
A parte i materiali, il gioco in sé è molto grazioso, che sia proposto a bambini oppure no.
L’obiettivo è quello di creare dei percorsi (connections) fra un punto A, il gatto randagio, e il punto B, una confortevole casa.
Sebbene BGG lo metta fra i pick-up & delivery, preferiamo usare questa definizione per altri tipi di gioco.

Non solo rotazioni di carte in tavola. In questo caso è stata tolta una carta, le altre sono slittate e la nuova rimpiazzerà il buco. Questo è il setup facilitato, ma la regola si applica anche per il labirinto completo

Chi vuole giocare con bambini o magari in un pic-nic

Abbiamo tirato fuori Gatta ci Trova in un pomeriggio uggioso, mentre eravamo in giardino.
Il gioco, nella sua semplicità, ci ha subito coinvolto.
Il gioco può essere visto, come detto, come un Tsuro semplificato o anche un Labirinto Magico di carte.
Lo abbiamo pertanto proposto a volpine giocose ed ad altre persone che lo hanno apprezzato.
E’ un gioco da tenere in borsa per ogni evenienza, che sia un picnic o, purtroppo, la sedia di una sala d’attesa di uno studio medico.

Se volete acquistare questo gioco, vi consigliamo di rivolgervi a Get Your Fun.
Arrivarci attraverso questo link a te non costa nulla, anzi, ed inoltre aiuterai a sostenere Volpe Giocosa.

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