Honeycombs: ogni piastrella al posto giusto

Oggi è la Befana, o meglio l’Epifania che “tutte le Feste si porta via”. Per quanto Feste in questo 2020…
Comunque passiamo un’altra giornata in famiglia, magari giocando ad Honeycombs.

Tempo di lettura 4 minuti

E’ un titolo del catalogo di Creativamente, di cui abbiamo visto diversi loro giochi già in passato.
Poop Poop più recentemente, anche consigliato per questa giornata.
Oggi vi vogliamo portare nel mondo delle api con questo titolo di piazzamento tessere.
Honeycomb infatti il nome inglese per il favo, la “casa naturale” delle api.
Alle conclusioni per sapere se questo gioco ha punto il nostro interesse e per parlare di brevetti rubati alla natura.

honeyHoneycombs
Creativamente

Da 1 a 10 giocatori. Età 5+

Durata: 10 minuti a giocatore
Costo: 20 eur circa


Nessuna scatola per Honeycombs

In genere proponiamo forma e dimensioni delle varie scatole, da un po’ di tempo in qua.
Sebbene un unboxing video (apertura della scatola e mostra del materiale) sia più diretto, crediamo che anche qualche fredda misura con l’elenco dei componenti possa dire la sua.
In Honeycombs comunque non c’è nessuna scatola da presentare.
Il gioco si presenta infatti in una sacca di stoffa gialla, molto robusta, che si chiude tirando un cordino.
Preso in mano il gioco, si capisce perché la stoffa deve essere robusta.
All’interno della sacca ci sono una cinquantina di tessere a forma esagonale.
Sono di quel materiale che abbiamo definito “avorio di plastica” (ABS?)
E’ un materiale molto resistente, anche pesante così da non essere spazzato via da un’incauta manata.
Ci sembra anche facilmente lavabile.
Tornano alle tessere, su ciascuna di essere per ogni lato è disegnato un simbolo.

Essenzialità: una robusta sacca contiene tutto il materiale e il cordino non fa scappare niente

Essenzialità: una robusta sacca contiene tutto il materiale e il cordino non fa scappare niente

Un gioco che si ispira al domino

Costruire il favo gigante insieme…

Il regolamento, che Creativamente mette a disposizione, offre diverse modalità di gioco.
Nel gioco base, ogni giocatore ha 3 tessere in mano e nel suo turno deve aggiungere una delle sue tessere affianco a quelle già sul tavolo.
Per farlo, la tessera giocata deve essere messa a contatto con i lati di una delle altre sono i simboli affiancati sono gli stessi.
Più simboli si appaiano più punti si fanno.
Il raggiungimento di un punteggio-traguardo segna la fine della partita.
E’ probabile che all’inizio riuscirete solo ad attaccare le tessere per un lato.
E’ normale. Fatta un po’ di esperienza potete passare a Gioco 3 – Chiudi la cella.
Come prima dovrete attaccare una delle tre tessere in mano, ma le tessere che vengono pescate per reintegrare la mano dipendono da quanti lati si sono “attaccati”.
Nel caso di un solo non si pesca niente, con due lati una e chiudere una cella fa pescare ben due tessere.
E’ importante non rimanere senza tessere per non essere eliminati.

Una tessera di Honeycombs

Una tessera di Honeycombs

…od ognuno per sé

In quest’altra modalità ogni giocatore ha 13 tessere e deve assemblare insieme con la regola precedente.
Le tessere devono essere connesse tra loro abbinando i simboli sui lati.
Solo una tessera può rimanere attaccata con un solo lato e anche il punteggio premia favi compatti.
E anche un gioco di destrezza, perché il giocatore che per primo posiziona le 13 tessere ferma il tempo e anche il gioco degli avversari.

I due favi verde sono abbinati correttamente

I due favi verde sono abbinati correttamente. L’ape è un jolly, cosicché anche l’abbinamento favo-ape è corretto. La tessera con la X si abbina bene ai fiori, ma l’altro abbinamento è scorretto: non può quindi essere posizionata in quel punto

Modalità di gioco davvero immediata

Honeycombs è davvero immediato, non c’è che dire.
Nel senso che viste le tessere, la cosa più intuitiva che viene in mente è apparile rispettando i simboli.
Questo non è banale, visto che nelle prime partite più di un lato non “agganciavamo”, raramente due.
Anche fatta un po’ di esperienza non annoia.
Abbiamo infatti tralasciato alcune questioni su simboli jolly e tessere speciali che mettono un po’ di pepe al gioco.
Il fatto che possa includere fino a 10 giocatori ne fa anche un party game.
Se andate di fretta, Gioco 2 – Le 13 Tessere permette di giocare tutti in contemporanea, accorciando i tempi.

All'inizio usciranno favi di questo tipo

All’inizio usciranno favi di questo tipo

In conclusione

Honeycombs di Creativamente è un gioco con degli ottimi componenti.
A partire dai materiali delle tessere, che risultano gradevoli e pesanti, così da essere meglio maneggiate.
Il sacchetto giallo è anticonvenzionale  e permette di portare con sé il gioco, sebbene non leggerissimo.
Come in diverse occasioni (ci sovviene Cosmo) i giochi di Creativamente offrono diverse modalità di gioco.
E’ un aspetto interessante.
Aiuta secondo noi ad adattare il gioco al bambino e ogni modalità è difatti un gioco nuovo, che può interessare il bambino di nuovo dopo un po’ di partite.
Si poteva forse insistere sul ramo della varietà con ulteriori tessere speciali, ma forse avrebbe alzato troppo l’asticella per bambini troppo piccoli.
Un’altra caratteristica di Honeycombs è il fatto che possono giocarci anche gli adulti, così da giocare con i bambini e non semplicemente farli giocare.

Alcune tessere sono speciali permettendo, ad esempio, un turno aggiuntivo

Alcune tessere sono speciali permettendo, ad esempio, un turno aggiuntivo

Amanti del piazzamento tessere e del domino

Honeycombs si ispira al domino, essendo una sua versione a due dimensioni e più strategica.
In effetti solo il principio base per affiancare le tessere ricorda il celebre gioco cinese.
Honeyvombs poi cammina sulle sue gambe e propone diverse modalità.
E’ quindi un classico piazzamento tessere che piacerà a chi cerca questa meccanica senza ulteriori fronzoli.
La bontà dei materiali strizza l’occhio all’acquirente.

Gli ingegneri hanno rubato alle api l'idea della struttura del nido d'ape. Questa soluzione viene impiegata come prosciutto nelle strutture a sandiwhcied (credit: elastoproxy.com)

Gli ingegneri hanno rubato alle api l’idea della struttura del nido d’ape. Questa soluzione viene impiegata come prosciutto nelle strutture a sandwich (credit: elastoproxy.com)

Cos’è Honeycombs?

Nell’introduzione abbiamo sottolineato l’origine del nome.
Questo termine di trova spesso anche ingegneria. Perché, vi chiederete.
I favi costruiti dalle api hanno la caratteristica di essere molto resistenti e leggeri.
Le celle a nido d’ape conferiscono alla struttura notevoli capacità meccaniche e leggerezza.
Si parla di sandwich (panino), dove le fette di pane sono due lastre chiamate pelli e il prosciutto è appunto la struttura a nido d’ape.
E’ chiaro come un materiale del genere abbia interessato diversi costruttori, soprattutto nell’ambito aeronautico.
Se volete saperne di più, Wikipedia può darmi una mano.

 

 

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