1972 The Lost Phantom: mettersi in salvo nella giungla del Vietnam

1972 The Lost Phantom ci porta nella giungla vietnamita durante il noto conflitto degli Anni 70.

Questo titolo fa parte della serie XX72 ideata da Mike Heim  di cui abbiamo già parlato settimane fa.
E’ il primo capitolo che abbiamo giocato, perché ci è stato consigliato come primo passo per prendere confidenza con il sistema XX72.
Chi vuole sapere se siamo riusciti a metterci in salvo può andare alle conclusioni.

pic36552391972 – The Lost Phantom
(Print & Play gratuito)

Un solo giocatore. Età 10+

Durata: 30-90 minuti
Costo: gratuito


 

Un riassunto della serie XX72 e materiale

Sebbene abbiamo dedicato un intero articolo a questa serie, facciamo un piccolo riassunto.
Gioco in solitario, gratuito, con file facilmente reperibili in rete come alla nostra pagina download.
Un PDF da stampare quindi, con regolamento e una mappa esagonale da riempire durante il gioco.
Molti eventi e l’identificazione del terreno (mappatura), sono regolati da ordinari dadi a 6 facce.
E’ l’unica cosa che dovete mettere di vostro, insieme a una matita e una gomma.
Matite colorate e dadi di colore diverso possono essere un plus.
Il regolamento dirà che serve un dado di colore diverso: si può aggirare questo diktat.
Mettete da parte forbici e colla: non servono.

Tutto pronto per giocare. I pennarelli permettono di avere mappe più "coinvolgenti". Dopo che ne esplose uno siamo passati alle matite

Tutto pronto per giocare. I pennarelli permettono di avere mappe più “coinvolgenti”. Dopo che ne esplose uno siamo passati alle matite e ci siamo procurati a che dadi migliori

Un’ambientazione che coinvolge

Sarà che giocare da soli permette una concentrazione maggiore.
Sarà che il gioco chiede ad ogni turno di scrivere una pagina di diario del turno.
Fatto sta che 1972 The Lost Phantom ci ha preso.
Immaginate di pilotare il vostro Phantom F-4 sulla giungla del Quang Tri.
Colpiti dal nemico, riuscite a paracadutarvi e, feriti e disorientati, dovete mettervi in salvo.
Per farlo dovrete raggiungere le sponde del fiume Song Thach Han prima che l’esercito vietnamita vi catturi.

Una versione di altissima qualità della mappa (credit: BGG)

Una versione di altissima qualità della mappa (credit: BGG)

Una meccanica davvero semplice

Il gioco è semplicissimo. Tutta la community di BGG condivide questo punto.
Il vostro personaggio ha 3 caratteristiche.
Il Vantaggio rappresenta quanto i vietnamiti vi sono alle calcagna, la Resistenza quanta forza avete per compiere le azioni e la Salute…beh è la salute.
Caratteristica di tutti i XX72, la prima cosa d fare è mappare gli esagoni attorno.
In base al tiro del dado, ogni casella può essere una giungla, una risaia o cose del genere.
Ciascun tipo di terreno può più o meno ostacolare il movimentooffrire un nascondiglio dagli inseguitori e offrire un riparo per riposare e recuperare Resistenza.
Il “più o meno” si quantifica come un valore minimo che bisogna ottenere con un dado.
Ad ogni turno il lancio di una coppia di dadi può portare a leggere un paragrafo nel PDF appena stampato.
Basterà seguire le sue indicazioni per proseguire nel gioco.
Equipaggiamento e ferite hanno un ruolo limitato nel gioco, ma creano ambientazione.

Qui è andata male...non siamo mai riusciti a muoverci e gli Eventi sono usciti con una frequenza elevata

Qui è andata male…non siamo mai riusciti a muoverci e gli Eventi sono usciti con una frequenza elevata

Un gioco di fortuna casualità?

Come avete letto riguardo alla meccanica, 1972 The Lost Phantom è regolato molto dai dadi.
Le 3 Azioni che svolgono ogni turno, Movimento, Nascondiglio e Riposo richiedono il lancio di un dado.
In base alla Resistenza si possono dedicare a ciascuna Azione il numero di dadi che ritenete più opportuno.
Capite bene che dovrete metterci del vostro per non mettervi nei guai.
Quelli bravi direbbero che è un sistema “push your luck“, spingi la tua fortuna.

Una foto di un F-4. Non siamo sicuri sia la versione usata nel conflitto in Vietnam

Una foto di un F-4.
Non siamo sicuri sia la versione usata nel conflitto in Vietnam

Quando si vince?

Quasi mai, almeno nel nostro caso.
Il gioco è difficile da battere. Non che ci si senta frustrati a dire il vero.
Noi dopo ogni sconfitta abbiamo ritentato subito.
Alcune volte può accadere che il gioco si avviti.
Se per qualche motivo riposate male, perdete Resistenza. La Resistenza indica quanti dadi avete a disposizione per dedicare alle azioni.
Meno dadi, mena “scelta” di risultati.
Quindi più difficile superare le soglie imposte dalle Azioni e magari si perde altra Resistenza.
Un sistema che può succedere, ma raro.
In realtà capita spesso nelle prime partite, poi capirete come ridurre al minimo questa evenienza.

Qua eravamo molto vicini al fiume.

Qua eravamo molto vicini al fiume.

Materiale scaricabile

Vi riproponiamo ancora i file da scaricare.
La versione italiana ha qualche refuso. Uno in particolare riguarda l’effetto delle Ferite.
Confrontatela nel dubbio con quella inglese.
Se vi sembra di essere in balia della sorte, “studiate” sul Dice Avenger.
Vi proponiamo anche un racconto.
Il gioco chiede alla fine di ogni turno di scrivere una pagina del diario.
Noi lo abbiamo fatto. Non è indispensabile alla meccanica del gioco, ma aiuta a farvi prendere dall’ambientazione.
Vedete se vi piace.
Qui trovate il manuale riassuntivo che abbiamo creato.

In conclusione

1972 The Lost Phantom è un gioco che vi può introdurre al sistema XX72 di Mike Heim.
E’ quello più semplice, ci è stato detto, e ci siamo fidati.
In realtà all’inizio abbiamo fatto qualche pasticcio, poi abbiamo creato e stampato una sorta di procedura.
E’ andata meglio.
Il sistema dei dadi che sembrano “non girare”, può essere frustrante, ma se fate attenzione riuscirete ad allocare ad ogni Azione il numero di dadi corretto.
Un gioco del genere, magari con qualche orpello aggiuntivo, potrebbe secondo noi essere anche vendibile.
Invece lo trovate gratuitamente ed è giocabile con poche risorse.
Parliamo infatti di qualche foglio A4 stampabile in bianco e nero.
Un’ulteriore dimostrazione che dietro ad ogni gioco ci deve essere qualcosa da raccontare.
E qui c’è.

2 commenti

  1. Thank you so much for the kind and honest review!

    –Mike Heiman

    • Thanks Mike.
      You did a great job and we are still playing the XX72 series titles (some are still untouched).
      Keep following us and intervene whenever you want!

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