1923 Cotton Club: scoprite il Proibizionismo in scatola compatta

Il vostro Affezionatissimo è un appassionato di mafia movie. Si è visto e rivisto “C’era una volta in America” e “Gli Intoccabili”.
Più di una volta vi abbiamo parlato del nostro interesse per Speakeasy, anche se poi la sua ergonomia ci ha raffreddati.
E quando abbiamo visto 1923 Cotton Club a Play 2025, esposto sul tavolo della Pick ‘N’ Roll Games Lab, non potevamo che esserne entusiasti.

9 minuti
Per chi va di fretta
  • Uno dei primi due 19xx localizzati in Italia
  • Un gioco da tavolo “maturo” in una scatola compatta
  • Nessuna novità, ma un design pulito ed onesto
  • L’atmosfera degli Anni Ruggenti arriva tutta

A dire il vero monitoriamo la serie 19xx ideata da Looping Games già da un po’. È una serie forse meno famosa del genere 18xx, ma se non la conoscete vi state perdendo qualcosa.
Il concept dei 19xx è di fornire un gioco “evoluto” in una scatola non più grande di quelle per le carte da ramino.
Non ci propongono infatti un party game o un gioco di carte, bensì un titolo che potrebbe benissimo presentarsi anche in una cosiddetta “scatola grande”.
Per fare un esempio, rimanendo in tema, una partita a Cotton Club dura almeno mezz’ora a giocatore e include una meccanica “evoluta” come quella del piazzamento lavoratori.

1923 Cotton Club

1923 gioco da tavolo
Icona

Autori

Pau Carles

Icona

Editore

Pick ‘N’ Roll Games Lab

Icona

Giocatori

2-4

Icona

Età 

12+

Icona

Durata

45-60′

Icona

Costo

28€ circa

1923 Cotton Club: jazz, proibizionismo e gangster d’autore

Altra caratteristica della serie 19xx è quella di essere ambientata in un determinato anno del XX secolo.
Nello specifico, nel 1923, apre il Cotton Club fra la 142esima e Lenox Avenue. Siamo in pieno Proibizionismo e segregazione razziale.
Tuttavia il suo proprietario, Owen Vincent “Owney” Madden, che lo acquisì appena uscito da Sing Sing, non si faceva problemi nel contrabbandare alcolici e servirli nel suo locale.
Viceversa, rispettava le leggi sulla segregazione: il Cotton Club era frequentato solo da bianchi mentre gli artisti erano di colore.
E che artisti: si parla di gente del calibro di Louis Armstrong e Adelaide Hall.

1923Cottonclub gioco da tavolo
E comunque l’insieme è molto piacevole

Piccola scatola, ma grandi ambizioni

Dicevamo come tutta la serie 19xx si presenti in una scatola davvero piccola e 1923 Cotton Club non fa eccezione.
Al suo interno troviamo per lo più carte e plancette pieghevoli per ospitare qualche track e gli spazi per i lavoratori.
Il giocatore è dotato di una sua plancia, in realtà dello spessore di un foglio, che servirà semplicemente per tenere traccia della sua disponibilità economica.
Inoltre avrà una dotazione di 3 meeple con un caratteristico cappellone da gangster.

1923Cottonclub gioco da tavolo
Jimmy Durante fu un artista amato ed apprezzato per la sua simpatia

Stile d’altri tempi: un art design che risuona jazz

In effetti tutto il comparto artistico, curato da Pedro Soto, che si è occupato di altri titoli della stessa serie, rimanda agli anni in cui era in auge il Cotton Club.
Sia la palette di colori utilizzati sia l’iconografia sono in linea con la storia che il gioco vuole raccontare. A dare manforte alla narrazione anche le immagini di personaggi realmente esistiti, la cui biografia è riportata in sintesi nell’appendice del regolamento.

Aprire il locale: alcol, artisti e protezione

E quindi Owney ha aperto il suo locale e fa un sacco di grana. Ma voi non siete da meno e siete pronti ad aprire il vostro di Cotton Club.
Quello che vi serve è avviare il locale e iniziare a procurarvi alcolici. Ma dovrete avere anche degli artisti all’altezza della situazione che possano attirare celebrità nel vostro locale e fare punti Prestigio.
E comunque non si va da nessuna parte senza qualcuno che vi protegga le spalle e qualche conoscenza…

1923Cottonclub gioco da tavolo
Le tipologie di carte di 1923 Cotton Club

Le carte del potere: gangster, artisti e clienti VIP

A fianco alle plancette che formano il tabellone principale si formano 5 vetrine di carte:

  • Miglioramento
  • Gangster
  • Alcolici di contrabbando
  • Artista
  • Celebrità

La grafica delle carte è ben organizzata. Quelle per l’ingaggio di gangster e performer, o la produzione di alcolici, sono uguali tra loro.
Nell’angolo in alto a sinistra trovate il costo in dollari, mentre sulla colonna di sinistra gli avanzamenti sui tracciati. Una stella rossa indica i punti che la carta vi darà a fine partita.
Alcune di queste carte, sulla colonna di destra, hanno dei simboli.
Le carte “alcolici di contrabbando” vi forniranno una o più tipologie di alcol disponibili nel gioco, mentre i “gangster” generalmente offrono protezione, con una chiara pistola per ricordarcelo.
Gli artisti invece sono classificati secondo il loro talento, che può essere ballo o canto, ad esempio.

1923Cottonclub gioco da tavolo
In blu Salvatore

Mentre i Miglioramenti sono ancora più semplici, perché generalmente hanno solo qualche effetto “usa e getta”, un po’ più complesso è portare Celebrità al vostro locale.
Già, questi saranno attratti dai servizi del locale, ovvero dalla sua Influenza. Averli come ospiti costa proprio punti da scalare dall’omonimo tracciato.
Si possono però ottenere sconti a seconda degli alcolici serviti e degli spettacoli proposti. Ogni Celebrità ha una lista di simboli che, se avete nelle carte acquistate in precedenza, consentono sconti.
Questa tipologia di carte sono probabilmente la maggiore fonte di punti.

1923Cottonclub gioco da tavolo
Charlie Chaplin dà tanti punti ma costa anche tanta Influenza. Avere sassofonisti e servire vino e birra è un modo per avere uno sconto

Il ritmo del gioco: sei round tra affari e guai

Una partita a 1923 Cotton Club è organizzata in 6 round dove ogni giocatore piazzerà 3 lavoratori.
Nel proprio turno il giocatore piazza un suo meeple in uno spazio e prende una carta dalla rispettiva vetrina, con bonus per chi si posiziona prima.
Aggiornati quindi i tracciati, come abbiamo visto, si colleziona la carta facendola sporgere da sotto la plancia, in modo da avere sempre visibili i simboli che abbiamo a disposizione.
Le attività poco lecite e farsi amici gangster sono pratiche malviste dalla polizia, che vi faranno scalare il tracciato Criminalità.
A fine partita il giocatore più inviso all’FBI, e quindi più in alto in questo tracciato, otterrà un malus in termini di punteggio e con lui il secondo classificato.

Finiti i lavoratori, si incassano dollari in modo decrescente in base ai round restanti e ogni simbolo delle banconote nelle proprie carte permette di avanzare di un dollaro nel proprio tracciato della disponibilità economica.

Al termine della partita ci sono degli end game bonus per chi è in vantaggio sui tracciati Influenza e Iniziativa, mentre, come anticipato, se la passano male i primi due del tracciato Criminalità.

1923Cottonclub gioco da tavolo
Gli Eventi sono il twist del gioco

Eventi e soffiata: l’imprevisto è dietro l’angolo

Oltre al piazzamento lavoratori, Cotton Club offre una meccanica aggiuntiva, da non sottovalutare.
Ogni giocatore all’inizio della partita sceglie 3 carte Evento dalle 5 offerte.
All’inizio di ogni round, a partire dal secondo, si crea una fila di queste carte dove la prima è presa a caso dal mazzo.
I giocatori, a turno, possono aggiungere o meno una carta dalla propria mano.
A fine round si valorizzeranno tutte le carte evento messe sul tavolo, i cui effetti ricadono su tutti.

Diversi effetti tra loro che possono fare la differenza

Si potranno incassare punti o dollari a seconda della disponibilità di un certo simbolo oppure della posizione su un tracciato.
Non sempre gli effetti sono positivi. Comunque, uno spazio azione sul tabellone permette di vedere queste carte, che altrimenti sono solo svelate un attimo prima di essere attivate.
Questa azione, la Soffiata, permette comunque di posizionarsi su uno slot per prendere una carta dalla vetrina, quando tutti gli altri giocatori avranno concluso il round.

1923Cottonclub gioco da tavolo
L’ordine di turno può essere importante: le prima posizioni sono le migliori

Soldi, potere e ordine di turno: una questione di tempismo

I soldi a 1923 Cotton Club sono pochi, soprattutto all’inizio. Facendo un po’ di attenzione, ovvero acquisendo carte con il simbolo relativo, si guadagna denaro.
Ma a fine partita darà solo qualche punto, meglio investirlo. Essere i primi a prendere una carta dalla vetrina permette di avere qualche sconto, mentre l’ultimo è sempre penalizzato.
L’ordine di turno, che viene aggiornato round per round, può essere incisivo sia per questo motivo sia per non farsi fregare la carta che ci interessava (tenendo conto che la vetrina è ripristinata solo a fine round).

1923Cottonclub gioco da tavolo
Il blu è il più avanti sul tracciato dei punti, ma attenzione alla Criminalità

Spesso buttare un occhio sulle carte in possesso degli avversari può essere utile per pronosticare una loro possibile mossa.
Considerate che è anche una buona pratica per gestire l’inserimento delle proprie carte Evento nel corso della partita (carte che non si è mai costretti a giocare e si può arrivare alla fine con tutte e tre le carte in mano).
Qualche pollo di nostra conoscenza non ha fatto attenzione a questo particolare, mentre per altri le carte Evento, insieme alla Soffiata, hanno dato quel plus che ha permesso di portare a casa il risultato.

Link utili

In conclusione

Era un peccato che la serie 19xx fosse difficilmente reperibile in Italia e comunque solo in lingua inglese. Speriamo che 1923 Cotton Club e 1906 San Francisco siano solo i primi due titoli di questa fortunata, e poco conosciuta, serie che saranno localizzati.
Quando il vostro Affezionatissimo vide le prime immagini di Speakeasy circolare in rete se ne innamorò subito. Un sacco di dettagli con addirittura il camion su cui mettere le botti.
Ed era già disposto a metterci i soldi. Dopo qualche demo online, sorse qualche perplessità sull’ergonomia.
Alla BGICon 2025 lo vide giocare e capì subito che avrebbe avuto poche occasioni per intavolarlo.

L’ambientazione? Non sta sempre e solo nei materiali

Speakeasy e 1923 Cotton Club hanno in comune probabilmente solo l’ambientazione. E il piccolo di Pick ‘N’ Roll Games Lab fa passare anche lui la sua ambientazione senza niente da invidiare a edizioni monumentali con tonnellate di componentistica.
Come la serie COIN, l’abilità dei 19xx è quella di sintetizzare la storia che vogliono raccontare in una manciata di decisioni potenti con componentistica, magari di qualità, ma “ordinaria”.
Ad esempio, corrompere un politico a fine partita per arretrare nel tracciato Criminalità è un’azione diretta ed efficace che fa molto “Il Padrino”.
E sta tutto sul vostro tavolo da pranzo, con stupore dei giocatori che vedono uscire un gioco del genere da una scatolina da Flip 7.

1923Cottonclub gioco da tavolo
Non sempre il denaro è la risorsa da spendere

Pulito, classico e cattivo il giusto

1923 Cotton Club non ha nessuna meccanica innovativa o straordinaria. È un classicissimo piazzamento lavoratori: metto l’omino, prendo la carta, aggiorno il tracciato e colleziono la carta.
Sic et simpliciter, con un design pulito e chiaro.
Buono l’inserimento delle carte Evento che sono il vero twist del gioco.

Grafica evocativa, ma un po’ d’occhio serve

Dicevamo che la grafica aiuta nel portarci negli Anni Ruggenti.
Alcune scelte di colori, sebbene evocative, sono però un po’ scomode, con colori di pedine in legno e sfondo che possono un po’ confondere, o semplicemente stiamo invecchiando.
Anche i tracciati a serpentina sono carini, ma non così maneggevoli.
Così come il fatto che i punti “vanno a capo” a 35 e non a cifra tonda: una scelta poco condivisibile.

1923Cottonclub gioco da tavolo
Una carta ricorda il proprio ordine di turno

In due? Nessun problema: entra in scena Salvatore

1923 Cotton Club scala bene in base al numero dei giocatori. In 2 persone entra in gioco Salvatore, un particolare bot a “zero baby-sitting“.
Infatti ai giocatori viene dato il compito di giocare nel proprio turno una pedina neutrale in aggiunta alla propria, col compito di occupare spazi e intralciare l’avversario.
In due giocatori la vetrina non si accorcia, ma Salvatore scarta carte.
Insomma, viene introdotto questo tatticismo che permette una scalatura non macchinosa del gioco che porta a ragionare in modo diverso rispetto a 3 o 4 giocatori.

Bilanciato e furbo, ma sospendiamo il giudizio su la Soffiata

Le carte sembrano bilanciate tra loro, con una buona proporzionalità fra costo ed efficacia. L’azione Soffiata, considerando che comunque permette di spendere il proprio lavoratore per l’acquisto di una carta nello stesso turno, può essere molto potente. Soprattutto quando le carte Evento per quel round sono tante.
Si sarebbe potuto forse evitare di poter rispendere il giocatore, tenendo conto che guardare le carte diventa praticamente un’azione gratuita per l’ultimo giocatore del round.
È anche vero che è un’azione sotto gli occhi di tutti e che potrebbe essere semplicemente da tenere in dovuta considerazione nel computo della strategia.

Un resoconto schematico

Una sintesi dei pro:

✔ Riuscita l’operazione wow di mettere un gioco “maturo” in una scatola piccola
✔ Rende bene l’ambientazione con elementi standard
✔ Design pulito
✔ Buona scalabilità

Qui cosa dovremmo approfondire:

━ Il design semplice potrebbe incidere sulla longevità?
━ L’azione Soffiata può essere molto potente: imparare a gestirla?
━ Forse un round in meno?

Alcuni punti ci sono piaciuti meno, anche se in qualche caso era impossibile fare meglio rimanendo fedeli alla scelta editoriale.
Eccone alcuni:

✘ Tabellone in palette e coerente allo stile, ma si poteva sacrificare qualcosa per maggiore funzionalità (vedi i tracciati)
✘ Una volta imbustate le carte, la scatolina si gonfia e chiude a forza: il prezzo della compattezza

1923Cottonclub gioco da tavolo
Tenere traccia del denaro con un tracciato può sembrare una soluzione cheap, ma velocizza in realtà il gioco

Piccolo fuori, grande dentro: la lezione del Cotton Club

1923 Cotton Club è una gemma che ricorda gli old good times prima che la corsa alla megalomania imperversasse nel mondo dei giochi da tavolo. E individuiamo nel crowdfunding una delle principali cause di questo discutibile trend.
Ed invece il vino buono può stare anche nella botte piccola.

55

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *