Nights of Fire: l’epopea di Budapest continua

La rivolta ungherese del 1956 è un tema che Volpe Giocosa ha già affrontato. Con Days of Ire abbiamo vissuto la prima settimana del conflitto (dal 23 al 30 Ottobre). Nights of Fire ci porta alla fine del conflitto: dal giorno dell’entrata dell’Armata Rossa a Budapest (4 novembre), e il 7 novembre, giorno in cui il governo filo-sovietico torna a imperare in Ungheria.

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Diverse modalità di gioco in una scatola sola

Nights of Fire non ha nulla da invidiare al primo titolo, anzi.
Anche qui è stata mantenuta in maniera ottimale l’ambientazione. Inoltre è stata introdotta la modalità di gioco in solitaria, che va ad affiancarsi alla modalità cooperativa e competitiva che già trovavamo nel primo titolo.

Il gioco permette come appena accennato, diverse modalità di gioco e il regolamento si presenta con due set di regole.

Konev (Ivan Stepanovič Konev: Comandante supremo del Patto di Varsavia guidò le truppe sovietiche nella repressione della Rivoluzione ungherese del 1956): modalità Solitaria/Cooperativa, in cui il giocatore/i giocatori vestono i panni della difesa ungherese contro il nemico sovietico nella guerra alla sopravvivenza.

Conflict: modalità competitiva per 2 o 3 giocatore, in cui 1 o 2 di essi rivestono il ruolo dei difensori e l’altro il ruolo dell’armata rossa che cercherà di annientare gli insorti.

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Scopo del gioco

Nights of Fire si sviluppa intorno a due parole chiave: il “Morale” degli insorti e il “Prestigio” dei sovietici.

Il compito dei rivoluzionari, non è certamente semplice, per evitare che l’armata Rossa li schiacci devono far scappare da Budapest quanti più civili gli è possibile, ritardare l’assalto dei sovietici e disabilitare i garrisons (le unità sovietiche). Solo così potranno abbassare il livello di Prestigio dell’Armata Rossa.

D’altro canto, i Sovietici cercheranno di imprigionare i civili, eliminare gli insorgenti e occupare i punti chiavi della città, cercando di portare a zero il Morale degli insorti.

Quando il Morale arriva a zero o tutte le unità ungheresi sono eliminate il gioco termina. A questo punto ci chiederemo il valore dei civili salvati è sufficiente a rendere insignificante la vittoria sovietica?
Questi giovani “difensori”, saranno riusciti a far conoscere all’ovest (attraverso i rifugiati civili) le atrocità subite?

Ebbene, parlando dal punto di vista del gioco, la vittoria è determinata dal confronto tra valore dei civili salvati e valore del prestigio dei sovietici.
Se il valore dei civili è inferiore a quello del prestigio, ahimè la presa sovietica sarà più dura che mai, altrimenti l’Ungheria ne uscirà vittoriosa umiliando uno dei più grandi eserciti del mondo.

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Durata del gioco

Nights of Fire si sviluppa in un massimo di 10 round, corrispondenti a 8 ore di attività dalla mattina del 4 novembre alla mattina del 7 come si può vedere dal calendario sul tabellone.

Ogni round è poi composto da 6 fasi, in entrambe le modalità la prima fase è per i rivoluzionari che ricevono carte aggiuntive rispetto a quelle ottenute durante il setup. Altra fase significativa per i rivoluzionari è la terza, durante la quale vengono aggiunti nuove fasi per gli insorti nei vari distretti di Budapest.

La fase più importante del gioco non può che essere la terza “Operations phase”.
In questo il momento di agire, soprattutto per gli insorti. Le possibilità di combattere il nemico sono diverse, possiamo scegliere di agire muovendo i civili per guidarli alla libertà, possiamo giocare sulla difensiva costruendo barricate ma possiamo anche decidere, perché no, di attaccare il nemico.

I sovietici non resteranno però a guardare, anche loro potranno rinforzare e muovere i loro reggimenti, infliggere danni ai civili e contrattaccare gli insorti.

Modalità Konev al momento, ma a presto il resto

Volpe Giocosa ha provato per voi il gioco in modalità Konev. A dire il vero per la prima partita non eravamo ben preparati. Il gioco richiede un’attenta lettura del regolamento, che possiamo dire ben costruito, con una versione base e una advanced.

In breve

Ci sentiamo di consigliare a chi ama i giochi ad ambientazione storica di provare questo titolo, che permette di approfondire la cultura storica del novecento e dell’est Europa. Sequel più maturo di Days of Ire, fa rivivere i giorni trepidanti della Rivoluzione Ungherese.

Mettete in un frullatore storia, tattica e strategia e otterete Nights of Fire.
Si ringrazia Mighty Boards per la copia da recensire.

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