La Spedizione Perduta: alla ricerca di El Dorado

La Spedizione Perduta di Studio Supernova ci porterà nella giungla amazzonica alla ricerca di El Dorado.




Per giocare a questo gioco vivendo correttamente l’ ambientazione è opportuno informarsi su El Dorado e la città di Z. In realtà qualcosa trovate sul risvolto di copertina del regolamento, ma un po’ vi aiuteremo noi.
Se invece siete di fretta, ci vediamo alla mitica città di Z alle conclusioni.

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La Spedizione Perduta
Studio Supernova

Da 1 a 5 giocatori. Età 14+

Durata: circa un’ora
Prezzo: 35 eur circa


Come sempre non conosciamo le politiche dietro la definizione dell’età minima consigliata.
Ci scusiamo nel caso qualche aspetto ci contraddica, ma il gioco non contiene tematiche né scabrose né violente. Per noi può essere giocato anche da ragazzi più giovani, diciamo dai 10 anni.

Materiale abbondantemente verde

Precisiamo che la versione di Studio Supernova comprende già mini espansioni e carte promo. E’ nota anche come “Definitive Edition“.
Ma procediamo con ordine.
La scatola è di quelle quadrate, che poi hanno un inserto di cartone all’interno per ridurre lo spazio.
Il contenuto è dato per lo più dalle carte, circa un’ottantina. Il resto della confezione è occupato da una marea di segnalini da defustellare e da due gettoni.
Le carte sono di grandi dimensioni, infatti le bustine consigliabili sono 120 x 80 mm. Meglio così, perché almeno si può ammirare a pieno l’opera dell’illustratore G.Ewing.
Lo stile, con abbondante uso di verde amazzonico, è tipo “cartoonesco”.

La Fonte della Giovinezza e Altre Avventure e altre mini espansioni

Come dicevamo Studio Supernova mette già a disposizione un’espansione, La Fonte della Giovinezza e Altre Avventure, nonché altre mini espansioni e materiale promo. Dal punto di vista della “consistenza” sono carte che si aggiungono a quelle del set base.

Partita Testa a Testa

Partita Testa a Testa

Un viaggio verso El Dorado

Dopo una così lunga spiegazione sui materiali, vorrete passare al gioco. Un attimo soltanto.
Come detto nell’introduzione, per apprezzare il gioco, bisogna capire l’ambientazione. Questo significa che dovete sapere chi è Percy Fawcett.
Sebbene su Internet le informazioni abbondino, noi vi diremo solamente che questo esploratore sparì in un spedizione nel 1925 mentre cercava la città di Z, che si pensava coincidesse con El Dorado.
Sebbene alcune tesi su la sua sorte siano state elaborate, insieme al ritrovamento delle sue ipotetiche ossa nella giungla brasiliana, il suo nome è ancora avvolto nella leggenda.
Il film “Civiltà perduta” racconta un po’ tutta la vicenda di Fawcett.

I nostri ragazzi pronti all'impresa

I nostri ragazzi pronti all’impresa

Il gioco in sostanza

Dopo un così lungo preambolo, passiamo alla sostanza del gioco.
La Spedizione Perduta, dicevamo, è un gioco di carte. Si dispone sul tavolo un percorso, di lunghezza variabile a seconda della difficoltà.
La prima tessera è l’inizio della spedizione mentre l’ultima è la meta, la città di Z.
Il gioco parte con un gruppo di tre carte esploratore. Potete scegliere, ma dovete scegliere uno specialista diverso per disciplina. Due personaggi con la stessa specialità non hanno altri elementi distintivi: uno vale l’altro.
La squadra parte anche con una certa dotazione di Munizioni e Cibo, mentre ogni esploratore avrà lo stesso livello di Salute.

Ogni carta ha un numero d'ordine. Gli effetti in giallo sono da risolvere in modo obbligatorio, poi bisogna sceglierne uno fra quelli rossi e, solo se si vuole, quelli blu

Ogni carta ha un numero d’ordine. Gli effetti in giallo sono da risolvere in modo obbligatorio, poi bisogna sceglierne uno fra quelli rossi e, solo se si vuole, quelli blu

Il gioco cooperativo

E’ forse la tipologia più giocata. Ogni turno è diviso in mattina e sera. Una meccanica fa sì che i giocatori debbano giocare le loro carte, consultandosi, per formare un’unica fila.
Ogni carta offre possibilità diverse di essere risolta. Sostanzialmente bisogna pagare in Munizioni, Cibo o Salute. In cambio di questo pagamento si possono ottenere o altri segnalini o altri vantaggi.
Alcuni pagamenti sono richiesti e basta, altri sono dovuti ma si può scegliere fra diverse opzioni, altri “pagamenti” sono opzionali (generalmente in cambio di benefici).
Tenete a mente che lo scopo è quello di fare avanzare il meeple nel percorso verso Z.
C’è anche un discorso legato al “pagamento” tramite Esperienza, ma è un tecnicismo che lasciamo al regolamento.
Diciamo che in certi bisogna pagare con carte che si raccolgono durante il percorso, oppure con la Salute di un personaggio, meglio se specialista in quella Esperienza.
Attenzione: esploratori morti, ovvero senza Salute, gioco finito.

Modalità “Testa a Testa”

Non cambia molto rispetto alla modalità cooperativa, tranne che ciascun giocatore ha il suo meeple sul percorso.
Le carte giocate durante il turno vanno a formare due file e non una, come nella modalità precedente.
Ogni giocatore, in ciascun turno, risolve una fila differente. Vince chi arriva prima a El Dorado…se arriva.

Espansioni

L’espansione “La Fonte della Giovinezza e Altre Avventure” aggiunge delle regole opzionali, che comunque non modificano la sostanza del gioco. Vengono introdotte altri elementi mitologici, come la Fonte cercata da Francisco de Orellana e la Bestia.
Carino il concetto di “pendenza” del percorso del meeple verso Z introdotto da “La Montagna

Dai da mangiare ai pecari o mangiali tu: anche questa è ambientazione

Dai da mangiare ai pecari o mangiali tu: anche questa è ambientazione

Si gioca in un minuto e si vince…boh…si vince

Il regolamento è intuitivo, una volta stese le carte

Il gioco è abbastanza intuitivo e parte subito aperta la scatola. Le 18 pagine del regolamento, nel formato un po’ scomodo quadrato ma che rende giustizia alla grafica, si digeriscono in fretta.
Infatti, la “sostanza” sta in poche pagine. La differenza tra Risorse ed Esperienza deve essere un’attimo capita, ma carte alla mano il discorso fila.
Lo stesso vale per l’ambiguità della parola “Percorso“, che, con una lettura a freddo, non si capisce di preciso se si riferisca al percorso del meeple verso El Dorado o alla fila delle carte da risolvere tramite pagamenti.
Il dubbio si dilegua subito dopo il setup iniziale.

Un gioco difficile, ma non frustrante

Il gioco è difficile da battere. Espansioni o no, El Dorado rimane un miraggio per molti utenti dei vari forum su Internet.
Abbiamo scomodato Peer Sylvester, l’autore del gioco (ricordate The King is Dead?) per farci dare qualche percentuale. Ci è stato detto che un giocatore con un po’ di esperienza batte la scatola nel 80-90% dei casi in una partita collaborativa a 4 giocatori, ma se giocato in modalità solitario crolla al 30%.
Dice infatti che coinvolgere 4 giocatori rende più semplice il gioco. Al secondo posto, come facilità, il caso a 5 giocatori e poi in 3 fino a scendere alla modalità solitario.
Ci sembrano percentuali ottimistiche.

Gli esploratori a disposizione

Gli esploratori a disposizione

Un piccolo test sulla vostre conoscenze storiche

Non abbiamo l’usuale materiale da scaricare, da qualche tempo marchio di Volpe Giocosa.
Abbiamo però chiesto a chi fossero ispirati i personaggi rappresentati dalle carte de La Spedizione Perduta.
La soluzione è coperta da spoiler (non per il gioco, ma per darvi modo di fare una ricerca).

I membri della squadra di esploratori

Sempre l’autore ci ha dato una mano.
Ci ha così fornito un link ad una pagina dove le esploratrici sono presentate.
In breve:

  • Bessie Coleman, vissuta negli a cavallo del ‘800-‘900.
    Pioniera dell’aviazione, è un’icona per gli aviatori afro-americani, visto che fondò una scuola di pilotaggio per aperta a tutte le razze.
  • Ynés Mexia, anche lei vissuta a cavallo del ‘800-‘900.
    E’ stata una botanica che ha partecipato a molte esplorazioni in Sud America, collezionando un numero impressionante di reperti.
  • Isabelle Eberhardt è spirata nei primi anni del 1900
    Svizzera, ma da sempre innamorata del Nord Africa, ancora prima di esserci stata. Trasferitasi in Algeria, imparò ben presto l’arabo e si convertì all’Islam.
    Con un carattere mascolino, ad un certo punto della sua vita inizio a vestirsi solo con abiti maschili e a comportarsi come tale. Molti dei suoi manoscritti furono pubblicati postumi.

Sylvester ci ha fornito anche alcuni indizi per rintracciare gli ispiratori delle carte degli esploratori.
Teddy Roosevelt, nome di battesimo Theodore, fu un Presidente degli Stati Uniti d’America.
Partecipò con Cândido, il maresciallo Cândido Mariano da Silva Rondon, ad una spedizione organizzata per esplorare il corso di un fiume.
Roy Chapman Andrews era invece un paleontologo morto negli Anni 60, che condusse spedizione nell’Asia Centrale. Associato a Indiana Jones, noi preferiamo Belzoni a questo ruolo.


 

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In conclusione

La Spedizione Perduta è un gioco di Peer Sylvester, edito in Italia da Studio Supernova con tutte le espansioni in un’unica scatola.
E’ un gioco di carte che dura circa un’ora. Si basa sostanzialmente nel far avanzare lungo un tracciato un meeple, risolvendo di volta in volta una serie di carte.
Queste carte rappresentano l’incontro con animali feroci, o comunque pericolosi, oppure con tribù indigene dell’Amazzonia, che possono essere pacifiche come no.
Altre amenità le troverete aperta la scatola.

Troppo difficile? Sì, ma che importa?

Vincere non è così facile come riporta l’autore. Già arrivare a metà percorso è complesso.
Questo comunque, anche da un sondaggio tra i giocatori, non provoca frustrazione, anzi.
Le varie sconfitte vi metteranno voglia di rimettervi alla prova.
Vi arrabbiate? Provate la modalità “Testa a Testa”, secondo noi sottovalutata dal pubblico.
BGG suggerisce che la modalità solitaria è la migliore. Noi preferiamo il confronto o lo scontro, invece.

Ambientazione

Due punti dibattuti. I detrattori del gioco vi diranno che è tutto un pagamento di segnalini, altri arriveranno a definirlo astratto.
Se vi sedete al tavolo col corretto approccio e informazioni di base, l’ambientazione è percepita.
Le carte sono ben raffigurate e si basano su studi della missione di Fawcett e dintorni.
Capirete che usare munizioni, che sono poche come giusto che sia, per uccidere un animale vi procurerà cibo.
Insomma…metteteci del vostro.

Longevità

Sostanzialmente alta, dove la difficoltà gioca in suo favore.
Se poi le sfide toste non fanno per voi, allora provate il “Testa a Testa” se abbassare la difficoltà, come da Regolamento, non vi soddisfa.
Un punto “a rischio” potrebbe essere dato dalle carte che si possono ripetere alla lunga.
In realtà sono abbondanti, considerando anche le espansioni, e si compongono in modo differente ogni volta.
E’ pero vero che, in una fase del turno, le carte vengono ordinate secondo il loro numero.
Quindi alcune sequenze potrebbero ripetersi, anche se noi non abbiamo mai percepito nessun effetto deja-vu.

Rimane la nostra beniamina

Rimane la nostra beniamina

Cosa potrebbe arricchire il gioco

Come dicevamo, le carte esploratore si dividono per “specialità”. Tuttavia carte con la stessa caratteristica non si differenziano per alcunché, se non per la figura.
Qualcuno potrebbe apprezzare delle abilità speciali, che magari appesantirebbero un gioco di cui una caratteristica è l’immediatezza.
Lo stesso dicasi per il tracciato del meeeple. Una caratterizzazione, già accennata in “La Montagna“, poteva essere perseguita anche con altre carte.

A chi può piacere

A chi ama l’avventura e sfide difficili. A chi piacciono i giochi collaborativi, ma anche una sfida in solitario o contro un vostro amico. Insomma, la Spedizione Perduta, è adatta ad un vasto pubblico.

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