Otys: immergiamoci nel profondo blu

Si sapeva che sarebbe finita così. Daje e daje…riscalda te che riscaldo io…le acque degli oceani hanno coperto le terre emerse. Rimane la Colonia di Otys. Rimane anche il problema che buona parte delle risorse utili alla sopravvivenza sono sul fondale marino. Tocca recuperarle inviando sommozzatori.
Questa è l’ambientazione che propone Otys, titolo propostoci da Pendragon Game Studio, che ringraziamo per la copia review. Quindi, se non fosse scontato, potremmo dire: immergiamoci nella recensione!

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Otys
Pendragon Game Studio

Da 2 a 4 Giocatori. Età 14+
Durata di una partita: circa 60 minuti
Prezzo: 45 eur circa

Una bella presentazione

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A volte ci vuole poco per fare una bella impressione: una scatola di dimensioni adeguate, ziplock (le bustine porta tutto) e addirittura un comparto che si chiude col feltro per riporre gli oggettini. Otys ci offre tutto questo. Volpe Giocosa non è una feticista dei materiali, ma a volte bastano queste piccole attenzioni a fare la differenza.
Lo stesso dicasi per le plancette, che mostrano incavi e intagli ai bordi, dove “fissare” le tesserine. Questo, oltre a evitare che tutto vada a ramengo, aiuta anche nella comprensione del regolamento.

Gioco con diverse possibilità, aiutato dalla grafica

Come sapete, da tradizione Volpe Giocosa non spiega i regolamenti, in particolare quando l’editore ne permette il planciadownload gratuito. Sostanzialmente ogni giocatore dispone del proprio impianto per le immersioni, costituito dalla plancetta di cui sopra.  Qui va a porre i suoi sommozzatori, ognuno con una specializzazione diversa, che faranno la spola fra la superficie e il fondo del mare per recuperare oggetti. L’ambientazione può ricordare Waterworld, con Kevin Costner.
Un’altra plancia, l’Emporio, riporta indicatori comuni a tutti i giocatori, contratti da portare a termine, sponsor e il tracciato dei punti.
Ci sono molte possibilità e combo di abilità, che intrecciano sponsor e abilità dei sommozzatori.

Interazione? Sì, se siete cattivi

Mentre i tecnici piazzano risorse negli scavi e il commerciante li smercia, avrete occasione anche di potenziare i vostri sommozzatori. Si crea quindi una catena di causa ed effetto, che si può diramare. Gli sponsor, uno dei motori del gioco, permette di giocare in modalità base o avanzata. Ci sono, come si diceva, la possibilità di molti effetti a catena e combo varie. L’interazione? E’ l’Emporio dove si smerciano le risorse e si spartiscono i contratti. Ok, è qualcosa di simile all’Agricola, o ad altri giochi dove ognuno ha la sua plancetta e poi c’è una plancia comune. Comunque è il caso di dire: Mors tua, vita mea.

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In sintesi

Otys offre davvero un sacco di possibilità: sarebbe un’odissea tracciare tutta la meccanica, senza l’ottima grafica e componentistica che ci guidano per mano attraverso il regolamento. Il gioco risulta piacevole sia nella tattica che nella strategia, con grande possibilità di rigioco grazie al setup parzialmente casuale. Sebbene in questo periodo la Pendragon Game Studio sta uscendo con diversi titoli, questo è comunque un titolo da non sottovalutare.

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