Warehouse 51: collezionisti all’opera

Prima o poi doveva succedere: bancarotta USA! E sì amici miei, zio Sam si trova senza un dollaro e quindi apre le porte a Warehouse 51. In questo magazzino sono contenuti dei manufatti, la cui leggenda è tramandata nei secoli. A chi sono vendute queste rarità? Ma a voi, famelici collezionisti!

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Warehouse 51
Pendragon Game Studio

Da 3 a 5 giocatori. Età 10+
Durata di una partita: 30-45 minuti
Prezzo: circa 17 eur

Aste a tutto spiano

Aprendo l’ergonomica scatola di Warehouse 51, sarete di fronte ad un mazzo di carte. Le carte sono divise in carte “reliquia” e in carte falso. All’inizio del gioco vengono sorteggiate delle carte falso e messe tra i giocatori. Ogni giocatore può vedere quella alla sua destra e quella alla sua sinistra. Perché? Con calma, avidi acquirenti.

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Setup iniziale

Le carte reperto invece vengono divise per provenienza, o colore, e disposte in mezzo al tavolo. Una alla volta vengono messe all’asta dai giocatori.
Possono essere normali aste al rialzo oppure aste alla cieca, dove ogni giocatore punta una quota senza sapere che fanno gli altri.
Chi vince paga il giocatore alla sua sinistra.

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Due esempi di reliquia: una maledetta e una benedetta

Oggetti magici

E quindi batoste a suon di offerte per accaparrasi le reliquie migliori. Ciascuna reliquia, come già detto, ha un colore a seconda della regione del mondo da cui proviene. In più, ogni reperto ha un valore e molte di loro hanno una “benedizione“, che avvantaggia il giocatore che la possiede, o, al contrario, una “maledizione“. State attenti quindi! E se rimanete senza soldi? Niente paura, potete ipotecare le reliquie al banco dei pegni e riscattarle in un secondo momento. Una carta di riepilogo per ciascun giocatore permette di sapere per ciascun colore che tipo di carte sono disponibili.

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Tabella di riepilogo

La resa dei conti

Alla fine della partita si passa alla resa dei conti. Ciascun giocatore può riscattare eventuali reliquie ipotecate. Il problema reale, però, sono i falsi (o “pacchi”) che avete acquistato. Ricordate le carte sorteggiate all’inizio? Due le conoscete, le altre no. Adesso vengono rivelate e, indovinate? Esatto! I pacchi non valgono niente: soldi buttati!
Al netto delle fregature, che possono essere evitate tramite i “certificati” ma è un altro discorso, si contano i punti per ciascuna categoria (sempre seguendo la tessera di riepilogo). Ci sono punti per il primo e il secondo classificato per ogni categoria, per chi ha tutti colori e in base al denaro residuo.

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Un’asta tosta

In breve

In breve Warehouse 51 è l’evoluzione del Mercante in Fiera, ma sarebbe riduttivo associarlo solo a questo. Le aste vi coinvolgeranno in maniera appassionante e sarete avidi di lingotti d’oro da investire. Quale benedizione accaparrarsi? Vale la pena prendere una reliquia maledetta? Queste considerazioni e molte altre fanno di Warehouse 51 un gioco strategico e divertente, che strizza l’occhio ai party game.
Il sistema dei pacchi è finale: alla fine rimarrete delusi quando la vostra reliquia preferita si scopre essere falsa e capirete perchè qualcuno non rialzava durante l’asta. Ringraziamo infine Pendragon Game Studio per la copia messa a disposizione.

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