Complesso e intricato: la definizione nei giochi da tavolo

Confondere i due termini secondo noi è un errore davvero comune, nonostante i chiarimenti su Internet siano davvero tanti. Ribadiamo il concetto per un’ennesima volta.

Antefatto

Sulla Tana dei Goblin, Agzaroth, persona molto nota nel panorama ludico, spiega bene la differenza tra complesso e complicato.
Noi, con una piccola ricerca, abbiamo trovato un blog in inglese che riporta un’articolo un po’ datato sull’argomento: la differenza fra complesso e intricato.
Attenzione perché nel blog di Lewis Pulsipher si usa il significato in maniera opposta di come lo intendiamo in questo articolo (vedi Dictionary Definitions nel blog). Non sappiamo se ciò dipenda da una cattiva comprensione nostra, o sia di fatto un false friend.

Proponiamo qui una sintesi, con un nostro vocabolario, di quest’ultimo articolo ad usum Inexperti Lusoris (Giocatore Inesperto).

vocabolario

Innanzitutto non sono sinonimi

Complesso e intricato, o comunque complesso e complicato, sono nel linguaggio comune sinonimi.
Nel gioco da tavolo tocca essere più precisi, anche se sei un Giocatore Inesperto.
Su Internet infatti abbiamo trovato molte recensioni che presentano giochi come intricati, quando invece sono solo complessi. Vale anche il viceversa.

Intricato è qualcosa riservato alla vegetazione. In senso esteso si intende qualcosa di avviluppato, che crea impaccio e ostacolo. Si arriva addirittura al confuso, disordinato.
Giochi intricati sono in genere accompagnati da un regolamento pieno di regole, sotto-regole ed eccezzioni.

Complesso è qualcosa che risulta come l’unione di più elementi , con diversi aspetti da considerare o tenere conto. Può essere insomma qualcosa di difficile, ma che per sua natura non è evitabile.
Un gioco complesso richiede un po’ di analisi delle mosse, perché necessità una visione di insieme. Si può usare in alternativa profondo.

Advanced Squad Leader è uno dei giochi più intricati della storia. Il regolamento della prima edizione vanta 626 pagine. Forse servono tutte...

Advanced Squad Leader è uno dei giochi più intricati della storia. Il regolamento della prima edizione vanta 626 pagine.
Forse servono tutte…

Un esempio nel mondo dei giochi

Bando alle ciance e procediamo con un esempio.
Gli scacchi non sono intricati: il regolamento è facilmente assimilabile. Il coordinamento delle mosse, la lungimiranza nel progettare le manovre, ne fanno uno dei giochi più complessi al mondo.
Il giocatore infatti deve tenere in conto fra loro molti fattori per padroneggiarlo.
E’ così complesso, che molti studiosi della teoria dei giochi lo analizzano ancora per carpirne i segreti.
Il gioco della dama è ancora meno intricato (es: le mosse non sono divise per pezzo), ma molto meno complesso.
Il gioco del Tris non è né complesso né intricato, è solo un brutto gioco.
Gli eurogame sono spesso volutamente intricati, sperando così di aumentare la complessità.

Gli scacchi sono poco intricati, ma molto complessi. Spesso usati come materia di studio nella Teoria dei Giochi

Gli scacchi sono poco intricati, ma molto complessi. Spesso usati come materia di studio nella Teoria dei Giochi

La complessità come valore aggiunto?

Generalmente si può essere interessati alla complessità, ovvero a giochi dove le decisioni del giocatore hanno un effetto reale sugli avvenimenti successivi. Giochi dove il giocatore deve soppesare le sue azioni, scegliendo fra quelle realmente  più vantaggiose, sono complessi.
Generalmente i giochi da tavolo hanno una meccanica principale, un motore che guida i turni.
Quello deve essere robusto e ben collaudato, limitando gli orpelli.

Il gioco del Tris non è né complesso né intricato. A voi piace?

Il gioco del Tris non è né complesso né intricato. A voi piace?

In definitiva

In un gioco cerchiamo, forse, la complessità, ma non certo l’essere intricato.
L’approccio intricato è di per sé inutile e spesso nasconde una cattiva progettazione. Uno scrittore che venne nella mia scuola media, nel scrivere il nostro racconto ci consigliò: “Non dobbiamo fare le acque torbide per farle sembrare profonde”.
Questa è una massima che anche i progettisti dei giochi da tavolo dovrebbero adottare.

Un progettista sa di aver raggiunto la perfezione non quando non c’è più niente da aggiungere, ma quando non c’è più niente da togliere.

– Antoine de Saint-Exupéry

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