La Festa per Odino: io sto coi Vichinghi

Sicuramente a questo punto conoscerete tutti Agricola. E’ considerato un capolavoro di Uwe Rosenberg. La Festa per Odino è l’ultima fatica, del 2016, partorita dalla mente di questo pluripremiato autore. Un solo aggettivo per descriverlo? Gigante. Siamo di fronte davvero a un gioco di dimensioni bibliche, con molte opzioni. Immergiamoci nella recensione di la festa per Odino.

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La Festa per Odino
Cranio Creations

Da 2 a 4 giocatori. Età 12+
Durata di una partita: 100-120 min
Prezzo: 75 eur circa

 

Metti i giochi nel frullatore

Un gioco titanico come dicevamo, che sembra volere riassumere tutti i principali successi di questo autore: Caverna, Agricola e Patchwork, per citarne alcuni. Magari a molti “giocatori inesperti” questi titoli non diranno granché, tuttavia è doveroso sapere sono delle pietre miliari del gioco da tavolo moderno.
Frullando tutti i giochi insieme era facile ottenere la pacchianata. Uwe invece se la gioca bene e riesce a ottenere qualcosa di fluido, senza pezzettoni da ingoiare. Anzi, riesce pure a condire il tutto con un’ambientazione sentita.

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Vichinghi alla conquista del mondo

Ogni giocatore parte con una plancia e un certo numero di vichinghi, che sono i lavoratori di questo gioco. Nella plancia si possono ancorare le navi, è presente un magazzino e c’è il banchetto da dove provengono i vichinghi e dove bisogna sfamarli.
In comune c’è la plancia delle azioni, dove posizionare i vichinghi, delle carte occupazione (vedi Agricola). Le azioni sono davvero tante: comprendono lavoro, caccia, pesca e commercio, solo per fare un esempio. Alcune azioni richiedono il possesso di certi requisiti (come la baleniera per la caccia alle balene), per altre è invece opportuno premunirsi per avere un successo (es: archi e legni per la caccia). Non vi bastano? Potete sempre inviare i vostri preziosi amici a scoprire nuove terre, come il Labrador o la Groenlandia.

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Una marea di token

Il pezzo che salta agli occhi. Anzi i pezzi. Siamo infatti di fronte a due scatolette ricche di token, da riempire secondo regolamento. Rappresentano tutto quello che i simpatici nordici possono procurarsi:

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prodotti agricoli (token arancio), carni e animali d’allevamento (rossi), beni da commerciare (verdi) e beni di lusso (blu). Non vi basta? Allora ci aggiungo un’altra plancia, con altri token, che rappresentano beni speciali che si possono forgiare col metallo, comprare o razziare. Insomma, La Festa per Odino ci permette di imbandire un bel tavolino. Ah..rocce, metalli e legni sono simpatici meeple a forma della risorsa.

Ambientazione nordica

L’ambientazione si sente e vi troverete a incitare i vostri vichinghi quando partono per compiere razzie, mentre lanciate i dadi. Già. Questa volta si trova questa componente fortuna, ma bilanciata in punta di forchetta, aggiunge un piccolo brivido che non guasta.
Le possibilità sono molte, ma all’inizio sarete semplicemente presi a costruire il puzzle davanti a voi (Patchwork style). Poi capirete che potete specializzare la vostra squadra, sebbene l’iper-specializzazione generalmente non premia. Così potete avere orde di razziatori, o miti allevatori. O ancora potete puntare sull’esplorazione e commercio. A La Festa per Odino l’unico limite è la vostra fantasia.

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