Monopoli edizione imbroglio: sotto con gli impicci

Dopo una lunga assenza ripartiamo dal principio: Monopoli. Sì, lo so. I soliti snob diranno che siamo di fronte al gioco dell’oca con i soldi. Se già in passato abbiamo provato a confutare questa diceria, oggi Volpe Giocosa lo ribadisce. E con l’edizione dell’imbroglio, qualcosa di nuovo è stato introdotto.

 

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Monopoli: edizione dell’imbroglio
Hasbro

Da 2 a 6 giocatori. Età 8+
Durata di una partita: 1-2 ore
Prezzo: 20 eur circa

 

 

 

Leggerezza innanzitutto

Monopoli è sempre stato noto per essere un gioco serioso. Qualcuno potrebbe dire monotono, rigido nelle regole. Questa nuova edizione vuole introdurre flessibilità, strizzando l’occhio ai party game. Dimenticate infatti ipoteche e la rigida sequenza case-alberghi. Qui solo un albergo e via. E se vi servono soldi? La banca si ripiglia tutto e vi indennizza.
Finite in prigione? Adesso una simpatica manetta vi legherà al tabellone. Ancora più spassosi i cartoncini degli Imprevisti e Probabilità, con irriverenti indicazioni che possono anche ribaltare il corso della partita.

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Sotto con gli impicci

La novità del gioco è, come da titolo, la possibilità di fare degli imbrogli. Al centro del tabellone delle tessere riportano “le missioni” da compiere. Possono variare dal rubare i soldi o alberghi, a muovere pedine avversarie, oppure cercare di togliersi le manette. Se riuscite a farla franca, avrete dei benefici, altrimenti delle punizioni.
Nemmeno a dirlo, questa nuova possibilità farà scattare un parapiglia fra i giocatori. Durante il turno di un giocatore, gli altri saranno tutti più o meno indaffarati in altre faccende, cercando di non dare nell’occhio. Più si va avanti nel gioco, più aumenta la gazzarra, facendo passare quasi in secondo piano la vera natura del Monopoli.

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In definitiva

Monopoli: edizione dell’imbroglio è un titolo che farà storcere magari il naso ai puristi, ma se preso con lo spirito giusto, vi farà passare diverse ore in allegria. Una serie di colpi bassi e ribaltamenti della classifica, spesso fortunosi, non vi annoieranno di certo. Questa edizione del padre di tutti i giochi da tavolo trova una veste una po’ diversa dalle classiche rivisitazioni, sapendosi re-inventare in questo party game adatto a tutti.
Si ringraziano Tania e Davide per avercelo fatto scoprire. Complimenti anche ad un dinamico Davide, che fra imbrogli e oneste costruzioni, dà una bella batosta alla Redazione.

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