Uno dei primi giochi che abbiamo avuto è Saboteur. Lo stato in cui si trova, complice anche la nostra poca esperienza dell’epoca, probabilmente lo fa notare.
E nella nostra Kallax spicca anche Nemesis con diverse espansioni. E’ un gioco che si differenzia forse dal “genere medio” del registro di Volpe Giocosa.
Chi vi scrive ha un debole per i “cooperativi con traditore” e Traditori a Bordo cade in questa categoria.
Traditori a bordo è un semplice gioco di carte uscito da poco in Italia per Ghenos Games.
Ultimamente ci siamo dedicati a titoli simili, come avrete notato. Si trattava però per lo più di giochi con meccaniche di trick-taking, come Principesse Ribelli o il più cervellotico Tichu o l’intricato Power Vacuum.
Traditori a Bordo è invece un genere differente con, probabilmente, ancora più interazione diretta.
Traditori a Bordo


Autori
Jean-Xia Chou

Editore
Ghenos Games

Giocatori
3-8

Età
10+

Durata
10-30′

Costo
15€ circa
‘
Ruoli segreti e caos in cambusa: come funziona la divisione Pirati vs Ammutinati
In Traditori a Bordo ogni giocatore può essere un Pirata o un Ammutinato. Un po’ come in Saboteur si prepara un mazzo con un certo numero di carte di ciascuna delle due categoria in base a quanti sono i giocatori. Ogni giocatore ne riceverà casualmente una ad inizio del setup e non dovrà, ovviamente, rivelarla.
Ad esempio, in 6 giocatori ci sono sempre 4 Pirati e 2 Ammutinati. Ma che dovrete fare in base al vostro ruolo? Serve un pochino di lore.

Paga o tradimento?
E’ il giorno di paga. I Pirati vogliono riempire lo Scrigno (una pila di carte coperta nel gioco) con parti del tesoro accumulato.
A loro volta gli Ammutinati cercano di evitare che l’altra squadra riesca in questo compito.
Entrambe le fazioni oltre che agendo sullo Scrigno, hanno un altro modo per vincere la partita: eliminare gli avversari.
Carte Bottino vs Azione
Torniamo alla scatola di Traditori a Bordo, e più precisamente alla componentistica. Oltre alle carte Ruolo viste ad inizio del paragrafo, abbiamo le carte Bottino e le Carte Azione.
Hanno entrambe lo stesso dorso, dal momento che devono essere mischiate in un unico mazzo. Sono quelle che popoleranno la mano di carte dei giocatori.
Anche qui la composizione del mazzo dipende dal numero di giocatori.
Inutile dire che le carte Bottino sono quelle che andranno a popolare la “pila dello Scrigno”, mentre le carte Azione sono per l’appunto… azioni, che il giocatore compie giocando la carta.

Turni, mazzi e colpi bassi: come si gioca davvero
Una visione rapida del flusso di gioco permetterà di avere un’idea più chiara di come funziona Traditori a Bordo. Come abbiamo visto san carta Ruolo assegna segretamente ad ogni giocatore un personaggio.
Ogni giocatore ha una mano di 3 carte e nel suo turno può giocare o una carta Bottino o una carta Azione.
Date le carte, si crea un mazzo di pesca e si lascia spazio per due pile, lo Scrigno e la pila degli scarti.
Le carte Bottino possono valere -2, 0 oppure +1. Si giocano coperte nello Scrigno, in modo che non si possa mai sapere con esattezza il valore totale del Bottino.
Le carte Azione sono quelle che permettono di andare a vedere le carte del mazzo di pesca o dallo Scrigno, cose di questo genere. C’è anche un’interazione più diretta nei confronti degli avversari che li costringe a scartare carte.

La famigerata tavola: l’Asse
Ma la carta più cattiva è probabilmente la carta Asse.
Una tavola che spunta da un parapetto di un veliero è un cliché che salta fuori in qualsiasi film a tema piratesco. E quindi ve lo beccate pure qua.
Il primo giocatore che colleziona 3 Assi è eliminato in quanto è stato gettato fuori bordo dal resto dell’equipaggio. La partita continuerà senza di lui.

Come si vince: condizioni, bluff e scommesse finali
Andiamo così avanti di turno in turno fintanto che non si verifica una delle seguenti condizioni, ognuna delle quali porta alla vittoria di una squadra diversa.
In questa occasione siamo più pedissequi del solito, con valenza, se volete, di tutorial.
I Pirati vincono se:
- Scommettono che il valore delle carte Bottino nello Scrigno, ha raggiunto un certo ammontare, almeno uguale, ancora una volta, ad una cifra che dipende dal numero di giocatori.
Si verifica la scommessa e se il Pirata si è sbagliato, allora vincono gli Ammutinati. - Tutti gli Ammutinati sono stati gettati in mare.
Portano a casa la partita gli Ammutinati se:
- Non sono più in minoranza rispetto ai Pirati (grazie, ovviamente, all’effetto delle carte Asse).
- Le carte del mazzo di pesca sono esaurite.
In conclusione
Anche in Traditori a Bordo serve il giusto gruppo, ma se lo trovate si attivano tutte le altre meccaniche tipiche di questa tipologia di giochi.
Deduzione, speso collettiva, bluffing, colpi bassi e recriminazioni. Certo, un gioco in scatola grande lo si affronta diversamente da un gioco di carte da una mezz’ora.
E in questo secondo caso la player elimination, che si sottolinea con la matita blu ogni volta si incontra, si può anche accettare.
Pirati da taverna
Ed ecco quindi che Traditori a Bordo è un filler sui pirati per i pirati. Perché questo è lo spirito con cui va preso, ovvero con una bella birra, o qualsiasi altra cosa vogliate, a portata di mano.
E’ uno di quei giochi, come LLAMA, che poco importa se le carte si insudiciano (oddio, magari bisogna prestare attenzione alle carte Ruolo…). Un gioco da battaglia insomma, che gira sotto i colpi del take that.

Meglio in tanti
Rimanendo un po’ più sul tecnico, l’autore e/o gli sviluppatori sono andati in fissa con la scalabilità. E hanno fatto bene, perché è chiaro che un gioco del genere debba avere una regolazione di fino del mazzo.
Ovviamente, come per gli altri giochi della categoria, Traditori a Bordo funziona bene ad un tavolo gremito. In questo caso consigliamo almeno 6 giocatori. Gli Ammutinati saranno in questo caso due e, comunque, c’è più brio al tavolo.

Ma non è detto servano
La scalabilità è ok, ma la prevedibilità?
Non ho apprezzato il fatto che, in base al numero di giocatori, si sappia esattamente quanti sono gli Ammutinati e i Pirati in gioco.
Avrei preferito il classico sistema di avere più carte Ruolo che giocatori, in modo che ne avanzi almeno una e si crei ancora più incertezza. Inoltre gli Ammutinati sono uno o due. Un po’ restrittivo.
Immagino comunque nulla vieti di inserire home rule
Player elimination: sopportabile?
La brevità di una partita, unita alla convivialità che si dovrebbe creare al tavolo, rendono accettabile la player elimination.
Questa meccanica, che può portare anche alla rapida dipartita di un membro dell’equipaggio, potrebbe rendere Traditori a Bordo poco indicato per giocatori suscettibili. Ma anche per quelli immaturi che si accaniscono a prescindere contro qualcuno o non sanno gestire il metagioco.
Siamo comunque sicuri che fra i lettori di Volpe Giocosa non ci siano queste categorie di persone.
Perfetto per serate casual
Traditori a Bordo è un gioco semplicissimo (BGG segna un peso di 1.13) ma che prima di proporlo a bambini bisogna tenere conto di quanto detto prima sull’interazione diretta.
Però la semplicità del gioco lo rende adatto a quelle serate non propriamente pensate per giocare a giochi da tavolo e quindi con persone, magari ospiti, che non coltivano questo hobby.
Uno dei possibili party game di Natale, che tra l’altro vi proponiamo quindi con largo anticipo.








