Effetto Terra: ognuno può dare una mano

Il tema “ecologico”, la cui definizione andrebbe meglio precisata, è venuto alla ribalta in questi anni più che mai.
Riscaldamento globale, innalzamento degli oceani e la trasformazione del clima Mediterraneo a quasi sub-tropicale sono temi di estrema attualità.
Le cause dei cambiamenti climatici sono dibattute fra gli scienziati.
C’è chi pensa che questi sconvolgimenti siano dovuti ad una normale ciclicità del clima, ad esempio legate ai cicli solari, chi pensa che questi disastri siano solo causati dall’uomo.
Al di là della propria convinzione, le attività umane hanno un effetto sulla Terra.
Proprio Effetto Terra è il nome del gioco che presentiamo oggi.

Tempo di lettura 6 minuti

Effetto Terra è un gioco di carte che offre due modalità di gioco, competitiva e collaborativa.
È un progetto di Studiolabo, che nasce da un’idea di Cristian Confalonieri (Fuorisalone, Omnia).
La nascita del gioco è stata resa possibile anche grazie al supporto di Banca Etica e Demoela.
Andiamo a vedere come questo gioco ci permette di trattare il tema ecologico proposto nell’introduzione

Per chi va di fretta
  • Un gioco sulla carbon footprint
  • Educazione e sensibilizzazione al riscaldamento globale
  • Due modalità: una competitiva e una cooperativa
  • Il gioco si basa sulla stima dell’impatto ambientale delle varie carte
  • L’importante è sapere confrontare attività diverse

Effetto Terra
di Cristian Confalonieri
Studiolabo, Banca Etica e Demoela

Minimo 2 giocatori. Età 8+

Durata: 15-30 minuti
Costo: 15 eur


Un po’ di introduzione

Beh, sì. Nonostante il pippone iniziale, per poter capire Effetto Terra, bisogna dare qualche dettaglio in più.
Qualcosa è ovviamente riportato nel regolamento e nel sito dedicato a questo gioco.
Come direbbe Caparezza, il protocollo di Kyoto non è un film erotico giapponese.
Diciamo che è stato un primo tentativo di mettere attorno al tavolo i governi dei vari Paesi per trattare il problema dell’inquinamento e del cambiamento climatico.
Se sia stato efficace o meno è da valutare in altre sedi, e probabilmente con diversi metri.
Sicuramente da alcuni governi è stato osteggiato, anche per interessi economici.
Detto questo, in questa circostanza, sono stati determinati i gas che contribuiscono all’incremento dell’effetto serra.
I gas serra, per l’appunto, sono diversi, ma la più nota è l’anidride carbonica (da cui impronta carbonica o carbon footprint).

CO2 pro capite in Italia dal 1900 (credits: ourworldindata.org)

La carbon footprint

Se avete visto il video che abbiamo proposto sulla terraformazione di Marte, abbiamo visto come l’effetto serra sia in realtà utile.
Come ogni cosa, entro una certa soglia.
Ora, per spiegare bene il concetto di carbon footprint, servirebbe sicuramente qualcuno di più autorevole.
Se si pensa alle emissioni di CO2, la prima cosa che viene in mente è l’inquinamento prodotto dai mezzi di trasporto o, comunque, dalla combustione dei combustibili fossili.
In realtà ogni prodotto, nel suo ciclo di vita, ha un’impronta carbonica.
Detta in maniera teatrale, se volete, ogni attività umana intacca più o meno la salute del pianeta.
Effetto Terra ci vuole sensibilizzare proprio su questo.

Produzione CO2 procapite dei vari Paesi. (credits: ourworldindata.org)

Nessuno è escluso, niente è innocuo

Ogni cosa ha una carbon footprint, anche un mazzo di asparagi colti durante la sua stagione o una centrale idroelettrica installata proprio per evitare di ricorrere ai combustibili fossili.
Non cercate però nel macro la causa di tutti i mali. E, come dicevamo, Effetto Terra punta proprio a questo concetto.
Online ci sono diversi calcolatori che, con qualche domanda più o meno dettagliata, stimano la vostra impronta carbonica.
La web app di Global Footprint Network, disponibile anche in italiano, è molto precisa e, quando alla fine fornirà il risultato, anche molto severamente.

Sapreste valutare l’impatto ambientale di queste attività?
Qual è la più “pesante”?

Ma torniamo al gioco

Effetto Terra si presenta nelle dimensioni di una scatola di carte da ramino.
L’interno è diviso in tre comparti e ospita in tutto 143 carte.
I colori dello sfondo delle carte indicano un dedicato ambito delle attività umane.
Le carte verdi, ad esempio, sono legate al trasporto, mentre il giallo rappresenta lo stile di vita che ognuno di noi adotta.
Effetto Terra si concentra in particolare sulle attività del singolo individuo e su cosa può fare per evitare di “consumare” il pianeta.

La stessa azione può essere condotta con una diversa impronta carbonica

Risultati inaspettati

Quello che racconta Effetto Terra ha del sorprendente. Nel vero senso della parola, ovvero che non ci si aspetta che un’abitudine rispetto ad un’alta abbia un così diverso impatto sull’emissione di CO2.
Bere mezzo litro di acqua dal rubinetto, ha un impatto di 0.1 grammi di CO2.
Al contrario, una bottiglia d’acqua da 1.5 litri “costa” al pianeta 160 grammi, ovvero 50 volte tanto.
Poca cosa sembrerebbe. Alla fine parliamo di grammi.
Dati alla mano, grammo su grammo, è così che in media un italiano è responsabile di 5.5 tonnellate di CO2 in un anno.

Si è parlato molto dell’impatto ambientale della Rete.
Da quello dei server a quello dei nostri semplici laptop: uno sfondo non luminoso di Google ridurrebbe la sua carbon footprint

Un gioco educativo

Effetto Terra è chiaramente un gioco con valenza educativa, o comunque di sensibilizzazione. Questo obiettivo lo ritroviamo anche nelle meccaniche.
Il gioco competitivo, previsto fino a 5 giocatori, segue un po’ la logica di Timeline.
Ogni giocatore ha difatti una mano di carte che tiene coperta sul tavolo, in modo che sia visibile solo l’oggetto o il tipo di attività, ma non il suo contributo alla carbon footprint.
Sul tavolo è invece disposta una fila di carte che mostrano il loro impatto sul pianeta e sono messe in ordine crescente.
Nel proprio turno il giocatore va a inserire una delle proprie carte nella fila e, voltata, deve verificare che non spezzi l’ordine crescente della sequenza.
Banalmente, la carta a sinistra deve produrre meno CO2 di quella presente alla sua destra.
Se così non fosse, la carta è scartata e il giocatore riceve una nuova carta.
Vince chi si sbarazza prima delle proprie carte.

Il puzzle della Terra nasconde una sfida ad ogni carta.

Una modalità che può creare un dibattito

La modalità cooperativa l’abbiamo trovata più interessante.
Le carte Terra, disposte sul dorso, formano un puzzle 3×3. Partendo dalla prima, ogni carta propone una missione.
La meccanica rimane la stessa: un certo numero di carte è condiviso sul tavolo senza mostrare il suo impatto in termini di CO2.
Sta ai giocatori ordinarle secondo il contributo in gas serra e girarle per verificarne l’esito solo dopo avere trovato un accordo.
Sono possibili 4 errori, tanti quante sono le carte Alberto a disposizione della squadra.
Potete includere, in realtà in entrambe le modalità, anche volpine giocose: il regolamento indica quali carte selezionare per giocare con loro.

In conclusione

>> How Bad are Bananas?
>> La tua impronta di Mike Berners-Lee

Effetto Terra è un gioco di carte che vuole sensibilizzarci, od anche educarci, sul concetto dell’impronta carbonica.
Al di là di fissare e quantificare le cause, è inequivocabile che qualcosa sta cambiando e sta rendendo la vita dell’uomo “più complessa” su questo pianeta. Ecco che tocca fare qualcosa.
L’autore adotta logica del “Pensa globale, agisci locale“.
Lo fa invitandoci a soffermarci a pensare come, stili di vita, mezzi di trasporto e politica di acquisti che ognuno di noi adotta, abbiano impatto sul cambiamento climatico.
Con quest’ottica abbiamo visto ad esempio Power Haus e SpazzaVia la Spazzatura di Adventerra.
Il gioco poi, di per sé, è davvero intuitivo.
La modalità cooperativa è forse quella che crea più interazione nel gruppo e quindi la più interessante, secondo noi.
In tutto questo, tuttavia, non bisogna perdere di vista la finalità divulgativa, oltre che ludica, di Effetto Terra.

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26 Novembre 2022

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