Long Shot: ci diamo all’ippica con un Kickstarter

In questo fine Marzo – inizio Aprile ci sono stato segnalati diversi progetti Kickstarter.
Se giusto pochi giorni fa parlavamo di Magna Roma, oggi siamo già pronti di una corsa.
Non potevamo fare paragone più azzeccato parlando di Long Shot: The Dice Game.

Tempo di lettura 4 minuti

Come sempre facciamo per questa serie di giochi, ci teniamo a dire che Volpe Giocosa non promuove in nessun modo il gioco d’azzardo.
Long Shot, come vedremo in questo articolo, ha a che fare con l’ippica. Tuttavia è chiaro, anche dal tono canzonatorio del gioco stesso, che siamo di fronte a un semplice party game.
Non c’è nessuna volontà quindi di incentivare quello che può diventare un problema.
Ci vediamo nelle scuderie per le conclusioni.

87eJb-LA

Tutto quando serve per un roll & write

C’ una categoria di giochi che è andata e sta andando molto. Ci riferiamo ai roll & write.
Sono quei giochi dove si lancia un dado e in base al risultato si fanno delle scelte da annotare da qualche parte.
Stessa logica se si usano carte al posto dei dadi, ma in quel caso il gioco viene definito un flip & write.
Per fare un esempio appartengono a questa categoria Rome & Roll, Le strade di inchiostro e Natsumemo.
Nella confezione di Long Shot trovate per l’appunto un tabellone, che è il percorso dove corrono 8 cavalli di colore diverso.
Un allestimento simile a Bookmaker, per intenderci, ed anche qui c’è un mazzo di carte che identifica i cavalli.
Tuttavia gli equini non sono mossi “a mezzo carta”.
Il motore del gioco è costituito da due dadi, uno che determina uno degli 8 colori mentre l’altro un numero.
Ogni giocatore ha poi una lavagnetta dove durante la partita bisogna segnare diverse informazioni.

Una vista del materiale di Long Shot: The Dice Game

Una vista del materiale di Long Shot: The Dice Game

Un gioco di ippica dove le scommesse sono solo una parte del divertimento

Per proseguire il paragone con Bookmaker, Long Shot non è solo un gioco di scommesse.
Per intenderci è più vicino a Unicorn Fever, ovvero un gioco dove è possibile diventare proprietari dei cavalli e interagire con loro.
Conviene quindi entrare nella logica del gioco.

Come corrono i cavalli

Il lancio del dado colorato seleziona un cavallo e il dado a 6 facce indica di quante caselle sul tracciato avanza.
Il colore del dado permette anche di identificare la carta del cavallo associato.
Ogni carta ha una tabella con gli stessi 8 cavalli in corsa, alcuni dei quali potrebbero essere marcati da una X.
I cavalli così evidenziati si muovono di uno spazio avanti. Viene detto movimento secondario.

Una scheda di questo tipo è usata da ogni giocatore per annotare le scommesse effetuate e tutte le azioni intraprese in ogni turno

Una scheda di questo tipo è usata da ogni giocatore per annotare le scommesse effettuate e tutte le azioni intraprese in ogni turno

Come intervengono i giocatori

Nel loro turno i giocatori possono compiere un’azione, che comporta l’annotazione di qualche informazione sulla lavagnetta personale.
Ci sono diverse possibilità che possono riguardare una scommessa, ad esempio, o segnare una X sulle carte dei cavalli, al fine di permetterne in futuro un movimento secondario.
Alcune azioni, della lista delle Concession Bonus, permettono anche di muovere direttamente il cavallo.
Magari quello che avete acquistato, visto che Long Shot permette anche di prenderne uno durante la corsa, pagando la somma indicata.
In questo modo si possono attivare anche le abilità speciali, diverse per ogni cavallo.
Dopo che è stato costituito il podio, il gioco termina e si traggono le conclusioni.
Si fa un semplice bilancio e chi ha fatto più soldi vince.

La plancia per il solitario

La plancia per il solitario

La versione solitario

Long Shot ha una versione in solitario al suo interno. Ha un tabellone dedicato e una logica guida il vostro avversario, Roland Wright.
Ormai la modalità solitario è un optional imprescindibile, che troviamo sempre più spesso.

Diversi accorgimenti e tanta varietà

Ci sono 16 carte cavallo, due per ciascun cavallo. Questo approccio è adottato per avere set per giocatori esperti e non. Alla fine però si possono mixare i diversi set aumentando la varietà.
In Bookmaker “il banco” è gestito dai giocatori. Questi possono offrire le quote che preferiscono.
Sono loro quindi che bilanciano in automatico il gioco, premiando con quote più alte i cavalli con bassa possibilità di vittoria, e viceversa.
In Long Shot si scommette contro la scatola, così gli autori hanno pensato bene di porre un limite nel tracciato.
Quando un cavallo supera quello, diventa troppo semplice ipotizzare possa salire sul podio.
Ovviamente anche qua ci sono effetti ed eccezioni che possono permettere di aggirare questa regola.
Comunque, accorgimenti di questo tipo, ci fanno a pensare a un buon playtesting.

FXM8_71g

La parte economica

Arriviamo ora alla parte economica.
Long Shot necessita un pledge di almeno 25$ (22€) per poterlo avere, includendo carte promo e gli strecth goal che verranno sbloccati.
Con 48$ (41€) si ottiene anche Roland Wright: The Dice Game, un gioco astratto che non segue la scia di Long Shot.
Bisogna aggiungere 18$ (15€) per le spedizioni, 20$ (17€) se si è scelto il pledge con il gioco addizionale.

Come saperne di più

Se volete, prima di un eventuale finanziamento, saperne di più, tenete presente che è possibile provare il gioco su Tabletop Simulator (anche nella versione solitario).
Se volete potete anche leggere semplicemente il regolamento.

Rahdo è un noto blogger che, in questo caso, ci spiega come giocare a Long Road: The Dice Game

In conclusione

Long Shot: The Dice Game è un Kickstarter attuialmente in corsa, proposto da Chris Handy di Perplext.
E’ un gioco da 1-8 giocatori della durata di 25 minuti, dai 14 anni.
E’ un gioco incentrato sulle corse dei cavalli, ma in una logica a tutto tondo.
Non solo scommesse quindi, ma anche acquisto di cavalli e movimento diretto.
Un gioco quindi più vicino a Unicorn Fever che a Bookmaker.
Il titolo di Giochi Uniti è un gioco di scommesse pure, per questo più immediato.
Long Shot richiede un po’ più di dedizione, ponendosi in una posizione intermedia tra i due.
Sinceramente nella community italiana non abbiamo sentito molto parlare di questo Kickstarter, che invece è molto citato in quelle internazionali.
Una buona campagna comunicativa, un po’ alla base del crowdfunding, ha contribuito a raccogliere già 40.000€,  5 volte il richiesto.
Il gioco verrà quindi pubblicato.

Un confronto com la versione precedente

Nel 2006 usciva, sempre per Chris Handy, Long Shot – The Board Game.
Come potete ben intuire ha molti punti di contatto con la versione con i dadi.
Sulla pagina del Kickstarter è proposto un confronto, dove si vede che la versione che viene oggi proposta è sicuramente più moderna.
Nessun componente cartaceo, né in schede né in monete, e legno a posto della plastica.
Non solo differenza nei materiali, ma la versione con i dadi offre più varietà e la versione in solitario.
Inoltre Long Shot – The Board Game non è più in commercio, quindi fine della discussione.

I commenti sono chiusi.